Educatore della vita

Splendida canzone dei Parsifal, una cover band dei Pooh che ha scritto un inedito per ricordare l’ispettore capo Filippo Raciti, ammazzato da imbecilli travestiti da tifosi a febbraio del 2007. Ascoltatela perche’ merita davvero.

Intanto ecco il testo (non dovrebbe essere coperto da diritti ma se lo e’ i bravi Parsifal possono avvisarmi e lo tolgo).

E’ da quasi vent’anni che mi sono arruolato
giorno e notte in servizio nella polizia
e anche quando non indosso l’uniforme mia pesante
il coraggio non mi manca per questa citta’
quello che e’ stato solo i giusti avra’ infangato
e dobbiamo provare vergogna.

Non chiamatemi sbirro, faccio bene il mio mestiere
questa battaglia contro tutti quando mai finira’
travestiti da tifosi sugli stadi poco attenti
siete solo guerigglieri, sembra di essere a Baghdad.
Fra di loro ho visto il figlio di un collega
sputare su di noi, sputare su suo padre.

Mi hanno detto educatore della vita
con coraggio e grande cuore cosa mai cambiera’?
Ho donato questo tempo ad una stupida partita
ma piu’ tempo non ho.

La mia gente grida BASTA a questa insolita violenza
poco calcio e tanta rabbia ma metto in gioco la vita
come carne da macello buttata li’ allo sbaraglio
da che parte questa bomba cadra’?
Viene voglia di cambiare
questo impavido mestiere cosa mi portera’?
Nella mia busta paga qualche spicciolo in piu’
metto in gioco me stesso, metto in gioco la vita
per voi!

Ma la vita e’ come il vento scappa via come un lampo
in quei giorni di festa e lassu’ neanche un botto
c’e’ Catania composta sul suo viso la rabbia
per un figlio che non tornera’

Erano anni che una canzone non mi “prendeva” al punto da trascriverla!

La musica nella testa

Sono due giorni che mi risuona nella mente il ritornello di “Buon viaggio della vita” di Baglioni. Attenzione: non la melodia ma l’intero brano, conm gli strumenti e la voce, come fosse una registrazione, accompagnata dai mille colori che la mia sinestesia associa ai suoni.

Non c’e’ un motivo, a volte nella mia mente si fanno strada melodie sentite anche di sfuggita e non vanno piu’ via.
Speriamo solo che Baglioni non mi chieda i diritti, perche’ e’ come se sentissi una registrazione integrale!

… saro’ normale? ;-)

E andare lontano…

Trovo che l’arrangiamento “tango” di “Poster” proposto da Baglioni nell’album “Buon viaggio della vita” e nel tour “Tutti qui” del 2006/2007 sia splendido e gli strumenti scelti azzeccatissimi: fisarmonica, piano, chitarra elettrica, amalgamati in modo stupendo! Mi esalta ogni volta che la riascolto.

Amavo quella canzone e in questa versione la trovo ancora piu’ bella ed esaltante, nonche’ suonata meravigliosamente bene!

Un bravo a lui e ai suoi musicisti!
Se ben cercate su YouTube potete trovare il bootleg registrato da un fan col cellulare, pero’ comprate il CD: si sente meglio merita (come meritano tutte le altre canzoni presenti).

Chelos

Mi sono ufficialmente innamorato della canzone “Chelos” dei Tazenda.
Non ascoltavo, riascoltavo e riascoltavo (e ancora…) una canzone a questo modo da anni!

Ordine fin qui delle mie canzoni preferite nel loro album Vida:

1) Chelos (piu’ bella canzone in assoluto del 2007)
2) La ricerca di te (che e’ profonda e mi tocca moltissimo)
3) Non potho reposare

Update: Antonello ha scovato il testo, leggetelo perche’ e’ STUPENDO!

Non potho reposare

Dall’ultimo album dei Tazenda, col duetto “virtuale” fra la nuova voce solista e il compianto Parodi, una versione da brividi freddi lungo la schiena di “Non potho reposare” mi emoziona con un passaggio struggente…

Occhi quieti
bambino nella ninna nanna del cosmo
dall’universo, ora, qualcosa
ci riporta te
Frimmat su mundu sa ‘oghe tua…

Regalo di compleanno anticipato e stupendo.

Piccole grandi verita’

Lettera a G., soprattutto dal vivo, e’ forse una delle piu’ belle canzoni di Ligabue. Ed e’ molto bello cio’ che dice prima di eseguirla:

Se ne vanno e noi non possiamo fare altro che vederli andare via
possiamo ogni tanto ricordare a noi stessi
e quando riusciamo provare a ricordare a loro in qualche modo
che non sono passati per niente

E questo, soprattutto oggi, per diverse situazioni, ha un significato del tutto particolare.

Ma non potevano crescere fan… dei Pooh?! :)

Il Blasco dovrebbe essere orgoglioso delle sue fan Gaia e Luna: cantano bene, hanno iniziato giovanissime (di piu’ non si puo’, cliccate e capirete!) e sono gia’ nella hit, proprio come Vasco Rossi. Col particolare che al momento l’hanno addirittura superato nelle vendite, almeno su iTunes.

Poi ci si stupisce che Internet, anche nell’ambito dei servizi di vendita online legale, faccia storcere il naso all’industria discografica…

Brave e continuate cosi’!
(il testo, naturalmente, e’ del padre e il video e’ su YouTube a scopo promozionale).

Comunque una canzone cosi’ per i Pooh avrebbe fatto impazzire tutti noi fan, ma accontentiamoci di questa… che ha un ritornello che resta in testa :)

Artisti e contadini

Oggi Billy mi ha regalato a sorpresa “Artisti e contadini”, una traccia di Marrico Mologni che tanti anni fa avevo trovato su Vitaminic. Bellissima canzone dedicata a Luigi Tenco.

Artisti e contadini
non hanno mai vissuto
negli argini
e la tua passione
era tutta in quella canzone
bocciata dall’industria
povero Luigi, povero Luigi!

Si nasce per vivere una vita
e si deve affrontare
una sorte maledetta e viziata
ci sono lotte continue
guerre calde e guerre fredde
si passano ore a suonare un pianoforte
notti in miniera a scavare parole…

Ma non e’ cambiato niente
alla radio si ascolta di tutto, di tutto
meno quello che vorremmo noi, noi…
noi che siamo la gente…
artisti e contadini!

Povero Luigi, povero Luigi!
L’avessi fatto per una donna…!

Aggiungo una piccola grande gioia: leggo nella posta del Roxy Bar (il sito che riprende il nome dello storico programma di Red Ronnie, che lancio Mologni) che Manrico e’ vivo e sta bene, il che come dice Red e’ gia’ una grande cosa vista la malattia che ha affrontato. Mi fa davvero piacere per lui!

Noi con voi…

Google mi dice che molta gente arriva qui cercando il mitico ritornello “noi con voi, voi con noi”.

Bene, faccio un servizio utile e vi dico che si tratta di Cuore Azzurro dei Pooh, l’inno della nazionale di calcio. Lo trovate su CD singolo, su iTunes e probabilmente fara’ parte del doppio CD Live/DVD che uscira’ a Natale e che sara’ basato sul concerto che i Pooh terranno il 9/9/2006 all’Arena di Verona.

Canzoni e pensieri

La favola triste del totano e della cozza secondo Federico Salvatore, in queste liriche un vero poeta. Leggete questo passaggio perche’ e’ splendido.

Il totano piange d’amore e di iodio
col ritmo marino che cerca il suicidio
e lega il suo collo ad un palloncino
un sasso al contrario che affonda nel cielo
e prova morendo l’ebrezza del volo…

Il tempo e’ con noi!

Fuori la testa che tutto si aggiusta
chi dorme si svegliera’
volami in braccio e ti prendo
e mi salvo la vita saltando in aria insieme a te!

Stiamo aspettando la fine del mondo
ma attenti che e’ solo un film
basta andar fuori di corsa
basta l’aria diretta
ed il campo e’ grande
finche’ vuoi
Il tempo e’ con noi!

Per tutte le persone che mi regalano serenita’ ogni giorno in questo inverno/primavera duro/pesante/emozionante/pazzo ;-)

PS: fan dei Pooh, sapete dirmi che testo e’ questo? :P

I Pooh, una passione moderata e sobria ;-)

Ecco un mio commento molto imparziale sull’esibizione odierna dei Pooh a Domenica In (che trovate su PoohForFans):

L’unica critica possibile e’ che dovrebbe essere un coro ma Facchinetti copre tutti ma 1) la sua voce e’ un dono di Dio agli uomini e non si puo’ che giore sentendola e 2) caso mai e’ colpa dell’addetto al mixer :)

… esternato in chat qualche minuto fa per la gioia di Manuel ;p

Il VERO concerto di Capodanno

Io mi chiedo quali interessi economici o piccoli orgogli campanilistici ci abbiano portato a dare piu’ rilevanza al concerto della Fenice (in italicavisione…) piuttosto che a quello storico di Vienna (in eurovisione) che sto seguendo su Radiotre e che resta infinitamente piu’ bello, entusiasmante, coinvolgente e ricco di colpi di scena rispetto al nostro.

In ogni caso W il concerto da Vienna! Capodanno non e’ Capodanno senza questi walzer e queste polke!

Buon anno!

Destini

Sono destini sono appesi ad un filo
e stanno lassu’ piu’ su del cielo!
Sogni lontani e desideri vicini
tutti i domani sono destini
tanti destini!

Piu’ su del cielo, Domani… io voglio sognare che non sia un caso, che in un brano pieno di citazioni quelle due non siano li per caso e che in un modo o nell’altro i Pooh abbiano saputo la storia di Domani. Quel piu’ su del cielo non e’ li per caso, ne sono certo, e quel Domani… beh io voglio sognare!

Emozioni

Solo per dire che “Alleluja”, la canzone di Roby Facchinetti per Papa Giovanni XXIII mi emoziona e commuove tantissimo…

Dove inizia il cielo, ci sei
e se guardo negli occhi di mia madre, ci sei
nel diario che e’ ogni cuore, ci sei
lontanissimo eppure piu’ vicino che mai
anima e stelle al confine ci sei tu
le colline lassu’ hanno un angelo in piu’…

Dentro una preghiera, ci sei
carezza sul viso di un bambino, ci sei
la’ sopra i tetti o magari piu’ giu’
dove il cielo non c’e’ tutto parla di te.

Dentro una preghiera, ci sei
che tocca la pelle e il cuore di tutti noi
il tuo sorriso che dolci mani ha
e ti lascia quei segni che non vanno piu’ via
tra musica e stelle un confine non c’e’
e questo canto e’ in diretta per te.

Ancora sulla Musica Sacra…

Cosi’ come Gloria dei Gen Verde e’ allegra e gioiosa, “Signore Pieta’” nella versione della Corale Carpinetum (non quella che trovate nel CD del trentennale, pero’) e’ qualcosa che prende il cuore ed emoziona tantissimo.

E’ tutto materiale che mi hanno dato mesi fa da mettere online a mia discrezione, anche se il compito e’ arduo: non ho la preparazione per fare scelte di carattere musicale e mi baserei solo sull’impatto emotivo.

Ed ecco il mio problema con questo genere che ho “scoperto” da poco, a “causa” delle Messe che ho frequentato nell’ultimo anno e mezzo (pochine ma d’impatto). Come si vive questa musica?
Don Diego nel suo bel libro (vedi due o tre post fa) ci ricorda che questa musica nasce per Dio, come lode a Dio, e non dovrebbe essere considerata solo per il valore artistico.

E cosi’ a ogni ascolto la mia mente va a pensare a Dio (e a tutte le cose che mi avvicinano e mi allontanano dall’interpretazione cattolica di “Dio”) quasi mi sentissi in colpa per apprezzare l’arrangiamento o l’impasto delle voci, quasi che premere “repeat” per risentire il brano fosse un insulto a Colui per il quale e’ stato scritto ed eseguito.

Mah… forse penso troppo! Ascoltare queste cose mi piace e mi rasserena quindi forse e’ giusto cosi’. Se non lo e’ avvertite, grazie :)