Distruttori di belle idee…

Totem Destroyer e’ un giochino Flash delizioso di quella nuova serie basata sulla simulazione fisica. Ci si passa un po’ di tempo volentieri ed e’ anche utile per intrattenere ospiti (e cuginette-pesti) in un giorno di pioggia. Ieri ci ho rigiocato e sono anche riuscito a finirlo di nuovo tutto.

Ho cosi’ ben pensato di cimentarmi ancora una volta con il seguito, Totem Destroyer 2, ricordando subito perche’ l’avevo abbandonato! Se il primo e’ abbastanza facile il secondo e’ difficilissimo! Ecco che succede quando una bella idea viene espansa con elementi aggiuntivi e livelli troppo ostici, forse pensati per accontentare parte del pubblico.
Peccato…
O naturalmente forse sono imbranato io e il gioco e’ facile :)

PS: amo i giochetti online, infatti nel mio nuovo progetto che vedra’ la luce nel 2011 ci sara’ largo spazio per queste cose… ;-)

64 bit e fortuna!

Sono stato un po’ preso in questi giorni per reinstallazione dell’OS in seguito a un cambio di architettura. Ora ho:

OS: Windows 7 Professional edizione 64 bit
HW: quello acquistato a marzo 2009 ossia core i7 920, scheda grafica ATI 4850, 3 hd interni SATA 250gb (uno per Win e le applicazioni, uno per i dati ed uno destinato ai file temporanei, la memoria virtuale di Win, ecc).
In piu’ 9gb di memoria, che Win7 a 64bit sfrutta interamente

Commento: avrei dovuto passare a 64bit prima!
Dovevo dare retta a chi me lo consigliava e configurare questo PC sin dall’inizio con molta RAM e un OS a 64bit.

Certo, ci sono alcune rogne tecniche dovute a quella che di fatto e’ una sandbox per i programmi a 32bit, ma sin qui nulla che non sia risolvibile o che renda meno vantaggioso il sistema a 64.
Grazie alla memoria sterminata vanno piu’ veloci gia’ i programmi a 32bit. Quelli a 64, come Photoshop, After Effects, Premiere, fanno davvero paura.

Il problema piuttosto e’ che finora un sistema a 64bit era considerato di uso professionale, quindi molti prodotti gratuiti a 32bit hanno una controparte solo a pagamento per i 64, e visto che strumenti come i pulitori di registro o cio’ che deve accedere al disco a basso livello devono essere nativi, ecco che bisogna rassegnarsi a versare qualcosa… o ad aspettare.

Dico aspettare perche’ se e’ vero che aumenta il numero dei sistemi operativi Win a 64bit installati nei PC casalinghi probabilmente il mercato si adattera’ e vedremo un maggior numero di prodotti gratuiti a 64bit, proprio come e’ stato per i driver dei dispositivi. Solo la diffusione di driver a 64bit, infatti, ha reso attraente e positivo il passaggio, che negli anni passati (fino a XP e, in parte, Vista) era complicato dal fatto che tanti componenti hardware divenivano inutilizzabili per la mancanza di specifici driver. Se infatti i programmi normali a 32bit possono essere fatti girare, driver e strumenti che operano a basso livello, devono essere nativi.

Dunque mi ero rassegnato a pagare per un software per gestire le partizioni, dovendo ridimensionare ai minimi termini quella del vecchio Win7 home 32 bit, oppure aspettare tempi migliori. Stavolta pero’ l’attesa e’ stata breve. Ancora alternative gratuite non ve ne sono ma per oggi e solo per oggi quel gran bel sito che e’ GiveAwayOfTheDay offre offre gratis Paragon Partition Manager 11SE a 32 e 64 bit!

Quando si dice la fortuna… ;-)
Un problema e’ andato ma penso come detto che in futuro queste distinzioni 32/64 bit verranno meno.
Ora me lo vado a installare ;-)

Sempre sulla Street Map di Venezia

Cliccate su un canale… sono andati in giro con un motoscafo e… c’e’ la vista anche dai canali! E se si sceglie l’inquadratura verso il basso si vede il motoscafo, uno che guida e un altro con il notebook che controllo presumibilmente la fotocamera panoramica.

Google… va a vedere http://maps.veniceconnected.it/ e prendere ripetizioni da quelli di GeoMondo che l’hanno realizzato! Questa gente ci sa fare!!! Io continuo a cliccare, anche nei canali piu’ remoti e stretti e mi mostra immagini… sono senza parole!

Ora vorrei solo che quelle immagini fossero maggiormente utilizzabili dall’esterno… e intanto clicco… e clicco… e clicco… INCREDIBILE!

Venezia (e Mestre) hanno la loro Street map!

Un anno fa aveva suscitato grande clamore nella blogosfera (qui la notizia riportata da ManteBlog) l’avvistamento a Venezia di un operatore dotato di fotocamera panoramica simile a quelle installate sulle “Google car”.
Tutti pensavamo si trattasse di un ampliamento del servizio Street View di Google… ma cosi’ non era.

Effettivamente Google aveva immortalato le strade principali di Mestre ed il Ponte della Liberta’ a settembre 2008 (ho visto passare l’auto) ma, forse a causa dei tanti cantieri allora aperti per il tram, non e’ andato molto oltre. Di Venezia non ne parliamo: qualche area raggiungibile in auto ma null’altro.
Miglior lavoro ha fatto il sito TuttoCitta’ delle Pagine Gialle, con le immagini a buona qualita’ (e soprattutto migliorate come vividezza rispetto a quelle di Google) di molte strade mestrine e soprattutto di alcuni percorsi di Venezia. Fino ad ora era il migliore tanto che me ne sono servito anche nei laboratori Internet al GREST.

Tutto questo, come ho detto, fino ad ora.
Da pochi giorni e’ partito maps.veniceconnected.it

Voluto dal Comune di Venezia, e’ stato realizzato dall’azienda che aveva mandato i propri operatori in giro per la citta’ l’estate scorsa.

Per le immagini aeree usa le foto di TuttoCitta’ (dotate di minor inclinazione rispetto a quelle del 2007 di Google, quindi in parte piu’ chiare seppur meno recenti) mentre per la “Street Map” offre immagini totalmente autoprodotte di ogni calle di Venezia (!) e praticamente di tutta Mestre.
Su Mestre (scusate ma e’ la mia citta’ ;) poi c’e’ da aver paura! Alcune aree sono state riprese veramente da poco, tanto che mostrano persino il container che la mia parrocchia usa per conservare i prodotti della Bottega Solidale e che e’ stato spostato a fine maggio!

Mestre a parte, il lavoro a Venezia e’ imponente e impressionante. Immagini di alta qualita’ di ogni dove, col proposito di immortalare anche gli interni di edifici commerciali o di interesse e un certo supporto alla comunita’ con la possibilita’ per gli utenti di inviare contributi.

L’unico punto negativo, non indifferente a mio avviso ma e’ presto per lamentarsene, riguarda l’impossibilita’ di integrare le immagini o farvi riferimento in sito esterni.
Non esiste un modo per linkare a una specifica immagine e men che meno c’e’ un’API o anche un semplice sistema di inclusione via iframe. Il sito insomma e’ bello da vedere ma poco interoperabile.
Spero migliorino questo aspetto perche’ per chi gestisce siti su Venezia o Mestre (tipo Mestre Semplice e Mestre Solidale ;-) )sarebbe davvero utile… anche solo poter linkare una specifica locazione!

A parte questo comunque si tratta di un lavoro davvero spettacolare che merita d’essere visto e lodato!

Due bellissimi contributi dei Sofri

Adriano, con buona pace di chi lo vorrebbe silenzioso in galera:
Bimbe mai nate, sull’idiozia diffusa contro le donne al punto che ci son paesi dove se il nascituro e’ femmina la si fa fuori.

Luca, con buona pace della dirigenza di radiorai che ha eliminato Condor:
Sono seduto, sulla vita dei parenti con un congiunto in carcere.

Quanto preferisco leggere loro rispetto a tanti altri.

Gruppo Missioni Terzo Mondo

Un po’ di pubblicita’…

www.gruppomissioniterzomondo.org

Questo e’ l’ultimo sito che mi ha impegnato in ordine di tempo. Presenta in modo completo l’attivita’ dei volontari di Carpenedo impegnati da oltre quindici anni in progetti fantastici per aiutare i bambini dell’India, del Kenya e dal 2008 anche delle Filippine. Col sostegno di tanta gente e mettendoci tempo, risorse personali e impegno diretto, hanno migliorato la vita dei bambini in tante situazioni di estrema poverta’, arrivando persino a finanziare la costruzione o l’ampliamento di interi collegi e orfanotrofi, oltre al mantenimento agli studi e le cure mediche per migliaia di bimbi.

Nel sito trovate luci, colori, volti finalmente sereni, nonche’ moltissime informazioni sui luoghi e le tematiche citate, da collegamenti a pagine di approfondimento alle mappe con foto aeree dei luoghi.

Visitatelo e -se potete- dateci una mano ad aiutare quegli angioletti!

Bravo Davide

Finalmente Davide ha messo online il suo sito personale, dal bel nome: Web Design: how to be happy – Lodd Home Page.

Grafica e software se li e’ creati da solo.
Il ragazzo ha talento e visto che l’ho spinto io sulla strada del W3c e del CSS non posso che essere orgoglioso di lui (certo non solo per un sito ma per tutto cio’ che sta riuscendo a fare!).

Complimenti amico mio… e voi visitatelo che merita! :)

3D Worm: la nuova passione

Ho finito di sistemare il portatile di don Danilo giusto in tempo per l’uscita del magnifico 3D Worm a cui ora posso dedicare un po’ di tempo (non tanto, perche’ adesso che oltretutto sto meglio devo riprendere in mano alcuni progetti e contatti lasciati in “hold” per troppo tempo)…

Aria di novita’

Succede che a forza di aggiungere blog ai segnalibri o al lettore RSS poi ne hai troppi e leggi i soliti due o tre di questo o quel commentatore, poi passi a quelli di chi conosci e poi si e’ fatto tardi e vai oltre.

Succede che a far cosi’ ti abitui e perdi il gusto di curiosare nelle vite altrui, di conoscere diversi stili di scrittura, diverse storie…

A me negli ultimi tempi e’ successo proprio questo, tanto che a distanza di quattro anni dall’inverno 2003 in cui ho scoperto i blog (a partire da Manteblog), come mezzo di comunicazione a 360gradi, iniziavo ad annoiarmi. I blog avevano cosi’ poco da offrire o ero io che mi ero arenato in spiagge sicure?

Ora faccio un salto all’indietro: io mi sono avvicinato a Internet nel ’95. Prima usavo altri sistemi. Nel ’95 da appassionato di serie TV scoprii degli FTP con file di testo contenenti FAQ (domande frequenti) sulle serie piu’ famose, e mi ci precipitai, acquistando un abbonamento a Galactica e spendendo una fortuna in teleselezione per accedere prima via FTP poi via Slip con AmiTCP a quella grande Rete. All’inizio fu esaltante ma in breve iniziai a chiedermi “e’ tutto qui? Ha poco da offrire questa Internet”. Che frase scema!

Una ricerca piu’ approfondita e… un sito ancora piu’ grande, pieno di FAQ su tutti i temi, si mostro’ ai miei occhi increduli!
Era ed e’ rtfm.mit.edu per i curiosi.

Da li ho capito che Internet e’ immensa, che si pio’ trovare di tutto, che quando pensi “bah… che noia” devi solo aprire un motore di ricerca (ieri Altavista, Excite, Northen Light, oggi Google) imparare a usarlo ed esplorare.

Ieri ho voluto ravanare un po’ con Google con risultati piu’ che soddisfacenti: nuovi mondi, nuove storie da leggere. Non cancellano le altre, soprattutto npon il quotidiano pellegrinaggio nei blog di amici e conoscenti, ma rappresentano nuove distrazioni o sostituiscono letture di persone cambiate o che hanno smesso di scrivere.

E quindi via, fra i racconti di un mondo vicino al nostro ma anche fortunatamente lontano di vita da sbirro, l’arte e l’impegno del disegnatore Gipi e la tenerezza e l’innovazione della maestra Leila che usa il blog come mezzo di comunicazione bidirezionale con gli alunni e con chiunque legga (e tale impegno mi suggerisce un’idea di cui parlero’ al parroco e a Gigi – mi leggi? poi ti dico, perche’ riguarda anche il nostro progetto).

Nota finale per il diario di Aniu’, scritto dai genitori ma narrato in prima persona come se a scriverlo fosse la piccina. Spassoso quanto i post in prima persona di “Giogio” in “con occhi di bimbo” che gia’ conosco da un po’.

Insomma, Internet non e’ cosi’ piccola e di cose belle da leggere ce ne sono davvero tante :)

PS: la nuova funzione di salvataggio automatico dei post che si stanno scrivendo inserira in WordPress 2.1 dovrebbe essere disattivabile perche’ regala tranquillita’ e favorisce la dilatazione dei tempi di scrittura dei post! Sono le 3:56 e io ho iniziato a scrivere esattamente 30 minuti fa… aaarrrgghh!!!