I did it!

Ce l’ho fatta, si riparte!

Confesso: ci ero ricaduto…
a vole quando devo fare una cosa un po’ piu’ difficile del solito inizio ad accantonarla, a rinviarla… e piu’ la accantono, nascondendola in un anfratto della mente, piu’ la sua ombra mi appare grande e minacciosa e la coscienza mi tormenta ricordandomi cosa dovrei fare… e piu’ quell’ombra mi inquieta e mi dissuade dal farlo, piu’… insomma e’ un circolo vizioso.

Oggi mi sono fermato a riflettere e a fare un po’ di autoanalisi e ho capito cio’ in fondo la mia non e’ mancanza di voglia di fare una cosa ma solo timore di non riuscire a farla bene. Timore legittimo, talvolta, ma che dovrebbe stimolarmi a dare di piu’, non farmi sprofondare in un circolo vizioso che mi anniente il buon umore e non mi fa combinare piu’ niente.

Ci ricasco, avevo gia’ scritto una cosa simile tempo fa. Ancora una volta ne sono uscito: ho preso carta e penna (o meglio tastiera ed editor) e ho scritto la relazione che dovevo (e volevo!) fare. 10k filati in un lampo. Mi sembra sia venuta bene e mi chiedo che cosa temessi. Fra qualche giorno la daro’ al destinatario e vedremo se dara’ i frutti che spero (e saranno belli per molti – hint: ned a te piaceranno ;-)

E un altro tassello delle cose da fare entro il 2004 e’ andato. Ce ne sono ancora altri ma adesso stringo i denti e provcedo, perche’ la soddisfazione e il sollievo a superarli e’ tale da non volermi piu’ ritrovare come fino a qualche ora fa.

Let’s go.
(a nanna che e’ tardi ma il mio dovere l’ho fatto ;-)

Bad mood

Al mondo c’e’ troppa gente che si fa i fattacci propri, non pensa prima di agire, mette se stessa davanti a tutto, passa ore a giocare e si guarda bene dal dire anche un ciao.

Per non parlare poi delle persone a cui offri la luna e che ti rispondono con una risposta a vanvera (vanno bene anche i “no” ma sarebbe bello avere risposte meno superficiali) e quelle che invece se ricevono un no, pur motivato da questioni prettamente informatiche, ti sparano un bel “mi hai deluso” e annessa condanna inappellabile.

E poi uno si chiede perche’ mette impegno nel fare le cose…
Tre giorni fa ho scritto uno script di appoggio per un software di un amico (il primo lettore RSS per Amiga) di cui sono anche betatester. Un emerito cretino ha chiesto uno script simile, appena gli e’ stato detto che nel nuovo pacchetto c’era detto script, invece di ringraziare ha ipotizzato di modificarlo e redistribuirlo, senza manco leggere la mia licenza d’uso. Se questa e’ la gratitudine o il buon senso degli ultimi “amighisti” rimasti staro’ ben attento a non dedicare piu’ neanche un attimo a quella piattaforma, sebbene sia affezionato a quel che era (un tempo) e abbia ancora molti amici nel “settore” (parola grossa…).

Insomma, periodo nero, nero, nero… ma cio’ che brucia di piu’ sono i comportamenti degli “amici”, non degli emeriti cretini che quasi non conosco. Amici che spariscono, che mettono in pratica cio’ che in un momento di presunta rabbia avevano detto: “adesso penso a me!” – e lo stai facendo eccome, caro mio… Gioca pure con quella cavolo di automobilina. Prima il must era “scaricare” (anzi obbligare gli altri a “passarti”: arrivavi e insistentemente chiedevi, chiedevi, chiedevi), poi e’ diventato “ascoltarti”, e via di “ascoltatemi su winamp!”, adesso e’ giocare. Magari a Gennaio rinsavirai e ti ricorderai che con le persone, gli amici, e’ bello parlare.

Amici che “si si pace, facciam pace” ma poi si limitano al buongiorno e buonasera e a volte nemmeno quelli. Gli amici veri si fanno sentire, ti CERCANO e chiedono come va, si preoccupano… e se per qualche motivo non possono farsi vedere ti fan comunque sapere che tengono a te. Ne ho tanti cosi’ e voglio loro un sacco di bene. Ce ne sono solo due o tre che si dichiarano amici ma non agiscono da tali. E bruciano, per questo ne parlo qui, non per dimenticare tutti gli altri.

Ho troppo stress addosso per tanti eventi dell’ultimo periodo ma entrando in Rete in questi giorni non riesco proprio a rilassarmi, anzi vedo tutto nero. Per questo ho cercato di starne un po’ lontano. Non sembra funzionare molto ma qualcosina ha fatto… e almeno non lo scarico su chi non c’entra… eccetto che come sfogo in questo blog, ma penso che un blog serva anche a questo.

E in effetti ora mi sento meglio.
Un po’.

Regali di Natale

Leggete il post precedente.

Ho girato un po’ su ThinkGeek, poi su Google store…
Tante belle cavolatime, alcune piu’ utili, altre meno, pero’ in fondo la mia coscienza per ognuna mi diceva “no, non e’ giusto”.

E cosi’ alla fine ho scelto di non comprare nulla, ne’ cavolatine, ne’ cose che in fin dei conti non sarebbero male( in fondo una t-shirt 100% cotone USA non e’ male, la scritta “Nothing is like 127.0.0.1” e’ solo valore aggiunto per fanatici). Dunque niente t-sirt o coperte “matrixose” su ThinkGeek e niente tappetino del mouse di Google e annessi gadget.

Niente del genere, perche’ la mia coscienza me lo impedisce, ma soprattutto perche’ SENTO che questo Natale io non posso e non voglio farmi un regalo inutile, non posso e non voglio pensare esclusivamente a me stesso e al mio piacere, non posso e non voglio, punto. Ogni volta che su TV o Internet leggo la sofferenza di milioni di persone, soprattutto bambini, e’ come se uno spillo punzecchiasse la mia coscienza. Qualcosa va fatto, ognuno di noi deve e puo’ fare qualcosa e quest’anno non voglio arrivare al 25 dicembre e sentirmi appagato da una cacchiata che mi sara’ utile per mezza giornata o poco piu’ o che serve prevalentemente a soddisfare il mio ego.

Quindi si’, mi comprero’ alcune cose che mi SERVONO (e non “dal 25 in poi”), ma soprattutto quest’anno intendo festeggiare il Natale con una donazione a un ente che opera in favore dei bambini che soffrono. Che lo faccia tramite la mia Parrocchia (che ha molte attivita’ in merito e un gruppo dedicato) o un’associazione per le adozioni a distanza ancora non so, ma di certo qualcosa faro’.

Quest’anno il Natale lo voglio festeggiare cosi’, sara’ il miglior regalo da fare a me stesso e soprattutto a qualcuno che ne ha davvero bisogno.

Se avete consigli per associazioni che operano in favore dei bambini indicate qualche nome nei commenti (eccetto i soliti Telefono Azzurro e Unicef, intendo).

Eurottimismo

Visto lo stato dell’Euro sul dollaro oggi e’ tempo di shopping natalizio in USA ;-)

Certo che l’euro e’ forte: ci ha raddoppiato i prezzi e dimezzato le esportazione pero’ volete mettere?
Si puo’ fare i fighi sul proprio blog scrivendo che si fanno spese su Amazon o ThinkGeek ;-)

C’era una volta…

C’era una volta il concerto. Io davanti a quel palco magico, immerso nella musica dei miei idoli di sempre. C’era una volta “per due ore non penso piu’ a niente e che l’energia meravigliosa, la carica che danno queste note faccia star bene tutti!”. Beata innocenza, beata incoscienza….

Il mondo e’ diverso quando incontri la sofferenza. Forse non tanto la tua personale, che la affronti, la vivi e magari la ingoi, ma quella degli altri. Il mondo e’ diverso quando nel cuore hai un’amica che non c’e’ piu’ (e che pure influisce ancora cosi’ meravigliosamente nella tua vita e non solo nella tua!; quando vedi le persone che ami soffrire e invecchiare; quando sai che i giorni con loro non sono infiniti; quando dall’altra parte della tua realta’ un angelo e’ in un lettino e probabilmente nel suo cuore ci sono lacrime, sofferenza e il desiderio di avere vicino, almeno col cuore, le persone a cui vuole bene.

Eh no, oggi io non posso dimenticare tutto questo. Sia chiaro, sono felice, perche’ nel lettore DVD gira da ore il DVD live dei Pooh che sono il mio gruppo preferito, che hanno fatto un capolavoro video/audio (si vede da paura e si sente meglio di un disco in studio!), che mi fan rivivere l’energia meravigliosa del concerto e mi fanno commuovere con quel “Domani” nel finale che, oggi ne sono ancora piu’ convinto, e’ un dono che trascende questa realta’ (altra “coincidenza” scoperta in un video fra gli “extra” del DVD, ne riparlero’…).

Oggi io non sono piu’ in grado di essere totalmente felice per queste cose. La felicita’ e’ “vuota” se e’ solo fine a se’ stessa. Mi da’ piu’ gioia un abbraccio, mi da piu’ gioia sapere di essere riuscito a lenire il dolore di qualcuno, mi fa sentire piu’ completo lavorare per gli altri in Parrocchia. Non so mica come e dove finiro’ ragionando e vivendo cosi’, pero’ “nel secondo tempo della vita mia” (citazione poohosa, non e’ che sia meno fanatico eh :) il desiderio di dare agli altri… anche solo un “ti voglio bene” per asciugare una lacrima, e’ piu’ forte di tutto il resto. Quasi sempre almeno (che ora non si pensi che inseguo la santita’ ;-)

PS: vorrei dedicare un pensiero e un grande abbraccio anche a una persona che ha risposto ieri a una mia email e che stimo tantissimo. So come ti senti. Coraggio!

PPS: comunque il DVD dei Pooh e’ fantasticoooooooooooo! ;-)

Terremoto

Uso il blog per rassicurare amici e conoscenti sul fatto che qui il sisma si e’ sentito ma non ha fatto danni e stiamo tutti bene.

Sono invero un po’ preoccupato per un amico di BS ma se domattina non avra’ risposto al mio SMS lo chiamero’. In ogni caso leggo che non ci sono vittime o feriti…

Un pensiero e una preghiera per chi ha subito danni…

Un nuovo viaggio

Se tu sei serena con lui, non lo tradire mai,
questo enorme spirito d’acqua, che illumina i marinai,
dove il mare annuncia roccia, e la roccia annuncia altro mare,
quella roccia e’ soltanto un’isola, dove poter sostare.

Mediterraneo, Nomadi

Distenditi e chiudi gli occhi.
Ora sei coricata su una piccola barca in legno
e puoi sentirne il profumo.
Tutt’attorno il mare, il nostro Mediterraneo,
con i suoni delle onde e il profumo dell’acqua salata.
Un cielo cosi’ azzurro che non l’hai mai visto
e un sole caldo che da’ la luce
e si riflette color neon tutt’attorno.
Il mare e’ calmo
e una brezza marina ti portera’ alla meta.
Resta distesa,
non pensare a niente e non aver paura.
Lasciati coccolare dall’acqua,
immergi lo sguardo nel cielo
e fatti riscaldare dal sole.
La meta e’ vicina
e noi ti aspettiamo.

… e non trovi le parole

… e quando arriva il momento che avevi tanto atteso e vedevi cosi’ lontano di colpo non trovi le parole e tutto cio’ che vorresti dire ti sembra piccolo e inappropriato per trasmettere i tuoi pensieri a chi, finalmente e dopo aver attraversato un oceano in tempesta, ti legge o ti ascolta.

Si torna a vivere. C’e’ un altro mare da attraversare ma aver visto tornare a riva un angelo da’ la forza per ricominciare anche quando quello stesso angelo affrontera’ nuove onde.

In questi giorni sono successe tante cose che avrei voluto scrivere ma non me la sono sentita. Ho capito (e mi sono state fatte capire) tante cose e cerchero’ di farne tesoro, pero’ chiedo una cosa agli amici che mi leggono: ricordate sempre quanto tengo a voi, a tutti voi. Anche quando il cuore e i pensieri sono concentrati in una direzione, voi siete e restate importantissimi per me.

E adesso che il cuore e’ piu’ leggero posso aggiungere un countdown: -6! A cosa? Chi mi conosce lo indovini!

vvb

Questo blog

Io amo questo blog,
amo averlo, scriverxci, raccontare di me o di cio’ che penso; con la consapevolezza che sara’ letto da amici che mi seguono o googler occasionali.

A volte pero’ e’ un peso scrivere, perche’ ci sono cose che farebbero male a chi le legge e alla fine decido di non dirle. A volte invece e’ una gioia dividere frammenti di vita con voi.

In questi giorni pero’ e’ tutto strano…
non so se scrivere, se parlare di me; non so se farlo e’ giusto, se leggermi fara’ soffrire, se raccontare certe cose significa dare troppa visibilita’ a me quando ogni giorno di piu’ sono consapevole di essere e voler essere solo una voce nel coro, come ogni persona in questa terra.

Con Krizia che sta cosi’ male io sono tornato in Chiesa dopo tanti anni. Non una volta ma ogni giorno a dire un Rosario per lei nella quiete di meta’ mattina o meta’ pomeriggio. E’ una cosa strana: tanto tempo fa avevo deciso, un po’ per pigrizia, un po’ per ribellione giovanile, che potevo benissimo avere un rapporto diretto con Dio e pregare da solo in casa oppure ovunque fossi. L’ho fatto e lo faccio e forse funziona… ma andare in Chiesa e’ diverso.
Quando esco mi sento umanamente rinfrancato, sono piu’ sereno e anche se, come oggi pomeriggio, la paura resta, quel momento di raccoglimento, col rosario in ferro donatomi dalla Parrocchia quand’ero bambino, ha un valore speciale, che non so spiegarmi. La cosa bella e’ che sono bastati tre giorni e oggi la Chiesa e’ un luogo familiare, mi sento a mio agio come non mai a entrarci, perfino piu’ di quando ci andavo ogni settimana a Messa da ragazzino.

Ma come sto io non importa oggi… mi importa come sta una persona che ha una vita davanti e che deve viverla! Per questo non scrivo tanto. In questi giorni non sento di dover parlare di me, preferisco fare cio’ che posso per aiutare lei e rinfrancare la sua famiglia, mettendo “me” un po’ da parte. Ci saranno altri momenti per raccontarmi e so che questo blog sara’ sempre qui a disposizione per questo.

Pregate per kry, anche se non la conoscete.
Oppure pregate per tutte le persone che soffrono.

Musica seria

Niente, ci tenevo a informare che ho aggiornato le mie rubriche ascoltando in cuffia (con l’espansore stereo al 95% e’ fantastico!) brani sobri e adulti come…

…corre su un disco volante
sembra quasi una stella filante
ma è l’amico che guarda le spalle di Goldrake…

…e anche…

…il campo è verde il sole giallo e tu sicura
di non commettere neppure un solo fallo…

;-)

Ahhhhhh! Alla fin fine erano dei piccoli capolavori!

Lo sapete che Fabio Concato si e’ fatto le ossa con i cori e due canzoni soliste (Procton e Righel) dell’album di Goldrake del ’78? ;-)

Un clic e via… ;-(

Un quotidiano online sardo per anni ha tenuto un archivio degli articoli pubblicati.
Per ogni articolo inoltre era possibile inserire commenti, un’idea innovativa e che e’ stata usata in talune occasioni da persone direttamente o indirettamente coinvolte in determinati fatti per scrivere le proprie opinioni o lasciare un segno di solidarieta’.

Ora, o forse da qualche mese non so, tutto questo e’ svanito. Il sito ha chiuso l’archivio, richiedendo una registrazione (pur gratuita) che consente di accedere solo ai pezzi dell’ultima settimana.

E cosi’, per esigenze economiche, tecniche o chissa’ che altro, si sono mangiati anche una pagina dove un gruppo di amici aveva lasciato parole di ricordo per una persona cara prematuramente scomparsa. Spero di essere il solo, di quel gruppo, abbastanza assiduo del web da essersene accorto, perche’ la sensazione e’ molto spiacevole…

A questo punto visto che ci hanno portato via la pagina dove ricordarTi, ne riapriro’ una io. Non sara’ la stessa cosa ma prometto che finche’ potro’ tenere aperto il mio sito, non cancellero’ quella pagina per nessun motivo.

Lacrime

….più su del cielo cos’è che c’è?
….c’è qualcosa che so immaginare
o è soltanto un pensiero che tocca il mio cuore
più sul del cielo cos’è che c’è?
C’è un disegno a colori più intensi
ed un posto che tieni per noi…..

Questa canzone mi ha commosso fino alle lacrime e fatto tornare ai pensieri di un anno fa…

Enrico ha vissuto per Rosy cio’ che io ho vissuto per Chiara, ha avuto gli stessi pensieri, emozioni… e ne ha tratto musica e parole per una canzone meravigliosa che ha regalato a tutti i suoi amici…

Trovate la canzone su PoohForFans il bellissimo sito dedicato ai Pooh da Rosy, una ragazza giovane che ricordo, pur avendola conosciuta solo di sfuggita, per il suo entusiasmo!

Ho scoperto solo oggi che se n’e’ andata e le dedico questo post e il mio ricordo…

Prendete la canzone (e’ lecito, la offre l’autore), e’ meravigliosa…

Il sole!

… poi capita qualcosa e vieni invaso da una sensazione di benessere che ti fa guardare in modo diverso a cio’ che ti succede e cio’ che fai…
… che non significa solo pentirsi ma anche voler provare di nuovo a vivere le cose in modo diverso.. non tanto a “non far piu’ certe cose” ma a viverle diversamente…
E’ come se oggi (e ieri e l’altro ieri, ecc) siamn stati giorni di pioggia e stasera la mia anima sia illuminata dal sole e il mondo attorno a me appaia piu’ chiaro…

Sono notizie…

Visto che le cose vanno meglio si puo’ tornare a pensare a questioni piu’ leggere…

Per esempio sono rimasto un po’ colpito nel vedere che, con tutte le cose che succedono, una nota agenzia stampa ieri abbia battuto questa “importante” notizia:
27-OTT 19:09 YAHOO!: NUOVA VERSIONE DEGLI AVATAR DI MESSENGER

Chissa’ se un giorno daranno anche la notizia degli aggiornamenti del mio sito! ;-)

PS: sapete vero che ogni giorno dalle 13 e 30 alle 15 c’e’ Fiorello a radio2? E fa morire! ;-)
Non c’entra ma mette di buon umore! ;-)

L’altra realta’

E’ ora di spegnere i terminali, scollegare lo switch, sdraiarsi nel letto, indossare le cuffie, accendere la radio
e spegnere la luce. E’ ora di guardare alla giornata di
oggi, con i suoi se e i suoi ma, i suoi errori e le gioie.

No, fermi. Sta male, come le altre volte, il 118 ce lo disse
una volta che gli anziani possono avere certi disturbi e
ci consiglio’ nel caso di assisterla ma non allarmarci a
meno che le cose non si aggravassero. E cosi’ si fa.
Lei ti stara’ vicino e io anche, seppur vuoi lei ora. Io mi
rifugio in questa realta’ a legger spicchi di realta’ di
conoscenti e non, a separare le realta’. La mia vera,
nell’altra stanza, e quelle altrui, belle, brutte, ironiche,
serie, di crescita. Ho pregato, preghero’ ma ora mi immergo
qui.

E si’ che oggi, si’ oggi, credo di essere cresciuto anch’io.
e’ come se un “blocco di cemento” si fosse spostato nel mio animo, facendomi vedere cose che non vedevo. Da una parte facendomi affrontare diversamente alcune azioni “non belle”; che ho fatto con persone che nulla han a che vedere con questo blog (invece di pentirmene e cercare la concordia a tutti i costi ho tentato di capire perche’ le ho fatte e dialogare con quella parte di me, non necessariamente da benedire o da condannare); dall’altra parte certe prese di posizione assolute su certi temi mi appaiono eccessive e forse un po’ egoiste (ma onde evitare fraintesi, non parlo di persone o fatti legati a persone, bensi’ di opinioni su certi temi).

Non ho cambiato idee ma il mio animo e’ un po’ piu’ fluttuante di ieri. E mi sono riconosciuto un po’ piu’
cattivo, un po’ piu’ umano, forse.

Torno alla realta’ reale ma non e’ cambiato nulla. Si deve
aspettare. c’e’ un accenno di miglioramento ma si deve
ancora aspettare.

Se dovesse succedere qualcosa di brutto lo scrivero’, se non leggete notizie vuole dire che e’ stato solo un momento e che e’ tutto passato.

Ecco, ora sembra che vada un po’ meglio. Ce l’abbiamo fatta anche questa volta? Forse. Grazie Dio per starci accanto.

… tu riabbracciaci quando vuoi

Un anno fa, esattamente la notte di un anno fa, succedeva una tragedia che ha spezzato la tua giovane vita e i cuori delle tante persone che ti volevano bene.

Quella tragedia, quella meningite che in un giorno ti ha portata via a 16 anni, l’avresti potuta evitare con una puntura, una vaccinazione, una di quelle che non capisco perche’ siano “facoltative”… Una puntura e oggi saresti fra noi.

Ho deciso di ricordarti scrivendo un articolo, spiegando alle persone, soprattutto ai ragazzi ai loro genitori e agli insegnanti, cosa sono le vaccinazioni e perche’ quelle facoltative sono tanto importanti.

Sai, gli anni sono una convenzione tutta nostra, di noi quaggiu’. Oggi non e’ diverso da ieri e non sara’ diverso da domani. Sara’ solo un giorno in piu’. Ci manchi e anche se dal cielo ci mandi cosi’ tanti segnali che riusciamo a sentirti ancora vicina, srebbe cosi’ bello che fossi qui con noi. Mi ricordo quando ci sentimmo quella notte di Luglio che poi riuscisti a svegliare Angie e ci mangio’ vivi… mi ricordo com’eri in chat, i tuoi dialoghi con Antonio, eravate due tesori… C’e’ tanta gente con cui avresti legato… e avrei adorato vederti con una persona in particolare. Qualcosa mi dice che te la saresti mangiata di coccole… forse lo fai comunque (e se e’ cosi’ abbracciala piu’ che puoi – storpiando un attimo “Domani”) ma se tu fossi qui… se non fosse successo nulla…

OK, fermo Gabriele. Ho detto niente tristezza, solo cose positive e cosi’ sia.

Se le mie parole in quell’articolo serviranno a convincere anche una sola persona a far fare a un bimbo (o a farsi fare, perche’ per certi vaccini non c’e’ limite d’eta’!) una vaccinazione, avra’ avuto un senso ricordarti cosi’, invece che con le lacrime e la malinconia.

Ti voglio bene Chiara, questo articolo e’ per te!

PS: in realta’ no, un pensiero dal mio animo va anche a una persona che ha subito la tua stessa sorte. Non sapevo neppure della sua esistenza… o forse si’, magari l’ho letto distrattamente sul Televideo (finche’ non capita a qualcuno che conosci non provi le stesse cose e anche le notizie piu’ tristi vengono accantonate in fretta). Pero’ era una amica di una persona che stimo molto… e allora un pensiero va anche a lei… e spero, lo ripeto, di contribuire a evitare altre tragedie cosi’…

Ascolta, guarda, respira

Ci sono piu’ cose nel mondo di quante i nostri piccoli insignificanti cinque sensi possano mostrarci.
Basta ascoltare, sentire, capire quel che c’e’ in noi e ci accorgeremo di cosa abbiamo attorno, di chi ci vuol bene e ci protegge….
Solo che a volte siamo troppo presi dal rumore del mondo per accorgerci del suono di una foglia che non cade per caso ma per dirci qualcosa, darci un segno, indicarci la strada.

Scusami

Adesso l’ho memorizzato nel calendario del cell, non me lo perdo piu’.
Il guaio e’ che inizio a perdere troppe cose. Sara’ ora di pensare meno a me e a chi mi fa male (che in fondo e’ sempre pensare a me….) e di piu’ alle persone a cui tengo.

Inseguendo l’equilibrio perfetto

Se oggi trovassi una lampada magica e sfregandola spuntasse un genio a offritrmi tre desideri uno dei tre certo sarebbe bizzarro: non gli chiederei ori e denari ma solo di insegnarmi a dividere il tempo e a non sprecarlo. Perche’ forse cosi’ e solo cosi’ riuscirei a far sentire considerate e supportate le tante persone a cui voglio davvero bene ma che finisco per trascurare, per far sentire messe da parte o dimenticate proprio, magari dopo aver dato loro sosteegno per tanto tempo. E’ che e’ cosi’ difficile… ci sono mille cose da fare, mille persone da trovare e c’e’ il mio spazio che talvolta mi prendo un po’ troppo finendo per trascurare qualcuno. Credo (me lo dicono) di dare molto a tanti, ma vorrei saperlo fare senza lasciare mai indietro nessuno.

Ora prendero’ la scopa volante che mi e’ stata regalata tanto tempo fa da una persona speciale e me ne andro’ a cercar lampade ;-)

vvb a tutti, anche quando scompaio o mi perdo un po’…