...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

17/04/2018

Pagine

E’ tempo di mettere un punto e virgola a determinate situazioni.
Non un punto che chiude, un punto e virgola che cambia alcune cose.

13/04/2018

Pensa e usa il cuore

Pensa e usa il cuore, davvero.

Pensa e usa il cuore dico a chi esce dalle nostre vite senza una spiegazione, immerso/a in se’ e nei suoi pensieri/problemi/quel che e’ al punto da non preoccuparsi dei vuoti e degli interrogativi che lascia.

Pensa e usa il cuore dico a chi viene, va, viene, va, senza seguire altro che le proprie emozioni, mettendo al centro se’ e non gli altri.

Pensa e usa il cuore dico a chi ti si riavvicina quando la vita gli va bene, ricostruisce un legame, ne crea di nuovi e dopo senza spiegazioni dall’oggi al domani, recide i fili.

Pensa e usa il cuore, dico.

05/03/2018

Il Popolo della Famiglia

Un commento serio sul Popolo della Famiglia che chi mi segue su Twitter ben sa quanto io non sopporti.

Il pdf aveva questo programma: vietare le unioni civili, vietare l’educazione al rispetto degli omosessuali, vietare l’aborto, vietare il divorzio, dare soldi alle donne che invece di lavorare restavano a casa a fare figli. Il pdf inoltre era contro gli stranieri e il riconoscere ai loro figli la cittadinanza.
Il pdf chiedeva il voto dei cattolici sostenendo di essere l’unica scelta possibile e coerente con il Magistero della Chiesa.

Se le proiezioni saranno confermate, il pdf avrà meno del 3% che è la soglia per entrare in parlamento. Ora si parla dello 0.7%.
Stasera Adinolfi ha detto di essere stato votato dai “cattolici identitari” ovvero coloro che rivendicano il proprio essere cattolici.

Per quanto mi riguarda è un autogol clamoroso, figlio dell’egocentrismo di Adinolfi.

Fino alla fine degli anni ottanta c’era un unico partito vicino alla Chiesa ed era la DC, Democrazia Cristiana. E’ crollata fra mille inchieste giudiziarie (la famosa “tangentopoli”). Oggi esistono diversi partiti e partitini che si dicono vicini ai cattolici. Pure Berlusconi, nonostante i suoi festini osè serali.

La Chiesa da tempo non insegue un unico grande partito ma cerca di portare persone vicine ai propri valori in tutti i grandi partiti.
Uno dei motivi è che temono che puntando tutto su un “partito della Chiesa” si vada a una “conta” dei cattolici e se il risultato è modesto nessun partito insegua più “il voto cattolico”, dando quindi ancora più spazio a cose a loro avverse, se non addirittura a rivedere i patti lateranensi (gli accordi che regolano i rapporti Stato italiano e Chiesa) e l’8×1000 ossia la marea di soldi che l’Italia dà alla Chiesa Cattolica.

Ebbene, Mario Adinolfi ha appena fatto questo e lo rivendica. Se ascoltiamo lui i “cattolici identitari” sono lo 0.7. Non degli italiani ma di quanti hanno votato.

Ha fatto bene? E’ davvero un buon cattolico, sebbene divorziato e risposato?
A ognuno il proprio giudizio.

17/02/2018

Finco

Ho conosciuto due “Finco” (e’ un cognome) in vita mia.

Uno, mi faceva ammattire in parrocchia perche’ i nostri caratteri collidevano, pero’ alla fine abbiamo fatto un sacco di belle cose con pochi mezzi e linee lentissime rispetto a oggi. Se lo e’ portato via la leucemia.

L’altro era un collega di mia madre in ufficio a Mestre. Persona vivace, giocherellona, a me che al tempo ero piccolo faceva tanto ridere. Poi si e’ rimesso in gioco: mentre lavorava ha fatto l’universita’, ha vinto un concorso e la sua posizione in ufficio e’ cambiata. Un paio d’anni fa ho saputo che se l’e’ portato via un tumore.

Io talvolta mi domando davvero quanta gente ogni anno venga sterminata da questa malattia e quanta dell’insorgenza di questa malattia la dobbiamo all’inquinamento in cielo, a terra e sottoterra.

Quanto ci farete morire per i vostri loschi affari e per le bonifiche non fatte e gli scandali taciuti?

Cosa c’e’ sotto le nostre citta’? E sopra?

Ma a parte questo, dedico un pensiero a queste due persone che mi son tornate in mente in questa sera di esplorazione pigra di Mestre su Street View…

12/02/2018

10 anni

E oggi sono 10 anni che sei andata in cielo, nonna. E anche 10 da quella notte in casa di riposo aspettando il medico che certificasse e sentendo i lamenti di altri anziani non più lucidi, tenuti in vita a forza di flebo e dolore. E c’è chi dice che è vita da vivere fino in fondo. Anzi che la vita è un dono e ci è indisponibile. Ma cosa vorrà mai dire? Se mi fanno un dono posso decidere cosa farne. Si sforzassero di essere chiari.

Il mondo è profondamente ingiusto e lo è di più chi parla senza sapere o per dettar legge. Ma spezza il cuore vedere tua nonna, 95 anni non più lucida, pelle e ossa, tenuta al mondo con flebo dolorose, che piange di dolore ogni volta e chiede cosa ha fatto di male
E davvero uno si chiede: a che pro?

Io li ho capito una cosa: non voglio finire la mia vita a quel modo.
Frequentate una casa di riposo per persone con demenza senile e capirete molte cose.

Tornando alla mia nonna, come riassumere 95 anni in tre righe?

Nascere emigrata in povertà e perdere fratelli per stenti e malattie, perdere la madre di cancro, sopportare 2 guerre mondiali, perdere il marito perché quella merda di mussolini lo manda a morire in Russia, lavorare duro, essere una brava nonna e finire soffrendo senza contezza di sé.

Ti ho voluto bene. Il resto di questo pensiero appartiene a noi e non lo condividerò.
Spero tu abbia trovato la Pace.

05/02/2018

Complicated

La gente e’ davvero complicata ma alla fine tutto cio’ che tutti cercano e’ di non perdersi, e’ di essere importanti per qualcuno, anche quando e’ il qualcuno sbagliato.

13/12/2017

“E vanno via”

Dapprima non ci dai peso. Notizia anonima nel flusso continuo che ci accompagna.
Poi leggi che è morto. Ti dispiace, magari dici una preghiera ma ancora è una notizia lontana.
Poi esce il nome. “Oh cavolo”. Ma no sarà una omonimia. Poi escono i dettagli. Di dov’era, di dov’è, dove faranno il funerale. Troppe coincidenze. E così capisci che ad andarsene è qualcuno con cui hai condiviso qualche anno di elementari quasi 40 anni fa. Non vi siete più visti poi, hai solo frammenti di ricordi. Ma quelli sono. C’era una familiarità se non altro. Avete passato anche momenti di gioco assieme.

E inizi a pensare. Chissà se la Maestra lo sa (ma sarà ancora viva?). Chissà cosa si prova a scoprire che un proprio alunno è morto. Ma poi che ne sai, magari ne sono morti anche altri della tua classe ma non sono finiti al tg. Perché alcune morti fanno notizia ma altre no.
E ricordi frammenti. Frammenti privati che non renderai pubblici qui nel caso qualcuno unisca i puntini e capisca di chi stai parlando. Frammenti difficili e frammenti felici. Quella volta che in gita siedevi con lui e nei tunnel con la luce intermittente lui si metteva come Actarus per immaginarsi in corsa verso Goldrake per quei sentieri tortuosi dei cartoni. Te lo insegnò e ti è rimasto impresso fino a oggi. Poi se scavi ti viene in mente altro. Quotidianità a scuola, momenti, giochi, lezioni. E corri a pensare a come è finita la sua vita. E ti domandi cosa c’è stato in mezzo fra quando lo conoscevi tu e quando la sua clessidra è rimasta senza sabbia.

E fa effetto, mette malinconia, fa pensare che nulla è infinito. Come mette malinconia la dinamica della sua morte. Se ne sarà reso conto? Avrà sofferto? E dopo? Quando si è ritrovato dall’altra parte? Avrà visto il suo corpo? O dritto verso il tunnel di luce? Avrà rivisto la sua vita come dicono? Magari ha rivisto gli anni di scuola. Magari ha attraversato e rivissuto quelli che sono miei ricordi lontani. E adesso è in pace.

Ciao, Riposa in Pace. Ovunque sia e comunque sia fatto il Dopo. Veglia sui tuoi cari che lasci.

 

PS: o magari è davvero un caso di ominimia e allora se mai quella persona leggesse questo post può toccare tutto il ferro che vuole. ;)

05/12/2017

Cose belle

Cose belle degli ultimi giorni…

  • Una delle persone che più stimo al mondo mi ha detto una frase bellissima.
  • Sono riuscito a fare cose che mi ripromettevo da tempo.
  • Ho scritto una lettera con il cuore.
  • Una situazione che mi ha tormentato tutto l’anno ha avuto svolta inattesa, di quelle che davvero ti fanno dire mai dire mai!

E insomma, sono contento…

17/10/2017

14 years ago

Oggi sto facendo un mucchio di cose, e stanno venendo bene, ma ho capito che in fondo sto riempiendo volutamente la mente… lo dico perche’ quando poi sono capitato al 17 ottobre di 14 anni fa sono tornati tanti pensieri e quel brivido di allora, poi rivissuto un’altra sola volta…

Ma e’ stato un attimo, un attimo di malinconia seguito dalla consapevolezza del vissuto, del presente e di quanto i legami vadano davvero oltre il mondo terreno, continuo ad averne prove, ma resta sempre difficile.

Grazie di esserci stata e di esserci ancora. Scusa se a volte sono io che non ti sento, avvolto dai rumori di quaggiu’…

26/09/2017

A proposito di smartphone a scuola (e a casa)

Mentre in Italia parecchi sotuttoio con lo smartphone sempre in mano dicono che no, orrore, no allo smartphone a scuola, via la ministra Fedeli ecc, in una scuola internazionale a Hurgada, Egitto, si fa quanto segue. Cito dalle parole della mamma della mia nipotina, che ha iniziato oggi la seconda elementare:

“La cosa che più mi ha lasciata a bocca aperta (ma sembravo l’unica) è che dovremo acquistare uno smartphone ai nostri figli che verrà portato in classe ogni mattina e depositato in un box personale installato sul banco che sarà chiuso a chiave, con questo telefono i bambini faranno ricerche su Internet seguiti dagli insegnanti, insegnanti che tra l’altro annoteranno i vari voti, note o comunicazioni alla famiglia. I telefoni dei bambini saranno collegati a quelli dei genitori che riceveranno il tutto in tempo reale su whatsapp.”

Ancora, durante la prima riunione dei genitori e’ stato fatto scaricare loro un lettore di QR Code con cui hanno avuto accesso a una cosa ben più evoluta del nostro registro elettronico, un sistema che permette ad alunni e genitori di rivedere e seguire le lezioni, trovare filmati, vedere le varie prove d’esame, interagire con i diversi maestri per qualsiasi dubbio o chiarimento. Oltre naturalmente alle funzioni da registro elettronico che, miracolosamente, sono arrivate pure in Italia.

Bene cari sotuttoio, possiamo restare a inchiostro e calamaio oppure guardare avanti, ricordando pero’ che qualunque cosa facciamo, gli altri paesi andranno avanti e siccome ormai il mercato del lavoro e’ globale, i bambini italiani una volta cresciuti dovranno contendersi i posti con coetanei formati in modo piu’ moderno, sia che restino in Italia sia che vadano all’estero.

25/09/2017

Tre mesi a Natale

Fra tre mesi sarà Natale. Lo sappiamo e lo aspettiamo. Chi per andare a qualche Messa in più e sentirsi un bravo cristiano solo per questo, chi per fare dei doni al prossimo e sentirsi felice, chi per farsi o ricevere dei doni, chi per rivivere la venuta di Gesù, chi per ogni altro motivo o tutti questi messi assieme. Natale è di tutti anche se alcuni vorrebbero fosse solo loro e che solo la loro visione sia quella vera.

Io non lo so ma lo aspetto per tanti motivi diversi. Auguri in anticipo :)

30/07/2017

php_curl.dll in PHP 7.0.21 e 7.1.7 su Windows x64

Se come me avete passato un pomeriggio della vostra vita a cercare di capire perche’ in PHP 7.0.21 su Windows x64 non funziona cURL, mentre funzionava senza problemi nelle versioni precedenti, sappiate che il problema non e’ di DLL da spostare qua o la’. Il problema e’ che con le nuove versioni del ramo 7.0.x (e su PHP 7.1.x a partire dalla 7.1.4) e’ richiesta una versione recente della libreria libeay32.dll e sicuramente nel vostro sistema ce ne sono decine di copie anche antiche.

Che fare dunque?
Se usate PHP solo per sviluppare in locale in un ambiente protetto da ogni accesso esterno e poi caricate le vostre pagine su un server gestito da altri, potete installare una versione meno recente della php_curl.dll nella cartella ext di php. Per PHP 7.0.x va bene quella della 7.0.7, per PHP 7.1.x potete usare quella della 7.1.3.

Tuttavia questa non e’ la vera soluzione e non funzionera’ quando arrivera’ PHP 7.2.

La soluzione e’ risolvere le ragioni per cui PHP non riesce a caricare la php_curl.dll: avete copie anteguerra della libeay32.dll in giro per il sistema che vengono trovate prima di quella giusta, magari perche’ le usa qualche programma caricato prima di Apache.

Ecco come risolvere:

  1. fate un backup del vostro disco di sistema con Acronis o altro software che usate.
  2. controllate nella variabile PATH che la cartella di PHP ci sia e sia prima di tutte le altre, in modo che quando viene cercata la dll venga caricata da li.
  3. fate una ricerca di libeay32.dll e guardate la versione di ogni copia che trovate. Se e’ precedente a quella nella cartella di PHP, rimuovetela.

L’operazione al punto 3 potrebbe far smettere di funzionare qualche programma, quindi fate il backup di sistema prima di iniziare! Se non sapete farlo, forse non dovreste fare le cose scritte in questo post e vi conviene installare una distribuzione WAMP preconfigurata come XAMPP.

Io ho fatto pulizia delle vecchie versioni della DLL e adesso l’estensione cURL di PHP 7.1.7 funziona. Devo ancora verificare se i programmi dalle cui cartelle ho rimosso vecchie versioni di libeay32.dll ne risentono o trovano una copia piu’ recente (32 o 64 bit, a seconda del software) fra le altre presenti. Di volta in volta gestiro’ la cosa. Ma ripeto io so cio’ che sto facendo, se avete paura di fare guai, non fate niente.

In ogni caso prima di procedere fate un backup di sistema!

Ovviamente non mi assumo responsabilita’ per eventuali guai che poteste avere anche seguendo tutto alla lettera. In questo post riporto solo la mia esperienza… e il gran sospiro di sollievo quando ho visto il modulo cURL 7.1.7 attivo in phpinfo() ;)

 

08/07/2017

Gli anniversari

Strana cosa gli anniversari.
Non sono come i compleanni: tu il primo giorno della tua vita non lo ricordi. Gli altri si’ e lo festeggiano, ma tu che ne sei il protagonista vivi il presente.

Storia diversa gli anniversari. Ancora di piu’ se riguardano eventi in cui erano presenti persone che oggi hanno preso strade diverse. Puoi essere felice della strada fatta, fra piccoli passi e grandi balzi. Puoi festeggiare in grande, ma sentirai comunque un vuoto. E poco puo’ il cervello che vuole razionalizzare perche’ e per come, ma il vuoto c’e’ e lo vedi.

La vita e’ bella e complicata. Ed e’ fatta di palle gialle e blu, come quelle del film Inside out.

Ah, sono sei anni dalla nascita di una cosa che regala emozioni e felicita’. Non si puo’ chiedere nulla di piu’ e si deve solo dire grazie. Grazie alla buona stella che l’ha resa e rende possibile!

05/05/2017

La bambina che cercava l’uomo piu’ intelligente del mondo

Credo fosse il 5 maggio, come oggi. Dico credo perche’ i giorni di maggio 2014 sono un po’ confusi.
Comunque credo fosse il 5 e che l’ora fosse piu’ o meno quella in cui sto scrivendo, magari qualche minuto prima.

Ero sul tram di Mestre, di ritorno dall’ospedale dove un medico mi aveva chiaramente esposto tutti i rischi dell’intervento a cui di li’ a 8 giorni sarebbe stata sottoposta mia madre. Fu il duro contatto con la realta’, la presa di coscienza che potevo perderla. Per la prima volta non riuscii a fermare lacrime silenziose sull’H2, l’autobus che allora portava dall’Angelo a Mestre. Poi scesi e salii sulla T1, assorto in mille pensieri e profondamente triste.

Salirono -o c’erano gia’ non lo so- una madre e la sua bambina. Bellissime entrambe, straniere, o almeno la madre capii da come parlava che non fosse italiana. La bambina, se non fosse stato per la pelle nerissima, poteva essere mestrina da dieci generazioni. La bimba parlava e faceva domande cucciole. La sua voce mi colpi’ perche’ era davvero molto somigliante a quella della mia amica Rosy. Mi misi ad ascoltare per distrarmi, come spesso facevo in quei giorni quando in autobus tornavo dall’ospedale.

Come tanti cuccioli che studiano l’inglese cercava di capire il significato del nome “New York”. “New” e’ facile, vuol dire “nuovo”. Nuova York, quindi c’era una vecchia York, ma cosa vuol dire “York” e’ la domanda che si fanno tutti a quell’eta’? “Dovrei trovare l’uomo piu’ intelligente del mondo per saperlo” disse alla sua mamma, la quale le rispose che essere intelligenti non vuol dire sapere tutto. Poi la bimba si mise a parlare di una gita o qualcosa in piscina che avrebbe fatto di li’ a poco con la scuola e per la quale serviva qualche euro. Nel dirlo, io scoprii che andava in quinta elementare.

Se a maggio 2014 andava in quinta elementare, a maggio 2017, adesso, va in terza media e sara’ anche lei alle prese con esami e tesina. Buona fortuna angioletto, tu non lo sai ma in un lontano giorno di maggio hai regalato un attimo di serenita’ a una persona che stava affrontando uno dei momenti piu’ difficili della propria vita. Mi hai donato discorsi normali che mi hanno ricordato la mia vita alla tua eta’, mi hai scaldato il cuore e dato un attimo di pace e di fuga dal momento che stavo vivendo.

Viviamo nella stessa citta’ (forse) e nella stessa zona (forse) ma non ci rincontreremo mai perche’ a causa della mia poca vista vedendoti non ti avrei riconosciuta il giorno dopo, figuriamoci tre anni dopo. E allora ti lancio un “grazie” virtuale da questo blog. Grazie, grazie di cuore e un abbraccio. In bocca al lupo per ogni cosa della tua vita.

PS: questo NON e’ un post triste. Racconta una cosa avvenuta in un momento difficile ma e’ un episodio che mi scalda il cuore tuttora, l’ho scritto serenamente e per conservare e condividere un dolce ricordo.

27/04/2017

Whatsapp non è Telegram, occhio!

Avviso ai naviganti: Whatsapp non è Telegram! Se create un gruppo e mandate un link di invito chiunque lo veda avrà il vostro numero. Se fate parte di un gruppo Whatsapp e qualcuno diffonde un link di invito, chi lo apre, anche senza entrare nel gruppo, avrà il vostro numero. Insomma, non una passeggiata in quanto a privacy.

Certo potete revocare il link ma non potete sapere quanti avranno visto i numeri senza entrare. A me non è successo e me ne guardo bene ma l’ho visto accadere.

Lo scrivo qui nella speranza che chi passa e legge, anche per caso, faccia attenzione.