...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

17/10/2017

14 years ago

Oggi sto facendo un mucchio di cose, e stanno venendo bene, ma ho capito che in fondo sto riempiendo volutamente la mente… lo dico perche’ quando poi sono capitato al 17 ottobre di 14 anni fa sono tornati tanti pensieri e quel brivido di allora, poi rivissuto un’altra sola volta…

Ma e’ stato un attimo, un attimo di malinconia seguito dalla consapevolezza del vissuto, del presente e di quanto i legami vadano davvero oltre il mondo terreno, continuo ad averne prove, ma resta sempre difficile.

Grazie di esserci stata e di esserci ancora. Scusa se a volte sono io che non ti sento, avvolto dai rumori di quaggiu’…

26/09/2017

A proposito di smartphone a scuola (e a casa)

Mentre in Italia parecchi sotuttoio con lo smartphone sempre in mano dicono che no, orrore, no allo smartphone a scuola, via la ministra Fedeli ecc, in una scuola internazionale a Hurgada, Egitto, si fa quanto segue. Cito dalle parole della mamma della mia nipotina, che ha iniziato oggi la seconda elementare:

“La cosa che più mi ha lasciata a bocca aperta (ma sembravo l’unica) è che dovremo acquistare uno smartphone ai nostri figli che verrà portato in classe ogni mattina e depositato in un box personale installato sul banco che sarà chiuso a chiave, con questo telefono i bambini faranno ricerche su Internet seguiti dagli insegnanti, insegnanti che tra l’altro annoteranno i vari voti, note o comunicazioni alla famiglia. I telefoni dei bambini saranno collegati a quelli dei genitori che riceveranno il tutto in tempo reale su whatsapp.”

Ancora, durante la prima riunione dei genitori e’ stato fatto scaricare loro un lettore di QR Code con cui hanno avuto accesso a una cosa ben più evoluta del nostro registro elettronico, un sistema che permette ad alunni e genitori di rivedere e seguire le lezioni, trovare filmati, vedere le varie prove d’esame, interagire con i diversi maestri per qualsiasi dubbio o chiarimento. Oltre naturalmente alle funzioni da registro elettronico che, miracolosamente, sono arrivate pure in Italia.

Bene cari sotuttoio, possiamo restare a inchiostro e calamaio oppure guardare avanti, ricordando pero’ che qualunque cosa facciamo, gli altri paesi andranno avanti e siccome ormai il mercato del lavoro e’ globale, i bambini italiani una volta cresciuti dovranno contendersi i posti con coetanei formati in modo piu’ moderno, sia che restino in Italia sia che vadano all’estero.

25/09/2017

Tre mesi a Natale

Fra tre mesi sarà Natale. Lo sappiamo e lo aspettiamo. Chi per andare a qualche Messa in più e sentirsi un bravo cristiano solo per questo, chi per fare dei doni al prossimo e sentirsi felice, chi per farsi o ricevere dei doni, chi per rivivere la venuta di Gesù, chi per ogni altro motivo o tutti questi messi assieme. Natale è di tutti anche se alcuni vorrebbero fosse solo loro e che solo la loro visione sia quella vera.

Io non lo so ma lo aspetto per tanti motivi diversi. Auguri in anticipo :)

30/07/2017

php_curl.dll in PHP 7.0.21 e 7.1.7 su Windows x64

Se come me avete passato un pomeriggio della vostra vita a cercare di capire perche’ in PHP 7.0.21 su Windows x64 non funziona cURL, mentre funzionava senza problemi nelle versioni precedenti, sappiate che il problema non e’ di DLL da spostare qua o la’. Il problema e’ che con le nuove versioni del ramo 7.0.x (e su PHP 7.1.x a partire dalla 7.1.4) e’ richiesta una versione recente della libreria libeay32.dll e sicuramente nel vostro sistema ce ne sono decine di copie anche antiche.

Che fare dunque?
Se usate PHP solo per sviluppare in locale in un ambiente protetto da ogni accesso esterno e poi caricate le vostre pagine su un server gestito da altri, potete installare una versione meno recente della php_curl.dll nella cartella ext di php. Per PHP 7.0.x va bene quella della 7.0.7, per PHP 7.1.x potete usare quella della 7.1.3.

Tuttavia questa non e’ la vera soluzione e non funzionera’ quando arrivera’ PHP 7.2.

La soluzione e’ risolvere le ragioni per cui PHP non riesce a caricare la php_curl.dll: avete copie anteguerra della libeay32.dll in giro per il sistema che vengono trovate prima di quella giusta, magari perche’ le usa qualche programma caricato prima di Apache.

Ecco come risolvere:

  1. fate un backup del vostro disco di sistema con Acronis o altro software che usate.
  2. controllate nella variabile PATH che la cartella di PHP ci sia e sia prima di tutte le altre, in modo che quando viene cercata la dll venga caricata da li.
  3. fate una ricerca di libeay32.dll e guardate la versione di ogni copia che trovate. Se e’ precedente a quella nella cartella di PHP, rimuovetela.

L’operazione al punto 3 potrebbe far smettere di funzionare qualche programma, quindi fate il backup di sistema prima di iniziare! Se non sapete farlo, forse non dovreste fare le cose scritte in questo post e vi conviene installare una distribuzione WAMP preconfigurata come XAMPP.

Io ho fatto pulizia delle vecchie versioni della DLL e adesso l’estensione cURL di PHP 7.1.7 funziona. Devo ancora verificare se i programmi dalle cui cartelle ho rimosso vecchie versioni di libeay32.dll ne risentono o trovano una copia piu’ recente (32 o 64 bit, a seconda del software) fra le altre presenti. Di volta in volta gestiro’ la cosa. Ma ripeto io so cio’ che sto facendo, se avete paura di fare guai, non fate niente.

In ogni caso prima di procedere fate un backup di sistema!

Ovviamente non mi assumo responsabilita’ per eventuali guai che poteste avere anche seguendo tutto alla lettera. In questo post riporto solo la mia esperienza… e il gran sospiro di sollievo quando ho visto il modulo cURL 7.1.7 attivo in phpinfo() ;)

 

08/07/2017

Gli anniversari

Strana cosa gli anniversari.
Non sono come i compleanni: tu il primo giorno della tua vita non lo ricordi. Gli altri si’ e lo festeggiano, ma tu che ne sei il protagonista vivi il presente.

Storia diversa gli anniversari. Ancora di piu’ se riguardano eventi in cui erano presenti persone che oggi hanno preso strade diverse. Puoi essere felice della strada fatta, fra piccoli passi e grandi balzi. Puoi festeggiare in grande, ma sentirai comunque un vuoto. E poco puo’ il cervello che vuole razionalizzare perche’ e per come, ma il vuoto c’e’ e lo vedi.

La vita e’ bella e complicata. Ed e’ fatta di palle gialle e blu, come quelle del film Inside out.

Ah, sono sei anni dalla nascita di una cosa che regala emozioni e felicita’. Non si puo’ chiedere nulla di piu’ e si deve solo dire grazie. Grazie alla buona stella che l’ha resa e rende possibile!

05/05/2017

La bambina che cercava l’uomo piu’ intelligente del mondo

Credo fosse il 5 maggio, come oggi. Dico credo perche’ i giorni di maggio 2014 sono un po’ confusi.
Comunque credo fosse il 5 e che l’ora fosse piu’ o meno quella in cui sto scrivendo, magari qualche minuto prima.

Ero sul tram di Mestre, di ritorno dall’ospedale dove un medico mi aveva chiaramente esposto tutti i rischi dell’intervento a cui di li’ a 8 giorni sarebbe stata sottoposta mia madre. Fu il duro contatto con la realta’, la presa di coscienza che potevo perderla. Per la prima volta non riuscii a fermare lacrime silenziose sull’H2, l’autobus che allora portava dall’Angelo a Mestre. Poi scesi e salii sulla T1, assorto in mille pensieri e profondamente triste.

Salirono -o c’erano gia’ non lo so- una madre e la sua bambina. Bellissime entrambe, straniere, o almeno la madre capii da come parlava che non fosse italiana. La bambina, se non fosse stato per la pelle nerissima, poteva essere mestrina da dieci generazioni. La bimba parlava e faceva domande cucciole. La sua voce mi colpi’ perche’ era davvero molto somigliante a quella della mia amica Rosy. Mi misi ad ascoltare per distrarmi, come spesso facevo in quei giorni quando in autobus tornavo dall’ospedale.

Come tanti cuccioli che studiano l’inglese cercava di capire il significato del nome “New York”. “New” e’ facile, vuol dire “nuovo”. Nuova York, quindi c’era una vecchia York, ma cosa vuol dire “York” e’ la domanda che si fanno tutti a quell’eta’? “Dovrei trovare l’uomo piu’ intelligente del mondo per saperlo” disse alla sua mamma, la quale le rispose che essere intelligenti non vuol dire sapere tutto. Poi la bimba si mise a parlare di una gita o qualcosa in piscina che avrebbe fatto di li’ a poco con la scuola e per la quale serviva qualche euro. Nel dirlo, io scoprii che andava in quinta elementare.

Se a maggio 2014 andava in quinta elementare, a maggio 2017, adesso, va in terza media e sara’ anche lei alle prese con esami e tesina. Buona fortuna angioletto, tu non lo sai ma in un lontano giorno di maggio hai regalato un attimo di serenita’ a una persona che stava affrontando uno dei momenti piu’ difficili della propria vita. Mi hai donato discorsi normali che mi hanno ricordato la mia vita alla tua eta’, mi hai scaldato il cuore e dato un attimo di pace e di fuga dal momento che stavo vivendo.

Viviamo nella stessa citta’ (forse) e nella stessa zona (forse) ma non ci rincontreremo mai perche’ a causa della mia poca vista vedendoti non ti avrei riconosciuta il giorno dopo, figuriamoci tre anni dopo. E allora ti lancio un “grazie” virtuale da questo blog. Grazie, grazie di cuore e un abbraccio. In bocca al lupo per ogni cosa della tua vita.

PS: questo NON e’ un post triste. Racconta una cosa avvenuta in un momento difficile ma e’ un episodio che mi scalda il cuore tuttora, l’ho scritto serenamente e per conservare e condividere un dolce ricordo.

27/04/2017

Whatsapp non è Telegram, occhio!

Avviso ai naviganti: Whatsapp non è Telegram! Se create un gruppo e mandate un link di invito chiunque lo veda avrà il vostro numero. Se fate parte di un gruppo Whatsapp e qualcuno diffonde un link di invito, chi lo apre, anche senza entrare nel gruppo, avrà il vostro numero. Insomma, non una passeggiata in quanto a privacy.

Certo potete revocare il link ma non potete sapere quanti avranno visto i numeri senza entrare. A me non è successo e me ne guardo bene ma l’ho visto accadere.

Lo scrivo qui nella speranza che chi passa e legge, anche per caso, faccia attenzione.

 

25/04/2017

A te

Questa lettera e’ per te e tu sai che tu sei tu.
Il cervello mi dice di non scriverla ma seguo il cuore come ho sempre fatto. Non sono cambiato come dici.
E non me ne sono nemmeno andato, ancora come dici, forse per proteggerti dal dolore.

Sono qui, sono sempre stato qui e se mi sono fatto da parte e’ stato solo per lasciarti studiare in pace per l’esame, dopo averti tolto fin troppa concentrazione.

Quello che e’ successo non e’ successo il primo gennaio ma e’ figlio di eventi precedenti che come l’acqua contro una scogliera, goccia dopo goccia, nel tempo, hanno danneggiato qualcosa di solido, e aperto la strada a ogni frainteso, a volte mio verso le tue parole, a volte tuo verso le mie.

Adesso ritrovarci e’ piu’ complesso perche’ siamo entrambi vittime di dolore mascherato da risentimento, ma proprio qualche giorno fa mi sono trovato a immaginarmi piu’ vecchio di vent’anni, trent’anni e a rimpiangere un legame tanto prezioso lasciato finire cosi’. E poi voglio esserci in questo tuo tempo difficile come tu ci sei stata nei miei. Ma non posso sanare da solo il nostro legame, dobbiamo farlo in due. Il passato non si puo’ cambiare, ma il presente e il futuro si’. Io sono qua, oggi, adesso. Ci chiamiamo?

07/04/2017

Ciao piccolo Willy

Non ci siamo conosciuti… ed e’ un bene perche’ io non amo la tua razza e la tua razza non ama me.
Pero’ ti conosco lo stesso, per le innumerevoli volte che la nostra amica comune fog mi ha chiamato mentre ti portava al parco per la tua passeggiatina, la cacca, le abbiate agli altri cani, le corse e tutte quelle cose che la facevano impazzire ma la rendevano felice e si sentiva.

Oggi mi ha scritto che e’ l’ultimo giorno della tua vita, perche’ sei malato e le tue condizioni si sono aggravate al punto che l’amore impone di evitarti sofferenza.

Ciao piccolo Willy. Nonostante le idee dei teologi, veri o autoproclamati tali, io sono convinto che ti aspetti un altro mondo dove ritroverai chi come te ha amato la nostra amica comune, per te anche mamma, per me anche figlia. Fate il tifo per lei, ne ha bisogno e lo merita al di la’ di qualunque sciocca discussione terrena fra umani che viene spazzata via da eventi simili.

06/04/2017

2016, 2nd half

Visto che infine mi sono deciso a tornare a scrivere, è ora di riflettere un po’ sul 2016.

Il 2016 è stato un anno bello. E’ stato un anno in cui ho sperimentato un progetto di gruppo, la gioia, la sicurezza di non essere da solo a fare qualcosa. Ho avuto la spinta per andare “oltre”, per superare i limiti che io stesso mi ero posto nella programmazione. E ancora ho sperimentato una nuova amicizia e momenti di gioia, un concerto, feste trascorse insieme, giornate serene, belle.

Ma oggi penso sia anche stata una mezza illusione. Chi veleggiava con me dall’inizio non ha agito benissimo, non è stato corretto nei pensieri, ha spesso giocato alla provocazione o a porre sé nel futuro e me, se non fra i dinosauri, poco ci manca. E chi veleggiava con me strada facendo ha iniziato a pensare che io potessi solo veleggiare con lui, facendomi pesare ogni altra cosa. Ma OK, finché lo fai con me ci sta. Se però inizi a causare zizzania in altri rapporti, se però ogni volta che c’è un conflitto te ne esci con “…se no me ne vado” e se quando te ne vai ti porti via qualcosa importante per gli altri con una scusa bella e buona, perdonami ma l’unica reazione che avrai da me è assecondarti nel tuo allontanamento. perché  la mia dignità non è in vendita e preferisco imparare a fare ciò che facevi tu, pur soffrendo il peso di una certa solitudine e sapendo che da soli si va veloci ma insieme si va lontano. Sì, ma a quale prezzo? “Se ti toglie la serenità è troppo caro” dice un testo motivazionale di quelli che amo collezionare. E’ vero e li il prezzo era troppo alto.

Purtroppo in mezzo c’erano terze persone, fra cui una a cui quella frase sulla dignità ha fatto male e mi spiace, ma cosa dovevo fare? Non essere sincero, non pensare alle persone e ai progetti danneggiati da certe dinamiche? Continuare ad accettare certi comportamenti nei miei confronti?
Ho cercato di agire da signore. Non l’ho sempre fatto e quando è stato il caso me ne sono scusato, ma a rileggere certi dialoghi del 2016 mi chiedo ancora quali siano le percentuali di verità, di stima e di illusione.

Purtroppo tutto questo ha aperto una ferita anche fra me e una persona per me fondamentale ma in mezzo a due fuochi. Una ferita che finge di rimarginarsi ma è solo apparenza e fa ancora e ancora e ancora male e chissà se mai si rimarginerà ma non dipende solo da me rimarginarla… ;(

Cosa c’era di vero nel 2016? Lei era vera lo è sempre stata e sempre lo sarà, il resto non lo so, più passa il tempo meno lo so.
Ma certi momenti sono stati belli, belli davvero.

Commentatori coraggiosi

Nei commenti di questo blog c’è spazio per tutti eccetto per le persone che:

  • Nascondono la propria mail o il proprio nome.
  • Nascondono (male) il proprio IP.
  • Sono così PIENE DI SE’ da mettere come proprio indirizzo “Chiesa cattolica” quando qualsiasi sacerdote sa che tutto fanno fuorché agire in nome di Dio.

Se questi tre punti vi ricordano un noto troll di Twitter e Facebook, anonimo (ancora per poco), ci avete preso. E’ arrivato, ha commentato un post, ha preso fischi per fiaschi in maniera clamorosa. Di alcuni si è accorto da solo, ma che non abbia compreso il senso del post è drammatico.

Di solito pubblico tutti i commenti ma lui non lo merita per i punti sopra esposti. Quindi caro “locuzione greca” se vuoi dialogare qui ti devi togliere la maschera. Se, come immagino, non vuoi, continua a passare il tuo tempo su Facebook e Twitter. Tanto a quanto pare presto o tardi risponderai di tutti gli insulti che dissemini.

Ciaone :)

15/02/2017

Non staremo un po’ esagerando?

Premessa: io sono un fan del Beppe Grillo comico da ben prima che desse vita al M5s. Ho assistito a vari suoi spettacoli e mia madre ebbe la fortuna di essere abbracciata e baciata da lui! Chiese “in sala c’e’ qualcuno che non ha mai rubato niente ma davvero niente mai?”. Lei, onesta e comunista (quelli veri che negli anni ’60 manifestavano per i diritti dei lavoratori che oggi il PD ha cancellato) alzo’ la mano. Lui disse “beh allora signora io la bacio!” scese dal palco e le diede un bacio sudato e impolverato, ma sempre un bacio fu :)

Dicevo, io sono fan di Grillo. Ne conosco la comicita’ e le battute a volte pesanti da ben prima che la volgarita’ fosse sdoganata in prima serata dai vari Crozza, Littizzetto ecc…

Oggi leggo il discorso su trans e transgender. Volgarotto, per carita’, anche se chi non vive a Genova non comprende che “belin” e’ un intercalare diffuso quanto qui da noi a Venezia lo e’ “mona”, ma che per un genovese quanto per un veneziano usare questi termini non e’ come per un abitante di altre citta’.
Dicevo, pesantuccio, magari avrei evitato, ma questa e’ la sua comicita’. Se ascoltate altri monologhi potreste trovarli altrettanto volgari. Forse anzi quasi sicuramente nello spettacolo in questione ce ne sono altri,
Solo che siccome per anni le persone trans hanno subito attacchi (veri, e non da comici bensi’ da supposti politici, ben pensanti, medici e psicologi) adesso sono state aggiunte alla lista delle categorie su cui e’ vietato fare battute.

Fai una battuta su Pierino? Ancora un po’ e ti danno del bullo insensibile verso i disturbi di apprendimento.
Fai una battuta sulle donne? Ecco il solito umorismo sessista. E se tiri fuori il modo di dire che “donna al volante…” stai ribadendo vecchi stereotipi ecc ecc ecc.
Fai una battuta sui gay o trans? Omofobo, al pari di quelli che li offendono sul serio magari accusandoli di crimini o urlando slogan per la strada…

Ripeto: non e’ che quella di Grillo sia la battuta dell’anno, ma mi chiedo se non stiamo un po’ esagerando?

Credo nessuno possa definirmi omofobo visto il mio impegno per i diritti civili, ma rivendico il diritto di ridere. Il diritto di ascoltare “A Dean Martin” di Fabio Concato o “Le tettone di Marisa” di Lucio Bisutto (entrambe vm18, entrambe su Youtube, la seconda e’ in veneziano e la consiglio ;) ) e farmi una risata per le vicende narrate.

Le offese sono altre. Un pezzo comico puo’ essere volgare ma vorrei sapere se chi si e’ indignato per la frase di Grillo sui trans (detta in uno spettacolo, in mezzo a un monologo immagino piu’ lungo, non in Parlamento), si indigna anche per le battute pesanti su altri temi, fatte da Grillo e da altri.

Comunque ripeto, secondo me ormai si sta davvero esagerando.  Fra un po’ sara’ reso illegale anche il brano “Cara ti amo” di Elio e le Storie Tese. Ascoltatelo, dai che domani la storia di Grillo sara’ superata e servira’ un nuovo hashtag per una battaglia in punta di dita sui social!

28/01/2017

Acid, anzi Arab Acid

Inizio d’anno emotivamente intenso e mente da rasserenare, perche’ oltre a quello che e’ successo da poco e in parte continua a succedere, c’e’ sempre la tristezza di fondo per la morte di mia madre e anche se il tempo cura, non cancella i vuoti.

E cosi’ ora provo a fare una cosa che fece bene anche a lei.
Nel ’93, dopo aver lasciato il lavoro per mobbing, mia madre ebbe un momento di forte depressione… che curo’… ascoltando una radio locale che faceva musica acid, quella che fa tum tum tum :)
Ecco, io sto provando a fare lo stesso. So che la musica ha effetti sulla mente e forse questa musica rirmata, tutta uguale con minime variazioni, a qualcosa serve.

Ovviamente per distinguermi dalla massa io mi son andato a cercare “Arab acid” cosi’ le vicine pettegole chissa’ cosa pensano :)

Per ora, assieme a un aumento delle ore di sonno, questo ascolto sembra funzionare e in fondo non mi dispiace nemmeno. E’ come se mi “mettesse in ordine” la mente. Chissa’…

23/01/2017

Buon compleanno mamma

Oggi non e’ stato un giorno facile. La nostalgia dei giorni scorsi si e’ un po’ attenuata ma la giornata e’ stata piena di eventi, alcuni faticosi, altri belli, altri emozionanti.

Sto bene, non posso lamentarmi, ed e’ molto merito tuo di come mi hai cresciuto e di tante frasi che oggi tornano nel mio cuore e mi danno forza. Certo darei il mondo per un minuto in piu’ insieme ma so che non sei lontana. Ho il rammarico di non avere ancora finito l’ebook con i racconti che mi facevi di tanti momenti della tua vita ma quello va a momenti del cuore… ok ok niente scuse, lo finiro’!

Per tutto il resto vale quanto ho scritto l’anno scorso!
Ah e quest’anno fra una cosa e l’altra non ho preso la torta per festeggiarti… come dici? Non serve alla mia pancia? Lo so, ma… in settimana la prendo cmq :) (e hai visto che finalmente ho trovato le canottiere della misura giusta per me? Un bel 7 e vanno benissimo!)

Grazie di avermi reso la persona che sono e buon compleanno, se lassu’ ha un significato. Di sicuro lo passi col tuo papa’ e questo lo rendera’ meraviglioso!
Ti voglio bene!

06/01/2017

R-E-S-E-T

E’ successa una cosa non bella, di quelle in cui un confronto in un ambito ne invade altri, prende una brutta strada e ci si sentono dire cose tanto brutte. Ed e’ successa con persone che pure nel 2016 mi hanno dato tantissimo. A seconda della narrazione l’ho causata o ne sono vittima. La verita’ e’ che ci ho messo un po’ di mio nel mentre di discussioni protratte oltre il dovuto e che non sarebbero nemmeno dovute esserci, ma questa e’ un’altra storia.

Non sto postando per parlare di una situazione che non dipende da me risolvere al momento ma dell’effetto che ha avuto questo evento. Perche’ in fondo e’ servito. A un certo punto di una di quelle discussioni mi sono accorto di una cosa. Di solito io penso a come voglio essere, a come voglio comportarmi. L’altro ieri mi sono accorto di come non voglio essere, di come non mi voglio comportare, cioe’ come stavo facendo/rischiavo di fare.

Succede che a volte si inziano ad accettare compromessi. Non quelli sani per arrivare a un obiettivo condiviso, no, compromessi per tenere a se’ le persone. E gia’ questo fa spesso finire in guai emotivi. Poi succede che inizi anche ad accettare compromessi con te stesso. “Ma si’, anche se tardo 5 minuti”, “ma si’, anche se lo faccio domani”, “ma si’, anche se mi concedo di arrabbiarmi”, “ma si’, non e’ bello ma se per una volta…”.
Solo piccole cose, ma che non sono da sottovalutare perche’ piccola cosa dopo piccola cosa rischi di andare alla deriva.

Gia’ qualche settimana fa avevo intuito che servisse un cambio di rotta quando il mio amico Manuel aveva guardato i colori della mia Aura. Potete non crederci, io tendo a farlo. Fattosta’ che sebbene alcuni colori fossero molto belli ed evoluti, ce n’era uno che non mi piaceva. E ho pensato di voler cambiare le cose senza pero’ fare grossi passi concreti.
Poi e’ arrivata questa situazione e questo stimolo a farmi cambiare. A farmi tornare padrone di me stesso e responsabile di me stesso. A saper correggere una scelta sbagliata se la coscienza mi dice che lo e’ ma anche a stare attento ai compromessi per trattenere a me le persone. E ancora una volta non parlo di quelli per raggiungere un obiettivo  partendo da posizioni diverse ma di quelli che generalmente finiscono con “…se no me ne vado”.

Solo agire cosi’ per due giorni, ammettere un torto se lo faccio, rifiutare trappole emotive, essere onesto con me stesso, coerente con le conclusioni a cui arrivo e puntuale negli impegni, solo questo, gia’ questo mi fa sentire leggero, sereno. Certo come ogni umano se mi provocano mi arrabbio, ma che c’e’ da stupirsi?
E tutto questo mi ha fatto bene. Prima, cose anche piccole avevano un impatto emotivo spropositato. Adesso mi sento sereno. Succede una cosa illogica che non dipende da me come poco fa? Pace. Passiamo oltre. Potessi farci qualcosa lo farei, ma se non posso, non posso. Credo si chiami stabilita’ emotiva.

Sono sereno, mi sento sereno. Non voglio perdere il mio cuore (che in modo toccante ha descritto la mia amica Duilia ieri sera, quando finalmente ci siamo sentiti dopo i giorni in cui non e’ stata bene), voglio solo farlo andare regolarmente e senza perdere la strada come da un po’ troppo stavo iniziando a fare. Altre volte avevo cercato di ritrovare la strada. Sembra la volta buona, anche se certo e’ una cosa da verificare ogni giorno, ogni attimo. Ma se fa stare cosi’, ne vale la pena e so che le persone lassu’ (la mia mamma, la mia nonna e Chiara) vogliono che io sia la persona che posso essere.