18 giri del mondo… e ancora c’e’ tempo!

Vengo dalla sconvolgente visione di questo video: una fabbrica di automobiline LEGO interamente automatica, creata coi LEGO Mindstorm!
Progetto affascinante e realizzazione geniale per la quale vanno i miei piu’ vivi complimenti al creatore.
Chissa’ se l’ha fatto da solo o con amici…

A vederlo appare come un magico insieme di funzioni, una combinazione miracolosa, un puzzle meccanico nel quale ogni componente va al suo posto anche se uno non se l’aspetterebbe…

Eppure tale meraviglia dell’ingegneria e della fantasia e’ quasi nulla rispetto alla meraviglia di un’amicizia che nasce, cresce, a volte vede momenti di difficolta’ o di allontanamento, ma sopravvive, vive, resta solida perche’ fondata sul rispetto reciproco e su tanti valori in comune.

Gli storici dicono che l’incontro avvenne il 21 giugno ma ci sono opinioni discordanti e alcuni testi apocrifi parlano del 20. Non importa, lo celebriamo ugualmente il 21 e oggi sono 18 anni.
Si’, era il 28 giufno 1989 quando conobbi una grandissima persona, un amico, una persona che stimo… anche per avere avuto la forza di sopportarmi per tanto tempo.

18 anni da che conosco Zak, lo chiameremo cosi’.
18 anni in cui noi siamo cambiati e il mondo con noi.

Io appena maggiorenne, lui due anni meno di me. Io di Mestre, lui di Brescia. Incontrarci per caso nel mondo embrionale delle chat di fine anni ’80, con tecnologie limitate ma tanta umanita’. E in effetti ci incontrammo in un gioco, per gioco… ma dopo il gioco scoprimmo molte cose in comune e diventammo sempre piu’ amici, poi negli anni successivi ci incontrammo (ma all’epoca era piu’ facile e piu’ sicuro… e c’erano i mitici raduni…)

Con gli anni siamo cambiati, cresciuti, forse in qualcosa peggiorati… e intanto intorno a noi cambiava la societa’, cambiava la geografia… e cambiavano le chat. E ora siamo ancora qui. Invece di 8 colori ne abbiamo 16 milioni. Invece di un modem che scarica 160 caratteri al secondo ne abbiamo uno che ne scarica 512.000. La telematica e’ alla portata di tutti, email, chat, messaggini… tutto cio’ che sognavamo e’ diventato realta’, come purtroppo anche alcuni incubi…

Tutto questo non per dire “come siamo vecchi” ma per guardare indietro e pensare a quanto e’ bello conoscersi da tanto tempo, aver attraversato assieme certe fasi della vita e tuttora stimarsi e rispettarsi.

Grazie Zak di essere tutto cio’ che sei…
e se non commenti ti mangio ;p

La terza fase

Da 0 a 18 e’ l’inizio, la prima fase.
Sei bambino, impari a conoscere il mondo, te stesso, gli altri, affronti facilmente le tue difficolta’ finche’ non arrivano gli altri a dirti che sono grandi (di solito succede a scuola).

18 anni, inizia la seconda fase.
A 18 anni pensi di essere uomo. Puoi votare, guidare, decidere per te stesso. E fai un mare di ca…volate perche’ in fondo hai solo un giorno in piu’ dei 17, solo 4 anni in piu’ dei 14, solo… un briciolo di vita alle spalle.

18-36
Poi gli anni volano e diventi un elettore di senatori, festeggi il primo quarto di secolo e poi i trentanni e c’e’ chi dice che dovresti metter su giudizio e magari famiglia e tu che da piccolo consideravi eta’ adulta quella di Ferdinando, il figlio dei contadini amici di famiglia che vedevi sul grande trattore e aveva 24 anni, ti accorgi di averne piu’ di lui e non sentirti come pensavi che dovesse sentirsi un adulto. Sicuro? Realizzato? Tranquillo? Sereno nelle tue convinzioni?

Sono 36. Tre piu’ di quanti ne abbia vissuti Nostro Signore ma credo d’aver fatto un po’ meno di lui e di tanti altri. Credo di essere piu’ incerto e insicuro di quanto pensavo che un “adulto” potesse essere. Su tutto: politica, scelte, anche su Dio e il creato. Ci credo ma non sono davvero convinto che si esaurisca tutto nella visione e nei riti della Chiesa a cui pure mi son riavvicinato.

Oggi pero’ mi sono reso conto di una cosa, qualcosa che in cuor mio gia’ sapevo ma che mi e’ stato ricordato in maniera fortissima da tantissime persone diverse per eta’, idee, rapporti ecc.
Mi son reso conto che forse cio’ che si vive in prima persona non e’ cio’ che gli altri percepiscono di noi.

Io posso essere insicuro, spaventato da certi eventi e timori, preoccupato, rattristato, posso sbagliare o reagire male a volte, eppure ci sono persone, e sono un bel po’, che mi considerano un punto di riferimento, che traggono beneficio dalle mie parole, dai miei consigli, da un sorriso… persone che mi hanno insegnato e a cui ho insegnato. Persone nate 70, 40, 30, 20 o anche piu’ recentemente, amici, conoscenti, angioletti, pesti…

C’e’ una persona che nel suo sito mi chiama “il maestro G. Favrin” e che da allievo e’ diventato un vero amico. C’e’ un parroco che quando mi ha rivisto dopo l’intervento mi ha abbracciato, c’e’ Firmo che mi accompagnava in auto a Venezia alle 6 di mattina, c’e’ Natascia che quest’anno e’ rinata eppure ha mille pensieri d’affetto per me, c’e’ un blog creato per me in quelle 24 ore di ricovero e un altro nato per il mio compleanno, pieno di parole gentili, di angioletti che hanno dedicato del tempo per me per ringraziarmi di cose che mi vengono assolutamente spontanee e naturali…

Io non so se merito tutto questo, loro dicono di si’…
Mi scopro a pensare che forse, anzi quasi sicuramente, anche le persone che io ammiro (che non sono ne’ i ricchi ne’ i potenti o famosi, ma uomini e donne che vivono e agiscono dando spazio al Cuore) possono avere le mie paure, i miei timori, possono svegliarsi male un giorno e agire da str… come a volte a me capita di fare.

I doni che mi avete fatto oggi, cari amici, non sono solo parole o disegni, sono una quantita’ di affetto e apprezzamento che aiuta e che conservero’ gelosamente per i momenti di sconforto, per imparare una buona volta a guardare a cio’ che ho fatto fin qui e a come crescere (non si finisce mai, credetemi), non a cio’ che non ho fatto o potevo fare meglio…

Inizia la terza fase. 36-54.
La seconda e’ stata difficile, ho fatto errori, ho imparato a convivere con un problema alla vista dovuto a un laser cattivone. Un angelo di medico l’ha corretto appena 4 mesi fa. E’ stata una nuova alba. E ora eccomi di fronte a un nuovo inizio. Mi sento uguale a ieri, in fondo queste sono solo convenzioni numeri.

La vera differenza e’ che oggi tante persone mi hanno ricordato il bene che mi vogliono e io mi son reso conto (ma forse l’avevo solo scordato) che in fondo qualcosa di buono lo faccio, che il bene sta nelle piccole cose non nei grandi eventi, che tanti piccoli gesti e azioni portano ai risultati migliori.

Grazie, un grande grazie indistinto a tutte le persone che mi vogliono bene. Ve ne voglio davvero tanto anch’io e vi prometto che… cerchero’ di restare me stesso.

Una persona da stimare

Natascia e’ una persona INCREDIBILE perche’ dopo aver affrontato l’anno che ha affrontato ha recuperato, e’ stata promossa con bellissimi voti e ora, instancabile, fa uno stage (tutto il giorno al pc per imparare Flash), va negli scout ecc.

Lei si definisce solo fortunata ma la ritengo davvero una persona eccezionale che ha guadagnato la stima di chi chiunque la conosca per come ha affrontato le avversita’.

Che Dio la protegga, sempre.

N S R A C

Oggi uniamo l’aspetto personale del blog alle segnalazioni utili…

Ho trovato un generatore di codici a barre per giocare…

Finalmente hanno fatto Safari per Windows, cosi’ potro’ testare i miei siti anche li…

Ho tanti programmi grafici ma Paint.net e’ sempre il piu’ intuitivo e pratico per certi ritocchi lampo…

Windows ha problemi? Dial-a-fix li risolve senza ricorrere ad hack ma automatizzando le procedure indicate nella “Knowledge Base” di Windows (a me ha sistemato il crash di Explore quando chiudevo l’ultima cartella aperta – e le avevo provate tutte).

Software per giocare, divertirsi, risolvere problemi…
ce ne fosse uno per capire meglio chi ci sta attorno lo comprerei, lo userei e magari lo regalerei pure…

Ma non si puo’ avere tutto contemporaneamente e forse dovrei accontentarmi di cio’ che va bene da una parte ;)

In questo senso la fanfic “Parzival’s return” che avevo letto anni fa, insegna molto e puo’ essere una bella lettura per l’estate.

Ora vado, domattina usero’ la mia vista non sdoppiata per fare qualche foto, ne ho proprio voglia…

Hotel Rwanda

Il film Hotel Rwanda mi insegna che:

1) NON E’ UNA VERGOGNA intervenire militarmente per fermare massacri, dittature e genocidi, E’ UNA VERGOGNA NON farlo quando non ci sono interessi economici o politici da difendere.

2) Se una parte agisce male, criminalmente, non bastano le manifestazioni, le bandiere, i buoni propositi, gli embarghi, le riunioni delle Nazioni Unite. Bisogna intervenire con la forza e dire STOP.

3) I pacifisti no-alla-guerra-senza-se-e-senza-ma-lasciamo-tutte-le-missioni-di-pace dovrebbero guardare film come questo per capire COSA SUCCEDE quando le forze internazionali lasciano i teatri di guerra.

La guerra e’ sicuramente una cosa da evitare, ma a volte non si puo’, a meno di non fare come nel ’94 quando il mondo ha girato le spalle al Rwanda.

Comunque perche’ non mi si dica che penso a senso unico e accetto le guerre a cuor leggero, consiglio la lettura di Piccoli martiri, un sito (segnalatomi qui anni fa da un amico) che parla delle piccole vittime innocenti di un bombardamento scellerato degli Alleati a Milano. Resto convinto che l’intervento contro il nazismo fosse indispensabile ma sono ben consapevole di cosa ha portato e prego perche’ non vi sia piu’ bisogno di interventi… anche se temo che per ora sia una pia illusione…

Lucia Trevisiol e l’Africa

Oggi non scrivo io.

Oggi lascio la parola a questo articolo che parla di tanta gente a cui io devo molto, che racconta di come questa gente abbia fatto della propria professione una missione, una scelta di vita. Leggetelo, ne vale la pena.

PS: e comunque Lucia Trevisiol era la migliore caporeparto del mondo (assieme alla caposala suor Erminia), anche perche’ mi sopportava quand’ero piccino… e di tempo in quel reparto di Mestre ne ho passato un tot.

Tanto per cambiare… grazie!

A chi? Ma naturalmente alla dottoressa Franch, c’e’ da chiederlo?

Periodo cosi’: qualche dispiacere, qualche incomprensione con amici e amiche, un sito che frequentavo che e’ decaduto un po’ per toni e argomenti, un po’ di fatica a fare le cose, paura del futuro…

Poi una sera di un maggio-che-sembra-luglio mi metto a pensare agli ultimi 17 anni, alla vista, alla sofferenza di quel mondo sdoppiato… e mi prende un’emozione quando capisco quale grande dono ho ricevuto a febbraio. Un’emozione forte, come al risveglio dall’anestesia. Un’emozione che spazza via la polvere dal cuore e mi fa sentire felice. E grato, tanto grato.

Sinestesia e oltre

Che notte strana!
Sara’ che ho cominciato a sciogliere alcuni nodi nell’anima e ad affrontare alcuni fantasmi (che non sono cosi’ grandi ma che se non si affrontano portano angoscia) ma stanotte mentre leggo alcuni forum sento la musica in modo diverso, molto piu’ intenso…

Non e’ solo la sinestesia che mi fa percepire colori a ogni suono, e’ proprio come se stessi guardando una foto… scattata fino a ieri da una macchina fotografica a 4mp e oggi da una a 12! Distinguo anche i suoni piu’ brevi e bassi, anche i cambiamenti nell’intonazione della voce di chi canta in modo molto piu’ intenso… e va da se’ che la mia mente e’ come un plugin di Winamp: vedo i colori del monitor, della tastiera ecc ma “percepisco” anche quelli della musica, in modo cosi’ netto ma cosi’ netto che non mi capitava da tempo… e tutto questo mi sta dando una grande serenita’ d’animo.

La chiamano “condizione neurologica”… io vorrei l’avessero tutti! :)

Notte di maggio

Caldo. Umido, odore di pioggia.

Mi affaccio alla finestra per abbassare la veneziana. Buono. Esco.
Vado iul terrazzo, tiro su la tenda. Ripenso a luglio 2006 quando quell’incidente e quel colpo sulla tempia mi han tanto spaventato e spinto a correre dalla dottoressa Franch e da li e’ cominciato il grande sogno di quest’anno.

Giorno, notte, cielo. Il cielo e’ buio e le strade quasi vuote ma riesco a immaginare i mille “bit”. Google Earth. Mappe, satelliti, reti senza fili, comunicazioni costanti e ininterrotte fra migliaia, milioni dsi persone. Una realta’ parallela a quella materiale della quale sono circondato ora. Penso a due amiche che vedevo un minuto prima fra i contatti online. Abitano agli opposti del paese E’ un mondo parallelo, magico.

Luci, lampioni, quiete, pensieri rapidi di estati di ieri, aria d’estate, di concerto, di ghiaccio secco, di caldo, di pace. Aria di una notte di maggio.

Ho voglia di fissare nel tempo queste sensazioni come in una foto.
Rientro.

Vivere lentamente

Sono le 19 e 15. Sto andando a comprare delle scatolette per il mio gattone. Passo attraverso la mia strada preferita. Bella alberata, tranquilla. Poche auto. La luce del sole che tramonta, gli echi dei bimbi che tornano dalla parrocchia.

Esco da quel paradiso e sbuco in una strada piu’ trafficata.
Semaforo. Attraverso. Arrivo al negozio, prendo quel che mi serve (triglia, tonnetto e alghe, tonnetto e prosciutto, tonnetto e basta), esco.

Nel sole giallo del tramonto di un maggio gia’ estivo si staglia il campanile della mia parrocchia. La casa di Dio. La “casa” di don Danilo. E’ bello sapere di avere amici li. E’ bello allungare un po’ la strada per passare davanti al patronato col cortile che da’ sul vecchio Lux, sulla Canonica e sull’entrata della Sagrestia.

Non devo andarci ma conosco bene ogni stanza di quegli ambienti, so cosa c’e’ e dove. Ci andro’ domattina. Ora ci passo solo e sento forte il senso di “appartenenza” a una Comunita’, a una realta’ fondata sull’affetto e il rispetto e valori di spiritualita’ altrove apparentemente rari. Fosse cosi’ tutta la Chiesa. Una grande Comunita’ parrocchiale, senza lotte e prese di posizione “contro”. Vivremmo tutti serenamente e sarebbe piu’ facile avvicinarsi a una vita migliore per molti.

Con la testa persa in questi pensieri cammino e raggiungo l’angolo della strada. Vado oltre. Di nuovo fra gli alberi, con un sole che non vedevo cosi’ bello da 18 anni. Niente e’ bello come la primavera di quest’anno. Com’e’ tutto diverso, quante volte una luce, un colore, mi riporta a momenti di quand’ero piccolo. Penso alla vita frenetica che ho tanto cercato. Vai qui, fai questo. Anche al PC, sempre mille cose da fare. Oggi no. Chiamo casa: “torno molto, molto lentamente”.

Oggi voglio vivere lentamente. Assaporare ogni passo, la luce attraverso i rami, i ricordi malinconici delle emozioni e dei pensieri per un amico di ieri e per chi oggi non c’e’, certo non per cattiveria ma per i percorsi della vita mai facili.

Sto bene. Scatto una foto. Mando un MMS.
Questa sera voglio proprio vivere lentamente, rompere gli schermi. Godere del mondo attorno a me e dei pensieri, allegri e tristi, legati a questa strada e a tante persone.

Segno dell’eta’ o cura salutare allo stress che da un po’ troppo tempo mi avvelena la vita? Non so, ma credo che lo faro’ piu’ spesso.

Una bella persona

Oggi compie gli anni una persona. Il soggetto dice cosa penso di lui e chi legge pensera’ “certo, e’ il suo compleanno…”.

Invece no: lo penso sempre. Forse di piu’ da quando conosco tutta la sua storia, da quando so quello che ha vissuto da piccino (non che oggi sia Matusalemme eh ;p), da quando lo so passare ore e ore sui libri o al campo nello sport che ama o sognante sul CD/libro del suo idolo (che non nominiamo che lo cita abbastanza lui ;p).

Non e’ sempre stato cosi’ e gliene ho dette su tante. Per com’era “rompi”, per il suo fanatismo musicale, per la sua tendenza a sparire per ore o a dire quattro parole in croce, di cui tre di sbrodolamento musicale :)

Pero’ lui e’ molte altre cose: e’ un esempio di sensibilita’, di forza d’animo, di affetto sincero verso gli amici, di integrita’ (tutto sommato ;p). Per mia grande fortuna sono riuscito a non perderlo di vista nonostante qualche caduta di entrambi lungo la strada. A luglio 2006 ho avuto la fortuna di conoscere lui e la sua famiglia e vedere quanto sono tutti, giustamente, orgogliosi di lui.

Quindi buon compleanno Marco, che la vita ti conservi cosi’ come sei che vai bene e sei una gran bella persona.

Domani

Ho riletto, per caso, il mio racconto del concerto dell’Ascolta tour 2005 dei Pooh. E ho rivissuto tutte le emozioni, soprattutto quelle legate alla canzone “Domani”.

Ora vorrei che il pensiero, il ricordo di questa esperienza mi aiutasse ad assere piu’ forte, a non perdermi troppo nelle cose materiali o nelle ripicche, polemiche e quant’altro. Ne’ le mie di piccolo uomo (rispetto all’immensita’ del Creato) ne’ quelle legate alle prese di posizione cocciute di chi dovrebbe guidare una nazione, un continente o una Chiesa.

Vorrei essere piu’ distaccato, soffrire meno per chi mi ferisce, che lo faccia per propri dolori o per noncuranza. Vorrei essere migliore, per meritare tutti i doni che ho avuto, doni morali, fisici, salute, affetti e quell’abbraccio che veniva da “Piu’ su del cielo” e che in fondo mi fa pensare che se l’ho avuto, qualcosa di buono devo averlo fatto…

Ecco, adesso mi sento come rinascere, soprattutto moralmente, dopo un periodo non facilissimo.

E’ proprio vero che certi doni si apprezzano di piu’ nel lungo termine, non solo quando arrivano.
Grazie…

Fa caldo, e’ iniziata l’estate

Oggi mi sento come si sente un’amica. E domani vorrei sentirmi come si sente un amico che ha scritto la frase del soggetto e che vuole imparare a “strafottersene” di chi fa del male.

E’ solo questione di avere la FORZA di scegliere come stare.
Fosse facile…
magari guardare cosa si ha, cosa si riesce a fare, aiuta…
e soprattutto aiuta volersi bene. Un bene sincero, non quello fatto di tre lettere che dura il tempo in cui uno lo scrive e svanisce cpn gli incantesimi alla fine delle feste.

Certo e’ che con tutto il DOLORE che c’e’ al mondo… perdersi e farsi del male, farne anche a se stessi, e’ assurdo. Gia’ ce ne fa tanto il mondo!

Stasera ho letto e ho ricevuto parole belle…

Momenti

Infiniti, ripetuti, voli per Mestre con Virtual Earth, per riconoscere le strade, scoprire i cortili e i luoghi che normalmente non vedo o che conosco solo da certe angolazioni.

Le perle rare dei Pooh dal vivo.. e quegli assoli di Parsifal in una delle esecuzioni piu’ belle!

I post solari e le parole di una persona che tante volte avrei strozzato e che ora cadono a fagiolo per aiutarmi a superare una settimana un bel po’ sottotono.

La stessa persona che s’e’ andata a leggere il racconto del post precedente e che a distanza di anni si ricorda quello della mucca e il vampiro :)

L’assolo live di Giorni infiniti che irrompe nelle cuffie mentre scrivo.

Un momento di dolcezza di una persona che quando decide di esserlo ti scioglie.

L’acquario artificiale con le off… le meduse di silicone coi led (vogliooooo!)

Rene’ che ha deciso di farmi amare Lorenzo Pilat (e ci sta riuscendo).

I tortellini, il ripieno, le ondine e il nocciolo della ciliegia (ok, questa fa tanto frase incomprensibile diretta a… 2 persone ;p)

Insomma, oggi sono proprio sereno.e imito lo stile di una certa persona per vedere di nascosto l’effetto che fa. ;-)

Sento un suono e vedo un colore…

Fin da piccolo ho associato istintivamente i suoni ai colori: lo zero era nero, l’uno rosso scuro (sangue), il due rosso piu’ chiaro, il tre giallo molto chiaro, il quattro verde, ecc…
Idem per le lettere: la A e’ gialla, la B blu/acciaio, ecc…

Poi col tempo ho capito che l’associazione non e’ con le inrtere parole ma con il suono delle lettere piu’ forti nella parola. Insomma: io sento un suono e automaticamente “vedo” un colore. E’ anche utile a fine mnemonici :)

Oggi grazie a DIGG ho scoperto di non essere il solo e anche il nome di questa cosa: si chiama Sinestesia ed e’ una condizione neurologica ;)

Che figata!
(scusate il termine ma… e’ bello scoprire le cose… anche dopo 36 anni che ci convivi ;)

Per me e’ un dono e sono felice di averlo. Ora vedro’ di esplorarlo meglio.

TV LCD si’ o TV LCD no? Si accettano consigli!

La mia vecchia TV CRT Philips (un Matchline 29″) oggi e’ andata nel paradiso delle TV e il servizio assistenza ci aveva gia’ avvisato che data l’eta’, 14 anni, al primo guasto serio sarebbe stato piu’ conveniente cambiarla che farla riparare. Eccoci al dunque.

Da esperto (?) di casa la scelta spetta in parte a me…
Inizialmente ero orientato a comprare un altro CRT (= con tubo catodico) perche’ diffido dei LCD che, almeno nell’ambito dei monitor che ho visto fin qui, hanno ancora colori imperfetti e scie/perdite di definizione durante i movimenti rapidi.

Tuttavia stasera un amico mi ha parlato MOLTO bene dei televisori LCD Samsung, in particolare i nuovissimi modelli come il Samsung LE 32R86BD (32″, HD ready, con decoder digitale terrestre integrato e un sacco di altre belle cose). Ho letto il PDF del manuale e sembra avere davvero tutto. In settimana andro’ a vederlo in qualche negozio di qui…

A chi legge chiedo: e’ vero che oggi le TV LCD sono valide e hanno superato i ben noti limiti di tanti monitor? Io ho a che fare con vari monitor LCD ma salvo in rari casi continuo a vedere ben piu’ intensi e ‘reali’ i colori del mio CRT…

Un’altra cosa: come molte TV questo e’ un 16:9. Ha funzioni per visualizzare correttamente le immagini 4:3 della TV normale (che vedrei prevalentemente). Fin qui a casa di amici e nei negozi ho visto orribili deformazioni quando si guardava un 4:3 su queste TV, voi cosa sapete dirmi?

Insomma, cosa mi dite? Conviene?
L’idea di questo LCD mi solletica perche’ ha tante belle cose e renderebbe certo meglio anche i DVD, pero’…

Qualsiasi parere e’ il benvenuto…
Grazie!

25 aprile: Festa della Liberazione e della Gratitudine

Sono convinto che l’Italia, e cosi’ l’Europa, non si sarebbe liberata dal nazifascismo senza l’aiuto degli Stati Uniti.

Per la nostra liberta’ si sono sacrificati migliaia di uomini a cui dobbiamo la nostra eterna gratitudine e riconoscenza.

Grazie quindi agli Stati Uniti d’America cosi’ come grazie ai nostri partigiani.

Nessun ringraziamento e anzi censura morale a quelli che in nome di idee politiche distorte contestano per le strade, anche con la violenza (verbale e/o fisica) chi partecipa ai festeggiamenti.

W i Partigiani e W gli amici e alleati USA