In Italia succedono queste cose.
Ogni mio commento sarebbe offensivo, quindi non mi resta che la preghiera perche’ chi puo’ scaldi il cuore di chi deve decidere.
Categoria: Personale
Di ciambelle, buchi, angeli custodi e regali di compleanno
Non tutte le ciambelle riescono col buco e capita che in una Comunita’ non ci si parli abbastanza o non ci si capisca. Nessun VaticanLeaks, semplicemente un telefono mancante, uno staff in parte nuovo e qualcosa pensato da tempo -e quest’anno un po’ temuto- salta. Forse e’ meglio cosi’ perche’ ne’ fisicamente ne’ mentalmente credo ce l’avrei fatta. Chissa’, magari ci ha messo lo zampino il mio angelo custode. Peccato-perfortuna, comunque…
Ma allora si torna ai problemi concreti: il vecchio mouse laser e’ oltre il limite di sopportazione. Mia, non sua. Il pulsante sinistro non tiene e la rotellina centrale va per i fatti suoi. Fossi bravo lo smonterei, ma… non son capace. Tentate tutte le strade per pulirlo e nulla. Vado verso l’esaurimento nervoso. Peccato, era del 2009 anche se ha fatto milioni di clic.
Piu’ vecchie, risalgono al 2003, le cassettine acustiche Philips. Niente di eccezionale ma si sentono bene. L’audio, perche’ loro non stanno bene: il connettore dell’alimentazione non tiene piu’ e perche’ si sentano devo praticare riti vari col cavo. A volte va per un po’ a volte si sente solo a sinistra, a volte non si sente piu’ da nessuna parte. Basta. Ho resistito abbastanza.
Via verso il mio negozio di fiducia.
Mouse laser? Si ma solo senza fili o solo con 2 pulsanti. E i miei 2 a lato? “Non sono molto richiesti”. Storia ufficiale quando un negoziante non ha cio’ che gli chiedi. Ma se gli dici “ok fa nulla, cerchero’ un’altra soluzione” ecco che spunta… il “Mouse Smart Joystick Pro” che e’ ottico e al posto dei pulsanti ha un mini joystick programmabile. E devo dire che mi ci trovo. E’ strano ma comodo. Non noto nemmeno una gran differenza in precisione fra laser e ottico, come non l’avevo notata nel passaggio inverso. Merito dei mouse ottici o demerito del modello laser? Boh, ma va bene cosi’ e ho pure risparmiato. Consigliato!
E per le casse? Sono partito col proposito di prendere 2 cassettine senza fronzoli ma la scelta era fra troppo piccole e troppo grosse. E guai a chiedere la presa cuffie. La via di mezzo erano i Moon Speakers 2.1 della Kraun (che a me come nome fa sempre pensare a un cibo tedesco ;) ). Li ho presi con un po’ di titubanza temendo di non avere spazio a sufficienza e invece… spettacolo! Audio ottimo sia a basso volume sia salendo… e salgono eccome! Ottimi bassi-che-fan-tremare-lo-stomaco e, beh, il telecomandino per il volume vizia un po’… e ci si possono pure collegare le cuffie ED una fonte esterna (cellulare, lettore mp3…). Tutto molto bello. Peccato solo il cortissimo cavo jack 3.5. Arriva a malapena al PC. Ne comprero’ uno piu’ lungo e questo lo usero’ per collegare cellulare quando non ho il pc acceso. Cosi’ ho risolto anche il problema musica senza accendere il computer.
Tutto bene.
Rispetto a questa mattina non ho cose in piu’ o cose che cambiano la vita. Sono piccoli doni materiali che uno si fa. Quelli che riempiono il cuore arriveranno fra pochi giorni. Non so ancora bene cosa ma so che saranno come un caminetto caldo. Aspetto con ansia… sono certo contribuiranno a farmi superare un periodo che non e’ stato facile. Per adesso abbasso un po’ e continuo a sentirmi musica.
PS dimenticavo: portare 3.6kg di scatolone per mezza Mestre dovrebbe avermi reso esente da passeggiate almeno per 2 o 3 giorni… faticaccia! :)
La montagna
Ci sono montagne reali e montagne di paure virtuali, che nascono nel cuore e che e’ difficile scalare. MA se decidi di farlo, smetti di pensare e razionalizzare e far crescere in te i timori, poi cio’ che ne ricavi e’ una gioia infinita…
Grazie fog, grazie di questa splendida giornata!
scagotto
Questa volta l’ho sentita forte. Inizia poco. Cresce. Tutto trema. Sempre piu’. Lo senti distintamente e TANTO. Viene davvero la paura che cada tutto. Poi cessa. E continui a tremare tu. E i siti web sono intasati. E pensi a tutti gli amici sparsi per il nord Italia.
Ripeto: scagotto.
ah, a futura memoria: parlo del terremoto del 20/5/2012 in Emilia, che s’e’ sentito in tutto il nordest. Quello del ’76 in Friuli l’ho vissuto (arrivo’ fin qui) ma ero troppo piccolo e non ricordo molto. Quindi per me questo e’ il piu’ forte della vita.
Decora la tua anima
Ecco un post che mi ha fatto bene leggere e mi ha fatto riflettere su me stesso, quindi lo linko qui, sia per ritrovarlo in futuro sia per farlo girare.
La cronaca del Veneto
Il Gazzettino chiude le porte alla consultazione gratuita del quotidiano. La mentalita’ dell’abbonamento colpisce anche questa testata che finora aveva offerto la lettura gratuita dalle 14 avvalendosi di banner e sponsorizzazioni.
E’ buffo: si possono leggere le notizie di mezzo mondo e dei posti piu’ strani e lontani, ma la cronaca locale del Veneto viene blindata, con buona pace di quanti, giovani che lavorano lontani, pensionati o semplici cittadini interessati alla vita della propria citta’, perderanno la possibilita’ di conoscere gli eventi locali.
Molti giustamente si lamentano: a leggerlo dopo le 14 erano soprattutto pensionati e persone che abitano lontano dalle loro terre d’origine. Eccomi quindi a stilare una lista di siti di notizie legali e gratuiti, perche’ giustamente si sostengono con la pubblicita’ e le sponsorizzazioni.
Essendo di Mestre privilegio i giornali e siti che parlano della mia area, ma se ne conoscete per le altre province del Veneto segnalate pure.
T-Vision
Le news in video di Antenna 3 su Venezia/Mestre, Treviso e Padova
Rete Veneta
I TG quotidiani di Rete Veneta per Mestre/Venezia, Treviso, Padova e Vicenza
Il Corriere del Veneto
Il Corriere del Veneto offre notizie locali di Venezia-Mestre, Padova, Verona, Treviso, Vicenza, Belluno e Rovigo
La nuova Venezia
La nuova di Venezia e Mestre offre una selezione di notizie gratuite dalla citta’
Venezia Today
Venezia Today offre cronaca di Venezia e Mestre
Vedi anche Mestre Today
Ansa
Le notizie ANSA relative al Veneto
Youreporter.it
Le news del Veneto da YouReporter.it
Come altri, non comprero’ piu’ nemmeno l’edizione cartacea come ogni tanto mi capitava di fare. Sono liberi loro di fare determinate scelte come lo sono io, se non le condivido, di decidere a chi dare i miei soldi o su quali banner cliccare.
Aggiornamento 27/3/2012
Archivio storico di Repubblica
Con questo servizio si possono fare ricerche nell’archivio del famoso quotidiano ma anche di un gran numero di testate locali anche venete fra cui La Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso e altri. Gli articoli degli ultimi 2 giorni sono a pagamento (ma se ne possono leggere i titoli e un estratto), ma tutti i precedenti sono consultabili gratuitamente.
Aggiornamento 18/5/2012
Rassegna stampa sul sito della Camera dei deputati
Archivio rassegne stampa sul sito del Senato
Molti fra i commenti alla notizia sul sito del Gazzettino chiedevano di poter vedere almeno la prima pagina. Lo consente la rassegna stampa sul sito istituzionale del Governo. Dal 18 maggio 2012 il Gazzettino inoltre ha ricominciato a pubblicare la prima pagina delle proprie edizioni locali.
Archivio storico della Nuova Venezia
Ecco, per semplificare la vita a molti, il collegamento all’archivio storico della Nuova Venezia che permette di leggere tutte le notizie pubblicate dal 2003 a oggi. Le notizie pubblicate da piu’ di un giorno sono accessibili gratuitamente.
Se conoscete altri siti, scrivete!
19 marzo
Quando quattro anni fa venne a mancare il medico cui devo gli occhi, per ricordarlo scrissi che non avendo avuto un padre avevo scomposto questa figura nei diversi ruoli e a lui sin da bambino avevo attribuito quello della protezione e cura, cosi’ come ad altri, nel tempo, ho attribuito il ruolo della guida, ecc.
Attribuire ad alcune persone quel ruolo mi veniva naturale e anche per questo adoro la canzone “Io sono Francesco” di Tricarico che a un certo punto dice “il padre è solo un uomo e gli uomini son tanti: scegli il migliore, seguilo e impara”. Del resto, se non si potesse distinguere fra padre biologico e ruolo del padre non funzionerebbero le adozioni e pure san Giuseppe non sarebbe stato vissuto da Gesu’ come tale.
Seguire il migliore, dunque. Ce ne sono stati diversi nella mia vita ma uno in particolare che ho cercato di seguire e da cui ho tratto molto di cio’ che sono oggi. Forse l’ha intuito ma non gliel’ho mai detto esplicitamente, anzi temo, con le mie intemperanze d’allora (ero molto piu’ giovane…), d’avergli dato piu’ di un dispiacere.
Mai avrei potuto immaginare che in quattro lustri le cose si sarebbero rovesciate e da due anni a questa parte sarei diventato io quello “da seguire” (il migliore non credo proprio). Certo, per molta gente sono stato e sono (immeritatamente a mio avviso) una persona da ascoltare, ma da qui a sentirsi chiamare in un certo modo, considerare in un certo modo, avere un po’ di influenza sulla vita di una persona adorabile e riuscire (forse) a evitarle qualche scelta sbagliata (come qualcuno tento’, non sempre con successo, di evitarle a me…) ce ne passa! Anzi fa tutto un altro effetto… e non fa sentire grandi ma ancora piu’ piccoli e impone ancora piu’ responsabilita’.
E cosi’ sebbene avessi archiviato la possibilita’ di diventare padre (ho chiuso il cuore dopo un dolore troppo grande ventun anni fa) mi scopro a essere vissuto in quel ruolo, pur con le mie fragilita’, i miei limiti e i tanti tanti tanti difetti. E vengo perfino festeggiato oggi. Ma in fondo il regalo piu’ grande e’ avere la possibilita’ d’essere punto di riferimento, sicurezza e guida per una persona che fra l’altro stimo immensamente. Non ne sono minimamente all’altezza ma e’ tanto bello…
Non ho fatto nomi. Ne’ della persona che piu’ ho seguito da giovane, ne’ della persona che mi segue. Siamo sempre in un posto pubblico, letto da tanta gente (fra cui persone che non mi vogliono troppo bene), e certe cose voglio che restino “mie”. Chi mi conosce bene sa esattamente di chi parlo. Anzi forse in fondo lo sa davvero una sola persona, quella cui dedico il post e tantissime energie per evitarle… molti dei miei stessi errori. E la storia si ripete e si tramanda…
A te che sei stato nei giorni di ieri e a te che sei nei giorni di oggi. Non meritavo di conoscervi, ma i nostri giorni si sono incrociati e di questo sono immensamente grato al Cielo…
5 anni ieri
Vista, occhi, un solo paio di occhiali, cielo, macchina fotografica, photoshop, premiere, after effects, orientamento, attraversamento della strada, andare a trovare mia nonna da solo a Pasqua 2007, fare foto, sperimentare, conoscere, mettersi in gioco in prima persona, disegnare, provare, fissare il cielo, fare grafica, tentare cose mai fatte, abbattere barriere mentali, improvvisare una torta per ringraziare alcuni amici…
Pensieri, momenti vissuti in questi anni, dal 21 febbraio del 2007 a ieri mattina. Mi manca l’immensa energia positiva che avevo nel 2007 ma ancora oggi riesco a godermi il dono di quel piccolo punto di sutura che non aggiunge vista ma ha rimediato a quel buco che mi faceva vedere il mondo sdoppiato.
Grazie dottoressa Franch, grazie per sempre.
A lei e a tutte le persone che mi sono state vicine in quei giorni. A chi da allora e’ sparito dalla mia vita, a chi c’e’ ma soprattutto a chi oggi conta piu’ che mai… grazie dal profondo del cuore!
Pulizia
Se avete un case Cosmos 1000 ricordatevi di pulire i filtri sotto. Si possono staccare senza smontare tutto (ma a PC spento, altrimenti le ventole si riempiranno di polvere!) e potreste guadagnare 5 o 6 gradi a seconda di quanto erano… inzozzati!
I miei erano semplicemente vergognosi. Questa mattina ho provveduto (da solo, e per la mia imbranataggine e’ un evento) e ora posso gridare “Viva la pulizia!”
A proposito di pulizia, oltre a quella pratica del case e’ bello iniziare l’anno pensando di essere immersi in un altro tipo di pulizia. O per lo meno, di non avere piu’ troppo a che fare con chi trova normale dire agli altri cose non esattamente vere (e dimenticare d’averle dette, cosi’ un’influenza diventa un viaggio ;) ) e in generale considerare il prossimo non sempre al proprio pari.
Il 2011 e’ stato un anno di rinascita. Nel 2012 bisognera’ consolidare tale rinascita, rimettere in discussione alcuni comportamenti e… continuare lungo la strada.
Beh insomma, guardo l’indicatore della temperatura. 44, ieri era 51. Sono felice.
Riassume un po’ tutto. Trovare il coraggio di superare i propri limiti (nel caso specifico di manualita’ e fiducia in se’), arrangiarsi (sapendo pero’ di avere amici pronti ad aiutarci) e fare un piccolo passo avanti nella strada della vita.
PS: un altro passo, piccolo, sara’ comprare una bomboletta ad aria compressa per la tastiera. Bleaurgh in che stato e’ ;)
Un po’ di pace?
Che fine anno stressante.
Sono felice di una cosa ma teso per molte altre.
Vorrei un po’ di pace e che il 31/12 fosse un reset, una sys64738 per ripartire serenamente.
Che fatica…
Comunque presto arriva il post per tirare le somme di quest’anno intensissimo, bello ma tanto faticoso…
Dialoghi
Don Gianni: ci possiamo vedere sabato alle 7 e 45?
Gabriele: …UN PO’ MATTINIERO EH????
Don Gianni: …alle 9?
Gabriele (che pensa “l’ho scampata bella!”) ok!
Povero me ;)
10 anni, quasi
Il 25 settembre sarebbero stati 10 anni.
10 anni da quella mail con cui mi offrivo, presentandomi con la massima serieta’ come e’ mia abitudine fare, di aiutare delle persone in un progetto che mi piaceva e che mi dava l’opportunita’ di scrivere per un pubblico diverso da quello molto tecnico per il quale avevo scritto sino ad allora.
Tanta acqua e’ passata sotto i ponti, tante cose sono cambiate e in 10 anni ho capito che la cosa piu’ importante quando porti avanti uno spazio per il pubblico e’ dialogare alla pari e ascoltare le persone che lo frequentano.
Farlo e’ difficile, intendiamoci. Chi ha creato un castello o un grattacielo di 50 piani non puo’ non ingoiare un po’ sentendosi tirare la giacca da una bimba alta due mele o poco piu’ che gli chiede di aggiungere una piscina sul terrazzo o magari di fronte a ogni meraviglia costata ore di lavoro si lamenta per il colore delle tende!
Ho creato tanti siti ma il Muro ieri e il Gomitolo oggi sono diversi. Sono siti nei quali conosco gli utilizzatori, parlo con loro, li ascolto e cerco realizzare le loro proposte. E so bene che finche’ vorro’ farlo, finche’ riusciro’ a farlo, continuero’ ad essere felice di curare questo sito che ogni giorno mi regala soddisfazioni. Il riconoscimento da tanti insegnanti e portali vale, ma un grazie dai giovanissimi fruitori e dai loro genitori o insegnanti vale ancora di piu’.
Negli anni vissuti collaborando volontariamente a quel famoso sito sono cambiato in meglio. Sono diventato piu’ attento alle esigenze del prossimo e piu’ riflessivo. Mi e’ pure stato dedicato un articolo che conservo fra i bei ricordi di quell’esperienza.
Poi, circa un anno fa, fra i monti di Comano, ho capito che quell’avventura stava volgendo al termine. Non certo per i fondatori del sito ma per me, perche’ i nostri punti di vista e finalita’ erano troppo diversi. I mesi successivi hanno confermato quei pensieri di montagna e appena sono riuscito ho concluso la mia esperienza li e ne ho avviata una nuova, in fondo proprio come mi era stato suggerito pure da loro.
Avrei dovuto farlo prima ed evitare che i rapporti degenerassero? Probabilmente si’, anche se e’ buffo a posteriori sapere che nemmeno la mia uscita e’ bastata a evitarmi frecciatine e offese (e purtroppo non solo a me). Ma questo e’ l’animo umano, che a volte si lascia prendere dall’ira e dall’invidia, vedendo che qualcuno sta bene anche senza di noi. Capita anche a me talvolta, perche’ lamentarmi quando succede agli altri?
Io oggi sono felice, almeno per questo progetto. E lo sono piu’ di quando collaboravo volontariamente all’altro. Non perche’ comando io -in realta’ siamo una democrazia in cui la voce di tutti conta- e nemmeno perche’ posso realizzare tutti i programmi per bene. Anzi questo lo sento come un peso sulle spalle e una grande responsabilita’: e’ piu’ facile anche psicologicamente delegare la guida ad altri e sentirsi una ruota, non una parte del motore.
Sono felice perche’ finalmente ho creato qualcosa che mi da’ l’opportunita’ di imparare, tecnicamente e umanamente, di conoscere altre persone e idee differenti, di mettermi al servizio degli uomini di domani e soprattutto di contribuire, pur se in minima parte, a disegnare un mondo migliore.
Come ho detto, quasi 10 anni che mi hanno cambiato, credo in meglio. Di certo oggi sono felice e contribuisco a rendere altri felici. Cosa si puo’ desiderare di piu’?
Where I am?
Sono occupato.
Sto facendo quello che mi piace.
Funziona e sono felice.
E questo live del MIO adorato Roby che canta “Vento nell’anima” mi da’ la carica giusta.
Quanto adoro la sua voce!
In un mese assieme a delle brave persone ho dato vita a una casa virtuale molto ma molto piu’ bella della vecchia, soprattutto perche’ ci stiamo bene tutti ;)
Non che non ci siano preoccupazioni e dispiaceri nella mia vita ma se penso a cio’ che sto facendo sono felice e la musica e la voce di Roby in questo momento aggiungono serenita’ alla magia.
Un bel regalo
Non e’ un bel momento sul piano personale ed emotivo ma c’e’ una cosa che mi rende felice.
Con alcuni amici ci siamo fatti un bel regalo. Non dico “peccato non averlo fatto prima” perche’ probabilmente prima non ne ero in grado, tecnicamente ed emotivamente, ora si, grazie anche alle persone che sono con me.
Ci siamo regalati un sito. E’ nato dal lavoro di un gruppo di persone vere e belle, motivate dal voler condividere tempo e competenze per il bene comune, non dal volersi sentire importanti.
Ora con loro sono in prima linea. Con il carico di impegno attenzione e responsabilita’ che cio’ richiede. Penso mi aiutera’ anche a non cadere in depressioni facili.
E’ un sito piccolino, che non aspira a diventare famoso come i grandi della sua categoria. Oreste dice che lo diventera’ (e in effetti con quello che abbiamo in serbo potrebbe anche accadere – e’ bello non essere da soli a far le cose!) ma solo a essere un bel posto, sicuro, semplice e limpido, per chi ci vuole stare.
E finora direi che il messaggio e’ stato recepito. A piccoli passi andremo avanti, nonostante ci sia chi non ha altro da fare che attaccare gli altri. Ma in fondo chi se ne importa? Noi andiamo avanti sereni, facciamo le cose bene e rispettiamo tutti.
E’ bello e, almeno per questo progetto sono felice.
Punto e a capo
31 dicembre 2010. Una giornata di sole tiepido. Sono in cammino verso non ricordo dove.
Un flash nella mente: “e se io non fossi piu’… se non avessi piu’ quel ruolo?”
Il ruolo e’ quello che ho avuto per dieci anni in un noto portale. Un’avventura bellissima, segnata da alcune tensioni interne che di li a poco sarebbero esplose.
E infatti quella sera stessa l’affondo. Il primo di una serie che avrebbe vissuto una escalation su cui e’ meglio soprassedere.
E’ stato pero’ in quel flash che ho metabolizzato quello che e’ avvenuto oggi.
Da quel giorno a oggi il lavoro e’ stato tanto, per creare una rete di contatti nel mondo reale. Per programmare, per immaginare, per… imparare a vedermi in un ruolo diverso.
E adesso ci siamo. Non sono piu’ l’aiutante (recentemente molto elegantemente definito “servitore”). Adesso me la gioco in prima persona. Con le mie capacita’, le mie idee, i miei sogni, le mie paure, il mio essere uomo e programmatore, sognatore e guida, irruento e rispettoso. Ho amici, non soci o collaboratori, che condividono il mio sogno. Lavoriamo insieme in sintonia in un percorso che non ha visto oggi il traguardo ma solo il primo tormentato passo di tanti. Gia’ fra pochi giorni arriveranno cose nuove. A settembre poi…
Reinventarsi e’ dura. Cambiare casa, pur se virtuale, o abitudini, e’ impegnativo e fa sentire spezzati. Ma e’ un momento. Io l’ho vissuto a gennaio e mi ha fatto sentire disorientato. Altri lo vivono oggi e provano lo stesso. Ma e’ la vita. Saremo ancora felici. Forse di piu’.
Ora serve solo il coraggio di togliere la stellina gialla a posti frequentati per una vita. Il coraggio di guardare davvero oltre. Perche’ ce lo meritiamo. In senso positivo.
Ecco che regalo mi sono fatto e ho fatto per festeggiare la mia nuova cifra 4 negli anni. Un nuovo portale, in cui insegnare e sognare. In cui dare e donare. In cui imparare e costruire per il bene di chi domani avra’ in mano questo mondo.
Benvenuto, Gomitolo.
40
Ho iniziato questo post alle 15…
Qualche giorno fa ne ho spente 40, e avrei voluto postare in allegria magari annunciando i miei traguardi e progetti. Ma non era un buon giorno ne’ lo e’ oggi. Pero’ oggi mi trovo ad aver voglia di riflettere.
In fondo io ho il pensiero fisso che sei adulto a 24 anni, perche’ 24 anni aveva il mio modello di adulto, Ferdinando figlio della famiglia di contadini con cui mia madre e’ stata da sempre amica. Aveva 24 anni, guidava il grande trattore e per me piccoletto lui era un adulto.
Un quarentenne e’ uno negli anta, uno che ha dato una strada alla vita, ha una stabilita’ e una sua saggezza. Non e’ uno che si sbrodola col gelato, che arriva in ritardo, che si affoga la t-shirt con l’acqua mentre si lava i denti. Anzi non la indossa proprio la t-shirt o la felpa. Veste camicia e maglione o giacca e cravatta.
Ho raggiunto i 24 anni e li ho passati, ho raggiunto i 39, i 39 e 364 giorni poi nell’arco di un’orbita terrestre sono diventati… anta.
E cosa e’ cambiato?
Vesto meglio? Nah…
Polemizzo meno? Nah…
Ho piu’ certezze? Nah…
Pero’ qualcosa e’ cambiato.
Assomiglio di piu’ a un altro modello, stavolta dei tempi in cui avevo 17/18/20 anni. Dico dei no. Faccio delle scelte. Rinuncio a delle cose. E non sono qui ad auto convincermi che faccio bene. Non lo so. Forse si’ e forse no. Ma se mi guardo indietro ho un bagaglio di esperienza che mi porta a riflettere maggiormente sulle cose.
…e finisco il post alle 4 di notte.
In mezzo c’e’ stato il mare in tempesta e di nuovo non sono esattamente soddisfatto di me. Quel che e’ certo e’ che ho capito che devo riprendere i fili della mia vita. Ci sono delle cose cui ho dedicato dieci anni che stanno per finire, ma le voglio finire bene e non lasciarle andare alla deriva; ci sono poi delle cose che stanno per iniziare e porteranno cambiamenti in positivo per me e per tanti.
E c’e’ tutto il quotidiano da saper gestire con coerenza e cuore, per non trovarmi a guardarmi a uno specchio e non riconoscermi come sta iniziando ad accadere da qualche tempo.
Commenti
Assurda e secondo me non del tutto in linea con la Costituzione, esempio di incoscienza da chi la chiede che non ne coglie i rischi, pericolo per la liberta’ di parola, pretesto per mettere a tacere voci scomode. E’ un dovere imparare ad aggirarla, prima che col pretesto del copyright spariscano non siti illeciti ma opinioni ritenute tali.
Dal 6 luglio ci si diverte. Vediamo quanto dura. Non il web ma questa assurdita’, che esistono TAR, Corte Costituzionale ed Europa a difenderci.
Fiori australiani
Dieci anni fa i Fiori di Bach mi fecero un effetto molto positivo.
Oggi, come mi ero ripromesso, riprovo e questa volta il buon Daniele mi ha proposto i fiori australiani del Bush. Sempre 7 gocce mattino e sera. Sempre con un po’ di Brendy per conservarli. Per ovvie ragioni di privacy non diro’ quale combinazione di fiori mi ha proposto, ma solo che e’ incredibilmente azzeccata anche se secca ammetterlo.
Per oggi ha fatto il suo effetto.
Vedremo nei prossimi 20 giorni.
Potrebbe essere Dio
Mi sono commosso.
Ho pianto.
Ho gridato “Dio!”.
Mi sono sentito parte di qualcosa…
Ho sentito vicino chi e’ lontano…
Tutto per queste immagini. Guardatele, come minimo non ve ne pentirete. Forse, vi smuovera’ qualcosa dentro…
Cibo e scelte
Bellissima intervista di Red Canzian sul perche’ diventare vegani. Che si condivida oppure no una scelta simile, dice cose che e’ utile e giusto sapere su cio’ che si mangia.