...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

28/02/2007

Commenti su Sanremo

Scenografia: bella! L’anno scorso c’era uno luogo buio e nero, neon stile musical, riflessi e poco piu’. Ora e’ tornata la scala e la struttura generale e’ proprio bella.

Presentatori: tutto nella norma. La Hunziker mi e’ piaciuta, soprattutto per la dedica iniziale alla figlia Aurora.

L’intermezzo comico di Cornacchione e’ meglio dimenticarlo cosi’ come il rap coi bimbi.

Veniamo alle canzoni. Da fan Pooh dovrei dire “Facchinetti ora e sempre” e in effetti lo dico, anzi sul forum PoohForFans ho cercato di esprimere un commento assennato (e’ il quarto), pero’… beh ci sono canzoni che apprezzo altrettanto e forse di piu’, nell’ordine quella di Cristicchi (Ti regalero’ una rosa), quella di Milva (The show must go on, e’ poesia mista a grandissima interpretazione) e la buffa, seppur un po’ banale e scontata, Paranza di Silvestri.

Domani sentiremo Albano e gli altri.

Naturalmente Sanremo si ascolta con La Gialappas su radiodue e naturalmente la RAI e’ cosi’ gentile da offrirci i video della registrazione da ascoltare e riascoltare.

Update:

Sto gia’ imparando a cantarla (fra me e me vista l’ora…). Questo pezzo mi piace da matti, per il testo e per come lo canta:

Gli artisti falliti hanno un sogno proibito
un teatro con fuori scritto “tutto esaurito”
e una nota sospesa con un’intonazione
che si alzi la sala e che esploda il loggione
o quant’altro ci sia per andarsene via
con tre o quattro persone di scorta
tra due ali di gente se non proprio per sempre
però almeno provarlo una volta

OK, OK… meglio dormire ;)

27/02/2007

Va benone!

La prima visita di controllo e’ andata benissimo: l’occhio sta bene e la pressione e’ perfetta (14!)!

Colliri ridotti a due volte al giorno per una settimana, poi basta, restano solo i consueti contro il glaucoma come sempre. Prossimo controllo fra un mese. Direi che e’ tutto piu’ che OK!

Le reazioni della pupilla sono normali ed e’ solo questione di abituarcisi (ma credo e spero che come ha imparato a lavorare quando avevo 8 mesi reimparera’ ora, del resto ogni giorno va un po’ meglio) e la macchiolina probabilmente c’era anche prima ma non la vedevo a causa dello sdoppiamento.

I risultati dell’intervento sono superiori anche alle aspettative della dottoressa, che fra l’altro e’ stata tanto felice del piccolo omaggio che le ho fatto :)

Di medici ne ho conosciuti tanti nella vita.
Di medici che oltre alla professionalita’ mettono il cuore nel loro mestiere ce n’e’ pochi. Io ne ho trovata una e mi ha cambiato la vita da cosi’ a cosi’. E ora cerchero’ di usare al meglio quel che ho, per me per far del bene agli altri.

A chi mi legge, magari per caso, voglio dire una cosa: affacciati alla finestra e guardati attorno. Vedi bene? Hai un grande dono. Non sprecarlo!

25/02/2007

Come sto oggi

Credo di essere una delle persone piu’ felici al mondo in questi giorni.

Man mano che passa il tempo e che l’occhio si riprende dal trauma dell’intervento, sto riscoprendo il mondo attorno a me.

Intendiamoci: non e’ tutto rose e fiori. Per diciassette anni (quasi 18) nel mio occhio destro e’ entrato il doppio della luce. Ricordo che all’inizio mi dava veramente fastidio, poi, per forza, mi ci sono abituato. Ora non solo devo abituarmi alla quantita’ di luce corretta ma la mia pupilla, che non e’ mai stata propensa a dilatarsi come dovrebbe (facendo ammattire i medici che dovevano visitarmi) adesso e’ seriamente in difficolta’: al buio vedo poco e alla luce sono abbagliato… e impiego un sacco di tempo per adattarmi agli ambienti. Il PC poi e’ un’avventura: posso usarlo (mi e’ stato detto espressamente) ma gli sfondi chiari sono un pugno nell’occhio. In piu’ c’e’ una macchiolina che galleggia gioiosa davanti alla mia pupilla. Puo’ essere il punto messo per sicurezza (e che la dottoressa dice che si puo’ anche togliere) o del liquido che poi si riassorbira’. Vedremo e sapremo, ora e’ presto per dirlo…

Pero’ sapete cosa c’e’?
Posso uscire con gli “occhiali da vicino” e non perdo il prezioso, indispensabile, ingrandimento!
Posso guardarmi attorno e vedere gli oggetti ben definiti, senza immagini sdoppiate attorno!

Vedo le cose piu’ definite e piu’ grandi, davvero piu’ grandi!

Ci vorra’ del tempo per vedere bene, perche’ l’occhio sia a suo agio, vuoi per il trauma subito (in fondo e’ domenica pomeriggio e 4 giorni fa ero in sala operatoria), vuoi perche’ di fatto l’occhio ha bisogno di una riabilitazione… non so come avverra’, se tramite esercizi, con farmaci o semplicemente lasciando fare al tempo. So pero’ che da quando mi sforzo di ascoltare il consiglio di un amico mi trovo meglio: “non solo l’occhio ma anche la tua TESTA deve capire che la luce e’ diversa”. All’inizio vedevo diversamente e istintivamente “tendevo” l’occhio per percepire la luce come prima, ora lo lascio rilassato. So che e’ una fase di transizione e attendo serenamente di rivedere la mia dottoressa martedi’. Mi indichera’ il da farsi. Per ora proseguo il bagno di colliri (8, 16, 00, piu’ i soliti contro il glaucoma alle 10 e alle 22).

Ricordo in ospedale che un’infermiera ha detto “non riesco neanche a immaginare”, riferendosi alla mia gioia per vedere bene dopo tanti anni. Il mio medico di famiglia, poi, dice che ho un carattere forte per aver sopportato un disturbo che puo’ portare alla nevrastenia. E’ vero, e’ stata dura, ed e’ altrettanto vero che i miei sentimenti ora vanno oltre la gioia del momento. Mi sento BENE DENTRO. Ho voglia di costruire, di usare al meglio cio’ che ho, di fare di piu’, di migliorare i rapporti, di superare torti miei e altrui e vecchi atriti, di mettere da parte l’orgoglio se serve (vedasi con Lisa ieri, per chi c’era).

Avevo per la testa un articolo per La Girandola. L’ho scritto ieri in mezzo pomeriggio quando da anni non riuscivo neppure a pianificarne uno!

Spero che tutto questo duri, spero che la gioia che ho nel cuore si mantenga e soprattutto di saper sempre testimoniare a tutti quanto e’ importante vederci, quanto sono importanti cose che noi magari abbiamo e diamo per scontate per una vita, finche’ una malattia, un incidente, il fato o un errore non ce le tolgono…

Dobbiamo avere cura di noi stessi, del nostro corpo E del nostro spirito, perche’ la salute dell’uno e’ legata alla salute dell’altro. Siamo fragili e dobbiamo volerci bene e voler bene al prossimo ed e’ importante avere la fortuna di trovare persone che vivono, lavorano, per fare del bene, prima che per tutto il resto.

22/02/2007

GRAZIE

Grazie INFINITE e PER SEMPRE alla dottoressa Antonella Franch che ha eliminato totalmente il mio sdoppiamento visivo che per altri era incurabile

Grazie agli altri medici e infermieri del reparto oculistico dell’Ospedale di Venezia.

Grazie a mia madre.

Grazie a Firmo Arcangeli che mi ha accompagnato a Venezia in auto tutte queste mattine e grazie a Mario Carraro che mi e’ venuto a prendere stamattina. Mi hanno risparmiato lo stress (mentale e poi fisico) di tram sobbalzanti.

Grazie ai miei meravigliosi amici che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno e affetto a voce, via messaggini e nel blog che con le loro parole hanno reso dolcissimo.

Grazie agli angioletti che hanno commentato qui.

Sto bene. L’intervento e’ riuscito perfettamente!

Mi hanno detto che posso gia’ usare il PC ma per ora preferisco riposare molto, anche perche’ comunque l’occhio ha bisogno di quiete. Mi faro’ vivo piu’ tardi un pochino :)

VI VOGLIO BENE.
Grazie a tutti per tutto.

20/02/2007

Come sta Gabriele

Ho creato questo blog speciale dove un po’ di persone serie e responsabili mostri potranno dare notizie sul sottoscritto durante la mia assenza :)

(sembra stia partendo per la luna, lo so, ma a far cosi’ mi sento meglio :)

Perche’ Splinder? Perche’ si fa molto prima :)

Quindi: per tutte le notizie leggete li. O direttamente o tramite familiari, chi puo’ postare in quel blog avra’ notizie di me e le dara’ :)

Fra 24 ore…

Fra 24 ore a quest’ora ci vedro’.
Meglio? Come ora?

Non lo so. Tutto fa pensare che domattina mi svegliero’ dalla breve anestesia e ci vedro’ meglio ma vuoi per scaramanzia vuoi perche’ non voglio farmi illusioni, tengo l’anima in sospeso. Niente emozione, niente paura. Sono in sospeso, appunto. Forse anche perche’ e’ la prima volta (da che sono cosciente) che faccio un intervento per migliorare e non per conservare e non ci sono abituato.

Sono stati 17, quasi 18, anni lunghissimi in cui ho dovuto adattarmi a vedere meno di quel poco che vedevo dalla nascita. Meno e peggio. Ma domani ci vedro’. E mi fido completamente della mia dottoressa.

Forse alla fine l’operazione e la breve degenza saranno meno intense del grandissimo stress emotivo che mi ha accompagnato in questi mesi. Stress legato piu’ ai ricordi di un’infanzia di ricoveri, che credevo di aver accantonato ma che invece covava nel mio cuore pronta a sconvolgermi, che all’effettiva intensita’ di cio’ che mi aspetta.

Qualche timore? Eh si’, a causa dei troppi telefilm! Poi pero’ penso che in pochi mesi Nati ha fatto la sua mega operazione, Gianni una piu’ piccina (ma sempre piu’ grossa della mia), Maria (la sorellina di Marco) pure. Ed erano tutte ben piu’ lunghe e delicate. Questa andra’ bene. Lo dice pure Sao, nel suo modo di rassicurare e rassicurarsi: “so che andra’ bene”. E se no chi ti commenta? ;)

Nati, Martina, Lorenza, Ambra, Sao, Lisa, Marco e i suoi, Antonio, Denis, Giorgia, Krizia, Veronica, Vanessa, Ilaria, Firmo, Gianni, Franco, Nicolo’, Manuel, Davide, Oreste, Fabio, Alen, le pesti (quelle che sanno, non ho voluto farli preoccupare), Tiziano, Nicola, Francesco, Angelica, Marcello, don Danilo, Gigi, Rene’ e tutti gli impareggiabili amici di PoohforFans (certo che pensero’ all’allegria del nostro forum anche perche’ nel lettore mp3 porto molte cover e bootleg fatti da voi!) e poi… e poi potrei andare avanti con tanti tantissimi nomi… di persone che conosco, vicine, amiche… di persone che non ci sono piu’ ma che ho sentito vicine in tanti momenti (Chiara stai con me anche domani, te ne prego)…

Io vi sento vicini.. mi avete dimostrato in ogni modo di esserlo e anche questo rende diverso questo ricovero da quelli del mio passato. Resta un legame forte. Tanti amici mi penseranno e pregheranno per me. Vi sento vicini… e trovero’ il modo di farvi sapere che e’ andato tutto bene! I cellulari sono vietati ma, chissa’ :) Avevo pensato di postare dal cellulare o di creare una pagina da cui inserire messaggi o di… ma non complichiamoci la vita, dai! O direttamente o tramite mia madre contattero’ alcune persone che vi raggiungeranno tutti :)

Sapete perche’ ho deciso di fare questo intervento nonostante tutto lo stress ed i timori che mi ha portato? Perche’ a dicembre nel post “La strada” ho scritto cose che sentivo davvero… ma per raggiungere gli obiettivi a volte serve impegno. L’impegno di sfidare i propri fantasmi, in questo caso.

Quindi, come ho scritto ieri, mi tuffo. Mi tuffo per ritrovare autonomia, per riavere quel po’ di vista che avevo, per poter realizzare nuovi sogni, per vivere meglio e poter fare e dare di piu’ agli altri. Anche se ho fifa. Anche se ho paura che giovedi’ mi dicano che vogliono tenermi ancora (la dottoressa ha detto di no, e cmq in un modo o nell’altro io giovedi’ esco :). E’ successo nel ’90. Ma e’ solo un incubo del passato. Fin qui e’ andato tutto bene e la dottoressa mi ha facilitato in ogni modo. Voglio credere questo. Andra’ tutto bene.

19/02/2007

Un tuffo verso il futuro

Chiarita la questione dell’intera giornata extra di ricovero (non mi soffermo sull’argomento, ma diciamo che ho “avuto giustizia” ;) )…

Chiarita la questione rischi: non solo non dovrebbero essercene (la dottoressa e’ fermamente convinta che quella seconda iridectomia, in quel punto, non fosse necessaria e fosse sicuramente troppo ampia – ma si parla di 17 anni fa, altri tempi pare…) ma se anche ci fossero complicazioni la cosa e’ totalmente reversibile col laser senza bisogno di un altro intervento.

Quindi…
Quindi mi tuffo. Lei mi da fiducia, io negli ultimi giorni e soprattutto oggi ho trovato molta serenita’ interiore grazie a pratiche di rilassamento e separazione fra ricordi del passato e paure del presente.

Si’, mi tuffo.
Domattina visita dall’anestesista (che lei si premurera’ di far avvenire presto, cosi’ cade totalmente quell’assurdita’ di restare un intero giorno li dopo aver gia’ fatto la pre-visita) e mercoledi’ mattina l’intervento.

Un amico della parrocchia che si e’ offerto di accompagnarmi in auto fino a piazzale Roma. Lo ha gia’ fatto oggi e ha reso rilassante e rasserenante l’andata e lo fara’ nei prossimi giorni. E sara’ sempre lui che mi verra’ a prendere giovedi’ quando tornero’ a casa.

Per adesso… fino a martedi’ sera saro’ a casa… che differenza rispetto a quando mi ricoveravo da piccolo…

P E N S A T E M I :)

E… grazie alle persone meravigliose da cui sono circondato!

PS: ecco dove si va ;)

18/02/2007

Il giorno delle scelte

Avrei preferito che non arrivasse mai e restare sospeso in questa bolla di bronchite, ma il giorno infine e’ giunto e domani dovro’ scegliere. Speriamo in bene.

Chiedero’ le rassicurazioni del caso. Chiedero’ che venga eliminato quell’inutile giorno di degenza extra, ma se avro’ tutto poi dovro’ decidere. E non sono del tutto sereno: la posta in gioco e’ grande e i ricordi pesano piu’ di quanto io debba realmente affrontare.

16/02/2007

Javert

Scoperto da poco, linkato e letto tutto d’un fiato nell’arco di tre notti in questi giorni di bronchite in cui al mattino non mi aspetta nessuno, manco il parroco e i pc in parrocchia.

Parlo di Vita da sbirro, il blog di Javert, un poliziotto.

Storie vere romanzate, o almeno spero, soprattutto per i tanti nomi e cognomi, luoghi e riferimenti. ;)

Storie che fanno sorridere ma hanno un retrogusto amaro, amarissimo. E alla fine quando arrivi a pagina 11 e non c’e’ piu’ un “successiva” da cliccare sei felice di aver letto tutto, hai sorriso ma ora hai l’amaro in bocca, per tante ragioni.

Innanzi tutto per il mondo che c’e’ la fuori, che noi in fondo viviamo bene ma quanti, per intenti criminali, droga, poverta’ o emarginazione, non hanno cio’ che abbiamo noi? E ripensi al finto suicida che terrorizza la figlia e gioca coi sentimenti suoi e della nipote decenne. Spero fosse un racconto di fantasia perche’ e’ forse peggio di tanti ladri e prostitute.

E pensi alla politica che fa contrapporre giovani da una parte e giovani dall’altra. Giovani coi passamontagna e giovani coi manganelli. E basta poco o basta un ordine sbagliato perche’ scatti la scintilla e un’altra vita se ne vada, fra i manifestanti o fra le forze dell’ordine.

Ancora una volta, viva i blog che ci permettono di conoscere frammenti di vite e mondi che, a volte, solo intravediamo e spesso nemmeno quello.

Grazie Javert per aver condiviso alcune tue esperienze e per cio’ che tu e i tuoi colleghi fate nelle nostre citta’.

SecurePHP

Segnalazione lampo per SecurePHP, un Wiki sulla sicurezza delle applicazioni PHP che ho trovato questa sera mentre cercavo risorse al riguardo per aiutare un amico.

Ne consegue che…
“se i vostri amici vi chiedono aiuto… datevi da fare, ne guadagnerete anche voi!” ;-)

15/02/2007

1500 schifezze

Akismet ha bloccato 1,500 messaggi di spam da quando lo hai installato.

Ho installato il plugin esattamente un mese e un giorno fa, il 14/01/2007.

1500 messaggi di fuffa in un mese.

Non so se ci rendiamo conto…

Mestre semplice cresce…

Bene bene, dopo un po’ di fluttuazioni Mestre semplice ha trovato la sua collocazione nell’indice di Google e direi anche con un bel po’ di parole chiave.

Senza alcun particolare sforzo di ottimizzazione, ma solo creando il sito in modo lineare ed ordinato, in pochi giorni ho ricevuto visite da persone che cercavano i seguenti termini:

mestre portale
manuzio mestre
trasporti mestre
anziani mestre
via tassini 17 mestre
riqualificazione mestre 2007
mappa umberto 1° mestre
tram mestre
villa salus di mestre
scuola media cesare battisti mestre
san giovanni evangelista via rielta
ve sport
agesci mestre 1
formazone mestre
siti mestre
ospedale mestre
via fleming mestre clinica
istituti salesiani scuole medie inferiori
scuola media caio giulio cesare mestre
mappe satellitari mestre

Mestre semplice non compare nelle prime pagine per tutte queste ricerche ma, accidenti… in una settimana di presenza su Google e due di apertura del sito al pubblico direi che il risultato e’ stratosferico!

E’ altrettanto bello sapere che le ricerche puntano a pagine che rispondono effettivamente a quanto cercato… ad eccezione della mappa dell’Umberto I, ma da cio’ che ho visto non esiste neanche il sito.
Aggiornamento notturno: a quanto pare esistono solo i siti di alcuni reparti, che provvedero’ ad inserire domani.

E’ certamente presto per fare dei bilanci ma devo dire che sono soddisfatto del lavoro fatto: il sito offre cio’ che le persone cercano, mi pare sia comodo e sicuramente e’… semplice. :)

Colgo l’occasione per ringraziare Gigi, il tenutario di Web e conoscenza per il link ed i complimenti!

Ho molti progetti per Mestre semplice e sto gia’ lavorando ad alcune novita’. Per ora comunque e’ bello anche fermarsi e vederlo crescere, pian piano ma regolarmente, e sapere che e’ utile a chi lo consulta!

14/02/2007

Aria di novita’

Succede che a forza di aggiungere blog ai segnalibri o al lettore RSS poi ne hai troppi e leggi i soliti due o tre di questo o quel commentatore, poi passi a quelli di chi conosci e poi si e’ fatto tardi e vai oltre.

Succede che a far cosi’ ti abitui e perdi il gusto di curiosare nelle vite altrui, di conoscere diversi stili di scrittura, diverse storie…

A me negli ultimi tempi e’ successo proprio questo, tanto che a distanza di quattro anni dall’inverno 2003 in cui ho scoperto i blog (a partire da Manteblog), come mezzo di comunicazione a 360gradi, iniziavo ad annoiarmi. I blog avevano cosi’ poco da offrire o ero io che mi ero arenato in spiagge sicure?

Ora faccio un salto all’indietro: io mi sono avvicinato a Internet nel ’95. Prima usavo altri sistemi. Nel ’95 da appassionato di serie TV scoprii degli FTP con file di testo contenenti FAQ (domande frequenti) sulle serie piu’ famose, e mi ci precipitai, acquistando un abbonamento a Galactica e spendendo una fortuna in teleselezione per accedere prima via FTP poi via Slip con AmiTCP a quella grande Rete. All’inizio fu esaltante ma in breve iniziai a chiedermi “e’ tutto qui? Ha poco da offrire questa Internet”. Che frase scema!

Una ricerca piu’ approfondita e… un sito ancora piu’ grande, pieno di FAQ su tutti i temi, si mostro’ ai miei occhi increduli!
Era ed e’ rtfm.mit.edu per i curiosi.

Da li ho capito che Internet e’ immensa, che si pio’ trovare di tutto, che quando pensi “bah… che noia” devi solo aprire un motore di ricerca (ieri Altavista, Excite, Northen Light, oggi Google) imparare a usarlo ed esplorare.

Ieri ho voluto ravanare un po’ con Google con risultati piu’ che soddisfacenti: nuovi mondi, nuove storie da leggere. Non cancellano le altre, soprattutto npon il quotidiano pellegrinaggio nei blog di amici e conoscenti, ma rappresentano nuove distrazioni o sostituiscono letture di persone cambiate o che hanno smesso di scrivere.

E quindi via, fra i racconti di un mondo vicino al nostro ma anche fortunatamente lontano di vita da sbirro, l’arte e l’impegno del disegnatore Gipi e la tenerezza e l’innovazione della maestra Leila che usa il blog come mezzo di comunicazione bidirezionale con gli alunni e con chiunque legga (e tale impegno mi suggerisce un’idea di cui parlero’ al parroco e a Gigi – mi leggi? poi ti dico, perche’ riguarda anche il nostro progetto).

Nota finale per il diario di Aniu’, scritto dai genitori ma narrato in prima persona come se a scriverlo fosse la piccina. Spassoso quanto i post in prima persona di “Giogio” in “con occhi di bimbo” che gia’ conosco da un po’.

Insomma, Internet non e’ cosi’ piccola e di cose belle da leggere ce ne sono davvero tante :)

PS: la nuova funzione di salvataggio automatico dei post che si stanno scrivendo inserira in WordPress 2.1 dovrebbe essere disattivabile perche’ regala tranquillita’ e favorisce la dilatazione dei tempi di scrittura dei post! Sono le 3:56 e io ho iniziato a scrivere esattamente 30 minuti fa… aaarrrgghh!!!

13/02/2007

Una porta ancora aperta

Ieri sono stato informato che l’eventuale ricovero era stato spostato di 7 giorni. Anche non l’avessero spostato, con la bronchite che ho era fuori discussione un intervento. Comunque meglio cosi’, meno complicazioni ;)

Ho preso un appuntamento telefonico con la dottoressa per raccontarle sia delle mie paure sia di quanto e’ successo giovedi’ in reparto. E’ stata molto tranquillizzante su entrambi i punti e mi ha proposto di lasciar passare questa settimana e incontrarci lunedi’. Parleremo con calma di tutto, ben sapendo che si puo’ rinviare (nota: rinviare, la porta resta aperta, se lo desidero) e che non c’e’ nessun obbligo.

Non so come mi sento: negli ultimi giorni sono stato meglio, perche’ in fondo… nonostante tutte le rassicurazioni io per 2 mesi ho vissuto con la paura di perdere il mio unico occhio. Era forse una paura irrazionale ma c’era e non potevo neppure esprimerla piu’ di tanto per non spaventare tutte le persone che io per primo cercavo di tranquillizzare.

Pensare che la porta fosse chiusa a causa del comportamento dell’ospedale ha fatto rasserenare, pero’ convivevo col rimorso per aver intravisto la porta della guarigione e volervi rinunciare e con un po’ di senso di colpa per andare apparentemente contro le cose che affermavo nel post “la strada” (credo di essere troppo severo con me stesso).

Ora invece la porta resta socchiusa. Si dialoghera’. La dottoressa mi ha detto che hanno gia’ fatto interventi come il mio. Lunedi’ con calma le parlero’ e decideremo cosa fare, se farlo e quando farlo. Senza sorprese.

Qualche giorno fa avevo chiesto a un certo angioletto di vegliare su di me in questo momento difficile. Sono sinceramente convinto che l’abbia fatto e lo faccia visto l’evolversi delle cose.

Grazie.
A lei e a tutti gli amici di quaggiu’.

12/02/2007

Parole da ascoltare

Premessa (che non siete obbligati a leggere ;) )

Io sono del segno dei “gemelli” e quindi sono contraddittorio di natura. Lo sono sempre stato e me ne rendo conto.

Se da una parte critico la Chiesa per le ingerenze nella vita pubblica e i tentativi di imporre a tutti (compresi i non credenti ed i fedeli di altre religioni) le proprie tesi come “leggi naturali assolute”, dall’altra spendo molto del mio tempo per dare voce e visibilita’ ad azioni e parole provenienti dal mondo cattolico.

Perche’? Beh, intanto perche’ credo che tutti abbiano il diritto di esprimere la propria opinione e che l’importante sia solo non volerla imporre con la forza (o ammaliando partiti e singoli in cerca di consensi)

In secondo luogo io non condanno tutta la religione cattolica, anzi la ritengo una realta’ di grande valore spirituale ovviamente ma anche maestra di vita. Certo non condivido imposizioni anacronistiche tipo le “note vincolanti”, pero’ sono convinto che se ascoltassimo maggiormente le omelie dei nostri sacerdoti potremmo trarre consigli e indicazioni su come vivere meglio, dandoci maggiormente agli altri, apprezzando e facendoci apprezzare, nella ricerca di un bene superiore, di un traguardo che vada oltre la mera felicita’ di un periodo.

Personalmente ascoltare certi discorsi mi porta serenita’ e quando cerco di mettere in pratica alcuni comportamenti mi trovo bene. Non saro’ un cattolico perfetto ma credo che la religione apra una porta verso un percorso di maggiore spiritualita’ e che tale percorso aiuti a vedere il mondo ed a rapportarsi con esso in modo diverso.

Il succo del messaggio ;p

Tutto questo per dire: dico si’ ai dico (che bel gioco di parole, copiatemelo se volete ;p) ma dico si’ anche ad ascoltare la Chiesa. Magari andate nella vostra parrocchia e ascoltate il vostro parroco che vi parla di come vivere meglio con voi, con gli altri e nalla peospettiva di un “di piu'”.

Vorrei che chi mi legge (e soprattutto gli amici) scaricasse e ascoltasse l’omelia di don Danilo dell’11 febbraio. E’ gratis, la scaricate in pochi secondi e ve la sentite anche sul lettore MP3 andando al lavoro. Mi pare degna di essere ascoltata, che crediate in Dio o no, che poi accettiate cio’ che dice oppure no.

Parla principalmente della prospettiva con cui vogliamo vivere, guardando verso noi stessi o verso gli altri.

Se poi volete saperlo, io gli ho detto tranquillamente su cosa non sono d’accordo e su cosa lo apprezzo e non e’ cascato il mondo. Si chiama dialogo e confronto. Ma per dialogare bisogna voler ascoltare.