Spettacolo indegno

Questo e’ l’unico commento che si puo’ fare.

E non mi riferisco alle disgustose immagini di insulti, spintoni e lanci di uova verso i DS, mi riferisco agli indegni striscioni che inneggiano alla RESISTENZA IRACHENA, qyella che ogni giorno ammazza civili inermi e soldati della coalizione, quella che ha ucciso 15 nostri connazionali!

Perche’ nessuno ha espulso dal corteo chi portava striscioni simili?

Con che coraggio la gente ha sfilato affianco di questi elementi?!?

Occhio gente, che qua stanno strumentalizzando il vostro desiderio di PACE. Chi per interessi politici, chi per antiamericanismo, chi per…

In nome della pace!

In nome della pace si vendono bandiere a 15 euro…

In nome della pace si bloccavano i treni dei pendolari che vanno a guadagnare il pane…

In nome della pace si strumentalizzava il sacrosanto desiderio di pace dei bambini facendoli sfilare per strada gridando pace e no a guerre di cui ignoravano tutto…

In nome della pace si grida no a interventi che hanno eliminato un regime di criminali fanatici e una dittatura caratterizzata da crudelta’ inumane (queste no, non raccontano ai bambini, a loro si dice solo che Bush e Blair sono cattivi)…

Fra i 250 mila pacifisti (secondo la questura, uno o due milioni secondo gli organizzatori…) oggi c’e’ anche stato chi (pochi, per fortuna!!!) ha provocato la seguente reazione della segreteria dei DS, dopo che tale partito non ha contestato completamente l’intervento militare.
“Indigna che a turbare una giornata del genere sia intervenuta un’aggressione squadrista verso militanti dei Democratici di sinistra.”

Ma cosa vogliono i pacifisti oggi? Vogliono che vengano ritirati gli uomini che in Iraq ogni giorno rischiano la vita per ridare sicurezza alla popolazione. Giusto, che s’arrangino. Andiamocene e lasciamo il paese in mano ai terroristi islamici.

Se la gente si informasse o venisse informata meglio, non si strumentalizzerebbero cosi’ migliaia di persone che esprimono un desiderio che e’ comune a chiunque, prima di tutto a chi RISCHIA LA VITA per portare la PACE!

Ecco una piccola lettura utile per i “pacifisti” e chi vuol sapere come si viveva sotto saddam Hussein e a cosa la “guerra” (o meglio un intervento armato di un mese) ha messo fine:
Dossier sulla pena di morte in Iraq e il trattamento dei prigionieri.
Ne sconsiglio vivamente la lettura ai piu’ giovani e alle persone particolarmente sensibili!!!

La pace non e’ uno status quo, e’ un obiettivo che va raggiunto , conquistato e difeso. Chi dice no a tutte le guerre dice no anche agli interventi di tutela di popoli inermi, dice no anche alla guerra che ha liberato l’europa da Hitler e, semplificando, dice no a un blitz armato per liberare gli ostaggi di una banda di rapinatori in un ufficio postale.

Ha senso?

Ne ho rovinato un altro… ;-)

ma daiiiiiiiiiiiiiiiiii
fissooooooo
gh gh gh
bello
hhghghghghg

Commenti di un amico che ho avvicinato alla potenza delle espressioni regolari e al fatto che oltre a vedere se una stringa corrisponde a un certo pattern permettono di estrarne i dati!

ma daiiiiiiiiiiiiiiiiii
fissooooooo
gh gh gh
bello
hhghghghghg

I miei commenti dopo aver trovato un BLOG dedicato ai matti come me che amano le regex! ;-)

http://blogs.regexadvice.com/dneimke/

Perche’ loro sono pacifisti, eh…

Oggi Rifondazione Comunista, i Verdi, i Comunisti Italiani e la lista Di Pietro-Occhetto NON parteciperanno alla manifestazione UNITARIA di governo, opposizione ed istituzioni contro il terrorismo.

Perche’?

Perche’ sfileranno Sabato, per chiedere il ritiro del nostro contingente, impegnato a riportare un minimo d’ordine in quelle zone cosi’ provate da una dittatura prima, dalla guerra poi ed ora dal terrorismo islamico.

La coerenza di questi comportamenti si commenta da sola.

Estate?!

Ragazzi qua (Mestre) e’ scoppiato un caldo che non vi dico!
E’ il 17 marzo e siamo a 23.4 gradi!
Via le coperte dai letti, via i vestiti pesanti…

Se tanto mi da tanto ci aspetta un’altra estate bollente ;-)

Una bella lettura

Sono le 11 e 50 e mi trovo in Parrocchia.
Ormai c’e’ un ottimo rapporto di fiducia reciproca, tanto che sono stato “abbandonato” li’, nella sala dei computer, il centro tecnologico delle produzioni editoriali della Parrocchia. Sto cercamndo di sistemare un PC che fa i capricci, quando giniro’ portero’ le chiavi in bacheca e me ne andro’ a casa. Per ora la stanza e’ tutta per me.

Decido che e’ ora di fare il passo che tutti temono e aggiornare IE e Outlook alla versione 6, visto che con la 5 si prendono spyware a non finire e, tanto, Outlook 5 e’ ormai “impallato”.

Connessione, Windows update, scelta file.
OK, 17MB. Con una ISDN a singolo canale (8k/s) ci vorranno 40 minuti.

Come trascorrerli?
Passeggio per la stanza, sfoglio qualche appunto, osservo poensieroso la radiolina. Medito anche di andare in chat. tanto siamo connessi (sta scaricando…) e la macchina e’ sufficientemente protetta dal firewall che ho installato il mese scorso (quando sono arrivato non c’era neanche quello…).

Poi un’idea… vado all’altro PC (ce ne sono 3). E’ un vecchissimo 120mhz ma ha tanto da offrire: nella cartella “libri” ci sono le versioni di lavoro dei libri editi dall’ediutrice Parrocchiale. Ho una meta: il libro di Cesare (di cui ho parlato in questo post. Tratta della storia di Carpenedo vissuta nei suoi ricordi e nei ricordi di tante persone che ha conosciuto. I miei colleghi ci lavorano da mesi fra bozze. correzioni e revisioni e sono sinceramente curioso.

Apro il documento. Mi chiedo per quale strana ragione il monitor debba essere inclinato in avanti (!). Pazienza, non e’ il PC su cui lavoro io e chi lo usa sara’ abituato cosi’. I caratteri comunque sono a misura di talpa quindi perfetti per me e compensano l’inclinazione del monitor.

Inizio a leggere.

E’ davvero scritto bene! Inizia parlando del nonno. Poi racconta come ci si preparava e come si festeggiava la Pasqua settant’anni fa. Mi immergo. Nella quiete mi sembra di sentire quelle atmosfere. E’ veramente piacevole.

Resterei li’ per ore e i periodici controlli all’andamento del download sull’altro PC (dalla parte opposta del tavolo) sono spiacevoli interruzioni che oltretutto mi ricordano che il tempo passa troppo in fretta. 18 minuti alla fine del download. 8. 4. Ecco, finito. Devo tornare alla realta’.
Lavoro un po’ con Windows. Outlook crasha ancora, poi miracolosamente Outlook torna a funzionare (dico cosi’ perche’ non ho capito il perche’…). Istruisco il firewall a riconoscere i nuovi programmi. Sbrigo alcune cose, chiudo e torno alla Carpenedo del 2004. Pero’ sarei rimasto volentieri li’ l’intero pomeriggio a leggre.

Non vedo l’ora che il libro sia pronto, lo acquisteroi’ sicuramente, ma spingero’ anche affinche’ qualche frammento venga pubblicato sul nostro sito: anche chi abita lontano deve poterlo leggere, perche’ la storia di Carpenedo e’ la storia di tanti paesi di un’Italia che non c’e’ piu’, che era senz’altro piu’ povera ma aveva rapporti umani sicuramente piu’ solidali e meno frenetici degli attuali.

Soprattutto spero che possa leggerlo Federica, che nel suo commento aveva proprio azzeccato: Cesare e’ proprio una persona speciale, come poche se ne incontrano (e alcune si trovano proprio fra le pagine dei blog, di cui, da un certo punto di vista, quel libro e’ una versione cartacea).

Sentire il futuro…

Luglio 1985. Avevo quattordici anni da poco. Ero seduto alla mia “postazione di lavoro” informatica (C64, drive 1541 e vecchia tv in bianco e nero riciclata a monitor). Avevo deciso di scrivere il mio primo videogame, “Stellar Patrol”. Semplice, in grafica testuale, ma mio, con tutte le caratteristiche che doveva avere il mio videogioco. Man mano che lo c’era qualcosa che mi spingeva a migliorarlo, ad aggiungere cose, a fare di piu’… e piu’ in fretta. Lo finii in una mattina. A mezzogiorno suono’ il telefono. Mia zia era morta.

Febbraio 1999. Era notte. Avevo fatto tardi come sempre ed ero a letto. I pensieri erranti mi avevano riportato a ricordi dell’infanzia. Di colpo un’angoscia fortissima, un vero terrore. Il giorno dopo mia madre ebbe un malore, dovetti chiamare il 118 e passammo diverse ore al pronto soccorso. Tutto si risolse bene ma fu un’esperienza terribile.

[non so perche’ ma ora mi trovo piu’ a mio agio ad usare il presente]

Settembre 2001. Per tutta la mattina una leggera tensione mi attraversa e ricordi di eventi bellici mi gironzolano in testa. Alle 3 di quel giorno apprendo dell’apocalisse in USA.

Ottobre 2003. Notte. Vorrei stare in piedi ancora ma una serie di stranezze (crash continui del sistema ed altre coincidenze) mi convincono a spegnere tutto. Sembra che qualcuno voglia a tutti i costi mandarmi a letto! Vado in bagno, combino un piccolo guaio e mi trovo a dire nella stanza vuota “hai visto che pasticcione che sono? In chat non sembra eh?”. Alle 8 ricevo la notizia che una mia cara amica la notte precedente se n’e’ andata.

Marzo 2004. Sono un po’ nervoso, un po’ triste. Avverto nell’aria qualcosa. La mente non lo confessa ma pensa alle persone che conosco, direttamente o indirettamente, e che non stanno benissimo. Lo nego a me stesso. Non puo’ essere. E infatti non riguarda persone che conosco ma un’ennesima crudelta’ dell’uomo su altri uomini, come apprendo il giorno dopo.

Questi sono gli episodi piu’ significativi di una sequela di stranezze che mi sono capitate negli anni. Non ho raccontato questi episodi per vantarmi (di cosa?) ma per chiedere un aiuto a capirle.

Google fara’ il suo dovere, memorizzera’ questo post e magari fra qualche tempo qualcuno ci capitera’, come e’ gia’ successo per altri post. Bene, se avete letto e sapete dare una risposta ai miei dubbi, scrivetemi (eventualmente in mail).

Perche’ succedono queste cose? Sono l’unico a cui capitano? C’e’ modo di andare oltre le semplici percezioni emotive? Io avverto angoscia (un’angoscia tutta particolare che distinguo subito dalle altre) quando sta per accadere qualcosa a mia madre, mentre ho altre sensazioni per diversi fatti. Pero’ sono tutte sensazioni, non c’e’ un riferimento, una previsione di un determinato evento.

Ecco, io vorrei capire se c’e’ modo di accentuare queste cose, di renderle piu’ utili, di controllarle. Anche perche’ averle cosi’ non rende la vita facile. Al contrario provare una certa angoscia equivale a sapere che con tutta probabilita’ avverra’ qualcosa, senza pero’ sapere che cosa.
Avere paura senza sapere di cosa. E’ molto brutto, credetemi. Per fortuna a volte la mente fa cilecca e l’angoscia e’ solo angoscia, ma anche cosi’ si vive col dubbio.

Blog sanremesi

… e mentre oggi ho difeso la blogosfera da chi la definiva un fenomeno trendy (ciao Ale, tvb ma se lo dici ancora ti affogo ;-) ) nonche’ pericoloso per i commenti liberi in cui possono infilarsi orribili spammer pronti a traumatizzare i bambini con “enlarge your penis” (Ale guarda che i bimbi hanno l’email e lo spam viene recapitato loro direttamente ;-) ), due blog, anzi tre hanno reso speciale questo Sanremo.

Grazie quindi a Dave blog, Zoro e tutti quelli che hanno partecipato al Sanremo blog!

Fra voi e la Gialappas e’ stata una gran bella settimana, utile per ridere, divrtirsi e vedere le cose da tanti punti di vista.

BTW, i commenti della Gialappas al delirio di Celentano, Renis e Ventura sono stato da piangere dal ridere. Un momento storico, come dice Cattaneo. Mai la TV italiana e’ stata tanto patetica (beh forse con DJ Francesco che zompetta a petto nudo sul palco…)

Fantaleggi…

Non capire molto di informatica, telematica e tecnologie connesse e’ legittimo…

Governare e’ legittimo…

Fare una legge che tocca la telematica senza capirci molto e’ assurdo, insensato ed espone l’Italia alle risa generali e i cittadini italiani a quello “stato di polizia” che il premier ha evocato in occasione dell’indagine sui club calcistici (ivi compreso il suo).

Questa introduzione per invitarvi a leggere un post di matteoc segnalato da Mantellini.

Se volete capire perche’ la legge che piace alle major e’ assurda e perche’ certe aziende temono tanto il p2p, leggete…

Dilettanti allo sbaraglio

Se DJ Francesco puo’ andare a stonare e fare il mona a Sanremo…

Se il ministro Urbani puo’ proporre un decreto incostituzionale per “proteggere il cinema italiano” imponendo filtri ai provider contro chi scambia “materiuale audiovisivo illegale” e chiedendo il monitoraggio dell’intero traffico Internet nazionale…

Se la Ventura puo’ trasformare Dustin Huffman in un pagliaccio per dure sere perche’ gli altri ospiti internazionali hanno dato forfait…

… Io posso andare a fare il presidente della Repubblica?

O anche il capo marketing di un’azienda…
cosi’ potrei farmi pagare per inventare cose come questa:
http://videogiochi.libero.it/quiztv/
certo che masse di utenti pagheranno per giocarci…

… ma per favore!

Nessuno e’ nato maestro…

All’inizio l’idea dell’ennesima raccolta di ignoranza informatica mi ha fatto sorridere, ma poi leggendo i messaggi spediti in buona fede al Mailer Deamon di un grosso ISP mi sono chiesto cosa ci sia da ridere di fronte a gente che ha il solo torto di non conoscere tutti i meccanismo dietro a Internet e anzi pensa che in questa Rete automatizzata esista ancora la cortesia.

Forse gli “addetti ai lavori” dovrebbero pensare piu’ spesso che il mondo non e’ fatto solo di persone che passano il giorno a chiedersi cos’e’ il protocollo SMTP o come funziona la centralina elettronica della propria auto…

Felicita’

1) Nevica da ORE…. il mio cortile e la strada davanti casa sono imbiancati, non li vedevo cosi’ da DECENNI!

2) Ho scoperto che a Ottobre anche la Tribuna di Treviso aveva parlato del sito per Francesca! ;-)

3) Ho trovato, quasi per caso, una cosa che permettera’ di fare qualcosa di molto bello ;-)

e-learning ;-)

Oggi ho scoperto che con la direttiva Files di Apache e’ possibile definire impostazioni particolari (parse via php indipendentemente dall’estensione, protezione via password, ecc) anche per un singolo file. Che forte! ;-)

Lo so che siete stufi di sentirmelo dire ma sono troppo soddisfatto di essere su DreamHost ;-)
Ho imparato tantissimo negli ultimi otto mesi! ;-)

Critica alla fiction “Rivoglio i miei figli”

L’unica critica e’ che di cose cosi’ ne fanno poche. Bello, avvincente, realistico (e’ ispirato a vicende reali, anche se ovviamente c’e’ una buona parte di storia romanzata), ben recitato e con doppio finale: prima il classico “arrivano i nostri” (dopo averci lasciati tutti col fiato sospeso per capire se il tipo di cui non ricordo il noe s’era fatto corrompere da Rostelli), poi il viaggio in camion con la riconciliazione fra madre e figlia.

E a proposito di Camilla, la figlia della protagonista, suo e’ il secondo post nella categoria dei bravi attori. La piccola attrice recita bene e il personaggio e’ molto ben costruito, presentando tutti i tratti classici del conflitto col genitore cosi’ come lo manifesta un bimbo di quell’eta’.

Segue Camilla Walter Rostelli, al seguito Luca Barbarecchi, che interpreta discretamente il padre cattivo, personaggio ambiguo in cui sono stati fatti confluire troppi caratteri: complottatore, ironico, sarcastico, sadico, corruttore e manovratore, fin anche al violento , con la “scena madre” in cui grida all’amante moldava: “in ginocchio!” dopo averla ben schiaffeggiata. Recitazione discreta ma se si fossero date meno caratteristoiche al personaggio, costruendole meglio (un po’ come e’ stato fatto per Camilla), probabilmente Barbareschi avrebbe reso di piu’.

Arriviamo poi alla Ferilli: brava e appropriata per il personaggio. In effetti lei va bene per qualsiasi donna normale che sia disperata per una situazione difficile, cosi’ la vediamo passare da “Commesse” a “Rivoglio i miei figli” senza notare troppe differenze nel modo di recitare. Resta il fatto che per questo ruolo e’ perfetta, cosi’ come lo era per quello ricoperto in “Commesse”, appunto.

Fanalino di coda per Lorenzo, il figlio minore. Non e’ colpa del piccolo attore, e’ il personaggio che serve solo a dipingere un bimbo piccolo, senza caratteristiche particolari se non quella di essere legato alla mamma, a differenza della sorella maggiore.

Tralascio i coprotagonisti per questioni di tempo (ho sonno) e ribadisco il giudizio: ottima produzione. Forse, a voler essere critici, si sarebbe potuto lavorare meglio su Walter e Lorenzo e sempre forse, dividerla in tre serate invece che due fiume avrebbe giovato.

Giudizio finale: 8+

Bello, avvincnte, credibile e commovente.
Ottimo esempio di fiction e bravi tutti, soprattutto la Ferilli e l’attrice che interpreta Camilla!

Violenza ;-(

Di cosa parla questo post? Di delitti? Rapine? Vessazioni? Niente di tutto questo. Parla di una forma di violenza diversa ma altrettanto efferata e devastante.

Parla di violenza fra le mura domestiche.

Quasi tutti noi abbiamo un archetipo di famiglia protettiva. Genitori e figli, quattro mura, un posto sicuro dove ottenere amore, protezione e sostegno.

Ma non e’ cosi’ per tutti. Ci sono uomini che vivono la paternita’ (e donne che vivono la maternita’) in modo diverso. Persone che, vuoi per mera cattiveria, vuoi per raptus di violenza incontrollata, dominano i figli e impongono loro punizioni spropositate e violente per qualsiasi sgarro, reale o immaginato che sia.

Ma badate, non parlo di teoria, non cito le statistiche di Telefono Azzurro. Parlo di fatti che conosco, perche’ capitavano (e capitano) a una mia amica e perche’ capitano a una persona di cui mi hanno parlato oggi (resto vago per privacy).

Ecco, alla fine di questo giorno, in un momento nel quale la mente si rilassa e dovrebbe pensare a cose piacevoli, magari alle soddisfazioni di oggi o agli impegni di domani, mi e’ tornato alla mente il racconto che ho sentito oggi e ho provato una profonda angoscia e tristezza per quella persona. Non la conosco ma pensare alle sue ferite fisiche ma soprattutto psicologiche e’ terribile. Pensare che a questa persona non e’ dato di vivere la vita serenamente, contando sul sostegno e la protezione della famiglia, bensi’ proprio in famiglia ha chi la tortura, mi spezza il cuore. E non e’ l’unica persona a vivere questo dramma!

Mi affaccio alla finestra della mia strada, nella mia citta’, lontana dalla sua. Guardo le case, le finestre chiuse. Chissa’ quanti cuori sofferenti in quelle case, magari dove non me lo aspetto. Chissa’ quanti piccoli grandi dolori privati rovinano il sonno a persone innocenti.

Mi chiedo cosa posso fare per loro. Posso pregare. Almeno (o solo) questo.

Per te, persona di cui mi hanno parlato oggi, posso pregare. Perche’ chi ti e’ attorno possa darti la forza per curare le tue ferite interiori., E perche’ questa notte porti via il tuo dolore e ti dia il sogno, almeno quello, di una vita serena.

Per te e per tutte le persone che soffrono per le tue stesse ferite. Coraggio!

Ti abbraccio. Anche se non lo saprai mai.