La legge Gasparri torna alle Camere. E adesso?

E adesso che Ciampi ha dato il contentino all’opposizione (che invece di battersi per temi seri e combattere certe riforme veramente pericolose s’e’ impuntata a mandare Rete4 sul satellite e togliere la pubblicita’ da raitre) quanto dovro’ aspettare per avere un po’ di canali TV extra gratuiti?

Di sicuro sara’ contento il proprietario di Sky, e noi consumatori che non vogliamo (o non possiamo) installare una parabola, ci perdiamo. Ma vuoi mettere? Per due mesi (spero meno) ci si illudera’ che la legge venga cambiata. Per niente, sara’ riproposta com’e’ e Ciampi dovra’ firmarla.

E no, non mi sono fatto convincere dalla pubblicita’ del “Box interattivo”. La questione “TV terrestre digitale” e’ un po’ piu’ concreta, visto e considerato che Nokia (che non e’ una succuresale di Mediaset) ha in catalogo ed in vendita diversi ricevitori, come si puo’ leggere da questa mini recensione.

A proposito… ma il monopolio totale nel settore TV satellitare Ciampi e l’opposizione l’hanno visto? Oppure hanno fatto finta di niente perche’ se non nasceva Sky crollava il sistema calcistico italiano (no Pay TV = no soldi alle squadre = no partite – disordine sociale). Allora?

Suvvia, siamo seri…
in Italia da decenni c’e’ un duopolio sull’analogico terrestre (e soprattutto sulla spartizione del mercato pubblicitario ad esso legato). Aumentando i canali aumentano le possibili forze in campo. Non c’e’ altra strada, a meno di non distruggere RAI e MediAset. Solo che noi telespettatori non ci guadagneremmo ad avere sei soggetti deboli invece che due forti.

Bladeracers e i miracoli dei motori di ricerca!

E’ arrivata qui un po’ di gente che cercava informazioni su Bladeracers, il gioco di cui ho parlato qualche post or sono.

Incuriosito ho seguito i loro link di provenienza (che vedo grazie allo script autoprodotto che sta nella colonna a sinistra sotto il contatore visite…) e ho scoperto che… se si cerca bladeracers nel web italiano una delle prime pagine che compare e’ quella del mio blog! Bello… ma saranno contenti i siti per bambini e quelli dei rivenditori?

Ragazzi, con ‘sti blog stiamo davvero rovinando la vita a quelli che vorrebbero fare di Internet solo una sorta di vetrina commerciale! ;-) Pensateci: chi cerca qualcosa trova i nostri commenti e le nostre opinioni, idealmente libere e slegate da interessi commerciali! Bello, no?

Detto questo, bambini e genitori, siate i benvenuti nel mio blog e se volete parlare di Bladeracers fatelo pure… i commenti del relativo post sono a vostra disposizione!

Dimmi che IP hai e ti diro’ che tempo fa da te…

Occhebbello… trovo su it.news.net-abuse un link alla mappatura geografica della rete FastWeb ;-)

Casomai a qualcuno interessi sapere chi c’e’ dietro agli IP comuni dei gateway NAT degli utenti di Fastweb…

Perche’ dovrebbe interessare? Beh, a fini statistici per esempio, oppure per spaventare qualcuno che si sente troppo sicuro dietro Fastweb e crede d’essere totalmente anonimo.

Avete presente una cosa tipo questa, successa davvero, sei anni fa, con un utente di un noto provider nazionale (non FW, non c’era…):

lui: ;-))) su internet c’e’ l’anonimato quindi io ti rompo e tu non puoi farmi niente!
io: ok prova…
[dopo un po’…]
io: allora?
lui: ma ke hai una T3 (linea moooooolto veloce, NdGF)?
io: no, ho un firewall…
io: …che fa da packet filter/monitor e che ha loggato per bene i pacchetti provenienti dal tuo IP… continua, poi mi diverto io ;-)
lui: aoh’ non rompere non sai neanke in ke citta’ sto! ;-)))))))))))
io: ticcheti-ti’… che tempo fa a Cesena?
[xxx ha lasciato la stanza]

Adesso siamo da capo: la gente connessa dai provider dotati di IP pubblici ha piu’ o meno capito di essere rintracciabile. Alcuni connessi a FW credono di no e si divertono un po’ troppo, come mi riferisce l’admin di un noto chat provider italiano.

Che FW possa identificarli e’ palese, ma l’effetto psicologico che fa essere rintracciati (se non altro a livello di localita’) da un comune cittadino puo’ essere altrettanto educativo… ;-)

Sfogo contro le poste!

Conto “bancoposta”…
Carta prepagate “postepay”…

Fanno finta di essere una banca ma poi entri, trovi 30 persone in coda da ore che devono ritirare la pensione o pagare una bolletta, due sportelli aperti su sei e quando arriva il tuo turno e dici che vuoi sottoscrivere un servizio l’impiegata guarda la coda in attesa e ti chiede di tornare un altro giorno.

Forse prima di offrire servizi pure interessanti (la carta postepay lo e’ molto: in quanto prepagata non fa correre il rischio di vedersi prosciugare il conto in caso di furto via Internet) bisognerebbe riorganizzare gli uffici e prevedere la costante operativita’ di tutti gli sportelli per l’intero orario di apertura degli uffici…

Aghi nel pagliaio

Forse non sono ancora abbastanza vecchio per pensare che le nuove generazioni siano piu’ sciocche, sbadate e in generale piu’ superficiali della mia… Di solito pero’ e’ cosi’: chi e’ nato prima e non riesce a capire i gusti o il modo di pensare dei piu’ giovani, li giudica in maniera critica…

Magari fra vent’anni lo pensero’ in questo modo anch’io, valutando il comportamento dei trentenni del 2023, pero’ oggi non riesco a giudicare troppo negativamente i ragazzi del 2003.

Quando leggo post come questo di “ned90” inevitavilmente ripenso a com’ero io a quell’eta’, a com’erano i miei coetanei… e non ricordo molte persone capaci di rilessioni tanto serie e mature in un’eta’ ancora giocosa.

Tuttavia probabilmente la questione e’ un’altra: noi avevamo minori possibilita’ di espressione. Non c’erano i blog, Internet e quasi manco le BBS. L’inforatica serviva prevalentemente a fare programmi e giocare, non certo a comunicare. I pensieri del singolo erano questioni private o al piu’ di un diario, un saggio o un tema letto a una classe distratta. Per un ragazzo non era possibile, insomma, farsi conoscere, “emergere”, o per lo meno non lo era con la la semplicita’ odierna.

Lo dice lo stesso ned90: molti suoi compagni pensano soltanto a cavolate, appaiono superficiali, non riflettono sulle cose. Lui lo fa. Ha avuto l’opportunita’ di accedere a Internet e ha deciso di pubblicare i suoi pensieri in Rete, trovando lettori anche di eta’ diverse dalla sua che lo apprezzano.

Chissa’ pero’ quanti come lui ci sono fra i suoi compagni, fra i ragazzi che conosce e fra quelli che non conosce. E quanti ce n’erano ai miei tempi! L’unica differenza, alla fin fine, e’ che oggi si notano di piu’ le personalita’ che riescono a emergere… e Internet offre questa opportunita’ a sempre piu’ persone rispetto a un tempo.

Insomma, quello che ha portato Internet, al di la’ della tecnologia, e’ una vera rivoluzione SOCIALE che ha permesso al singolo individuo, indipendentemente dall’eta’ e dalle condizioni economiche (*) di farsi conoscere per cio’ che e’ ed esprimere i propri pensieri.

(*) entro certi limiti: Internet richiede tecnologia e ha dei costi, pero’ sono comunque minimi rispetto a quelli necessari un tempo per farsi pubblicare un libro, magari racconti.

E intanto anche oggi c’e’ un nuovo blog da aggiungere all’apposita cartella all’interno dei Preferiti! ;-)

The Dead Zone: 7+

Ieri a RAIDUE e’ iniziata la serie che sostituisce ER: The Dead Zone.
Tratta da un romanzo di Stephen King narra le vicende di un uomo che al risveglio dopo sei anni di coma scopre di avere acquisito facolta’ precognitive che gli consentono di percepire le situazioni di pericolo delle persone con cui entra in contatto.

Nonostante alcune superficialita’ (io avrei approfondito certe vicende del pilot) mi sembra una buona serie. Preferivo ER, ma visto che questo e’ cio’ che passa il convento, meglio guardarla e sperare (come pare) che con gli episodi migliori ulteriormente.

Se volete saperne di piu’ leggete la scheda del telefilm su TV Tome.

Giovani blogger

Come dicevo qualche giorno fa sto scrivendo un articolo sui blog per un portale per bambini e ragazzi.

Per rendere il pezzo piu’ appettibile ai miei lettori ho cercato, con l’aiuto di alcune mie conoscenze (ciao ned! :) ), nuovi blog di ragazzi oltre a quelli che gia’ conoscevo e ne ho trovato, o meglio me ne e’ stato segnalato, uno cosi’ carino da meritarsi una citazione qui e pure un link nell’apposita colonna!

Cos’ha di bello Sao Mai ‘s Diary?
Beh vediamo… e’ simpatico, e’ scritto bene (si’, in idioma SMSsoso, ma in fondo ci sono abituato ;-) ), non contiene volgarita’, racconta i piccoli guai di una ragazzina di oggi ed e’ gradevole per distogliersi un attimo dal nostro mondo frenetico.

Beh, non che il suo non lo sia, anzi secondo me si fa un po’ troppi problemi ma e’ anche vero che in certe riflessioni su se’ stessa dimostra molta maturita’ rispetto alla sua eta’.

In una parola: brava! Come altre ragazze piu’ o meno della tua eta’ hai un blog carinissimo! Pure il template lo e’… anche se usi un accostamento di colori non proprio leggibile! ;)

Il blog di Sao presenta anche un altro aspetto interessante: i link. Fra i suoi non ci sono nomi noti ma persone che conosce, grandi e piccole, i cui blog permettono di esplorare un’altra faccia della blogosfera, fatta di pensieri, tenerezze, dolcezze, riflessioni… lontane dai riflettori dei blog piu’ blasonati ma altrettanto interessanti da scoprire. Giusto per ricordarsi che il blog ha davvero aperto le porte della Rete a migliaia di persone e che e’ impossibile dire di conoscere tutta la blogosfera italiana, perche’ ormai e’ un fenomeno vastissimo…

Giochi moderni

Qualche giorno fa ho comprato Topolino. Lo faccio di tanto in tanto da trent’anni a questa parte. In questo numero oltre alla solite piacevoli storie con Zio Paperone e soci c’era un opuscolo dedicato ai giochi natalizi, insomma il solito catalogo della “Linea GIG” per invogliare i bimbi a far spendere tutta la tredicesima ai genitori :)

Per curiosita’ ho voluto guardare a cosa giocano i bimbi di oggi. Piste, piste e piste, adesso le fa la GIG e si estendono per un ettaro quadro ma sono identiche alle vecchie della Polistil che si usavano ai miei tempi…

M’e’ pero’ caduto l’occhio su una cosa assurda: una pista tubolare con dei cosini che ci corrono dentro e che sono dotati di controllo remoto a infrarossi. Scopo del gioco e’ manteere il controllo infrarossi in contatto visivo con la propria macchinina. Se tale contatto si perde il bolide rallenta e l’avversario macina piu’ giri e vince.

Bello, ma… a me vengono gli incubi quando devo mettere cellulare e ricevitore IRDA (infrarossi) in linea d’aria per collegare PC e telefonino (“un altro ricevcitore disturba il segnale”, “sincronizzazione fallita”, “copia i dati a mano che e’ meglio…”), immagino la difficolta’ di sta cosa! C’e’ qualche mio lettore in giovane eta’ che conosce ‘sto gioco o lo ha provato e mi racconta quanti mesi ha passato in manicomio? ;-)

Per la cronaca il gioco si chima “Bladeracers” e lo trovereste su http://www.gigworld.it se il suddetto sito funzionasse (che delusione terribile! Da piccolo la “Linea GIG” era la mia preferita, non possono avere un sito in cui il motore di ricerca interno non va quando ci passo io! ;( )

Update: ho trovato il sito ufficiale, http://www.bladeracers.com/!
Nella sezione “commercials” c’e’ pure lo spot e in effetti i bambini protagonisti hanno l’aria un po’ stressata… ;-)

Auguri macubu!

Auguroni al Sig. macubu per il suo nuovo dominio e il passaggio da un blog ospitato da terzi ad una installazione personale di Movable Types.

Buone configurazioni e buoni template! Se riesci a non basarti solo su CSS (come affermi di voler fare) renderai felice un po’ di gente fra cui il sottoscritto! ;-)

14 mp3 gratis

No caro omino SIAE che sei arrivato qui con google, non sono mp3 pirata… ;-)

Si tratta di 14 brani gratuiti e liberamente scaricabili realizzati da artisti indipendenti con un soggetto e un tema comune: lo spam.

Si va da titoli come “Urgent Business Relationship” a “Look And Feel Years Younger” e via discorrendo. Insomma, il pattume che ci mandano ogni giorno in email ora possiamo scaricarlo in forma di canzone, ascoltare buoni musicisti e bravi interpreti e farci quattro risate.

Avevo trovato questo link qualche settimana fa e oggi che sto riordinando i bookmark ve lo regalo. ;-)

Buon ascolto!

Appello ai lettori…

Sottotitolo: vediamo se qualcuno mi legge davvero ;-)

Sto preparando un articolo sul mondo dei blog per La Girandola, che e’ un portale per bambini e ragazzi. Assieme all’articolo introduttivo fornisco un po’ di link a blog carini e a servizi per crearne, visto che e’ improbabile che i piu’ giovani dispongano di uno spazio web con CGI, PHP e MySQL e della competenza e pazienza necessaria a installare e configurare cose come Movable Types, Greymatter e simili.

Il problema e’ che la mia conoscenza delle piattaforme italiane e’ limitata. Ho consigliato ovviamente Splinder, che e’ il piu’ famoso ed e’ molto facile, pero’ vorrei proporre anche alternative, visto che la politica di chiusura totale di questa azienda (come dimostra il loro non fornire feed RSS e la querelle con SkipPop) non mi piace molto.

Insomma, se devo avviare le nuove generazioni al mondo dei blog, meglio dar loro la possibilita’ di scegliere fra varie soluzioni, non indirizzarli in massa su Splinder che cancella un po’ dello spirito della blogosfera.

Di contro i blog ospitati da questa societa’ non subiscono banner pubblicitari piu’ o meno zozzi, e questo e’ abbastanza importante visto il target del mio articolo.

Dunque sono in cerca di consigli: a parte Splinder e blogger (che pero’ e’ in inglese e quindi puo’ essere usato solo dai piu’ grandicelli e bravi) verso quali lidi potrei indirizzare i ragazzi?

I commenti a questo post sono aperti e in attesa speranzosa di consigli! ;-)

Grazie anticipate a tutti…

Una lettera che non posso spedire

Vorrei incontrarti in qualche chat,
vorrei vederti a mi a giugno,
vorrei parlarti a voce,
e minacciarti di nuovo se non getti il chewingam
ieri ti ho scritto un sms che non ho spedito
perche’ il tuo numero ora lo ha qualcun altro
tu non sei su questa terra e non ha senso cercarti qui
pero’ tutto mi parla di te,
perche’ la mia mente si crogiola in pensieri di malinconia
e vuole star male e non accetta che te ne sei andata
ma non e’ qui che ti devo cercare
sei nel mio cuore e sei in un posto migliore
tu stai bene, me lo hai fatto capire piu’ volte
adesso siamo noi che dobbiamo guarire, che dobbiamo vivere
ma e’ difficile non sentire la mancanza delle persone
che non riesci piu’ a vedere
e anche se sai che ci sono state, ci sono e ci saranno
e’ facile soffrire perche’ non le puoi tenere per mano.

A te che sei lontana ma mi vuoi ancora bene
e a te che sei vicina e so che vieni qui
a cercare parole proprio come queste.

Andiamo avanti insieme, perche’ cosi’ funziona
ma Dio sa quant’e’ difficile…

—-

Ammiro mia nonna.
Aveva un fratello e una sorella.
Il fratello e’ morto a un’eta’ degna, la sorellina e’ morta
piccola.

Aveva un marito, e’ disperso dalla seconda guerra mondiale.

Aveva amiche, la vecchiaia le ha portate via.

Eppure l’ho vista serena, vivere giorni felici ed essere
spensierata. E’ piu’ brava di me, io ancora mi chiedo quando
saro’ veramente di nuovo felice. Adesso lo sono certo piu’
di un mese fa, pero’…

Mi ripeto…

Andiamo avanti insieme, perche’ cosi’ funziona
ma Dio sa quant’e’ difficile…

J.K.Rowling, la Salani e i non vedenti

Io ci vedo, poco ma ci vedo.
Altri non sono stati fortunati quanto me.
Altri non possono leggere i libri venduti in libreria. Libri che prima di essere stampati erano file in un computer. File che un computer, con un apposito software, puo’ leggere a un non vedente.

File che non vengono venduti perche’ i grandi editori e agli autori (compresi quelli tanto amati e che sembrano tanto bravi e buoni) non solo non sono interessati e anzi si oppongono con la forza dei loro studi legali, pagati coi soldini dei lettori.

Ed e’ cosi’ che l’editrice Salani e la scrittrice piu’ famosa del mondo si costituiscono contro Paolo Pietrosanti, un appartenente al partito radicale che voleva offrire in Rete Harry Potter 5, vendendolo al solo costo necessario per pagare i diritti d’autore, 4.84 euro.

Si vede che i lettori non vedenti non sono ritenuti un “target commerciale” interessante dall’eroina di tutti i bambini e dai suoi editori italiani. E’ giusto che ognuno abbia le proprie opinioni. Io per esempio penso che non leggero’ mai i libri di Harry Potter (come in molti amici vorrebbero) fino a quando la Rowling ed i suoi editori non riterranno giusto supportare anche i lettori non vedenti.

Ecco un po’ di informazioni su questa triste vicenda:
http://www.pietrosanti.net
http://www.pietrosanti.net/memoria.html
http://corriere.virgilio.it/speciali/2003/Spettacoli/harrypotter/potternonvedenti.shtml
http://corriere.virgilio.it/Primo_Piano/Cronache/2003/11_Novembre/05/potter.shtml

Schermi multipli anche su Windows

Una delle cose piu’ utili di AmigaOS sono gli schermi multipli che permettono di avere differenti applicazioni su “schermi” diversi, riducendo cosi’ l’affollamento del desktop.

Su Windows esistono alcuni programmi simili; anche se in realta’ creano desktop multipli, che condividono palette e risoluzione, il risultato finale e’ lo stesso.

Ne parlo perche’ oggi su webattack.com e’ stato presentato Enhanced Virtual Desktops un gestore di desktop virtuali completamente gratuito (gli altri sono tutti shsreware) che funziona proprio bene. Provatelo e la vostra produttivita’ su Windows migliorera’ non poco! ;-)

(uhm… questo piu’ che un post da blog e’ una mini recensione, ma chissa’, magari qualche lettore del blog, o chi arriva dai motori di ricerca, lo trovera’ utile…)

EasyPHP, una bella sorpresa!

Ieri sera ho ben pensato di agire con un po’ di umilta’ e
buon senso.

Considerando che la mia installazione di Apache non era perfetta (il log del server segnalava in continuazione che “qualcosa non esisteva”, senza dire che cosa…) e che il tentativo, fatto mesi fa, di installare MySQL era miseramente fallito fra configurazioni e file sparsi qua e la, ho ben pensato di rimuovere il tutto ed installare il pacchetto EasyPHP che configura in un solo colpo Apache, PHP, MySQL e MyPHPAdmin, rendendo disponibile anche un pannello di controllo dal quale attivare, disattivare o riavviare i singoli server e modificare i file di configurazione.

Il risultato e’ sorprendente. Tutti i file dei diversi pacchetti sono stati installati in un albero di cartelle creato ad hoc, il pannello di controllo funziona bene, le configurazioni non creano problemi. Insomma… un pacchetto consigliabile a esperti e non che desiderano avere un ambiente di sviluppo PHP sul proprio PC con Windows senza ammattire in configurazioni.

Fra l’altro e’ rapidamente caduto anche l’unico dubbio che avevo circa l’utilizzo di questo pacchetto: EasyPHP attualmente offre PHP 4.3.3 ma sostituirlo con la versione 4.3.4 uscita un paio di settimane fa è questione di pochi minuti e non presenta alcun problema.

Ora devo solo riconfigurare il path di browcap.ini in php.ini e poi sara’ tutto, veramente e decisamente a posto. Sono proprio contento!

PS: e’ meglio precisare che EasyPHP serve a chi vuole SVILUPPARE applicativi da utilizzare poi su servizi di hosting, non per crearsi un proprio server! Apache, PHP e il resto dei componenti sono configurati per un ambiente di sviluppo, non per un server aperto al pubblico, con tutte le conseguenze del caso per la sicurezza. Se usate EasyPHP e non conoscete a sufficienza Apache o questioni inerenti la sicurezza, installatevi un bel firewall e chiudete le porte di accesso al web e al server SQL!

Tanta sofferenza in nome di… cosa?!

Leggo sull’ANSA:

“(ANSA) – ROMA, 17 NOV – Il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu ha deciso l’espulsione dall’Italia dell’imam di Carmagnola. Motivo ‘turbativa dell’ordine pubblico e pericolo per la sicurezza dello Stato”. L’imam sara’ accompagnato coattivamente alla frontiera.” […]

La persona in questione aveva predetto gravi attentati contro gli italiani in Iraq e, all’indomani della strage di Nassyria, se n’era uscito con “e’ solo l’inizio”.

Bravo stupido!

A parte le sue attivita’, di cui rispondera’ alla legge prima e al creatore poi, col suo comportamento ha danneggiato prima di tutto la sua famiglia, i suoi figli, sangue del suo sangue!

Ho negli occhi i suoi bambini, visti in TV in occasione della perquisizione di casa sua. Frugoletti di tre o quattro anni che si son visti portar via le cose di casa, che ora si vedranno portar via il padre e che forse dovranno seguirlo chissa’ dove.

A loro il “duro” ministro Pisanu non ha pensato? Ma soprattutto, perche’ non ci ha pensato il loro padre?

Povere piccole stelle, vittime di odio, paura, rancore…

Chissa’ dov’e’ l’amore di cui parlano il Vangelo e il Corano…