La proprietà CSS field-sizing su Firefox!

Finalmente Firefox si avvia a supportare la proprietà CSS field-sizing che permette di creare campi di input e textarea che cambiano dimensione in base a quanto testo contengono!

Per ora è sperimentale e va attivata in about:config impostando layout.css.field-sizing.enable a true ma presto sarà attiva di default. È già supportata da Chrome e Safari e migliora molto l’usabilità dei moduli.

Se volete vederla in azione scrivete qualcosa nei campi di ricerca “Testo” e/o “Titolo” qui:
https://www.pernoichesogniamo.net/brani/

Piano piano, poi in fretta…

Vado a salti, da un po’.
Aggiorno, modernizzo. vado avanti.
Poi mi fermo.
Poi riparto.

Oggi ho iniziato il rush finale di travasi da DreamHost a ScalaHosting. Nel giro di qualche giorno penso di finire e disdire il VPS lì. Coi crediti recuperati ci pago i domini per qualche anno.

Ma forse devo smettere di farmi domande e analizzare ogni mio passo. Devo solo andare avanti, un giorno alla volta, cercando di vincere una certa dose di ansietta e paura di non riuscire. Che lentamente ma riesco a fare tutto.

Il ragazzo che ha ferito la professoressa

Tutti assatanati. il ragazzo di Bergamo deve pagare. I genitori devono pagare. I social qua, i social là.

Io aspetterei a emettere sentenze. Che il ragazzo abbia sbagliato e necessiti di aiuto psicologico è fuori di dubbio. Ma cosa ha scatenato la sua reazione? I ragazzi sono sotto una enorme pressione. Le medie di oggi sono toste, soprattutto la terza che conduce al primo esame della loro vita, avendo abolito quello delle elementari. E aggiungo che non tutti gli insegnanti sono sempre bravissimi con tutti gli alunni o creano un legame sereno con tutti gli alunni. Non sappiamo.

Il ragazzo ha sbagliato ma lasciamo che a capire come stanno le cose siano gli esperti che il tribunale per i minorenni nominerà. Non può essere processato ma affidato a una comunità sì.

Per ora chi crede può pregare (e chi non crede, mandare pensieri positivi) per tutte le persone coinvolte: l’insegnante, il ragazzo, i genitori del ragazzo, i compagni di classe.

Nuovo telefono!

Quest’anno non avevo pianificato di cambiare telefono ma il destino ha deciso per me… :(
E così da martedì sera eccomi su un Samsung Galaxy S26 Ultra. :*
Consegna Amazon in 6 ore!
Fra promozione doppio storage e 100€ di sconto, direi che mi è andata anche bene.

Dispositivo ottimo. Per essere appena rilasciato, non ho trovato problemi. Lo so che dovrebbe essere sempre così, ma oggigiorno spesso i primi acquirenti finiscono per essere betatester.

Hanno risolto il problema del S23U con lo scroll di scritte chiare su fondo nero.

Tutto è fluido, veloce, ci sono infinite nuove opzioni e la stabilizzazione delle foto è ulteriormente migliorata.

Hanno aggiunto un’antenna nfc, così i pagamenti e le altre operazioni con nfc sono ancora più veloci e facili.

Gli angoli stondati rendono facile tenerlo in mano.

Fotocamere migliorate, alcune per megapixel altre per apertura e quindi luce che catturano.

Perdo lo zoom ottico 10X (solo 5X, con il 10X ottenuto con crop dell’immagine) e la S-PEN Bluetooth. Mi secca ma devo essere sincero, non ho mai usato eccessivamente né l’uno né l’altra.

Rinascita

Dopo anni di dolori alla gamba accolti con crescente rassegnazione, negli ultimi mesi ho iniziato a reagire. Esami, visita fisiatrica, fisioterapia… e le cose iniziano ad andare meglio. Lentamente e faticosamente meglio.

Cambiare

Ed eccoci in una notte di down di TIM…

Ehy, ma se TIM e’ down (non solo da me, pare in mezza Italia) come faccio a scrivere?
Usando la connessione 5G di Wind e il cellulare come hotspot WiFi.
E’ una delle cose che ho imparato di recente. La piu’ piccola.
Sto imparando tanto, online e offline.

Vengo da anni brutti, di malessere fisico ed emotivo e la mia reazione pare essere stata imparare, sperimentare, cambiare… e scoprire. Per esempio quanto la dopamina incide sui miei giorni. In passato spesso ho temuto di essere bipolare. Un giorno bene, un giorno al top, un giorno emotivamente KO. Adesso, anzi da un po’, ho scoperto che forse non e’ cosi’. E pure che forse ho l’ADHD. Tantissimi “sintomi” combaciano. Faro’ pure il test. Prima ho delle rogne fisiche da affrontare.  Sciatica o forse sindrome del muscolo piriforme. Ho fatto un po’ di esami, a breve faro’ la mia prima visita da un fisioterapista e vediamo.

Comunque mentre scrivo mi rendo conto di quanto e’ cambiato. Di quanto ho cambiato. Hosting, app, programmi, il mio padroneggiare PHP, SQLite e Python che migliora, l’AI che mi aiuta a imparare, le valvole termostatiche smart per provare a risparmiare, il database Pooh che da sogno e’ diventato realta’ apprezzata (anche da loro!), Il Gomitolo che tuttora aiuta tanti ragazzi e che sto migliorando (e’ pur sempre nato quasi 15 anni fa!), il mio gestire meglio anche i momenti di stress (forse, un po’, a volte…)

E mentre scrivo le notifiche del router mi dicono che la VDSL e’ tornata online.
Bene, ma ora spengo il PC e vado a dormire.
Oggi apprezzo di piu’ lo svegliarmi presto. Anche questo e’ cambiato.

E infine…

E infine ci siamo trasferiti…
Cose che dovevo fare da tanto tempo (e quando le rinvii diventano mostri enormi) ora sono fatte! Dovreste notare pure un certo aumento di velocità…

WordPress su OpenLiteSpeed, con il plug-in per sfruttare la LSCache, è una meraviglia!

40 anni fa…

Nella notte del 27 dicembre 1985 a Mestre (VE) moriva il prof. Monterosso, pioniere della microchirurgia oculistica.
Sul cavalcavia della Favorita un pirata della strada fece un sorpasso “avventato”. Lui se lo trovò davanti e per evitarlo andò a sbattere contro un platano. Il prof. morì, il figlio, allora undicenne, restò in coma vari giorni.

Il criminale non venne mai preso.

QUANDO GUIDATE SIETE RESPONSABILI DELLA VOSTRA VITA E DI QUELLE DEGLI ALTRI.

Una preghiera per il prof. Monterosso.

Recensione Philips Hue Wall Washer

Credo di essere fra i primi in Italia ad avere le Hue Wall Washer. Le ho acquistate dal negozio Philips Hue nei Paesi Bassi. Ne ho prese due, che vanno a sostituire un setup di tre Hue Play Lightbar.
Costosette, come tutti i prodotti Hue, ma non mi facevo regali da anni…

Qualità di costruzione ottima e dimensioni sorprendentemente compatte.
Ogni luce è composta da tre gruppi di led, rispettivamente da sei, sei e nove led, posizionati in verticale a una certa distanza fra di loro, inclinati in modo da puntare verso l’alto e posti dietro a una superficie opaca. Posizione dei led, loro inclinazione e superficie vanno a costituire la soluzione che Signify definisce “Colorcast” e che permette di creare gradevoli transizioni fra i tre colori definibili separatamente, uno per gruppo di led. I led del gruppo centrale creano una luce meno ampia dei led inferiori e superiori.

Le luci sono particolarmente luminose scegliendo i colori più chiari ma lo diventano un po’ meno, anche meno di altri prodotti Philips Hue, se si va alle estremità della ruota di selezione dell’app di Philips Hue e si scelgono colori meno luminosi. Niente di drammatico, sia chiaro. Molto dipende anche dal posizionamento.

Il posizionamento infatti è tutto. Bisogna capire quanta parte di muro si vuole raggiungere e posizionarle a una distanza inversamente proporzionale, sapendo che maggiore è la distanza minore sarà la luminosità, cosa che comunque si nota soprattutto con i colori meno luminosi.
Parlo di differenze minimali, non immaginate di passare dalla luce al buio. Bisogna fare delle prove, tutto qui.

Valgono la pena? Se amate le linea Philips Hue, con la sua qualità costruttiva, la stabilità, il supporto, un’app che in questi anni è migliorata enormemente, l’integrazione con i sensori di movimento, le funzioni di sincronizzazione con musica e video, sì, sono delle ottime sostituzioni delle Hue Play Lightbar, in quanto hanno più colori definibili separatamente.
Perdono un po’ in flessibilità perché non possono essere posizionate in orizzontale o incollate dietro a un monitor (se volete usarle per la sincronizzazione col video e non avete una Hue Play Lightstrip dietro al monitor/tv, tenetelo vicino alla parete per evitare ombre).
Inoltre risentono dei limiti classici Philips Hue, come l’impossibilità di indirizzare i singoli led e avere molti più effetti speciali.

Se però la linea Philips Hue è il vostro mondo e il vostro umore migliora con i colori, fatevi questo regalo. Non vi deluderanno.

La mia nonna

Il 2008 sembra così lontano, con tutte le cose che mi sono successe, ma sono solo 17 anni fa. Per me un’altra vita, un altro mondo.

E il 12 febbraio 2008 volava in cielo mia nonna, dopo essere diventata piccola, come oggi canta Cristicchi a Sanremo.

La ricordo come una seconda mamma, perché ha contribuito a crescermi, a darmi un’infanzia spensierata nonostante tutto l’ospedale che ho fatto.

Buon compleanno

Buon compleanno amico mio.
Forse non lo leggerai mai, sono anni che abbiamo perso i contatti ma ti ricordo e ti penso. Ti ho conosciuto che avevi la metà degli anni che hai oggi e mi hai insegnato così tanto… Spero tu stia bene e lungo la tua vita sia stato e sia felice.

Réunion Pooh 2023

Per me è sì.

Per me la réunion Pooh è un bene.

È un bene perché dal 2016 a oggi c’è stato il finimondo e adesso serve qualche certezza.

È un bene perché i Pooh sono sinonimo di lavoro serio e di qualità.

È un bene perché da soli non sono la stessa cosa che insieme.

È un bene per i fan più giovani, che non hanno mai provato l’emozione di correre davanti alla TV perché ci sono loro… o magari correre in uno stadio verso il palco, chissà…

I monumenti sono per i morti. I vivi possono cambiare idea e reinventarsi!

È vero, non ci sono più Stefano e Valerio ma non si può legare un sogno a due persone, pur meravigliose, e forse questo è stato il vero limite del complesso.

Red, Dodi e Roby, in ogni caso, hanno già cantato nuove canzoni. E poi chissà quanti testi scartati negli anni ci sono, da riscoprire con gli occhi e la sensibilità di oggi.

Certo, tutto è partito dallo strappo di Dodi che non si è comportato proprio bene di recente, però ora può nascere qualcosa di bello…

Mi dispiace solo pensare che fan e addetti ai lavori si divideranno su questa scelta (e sta già succedendo) invece di farsi prendere dall’emozione di vedere ancora suonare insieme i nostri idoli.

Sono stato testimone dell’emozione di giovani fan all’idea che i Pooh tornino a cantare insieme e tanto mi basta per essere felice di questa loro scelta.

Non andrà bene? Ci deluderanno? Aspettiamo di vedere quello che faranno, valuteremo poi.

Se il mondo finisse domani…

Ma se domani finisse tutto, come avrei vissuto? Cosa avrei dato agli altri?

Beh credo abbastanza. Soprattutto coerenza, che è una cosa che a tante persone manca.

Coerenza nelle scelte. Coerenza nel rispettare ciò che mi viene detto anche quando lo trovo ingiusto. Coerenza nell’esserci, o almeno provarci, per le persone a cui dico che ci sarò.

Senza cadere nella superbia, se il mondo finisse domani posso dire di aver speso abbastanza bene la mia vita.

Detto questo, ho ancora un po’ di sogni incompiuti quindi rinviate la fine del mondo, grazie!

Quanto tempo e quanti sogni…

Quanto tempo è passato e quanto mi sento emotivamente distante da un certo passato, un certo me, certi momenti e certe persone di “pomeriggi lontani di un attimo fa”, che poi se guardo bene non è un attimo ma sono decenni.

Sono contento di avere vissuto tutto perché ha contribuito a rendermi chi sono e al percorso ed i sogni che coltivo oggi.

Grazie al mio passato, grazie a voi persone di ieri, a chi mi ha stimato e a chi mi ha sopportato.

Il presente non è una passeggiata ma neanche il passato lo era, anche se i ricordi mantengono solo le parti belle degli attimi. La vita non è mai facile ma ogni momento, ogni esperienza, ci fa crescere e magari ci porta un passo più vicino ai nostri sogni.

E i miei sogni oggi sono in parte realizzati, in parte da far crescere, in parte da aspettare e poi ce ne sono di nuovi da costruire.

Il corvo e la farfalla

In un momento difficile mi è stata dedicata questa fiaba, che mi ha commosso e condivido, anche per tornare a rileggerla quando ne avrò ancora bisogno.

«C’era una volta un corvo ed una farfalla. Lui le disse “Sei cosí leggiadra ed elegante, io sono goffo e non abbastanza..” la farfalla gli sorrise “io mi posso trasformare esternamente, da bruco a farfalla e posso volare poco in alto. tu puoi es esplorare il cielo, e le tue piume nere brillano al sole. non aver paura di me che vivo un giorno solo, so godermelo. pensa a quanti ne hai passati ma quanti ne hai da vivere ancora sulle tue ali pesanti? avanti, c’è solo da scoprire” il corvo le sorrise e la farfalla volò via.»