...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

05/03/2010

Ancora una VITA insieme

Vent’anni fa, il 28 febbraio.
Mi sono rivisto 19enne, a bocca spalancata davanti alla TV, di fronte a quell’inatteso capolavoro di arrangiamento e melodia che senza il tum tum della batteria ma solo con chitarra acustica, piano, violoncello e il delicato suono scelto per l’octopad, presentava una preghiera sulla solitudine. Uomini soli. Vinse Sanremo tre giorni dopo e riempi’ di emozione il mio cuore di fan.

E volano i ricordi. Cristiano e quel che mi ha insegnato, Antonio e le nostre telefonate interminabili, serate in un clima diverso, la Radio di notte con brani ’70 e ’80 di quelli belli, le prime chat, tutto un mondo diverso e io che ci nuotavo dentro da pioniere incosciente.

Primo inciso di Roby con vent’anni in meno nella voce. Dio delle citta’ e delle immensita’ forse solo tu sai quanta gente ho incontrato, adorato, perso e talvolta ritrovato. Tale e tanta, tali e tante emozioni, viaggi, telefonate, sorrisi bisticci scemenze. E la mente torna a oggi a una conferma a quello che supponevo da un po’ e che mi e’ stato confermato. OK.

Oggi questa canzone e l’ondata di ricordi di questi vent’anni rimescola i sentimenti e si mischia alla notizia che “non c’e’ mai un’ultima primavera”. Non sono un fanatico Pooh come vent’anni fa ascolto tante piu’ cose ma mi illumina l’anima sapere che andranno avanti, che si sono reinventati in sei dal vivo, che in autunno uscira’ un nuovo disco in cui torneranno a fare i musicisti e a parlare di temi impegnati fregandosene di fare singoli “da radio”. E intanto ecco di nuovo l’inciso. Dio delle citta’ e delle immensita’ magari tu ci sei e distacchi non ne hai ma io che ne ho sopportati tanti forse ora ho imparato a camminare con le persone che ho attorno ricordando il passato con affetto e solo una goccia di malinconia. Almeno cosi’ e’ stasera. Applausi. Fra tre giorni vent’anni fa vincevano i Pooh. Fra sei mesi nuove emozioni. Grazie di cuore!

17/02/2010

Italia amore mio, cantano. E io emigro.

Sto guardando e riguardando, sul sito RAI, il video dell’esibizione di Pupo, Luca Canonici e Emanuele Filiberto, mancato regnante d’Italia.

Intanto, cerco di guardarlo senza mettermi a ridere perche’ mi rimbombano nelle orecchie i commenti di stasera dei ragazzi di Macchiaradio e non riesco a entrare nello stato d’animo che la melodia, dall’incedere grave, vorrebbe trasmettere.

Allora ricapitoliamo. Morgan non l’hanno voluto. Vediamo dunque quali messaggi vuol trasmettere la tv di Stato.
“Si’ stasera sono qui per dire al mondo e a Dio, Italia amore Mio”.
Siamo cristiani, per fortuna. Come la fai la Rima Dio-Amore Mio con un’altra divinita’?!

I tempi sono proprio cambiati…
Una volta le rime erano mare-amare e cuore-amore.
Adesso nell’Italia della tutela della famiglia “naturale” e dei crocefissi-per-decreto, siamo a Dio-Amore mio.
E in effetti quando uno parte con “Io credo nella mia cultura e nella mia religione…” hai gia’ capito come proseguira’ (e non parlo della rima “…per questo io non ho paura di esprimere la mia opinione”).

Inno patriottico che insiste sulle radici cristiane non tanto di chi lo canta quanto del paese, senza comunque dimenticare un accenno al vissuto: “ricordo quando ero bambino viaggiavo con la fantasia” e Pupo che interviene “tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente” e innalza l’amico, occhi chiusi e volto al cielo, con “ma mai ti sei paragonato a chi ha sofferto veramente” (niente-veramente?!)

Non manca l’inciso del tenore che come gli altri due e’ qui davanti a Dio a gridare “Italia, amore mio!” e chiude il suo momento con un la-la-laaaaaaaaaaah che facilita l’esecuzione del brano durante la doccia senza obbligare l’ascoltatore a ricordare parole complicate, oltre all’importante “…dire al mondo e a Dio: Italia, amore mio!”

Una piccola consolazione per quanti sono legati alle radici cristiane e che dopo Avatar (oggetto di critiche dalla Chiesa, non si capisce bene perche’) si devono sorbire pure Povia che non segue le linee ufficiali sui temi etici.

Io no, io non mi stancherooooooooooooooooooooooo’…………..
di dire al mondo e a Dio: Italia, amore mio!

In ultima, lo sfondo col mare che scorre non l’ho proprio capito…

Edit: dopo il 42o ascolto ho capito chi mi ricorda Emanuele Filiberto!
Ha una voce molto, molto simile a Federico Salvatore nelle sue interpretazioni piu’ serie. Sullo spessore dei testi pero’ non c’e’ paragone.

Preconcetti e sorprese: bravo Povia!

Giudicavo molto negativamente Povia ed ero pronto a tirare un pomodoro alla TV: dopo “Luca era gay” mi aspettavo un pistolotto moraleggiante in linea con le posizioni integraliste di quanti un anno fa hanno tirato fuori il peggio di se’ convinti di avere la “verita’” in mano.

Come sbagliavo e quanto questa esperienza mi insegna a buttar via preconcetti e pregiudizi.
Povia dissente. Dissente e canta un brano che trovo bellissimo. Si’ forse perche’ dice quel che penso.

Non voglio più dormire in fondo al mare
Chiedo solamente di volare
Volare sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità

Bella, bella, bella.

22/08/2009

Wiki+tubo

Grazie a Wikipedia prima (che mi ha fatto ricordare il titolo) e al tubo poi ho provato l’emozione di riascoltare “Trastevere 90” di Massimo Bizzarri cantata in duetto con Riccardo Cocciante, una piccola perla che assieme ad altri splendidi pezzi compone il mio positivo ricordo del troppo presto terminato “Festival italiano” (un Sanremo in salsa Mediaset proposto nel ’93 e ’94).

Ora, visto che l’album che contiene questo pezzo pare essere fuori catalogo e quindi non lo si puo’ comprare, non sarebbe sensato per il produttore offrirlo per il download libero (o, meglio, renderne lo scambio online lecito per tutti tramite meccanismi come le licenze collettive) invece di costringere chi ama la musica di un certo livello a cercare disperatamente qualche traccia qua e la e magari doversi accontentare di registrazioni a bassissima qualita’ (onore comunque a chi l’ha fatta e messa sul tubo!).

Quante meraviglie devono perdersi in nome del dio denaro e di un diritto d’autore snaturato rispetto alle ragioni per le quali era nato…

01/08/2009

Domani

Finire l’ultima tourne’ con Stefano, che potrebbe anche essere l’ultima del gruppo, con la base di DOMANI e’ il piu’ grande regalo che Roby, Red, Dodi e Stefano potessero farmi.

Grazie!

21/07/2009

Tempo di concerti

Estate, tempo di tour e di concerti e su YouTube fioccano le registrazioni fatte con qualsiasi cosa (macchine fotografiche, telecamere, cellulari) da fan innamorati dei propri idoli.

Alcune brevi, altre lunghe, alcune si sentono meglio e altre peggio. Tutte hanno in comune il punto di vista in soggettiva, spesso tremolante, che ti fa “sentire li”, la scelta di riprendere i soggetti giusti che spesso e’ piu’ azzeccata di quella che farebbe una regia e soprattutto canti, urla e incitamenti che ti avvolgono e ti preparano per quando finalmente sotto quel palco ci sarai tu.

Copyright? Si’ certo ma gli artisti stessi vedono e non obiettano eppure sanno che va tutto sul tubo perche’ chi registra corre a condividere con gli altri fan.
Ecco, io ammiro questa gente che si prende la briga non solo di registrare ma di diffondere attimi di gioia quando potrebbe limitarsi a godersi lo spettacolo!

E’ un fenomeno di massa ormai, addirittura spesso nelle registrazioni si vedono altri fan con telefoni, fotocamere, ecc…
Il modello c’e’ e sarebbe assurdo non trovare il modo di monetizzarlo.
Accidenti, i fan si danno da fare per fare bellissime registrazioni di cose che spesso non vengono mai trasformate in dischi/video e i produttori invece di proseguire guerre sante dovrebbero accordarsi con qualche organizzazione (Google in questo caso) per ricevere un tot in base a quanto un video con loro contenuto viene diffuso. Cosi’ sarebbero contenti tutti no?

28/06/2009

Inizia la Rumba

E’ morto da tre giorni e stanno gia’ pensando a quante compilation in piu’ potranno vendere, oltre agli inediti (scartati durante la carriera e improvvisamente diventati preziosissimi), ai live, ai DVD celebrativi e a tutto cio’ che permettera’ di portar soldi nelle tasche non dell’autore (che e’, appunto, mancato) ma dei produttori.
E’ forse etico questo sistema di diritti d’autore?
Andrebbe sicuramente riformato!

25/06/2009

Bei pezzi dance gratuiti!

Andate a sentire i pezzi di tal DjClod, sono uno piu’ bello dell’altro e piacciono anche a un melodico come me:
http://www.dammispazio.com/utente/DjClod

Ah, naturalmente potete sentirli gratis, con buona pace di chi va in giro a raccontare che se non ci sono soldi dietro muore la creativita’ ;-)

22/06/2009

Un brano che mi frulla per la testa

Periodicamente la mia memoria estrae un brano e me lo fa ricordare in continuazione. In questi giorni tocca a:

Tre soldi in premio le gettò
e i servi applaudirono

Vediamo chi se la ricorda o e’ bravo a googlare ;-)
Se la scovate, ascoltatela su Youtube perche’ merita.

PS: un piccolo aiuto… questa e’ la versione 2006 e il testo che ho citato e’ leggermente diverso dall’originale.

29/05/2009

Io………. muoio

Ho sentito la registrazione amatoriale di un evento dell’anno scorso in cui Roby da solo ha cantato una serie di rarita’ e chicche da infarto per un fan. Due su tutte: “Ma perche’ non si vive per sempre” e “Grande madre”.

Io muoio.

Se questa e’ un’anteprima dei Pooh senza Stefano… beh con tutto il rispetto per lui ma i Pooh vivranno finche’ ci saranno San Roby e San Dodi (ok, anche San Red ;-)

Mi sembra d’essere ringiovanito di vent’anni per l’emozione di stanotte!
Io quell’uomo lo ADORO e la sua voce e’ un dono divino agli uomini.

Grazie Roby!
(PS: di ‘ste meraviglie andrebbe fatto un CD/DVD registrato come si deve! Venderebbe tantissimo!)

10/05/2009

Polemiche inopportune

Si dice che col download stiano rubando(?) il brano fatto da 56 artisti per l’Aquila. Pirati infami.

Io direi pirati perditempo: il brano lo si puo’ sentire gratis sul sito ogni volta che si vuole e si puo’ donare tramite bonifico (sul sito c’e’ l’IBAN), ammesso che si desideri sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila colpiti dal sisma.

Con tutto il rispetto per l’arte io penso sia piu’ importante contribuire al sostegno delle persone che hanno perso tutto. Per questo i soldi li do’ altrove e la canzone la ascolto alla radio oppure sul sito quando mi viene voglia. Gratis, legalmente e al riparo di chi polemizza perfino in questi frangenti.

(Via Mantellini)

Edit: che poi la canzone e’ pure bella ma con queste polemiche e ragionamenti insensati sui mancati guadagni (appunto non provabili, visto che si puo’ donare senza comprare il disco) il messaggio viene svilito non poco.

Edit2: reso piu’ giusto il titolo, ci sono fin troppi polemici al mondo, meglio rispondere con la correttezza alle provocazioni.

20/04/2009

Il tramonto dei Pooh

Credo in questi giorni di essere stato soggetto dei pensieri e dei ricordi di molti amici, anche fra quelli che non sento da tempo. Il caro vecchio F’ compagno di mille PoohQuiz ha commentato nel post precedente, altri mi hanno scritto, altri magari avranno pensato. “chissa’ come la prende Gabriele….” immagino.

E come la prende Gabriele?
Meglio di diciannove anni fa quando una radio locale diede una notizia analoga se non peggiore: “all’indomani della vittoria a Sanremo i Pooh hanno deciso di sciogliersi. Ultimo tour e poi tutti a casa”. Non era vero ma ci rimasi malissimo e fui triste per giorni.

Questa volta e’ diverso. Sara’ che sono invecchiatocresciuto; sara’ che ascolto molti piu’ artisti ma forse sara’ anche che negli anni la vena creativa dei Pooh e’ andata esaurendosi. 1992 grandioso, 1994 cosi’ cosi’, 1996 bello (anche se le tre note iniziali di “Cercando di te” erano banali a essere generosi), 1999 cosi’ cosi’, 2000 bello, 2004 grandioso. E poi…? Poi compilation, live e adesso un’altra compilation. E ormai ogni brano inedito (inserito ad arte in qualche compilation) ha il sapore del “gia’ sentito”. Anche l’ultimo, Ancora una notte insieme, ha sonorita’ e note che fanno tornare alla mente altre loro canzoni, per quanto comunque sia piu’ bello della media recente come musica e soprattutto come parole.

L’anno scorso la doccia fredda, arrivata da voci e controvoci: crisi, discussioni, contrapposizioni artistiche. Non e’ detto che si vada molto lontano. Lo sapevo un anno fa, forse anche questo ha attutito il colpo.

Quello che piu’ mi secca in questi giorni e’ che non possano dire tutto e non vogliano chiudere, se devono chiudere, in bellezza. La solita compilation con il solito brano inedito se la tengono e sono arcistufo di queste trovate commerciali per vendere gli stessi brani tanto agli ascoltatori occasionali quanto ai fan quindi come per “La grande festa” la copia per me restera’ sugli scaffali. Ho comprato “Noi con voi” perche’ era un estratto live del concerto 2006 e un anno dopo e’ uscito lo stesso prodotto in versione integrale. Ma scherziamo? Che modi sono? Quante altre volte dovrei ricomprare cose che gia’ ho?
Forse dalla tournee ci si puo’ aspettare qualche chicca vista la scaletta della compilation e penso proprio che ci andro’ anche se piu’ passano i giorni meno digerisco quanto sta accadendo. Basta pensare agli stessi atteggiamenti degli altri tre Pooh: conoscono da mesi e mesi la scelta di Stefano eppure non gli risparmiano frecciatine e critiche.

OK, i Pooh hanno sempre separato le loro vicende personali dall’immagine pubblica, tanto che abbiamo saputo della grave crisi del ’96 con 10 anni di ritardo, ma arrivati a questo punto sarebbe meglio essere chiari anche per evitare che i fan si avvitino in mille pensieri e dubbi.
I fan, dico. Io secondo i canoni di certe esaltate frequentatrici di forum poohici sono solo “un fan di altri artisti” perche’ l’anno scorso ho detto che Beat Regeneration e’ stato il CD che ho ascoltato meno. ;-)

In realta’ io adoro i Pooh e la loro musica mi ha dato veramente tanto. Non conto nemmeno gli episodi. Due su tutti: una sera in ospedale nel ’90 sentii dalla TV del reparto “Pensiero”, mi precipitai e la loro ospitata al programma del sabato sera mi rincuoro’ in quei giorni di ricovero. E poi nel 2004 Ascolta e Domani, brani che un Angelo ha dettato ai cuori di Negrini e Facchinetti. Due episodi su mille di un legame infinito, di mille concerti e canzoni ascoltate e cantate a squarciagola. Io adoro i Pooh ma quelli degli ultimi 5 anni non sono piu’ i miei Pooh. Contrapposizioni artistiche? Crisi creativa? Non lo so…

Mi dispiace se la storia finisce qui ma mi dispiace ancor di piu’ che finisca senza chiarezza, con parole di risentimento fra loro e con l’ennesima assurda compilation. Non pretendo un reality show, solo un briciolo di verita’ senza aspettare la prossima biografia.

Per adesso mi godo l’esibizione di Facchinetti a Domenica in con lui veramente arrabbiato che ha cantato con talmente tanto vigore la sua strofa di “Ancora una notte insieme” da far tremare per 30 secondi il microfono!

E’ stato un bel viaggio. Se deve finire, torno a ripetere, spero in un finale degno della strada percorsa. Se non finira’ meglio ma che ritrovino la voglia di fare musica e non solo di vendere compilation.

22/02/2009

Carta, Povia, Sal Da Vinci

Ecco i vincitori in anteprima secondo la Gialappas che e’ stata pesantemente criticata da un non meglio precisato ufficio stampa per questo (?!?! fanno sul serio?)

Scommetto che Carta l’hanno votato i ragazzi che guardano Amici, Povia ha compromesso i bilanci degli enti ecclesiali italiani che si son messi a votarlo in massa (e ditemi che non e’ cosi’!) e Sal Da Vinci e’ stato votato dai fan di D’Alessio (la cosa piu’ accettabile imho).

Povera Italia, poveri noi…

EDIT: la Gialappas aveva indovinato e in fondo meglio Carta che Povia, col suo brano che non avrebbe dovuto essere nemmeno accettato.

20/02/2009

“Luca era gay”

“Luca era gay” e’ il brano che piu’ ha fatto parlare di se’ al festival di Sanremo 2009.

Musicalmente non e’ malaccio e il ritornello e’ orecchiabile, cosa rara per Sanremo: concordo infatti con Del Noce sul fatto che negli ultimi anni pochi fra i brani proposti si sono rivelati orecchiabili e quindi capaci di essere ricordati nel tempo.

Purtroppo in questo caso giudico l’orecchiabilita’ in chiave negativa: chi piu’ chi meno tutti ci abitueremo a sentire e canticchiare il ritornello “Luca era gay e adesso sta con lei” che da solo implica tutta una serie di considerazioni sullo stato precedente e quello attuale del buon Luca.

Se noi vivessimo in una societa’ aperta dove l’orientamento sessuale non e’ motivo di scandalo o sintomo di malattia, perversione e diversita’, non ci sarebbe nulla di male nel dire che Luca prima stava, che so, con Mario ma adesso si sono lasciati e si e’ messo con Paola.
Se questo brano fosse stato proposto da un bisonte al festival della savana (e’ stato accertato che in natura molti animali, fra cui appunto i bisonti, praticano indifferentemente rapporti etero e omosessuali) si tratterebbe di una normale storia d’amore come tante narrate dalle canzoni.

Invece “Luca era gay” viene proposto in Italia, dove si tengono corsi per “curare” i gay, dove ci sono persone che pubblicamente associano l’omosessualita’ a vere perversioni, dove abbiamo sentito uomini politici parlare di “culattoni”. E l’autore e’ un cantante che si e’ distinto per la vicinanza alla Chiesa cattolica (le cui posizioni sono storicamente di condanna all’omosessualita’), la critica al divorzio e la convinzione gia’ dichiarata che “Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti” (fonte). Capirete che qualche dubbio viene…

E’ vero, ci sono persone che attraversano fasi omosessuali, cosi’ come ci sono eterosessuali che dopo un lungo matrimonio si scoprono omosessuali o lo diventano. Fa parte della natura. Il problema non e’ questo ma come e’ stato sviluppato il racconto in se’.
Certo, scorrendo il testo la canzone non parla di “malattia” e tanto basta ad alcuni per assolverla. Io sono voluto andare oltre alle facili accuse e alle altrettanto facili assoluzioni.

D’ora in poi leggerete solo e soltanto le mie impressioni sul testo, cio’ che effettivamente le varie strofe mi portano a pensare.

“Luca era gay E adesso sta con lei” e’ un contrasto netto. Prima stava con gli uomini E adesso INVECE ha trovato una donna. Rima banale a parte (ma e’ questo il suo segreto) implica un cambio totale di personalita’, sottolineato infatti dalla frase successiva: “Luca dice sono un altro uomo” ripetuta dopo quasi tutti i ritornelli.
Liberissimo e legittimo, se non fosse che il resto della canzone ci presenta la situazione precedente di Luca come molto negativa!

I genitori di Luca gli hanno incasinato l’infanzia: la madre lo opprimeva e il padre era molto assente tanto che alla fine si sono separati. Il padre ha cominciato a bere e la madre ne parlava sempre male e raccomandava a Luca di non sposarsi.
Arriva la maturita’ e l’incontro con un “uomo grande” che lo fa innamorare, lui fa tanto sesso senza inibizioni e la strofa successiva ci fa capire che il suo partner era un pervertito da arresto e che Luca si sentiva pure in colpa tanto da nascondere le prove.
Segue l’autodiagnosi di Luca che cercava il padre negli uomini e andava con gli uomini per non tradire la madre.
Luca poi ci dice che e’ stato 4 anni con gli uomini fra sesso e tradimenti ma cercava l’amore per l’eternita’.
Infine a una festa Luca incontra una donna che lo ascolta e lo da aprire e da li diventa eterosessuale e va con lei.
Si chiude con il cappello antipolemica “nessuna malattia nessuna guarigione”, l’assoluzione del padre e la notizia che Luca oggi e’ padre a sua volta e innamorato dell’unica donna che abbia mai amato. Segue ancora una volta il ritornello con la sottolineatura che adesso e’ un altro uomo. Giusto nel caso avessimo ancora dei dubbi…

A me questo testo appare dannoso. La scelta omosessuale dovuta alle difficolta’ psicologiche nel rapporto fra e con i genitori. Gli abusi subiti da un uomo adulto, i rapporti omosessuali privi di amore e promiscui, la ricerca del vero amore eterno che il protagonista trova solo con una donna e divenendo padre.
E’ il netto contrasto fra una vita disinibita e senza amore (quella che molti attribuiscono agli omosessuali) e una famiglia ordinata: uomo, donna, ruolo di padre, nel vincolo dell’amore eterno.

Un brano che nel migliore dei casi rappresenta un’operazione pubblicitaria (riuscitissima sin qui) e nel peggiore un’iniziativa ben studiata per insinuare nella mente dell’ascoltatore una serie di concetti molto cari ad alcune parti della societa’. O almeno a me da’ questa impressione…

Spiace che sia stato accettato a Sanremo.
Ha reso giustizia alla manifestazione Roberto Benigni con queste parole:

Gli omosessuali sono stati seviziati, umiliati, torturati, uccisi solamente perche’ amavano un’altra persona. Incredibile.
Gli omosessuali sono persone che amano. L’amore e’ un peccato? Non e’ che per causa loro finisce la razza, il sesso non c’entra con questo discorso!

In Italia dovremmo crescere un po’ tutti e accettare chi non vive come noi, senza dipingerlo per forza con tratti tanto negativi!

PS: mi sento sempre piu’ radicale… ;-)

11/10/2008

Grazie delle emozioni

Il titolo e’ banale come lo sono le frasi di circostanza che si dicono in queste occasioni. Il ringraziamento pero’ e’ sincero. Grazie ad Alberto per tutte le emozioni che ci ha regalato col suo gruppo “La mente di Tetsuya”.

Corri ragazzo lassu’,
vola tra lampi di blu…

PS: grazie ad ALLE per la notizia