;(

E’ iniziato il valzer delle indiscrezioni sull’esame del corpo. E ci raccontano cosa ti hanno fatto. Come sei morta. Che ti sei difesa. O almeno, piccola stella, ci hai provato. E dovremmo capire che chi l’ha fatto non merita tutta la violenza del mondo rovesciata su di lui se no diverremmo violenti anche noi. Dovremmo. Io provo una rabbia immane per lui e una tristezza immensa per te. E per tutte le Yara del mondo che non conosciamo ma a cui accade lo stesso. Mondo cinico cattivo insensibile!

Oggi quando ho letto su Televideo che i tuoi genitori si stavano dirigendo a Milano per il riconoscimento non ho potuto che pregare. Subito e immediatamente e a lungo per loro, perche’ fossero sostenuti dagli angeli e da Dio in questa prova.
E prego per te… che lassu’ tu stia serena, che la pace del mondo astrale (che so bene esserci) ti faccia dimenticare quella notte di paura e dolore…

Triste notizia

Ti penso. Non ti dimentico solo perche’ i media oggi parlano di altro.

Questo volevo scriverti proprio oggi a tre mesi dalla tua scomparsa, pensandoti, sperandoti viva, illudendomi che lo fossi. Rapita? Portata via da conoscenti? Dove, chissa’, ma viva.
Ma non lo sei. Oggi, per una coincidenza che appare in effetti strana, hanno trovato cio’ che di materiale resta di te.
La tua anima e’ altrove, forse da tempo. Sapremo, ci diranno, faranno inchieste e programmi d’approfondimento, inutili e indagatori.
Il fatto resta. Non sei piu’ qui. Perdonaci. Perdona questa societa’ che puo’ perdere una tredicenne in una sera di novembre. Perdonaci e veglia sui tuoi genitori e i tuoi fratelli. Hanno bisogno di sentire che ci sei e che non li abbandonerai.

Prego per te che la vita nel mondo astrale sia di sollievo da cio’ che hai vissuto e che non mancheranno di scoprire, sia esso incidente o…

Ciao Yara…

Essere infame

Gheddafi, che essere infame.
Provo orrore a pensare che il mio Stato l’ha accolto e ci ha fatto trattati!!!

Meglio mille, diecimila, centomila, un milione di clandestini a Lampedusa che un essere come lui, capace di tali massacri, nel nostro territorio, accolto con ogni onore.

Ma non sapevano chi era? Ma non capivano chi era?
Hanno fatto fare all’Italia patti con un essere simile per cosa? Per frenare l’immigrazione? Per soldi, insanguinati soldi e altrettanto insanguinato petrolio?
Che vergogna!!!

Se questo paese fosse serio tutti i contratti verrebbero congelati in attesa che la Libia torni a essere governata da persone degne di rappresentare un popolo.

Povera Italia

Qualche ora fa volevo fare un post chiedendomi dove se ne sarebbe scappato Gheddafi. Ora c’e’ chi ipotizza la cosa piu’ orripilante. Mah! Dai miei governanti mi aspetto di tutto ma se fanno questo spero che il vento inizi a soffiare anche da noi!

E intanto ribadisco che cio’ che l’Italia ha detto e soprattutto non ha sin qui detto sul mostruoso massacro libico, e’ stato fatto NON IN NOME MIO.
E vedo che non sono l’unico a dirlo…

Non nel mio nome!

Esprimo qui il mio piu’ totale disprezzo verso il dittatore libico Gheddafi che come altri dell’area sta massacrando la sua stessa gente “rea” di protestare contro la sua dittatura.

Straziante pensare al silenzio dei suoi “amici” in altri stati come purtroppo nel nostro. Amici che quando trattano con lui accordi come quello indegno sul “controllo dei flussi” (che ha avuto conseguenze umanitarie devastanti) NON LO FANNO NEL MIO NOME.
Non conta niente, lo so! La mia e’ solo una piccola voce nel mare digitale, ma avendo la possibilita’ di esprimerla voglio gridare la mia distanza dall’amicizia e dai rapporti del governo in carica e del premier con quel dittatore.

Essere amici del popolo libico e’ doveroso, soprattutto dopo il male che l’Italia di ieri ha fatto in quella nazione, ma il popolo e’ una cosa, altra cosa e’ quel pericoloso dittatore che arrivo’ a rischiare una catastrofe per una puerile ripicca!

Se i nostri rappresentanti politici fossero amici del popolo libico, prenderebbero posizione contro la repressione e non dovremmo sentire frasi come “‘No, non l’ho sentito. La situazione e’ in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno‘ (fonte ANSA). Non lo vogliono disturbare e si preoccupano, ma per ben altri motivi…

Quindi ribadisco da qui la mia personale distanza dalla politica del mio paese nei confronti del colonnellodittatore Gheddafi, cui auguro la stessa sorte toccata ai suoi omologhi di altri stati della regione.

Con amicizia, affetto e preghiera sincera per il popolo libico e per i tanti che si sacrificheranno per la giusta causa di far finire una dittatura.

FORZA POPOLO LIBICO!!!

Pulizie di primavera

In vista della primavera, che significa rinascita, ho deciso di mettere ordine nei miei possedimenti online, per usare meglio le risorse e risparmiarne ove possibile.

Ecco quindi che:

  • favrin.net passa definitivamente a PHP5.3.5 (pensate che fino a ieri era rimasto con una versione vetusta.. penso sempre prima agli altri!)
  • il contagiorni abbandona 34k di classe PHP esterna per usare le funzionalita’ native delle versioni piu’ recenti di PHP.
  • Il torneo internazionale di Snake, mio primo semplicissimo database, chiude e resta come pagina statica per ricordo. Tanto non veniva aggiornato dal 2004…

Sono piccole cose ma sommate a qualche ottimizzazione qua e la mi aiutano a mantenere aggiornata la mia casina sul web, a usare piu’ razionalmente le pur grandi risorse che ho e… a fare spazio per le cose che arriveranno in primavera :)

AH! Quasi dimenticavo, grazie a Dreamhost (che con gli anni mostra qualche rogna ma non perde la voglia di offrire di piu’!) ora sia Favrin.net sia questo blog hanno un indirizzo IPv6. Cio’ significa che quando tale tecnologia sara’ attiva a livello globale, potrete collegarvi qui senza problemi. ;-)

Musica e spartiti al PC

Oggi mi hanno chiamato gli amici della parrocchia per trovare un software con cui scrivere la notazione musicale.

Ero convinto che esistessero esclusivamente soluzioni commerciali ma sono rimasto stupito di trovare alternative gratuite che ora riporto a beneficio di tutti.

  • Bach Font: la strada piu’ diretta… font con le note! Possono tornare utili…
  • MusicScore: open source, gratuito, in italiano… e’ quello che ho consigliato! Bello!!!
  • Altri software per creare spartiti: oltre a MusicScore, altri programmi gratuiti e non…
  • Notation Player: una chicca spuntata per caso… legge i file midi ed estrae lo spartito! Comodo!

Bene, spero che questo post sia utile a chi dovesse trovarsi a fare ricerche simili. Se non altro sara’ utile a me se dovessi scordare questi link e qualcuno mi chiedesse la stessa cosa ;-)

PHP e SQLite

Con grande gioia ho migrato uno dei miei progetti piu’ importanti (che per altro fa da fondamenta a uno ancora piu’ bello) a PHP5.3 e SQLite 3.7.x
Risultato: e’ tutto piu’ veloce, dispongo di funzioni native migliori per il PHP, e nell’ambito SQL posso avvalermi delle chiavi esterne (foreign keys), di un ottimizzatore di query piu’ intelligente e del modulo Full Text Search3 per offrire funzioni di ricerca evolute con una sintassi simile a quella di Google (termine +termine_obbligatorio -termine_non_voluto, ecc).

Dal 2011 avevo portato il mio ambiente di lavoro locale sul PHP 5.3 che, giunto alla revisione .5, mi pare piu’ che maturo ormai. Verificata la compatibilita’ dei miei programmi, ho iniziato a migrarli sfruttando le nuove caratteristiche e sono ampiamente soddisfatto dei risultati!

L’aggiornamento della libreria SQLite, che ricordo essere integrata in PHP dalla versione 5 del linguaggio, e’ sempre stata una questione annosa anche perche’ i cicli di sviluppo dei due prodotti non sono coincidenti ne’ i tempi di aggiornamento degli hosting sono fulminei.

PHP5.2 era rimasto bloccato alla libreria 3.3.7 risalente ormai al 2006. Ora pero’ le cose vanno meglio tanto che nella prossima revisione del linguaggio sara’ presente la libreria 3.7.4 uscita due mesi fa e che offre il nuovo modulo Full Text Search4 (FTS) piu’ efficiente del 3. Anzi incrocio le dita circa il fatto che possano inserire la 3.7.5 di ieri che porta ulteriori miglioramenti.

Come faccio a sapere queste cose?
Beh, PHP e’ open source e io sono un curiosone, quindi son andato a curiosare nel repository (deposito) automatizzato del codice! ;-)

Per chi non lo conoscesse ecco il motto dell’autore di SQLite, che ha donato il proprio codice all’umanita’ e che mi vede molto vicino alle sue idee:

May you do good and not evil.
May you find forgiveness for yourself and forgive others.
May you share freely, never taking more than you give.

Per chi invece non capisse di cosa sto parlando, consiglio di leggere la pagina di Wikipedia in italiano dedicata a SQLite alla cui manutenzione collaboro anch’io, non foss’altro che per onorare il motto di cui sopra.

Dunque… lunga vita a SQLite, che un database SQL e’ senz’altro utile ma sono dell’idea che non tutti i siti abbiano per forza bisogno di appoggiarsi a un database esterno come MySQL o MS SQL. Certo con taluni progetti sono indispensabili, ma e’ utile avere un’alternativa integrata in PHP (nonche’ in mille altri ambienti: probabilmente gia’ usate SQLite senza saperlo).

Capire tu non puoi, tu chiamala se vuoi… incoerenza

E’ paradossale che chi e’ cosi’ legato ai ruoli mostri un interesse per i servizi di social network che, almeno nelle intenzioni, accorciano le distanze fra le persone.

Conosco persone che nemmeno negli hobby personali sanno rinunciare alla visione di se’ sul ponte di comando. Sul lavoro lo sono: loro dirigono una realta’ sociale, mal tollerano chi deve dirigere loro, e gli altri sono fruitori o collaboratori. A casa, nei loro hobby e passioni, finiscono per fare lo stesso, pensando di avere ruoli di controllo e gestione insindacabile e che chiunque si accosti a loro e magari li aiuti per anni… non possa essere altro che un aiutante.

Poi nella vita di questa gente irrompono i social network. Ne sentono parlare ovunque, ci si iscrivono e scoprono che tanta gente che conoscono li usa. E iniziano a dire che son belli, che se usati con la testa van bene, che se milioni di persone li usano…

Ecco, al di la’ delle considerazioni sui social network in se’ (ne ho scritto piu’ volte) forse queste persone dovrebbero rendersi conto che una delle finalita’ di questi sistemi e’ accorciare le distanze!
In un social network non c’e’ un capo e altri che fruiscono o collaborano. In un social network c’e’ una certa uguaglianza perche’ tutti possono fare tutto. Cosa c’entra questo con una visione del mondo cosi’ limitante che trasporta perfino nella vita privata il gioco dei ruoli? Cosa faranno queste persone quando si accorgeranno che fra i loro contatti nesssuno deve accettare le loro pretese e sono tutti uguali?

E’ proprio vero che questa nostra umanita’, che tutti noi dobbiamo farne di strada…

Sostengo e apprezzo la protesta in Egitto!

Lo scrivo in modo elegante: fatela vedere al potere corrotto, violento e censore!

La Tunisia e ora l’Egitto…
Davvero l’Africa dovrebbe rivoltarsi contro quanti, spesso purtroppo scelti e appoggiati dall’occidente, da mezzo secolo la dominano e la rovinano in cerca di un potere fatuo e materiale sulla pelle di milioni di persone.

Ed e’ incredibile che in Italia chi cerca giustificazioni per uscire dai guai in cui si trova, evochi una parentela di una ragazza proprio con il presidente egiziano. Magari lei avrebbe anche dovuto offendersi ;-)

Chi manifesta viene arrestato, le unita’ speciali scendono in strada, la polizia che colpisce ad altezza d’uomo, Internet censurata, gli SMS bloccati…
Una escalation di barbaria che portera’ inevitabilmente, prima o poi (speriamo prima) alla caduta di chi con la prepotenza vuole mettere a tacere la gente.

Forza popolo d’Egitto! Le mie preghiere e quelle di ogni persona per bene sono con voi!

E siccome io ventunanni fa c’ero, in questo momento sto sentendo la stessa aria di rivoluzione che nell’89 attraversava i paesi dell’est.

Sappiamo tutti come andarono le cose. Non so pero’ cosa accadra’ ora. I rischi sono enormi, a partire dall’islamizzazione di piu’ paesi. Certo, se la fine dell’URRS fu determinato dal crollo del sistema economico socialista, quel che sta succedendo in Africa ora e’, mi par di capire, figlio della crisi economica dell’occidente che sta togliendo il pane alla gente in mezzo mondo.
Cosa succedera’?

La crisi dell’uomo d’oggi fra pubblico e privato

Nuova telefonata in diretta a un programma che riferiva dell’inchiesta in cui e’ coinvolto il Presidente del Consiglio. Questa volta non e’ venuta da lui ma dai vertici della TV pubblica. Il link e’ al canale ufficiale RAI sul tubo.

Ammiro Santoro che ha mantenuto il sangue freddo e ha saputo mettere in difficolta’ chi con prepotenza prima dice che la trasmissione “viola” dei regolamenti (minuto 1.12) e poi si contraddice e afferma che li “potrebbe violare”… (minuto 2.29).

Bravo Santoro!
Non mi e’ una persona che mi e’ sempre piaciuta ma oggi si’ e moltissimo.
Anzi devo dire che vorrei aver avuto in certe occasioni il suo autocontrollo quando ho trattato con persone prepotenti e incapaci di ammettere di aver sbagliato ma anzi pronte a imporre le proprie idee e peggio che mai a proporle agli altri come verita’.

Ma e’ l’essenza assurda dell’umanita’. Critichiamo i metodi di chi non ci piace (ad esempio i politici) e nel nostro piccolo talvolta finiamo per agire allo stesso modo.

Quanti di noi vorrebbero poter zittire chi dice cio’ che non ci piace? Quanti di noi, invidiosi o gelosi del successo di qualcosa o di qualcuno, vorrebbero veder cadere in disgrazia il soggetto della loro tensione emotiva?
E’ umano! Sbagliato ma umano. Capita a volte, a me per primo. Non sto facendo prediche ma considerazioni che a tratti negli anni hanno riguardato anche me. Guai a non pensarci e sentirsi sempre nel giusto!

Ecco, in questa riflessione a cavallo fra problemi politici e considerazioni sulla natura umana mi trovo a pensare che in fondo oggi, nel nostro povero paese, la politica sia diventata una lotta di potere al pari dei conflitti fra individui.

Non si opera piu’ per il bene comune ma per “averla vinta”, attaccando e rispondendo colpo su colpo con polemiche sempre piu’ feroci.
Un politico irritato che chiama una trasmissione e proferisce un mucchio di offese, un direttore generale del servizio pubblico che in tre minuti dice una cosa e, incalzato, passa alla forma condizionale. Politici che si insultano vicendevolmente. Giornali e TV usati come clave contro l'”avversario”. Non rimpiango le tribune politiche del secolo scorso ma qui abbiamo banalizzato il confronto politico facendolo somigliare a una lite fra persone comuni!

Quando la prepotenza e l’impuntarsi per averla vinta prevalgono sul dialogo costruttivo tutto e’ destinato ad andare a rotoli e questo vale per le amicizie, le societa’, i siti… e purtroppo anche per il paese.

Nell’ambito privato talvolta dalle ceneri rinascono fenici migliori di cio’ che e’ andato perso, ma qui e’ in gioco il futuro dell’Italia e non basta dormirci su e aspettare un altro mattino rinvigorente.
Forse arrivati a questo punto non basta nemmeno che gli scandali attuali portino il Premier a dare le dimissioni. Forse l’Italia oggi ha bisogno di un totale ricambio degli obiettivi politici. Dalle lotte di posizione all’impegno per il bene comune. Una legislatura costituente, per dirla in termini politici. Tutti insieme senza etichette. Niente destra, sinistra e centro, solo persone volonterose che si rispettano e lavorano per la collettivita’.
Un obiettivo che dovrebbe stare a cuore a tutti ma che gia’ nel privato, come ho detto, spesso passa in secondo piano… povera Italia!

E intanto in Africa c’e’ la miccia della rivoluzione e noi pensiamo a parteggiare per questo o per quello e a imporre le nostre idee giuste o sbagliate che siano… poveri noi!

Marchionne ha vinto?

No, non sono impazzito. Lo so che gli impiegati FIAT di Mirafiori hanno votato in massa SI: loro non sono toccati dalla modifica dei turni o della durata delle pause durante la massacrante catena di montaggio. Lo so che i numeri sono 54% per il SI e 46% per il NO.
Ma in quel 46% c’e’ chi le auto le fa, chi fa il lavoro duro. E la maggioranza di loro, nonostante il ricatto (o accetti o si investe altrove) ha detto NO.

A chi vuole stravolgere questo paese, a chi vuole negare i diritti ai lavoratori e aumentare quelli dei padroni, a chi pretende che i lavoratori vivano solo per l’azienda e finche’ servono (straordinari prima, cassaintegrazione poi), a chi da’ ragione a queste posizioni, oggi dedico questo brano di Giovanna Marini.
Perche’ la protesta (civile) e’ un diritto che nessun accordo ingiusto potra’ mai cancellare.

Forza FIOM e forza operai, nella speranza che un domani i partiti in parlamento aprano gli occhi e capiscano chi sostenere.
L’attuale premier si definiva un “presidente operaio”. Bene, vada a lavorare in catena di montaggio un mese. Lui e tutti quelli che si sono schierati per un accordo che cambia in peggio la vita di migliaia di famiglie solo per arricchire i soliti.

Gli EROI del 2011

Io non so se il NO al ricatto (o rinunci ai diritti o investiamo altrove) vincera’ ma se nel 2010 l’uomo a cui avrei stretto la mano era Julian Assage di Wikileaks, oggi sono gli operai che hanno avuto il coraggio e l’altruismo di votare NO contro un ricatto che aprirebbe le porte a una devastante catena di nuovi contratti con diritti limitati e doveri incrementati. E questo sotto la minaccia di perdere il lavoro e avendo contro ministri e premier di questa nazione devastata e intontita dalla TV (del premier).

Non so se il NO vincera’ ma se l’amministratore FIAT dovesse davvero minacciare di andarsene un governo serio troverebbe il modo di fermarlo. Ecco, io lo minaccerei di chiedergli indietro tutti i finanziamenti pubblici che la sua azienda ha ricevuto negli anni. Ma dubito che questo governo (o l’attuale opposizione, se e’ per questo) lo farebbe. E allora se se ne andasse la FIAT, vorrei che i politici la seguissero. Via lontano.

Io continuo a cliccare la diretta di Repubblica con un’immensa ammirazione per chi, a rischio del lavoro, ha votato NO.
A loro stringerei la mano, ripeto.

PS: chi non sa cos’e’ ll lavoro in fabbrica legga un po’ qua.

Il ricatto e il precipizio

Questa sera gli operai (mestiere che farei fare per un mese a ogni politico prima di assegnargli ruoli decisionali in Parlamento) della FIAT di Mirafiori dovranno firmare SI a un referendum che chiede loro se vogliono accettare meno diritti e piu’ ore di lavoro. La posizione FIAT: se il referendum non passa investiremo altrove. Un ricatto: o accetti che ti tolga diritti (i dettagli nel link piu’ su) o non lavori. E ai sindacati che non hanno firmato l’accordo viene negato anche il diritto di rappresentanza.

Un governo un po’ piu’ sensibile, magari di gente che ha lavorato in catena di montaggio, metterebbe i bastoni fra le ruote a FIAT e di modi ce ne sarebbero visto che e’ un’azienda italiana e deve sottostare alle nostre leggi e se ne possono fare di nuove. Il premier, che e’ un imprenditore, invece dice che l’amministratore delegato di FIAT ha ragione a pensare di andarsene a investire altrove se le sue condizioni non vengono accettate.

L’esito del referendum non e’ imprevedibile, come non lo e’ l’abisso verso il quale scivola un paese dove aumentano i diritti e la discrezionalita’ per i datori di lavoro e si comprimono quelli dei lavoratori.

Spero davvero che il PD si riprenda, anzi che si divida perche’ e’ stato un fallimento con tutto l’annesso bipolarismo. Qui servono una sinistra, un centro-sinistra, un centro e un centro-destra. Serve un’opposizione che sappia fare proposte che vadano oltre “Berlusconi non ha diritto di governare” o “Berlusconi deve dimettersi” (la non accettazione dell’avversario ne fa la fortuna!) che sappia riportare un po’ di giustizia sociale in questo paese!
Questa sera non si gioca solo il futuro dei dipendenti Mirafiori ma quello di tutti i lavoratori e anche se capisco chi votera’ “si” la mia speranza e’ che il no sia forte. No a questi ricatti oggi e no a chi li ha accettati quando, spero presto, voteremo per un paese piu’ equo.