Buon concerto e tanta serenita’ per i giorni che verranno al caro Marco che dopo un anno di impegno, tensioni e alcuni grandi dispiaceri finalmente avra’ un momento di sollievo e gioia a cui sono ben felice di avere contribuito. Va e sgolati! :)
Categoria: Personale
Test dell’empatia
Mi piacciono questi test ;-)
La tua percentuale di empatia è dell’80%
Alto livello di empatia. Questo significa che sei una persona capace di percepire lo stato emotivo degli altri nella maggioranza dei casi, e ciò ti permette di condividere con loro emozioni e stati mentali.
Credo che “la maggioranza dei casi” indichi tutti eccetto uno… ;-)
Pigrizia totale
Vi e’ mai capitato di non avere voglia di fare assolutamente nulla?
Ecco… ascolto canzoni giapponesi e leggo qualche sito. Avrei delle cose da fare ma aspetteranno: sento di dover tirare il freno e staccare la mente che anche solo pensare e pianificare stanca :)
E poi… sono ancora in pace e beatitudine da domenica, giornata perfetta e magnifica a cui mi riprometto di dedicare un post al piu’ presto.
Tu, lei, lei, tu… voi!
Capisci che stai diventando vecchio quando ti viene naturale dare del “tu” a tutti i parenti. Io ci ho messo 37 anni.
Il marito di mia cugina oggi per 3 secondi ha dato del “lei” a mia madre!
Ne sono infinitamente lieto, vuol dire che non sono un caso a parte!
Ah poi… quando non riconosco una persona in un ambiente in cui sono introdotto, io do’ del voi (“salve”) cosi’ son a posto… e siccome perche’ io impari a riconoscer la gente ce ne vuole, il “salve” mi… salva spesso! ;)
Wind of change
Il vento del tempo a volte scombina le carte e cambia le cose.
In peggio? In meglio? Chissa’, forse non si puo’ ne’ si deve cercare a tutti i costi di capire.
Il perdono
Clicca. Non pensarci su. Clicca e leggi:
Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza
37
Non mi sento 37 anni e non credo di essere saggio, maturo, sistemato, ecc. Ne’ in fondo lo vorrei del tutto… e poi sono punti di vista, no?
Da piccolo l’eta’ adulta per me era “24 anni”, l’eta’ di un amico di famiglia contadino che vedevo guidare un grande trattore. Oggi l’amico Firmo mi ha detto che sono giovanissimo. Don Danilo mi ha abbracciato e degli angioletti arrivati in terra avanti-ieri mi hanno riempito di doni in forma di mega blog di auguri. Senza contare l’happening di stanotte organizzato credo da Marco e che e’ avvenuto quando stavo proprio pensando ai tempi in cui si facevano quelle cose.
E’ bello sentirsi apprezzati, piu’ di quanto poi io apprezzi me stesso, ma forse e’ un buon modo per restare coi piedi per terra e continuare a migliorarsi, a scoprire nuove cose e impararle come quando si era piccoli.
Quindi… GRAZIE a chi ha reso speciale questo giorno.
Nonche’ ovviamente a chi mi ha messo al mondo e a chi, come disse don Danilo, “ora fa il tifo per me da lassu'”.
Questa sera alle 20 al telefono iniziera’ una vecchia-nuova avventura: vecchia perche’ torno a collaborare anche con una persona che ammiro tanto, nuova in per come voglio affrontarla e gestirla (un indizio nel post precedente).
E’ il giorno piu’ adatto perche’ tanti gesti mi hanno reso sereno e felice.
15 giugno
15 giugno 2008 – 15 giugno 1996.
12 anni. Perche’ questa data? Perche’ quel giorno io finivo la prima versione di un programma che sarebbe andato in un pacchetto commerciale (HTTX per i piu’ curiosi). Ero all’apice della felicita’ e mi aspettava un bel periodo, intenso e stimolante.
Tutto stava cambiando. persone frequentate, conoscenti, anche il modo di chattare. Non contava tanto il compleanno imminente, contava quello che ero riuscito a fare. Da li’ tante esperienze, siti, amici, riviste online e poi cartacee.
Ero sereno (anche se non me ne rendevo conto) e un po’ rompipalle nei newsgroup.
Vivevo con mia madre, con mia nonna che era anziana ma ancora incredibilmente in gamba, con il mio gatto; andavo ogni anno dal prof. Rama a controllare gli occhi… e avevo la certezza che tutto sarebbe rimasto cosi’.
Non mi rendevo conto, non immaginavo, vivevo i cambiamenti e sentivo malinconia per le persone con cui ci si allontanava, online e offline. Di allora il bravo “Don’t touch” di Dalla.
E non sapevo, non immaginavo, non volevo immaginare, non volevo credere eppure l’avrei scoperto poi. Tutto cambia, tutto muore. Muoiono i medici che ti hanno dato la vista, muoiono gli amici, muoiono le amicizie per inedia o trascuratezza, muoiono le nonne.
Non sapevo quanti legami sarebbero nati e poi dissolti. Mi illudevo che fossero esperienze del passato, che sarei stato capace di gestire diversamente i rapporti, che non avrei permesso ne’ subito piu’ certe cose.
Stamattina vicino a un cassonetto ho rivisto la bicicletta per bambini che qualcuno con poco senso civico ha abbandonato li. Ogni giorno e’ piu’ mal ridotta. Chissa’ quante corse, sorrisi, emozioni ha regalato, chissa’ se chi la guidava poteva immaginare che un giorno l’avrebbe abbandonata li’ fra i rifiuti. Eppure succede perche’ il tempo scorre inesorabile e quando ce ne accorgiamo e’ troppo tardi. L’orologio ha fatto il giro. Il tram e’ al capolinea. Le fermate perse non tornano. Se ne possono avere di nuove, si incontra sempre gente nuova, talvolta splendida, ma il tempo perso non si recupera e chi non per fatalita’ ma per scelta decide di andarsene per la sua strada (fino a ieri amici x sempre, oggi ti cerco se mi servi o per le feste comandate) e’ un assassino di affetti. Ce n’e’ tanti. Una volta li puoi giustificare ma poi capisci che non e’ il mezzo che cambia e’ la gente. A volte penso che se perdessi di colpo tutte le mie capacita’ (in primis di cercare info su Google) in pochi mi cercherebbero piu’. Quei pochi sono persone preziose… ma rispetto al passato so che nulla e’ per sempre con nessuno. Forse solo con Dio e con alcuni amici piu’ veri.
Come cambia il tempo. Il mio amico Cristiano quando aveva l’eta’ che oggi ho io diceva che “Amici x sempre” e’ una canzone utopistica. Adesso che ho vissuto qualche esperienza in piu’ so che aveva ragione.
So che delle belle persone stanno preparandomi una sorpresa per il 18 e le ringrazio sin d’ora dal profondo del cuore. Il regalo in fondo me l’hanno gia’ fatto rendendo piu’ leggeri giorni e settimane che tanti “vuoti” e “silenzi” avrebbero reso ancora piu’ tristi e cupi.
Spiace dirlo ma e’ vero: finche’ non si fanno certe esperienze non si capisce il valore di cio’ che si ha, del patrimonio umano che si ha. Auguro a chi non lo sa di capirlo il piu’ lontano possibile nel tempo. Fino a quel momento per chi mi cerchera’ ci saro’, perche’ io penso sia giusto darsi per gli altri, col bello e col cattivo tempo. Ed e’ cosi’ che passero’ anche il mio prossimo comply, cercando di fare un dono a un amico in difficolta’ in questo periodo.
24
I did it.
L’ultima volta e’ stato a vent’anni.
E’ bello vedere che ce la faccio ancora.
(non dico a fare cosa, il soggetto dovrebbe farvelo capire, comunque non e’ niente di zozzo).
Bilancio notturno
E il 31 maggio e’ arrivato ed e’ pure finito.
Lo vedevo come uno sparti acque, temevo potessero esserci conseguenze pesanti per un esame di una persona cara (chi sa non si scandalizzi: un po’ di privacy e’ d’obbligo).
Arrivano le 7.20 e il grandissimo Firmo mi accompagna e resta li, cosi’ ho potuto distrarmi e i 20 minuti dell’esame per me sono stati rapidi. Un vero angelo che non ringraziero’ mai abbastanza.
Poi a casa. Poi un po’ di malessere perche’ le mie parti fragili hanno reagito al campo magnetico anche se attenuato dalle pareti.
Poi pomeriggio a festeggiare una persona e sentirsi apprezzati per un piccolo dono fatto con Premiere Pro.
Poi sera con le migliori intenzioni per chiarire, non distruggere, con una persona cosi’ piena delle sue idee da considerare non insensate ma addirittura inesistenti le altrui obiezioni. Cosi’ io sono uno che si complica la vita ed e’ normale rispondere qualcosa tipo “non puoi preoccuparti di cosa le persone potrebbero capire”, “io vivo in modo semplice”. Ma che razza di ragionamento? Ma come si puo’ fare divulgazione quando non si considera come il prossimo interpretera’ le nostre parole o cio’ che gli trasmettiamo? E’ inutile dichiarare stima quando in un discorso si usano certi toni e a ogni parola si reagisce minimizzando o dicendo “tu non hai capito”. Il galateo insegna che -caso mai- si dica “non mi sono spiegato bene”.
Buona fortuna e buon viaggio, credo sia meglio seguire rotte differenti. Ho sentito troppi toni che non mi appartengono stasera. Voglio interessarmi di cio’ in cui mi riconosco. Il resto lo faccia chi si ritiene nel giusto. Io ho ricevuto un input errato alla base e pare sia pure colpa mia che mi preoccupo di cio’ che si comunica.
Fa caldo, 20 ore fa un amico mi ha fatto un grande dono. Poi Dio un altro.
Il resto alti e bassi, ma per le cose importanti e’ stata una grande giornata, anche perche’ ho deciso di restare me stesso e dar peso ai miei valori nel rapportarmi con gli altri, sia quelli negativi (che si cerca di superare) sia quelli positivi (la pretesa del rispetto e dell’educazione non equivale a orgoglio).
PS: e per concludere la giornata bene si ascolta quella canzone di Tricarico in cui dopo aver parlato di tutt’altro si lancia in liriche di folle fantasia. Dimmi che cos’e’ l’amore? / L’amore e’ una ranocchietta verde / ma se tu la illumini nella notte / lei scompare e poi compare e poi riappare…
Sono queste canzoni che mi ridanno pace, questo lasciarsi andare non certo alle offese o alla negativita’, bensi’ alla fantasia, a note allegre e testi surreali. E buonanotte! ;-)
This contact is dead
Vi capita mai di osservare il led ADSL del router? Se si spegne siete offline, per un istante o un’eternita’.
Ma offline da cosa? Da chi?
Da chi vi dice “amici x sempre” e sparisce per mesi?
Da chi vi cerca sempre per chiedere qualcosa? E parlo di chi si scusa di farlo ma lo fa. Poi io rispondo e dopo 3 ore replica con “ah ho gia’ fatto grazie”.
“Amici x sempre e’ una canzone utopica e irreale” diceva un mio amico, una persona che per me e’ stata una guida per anni, che mi ha reso cio’ che sono, nel bene e forse nel male. Entusiasta, pronto ad aiutare ma anche realista, scettico e critico verso le novita’ spacciate per miracoli.
Amici x sempre, dicevamo, e io non ero d’accordo. La vita mi avrebbe insegnato che aveva ragione lui.
Sapete perche’ il titolo? Perche’ ho lasciato il PC acceso e connesso e mi sono dovuto assentare per un (bel) po’. Al mio ritorno cosa trovo nel vuoto di quel “non luogo” in cui zombie, filosofi della domenica, esteti delle faccine, esibiscono il loro nick in immense liste anonime? Un messaggio di richiesta d’aiuto. Per carita’ chi l’ha scritto e’ una persona buona, fragile, che sta anche male e ha le migliori intenzioni… ma a me e’ mancata l’aria, davvero.
Ora saro’ io a spegnere quel led, premendo il tasto “Off” del router. Lo riaccendero’ domani, con di nuovo la voglia di dare agli altri. Almeno a chi merita.
E cosi’ finisce una giornataccia e non soltanto per il clima, non solo per questo profumo di plastica di confezione nuova che spazza via i vecchi odori di una vita, ma perche’ a volte ci si rende conto di quanto il tempo cambia le cose e le persone, noi stessi in primis.
Anche se, a volte, lo stesso “tempo”, ci riserva sorprese inattese e belle.
Un giorno dopo l’altro
Un giorno dopo l’altro la vita cambia e non te ne accorgi.
Cambiano le abitudini, le persone attorno a noi, quelle che cerchiamo, quelle che ci cercano e quelle che decidono che non serviamo piu’ loro.
Un giorno dopo l’altro cambiamo noi, facciamo cose diverse, reagiamo in modo nuovo alle situazioni, piangiamo o ridiano per emozioni nuove.
Un giorno dopo l’altro abbandoniamo cio’ che amavamo ieri e amiamo cio’ che non avremmo considerato prima.
Un giorno dopo l’altro cambiamo. A volte in meglio a volte in peggio.
Un giorno dopo l’altro ci accorgiamo di chi cambiando resta se stesso,
resta leale agli amici, agli ideali, ai valori, alla sua coscienza.
Un giorno dopo l’altro chi tanti giorni fa avresti mandato a quel paese si rivela sempre piu’ una delle migliori persone che potessi incontrare, nonche’ una futura promessa dell’IT, con un grande domani e un ancor piu’ grande “dopodomani”.
Dopodomani sarai un innovatore in questo paese. Domani sarai sotto il palco del tuo amore musicale con il tuo amore per la vita.
Goditi il tempo che verra’ perche’ ogni occasione di gioia e’ meritata per te.
Auguri, Marco!
Una grande, splendida, faticaccia!
A chi si chiede che fine ho fatto in questi giorni: sto curando lo spazio dedicato a questo evento ed e’ assolutamente massacrante… ma anche molto, molto appagante!
V2day, per migliorare questo paese assurdo
Beata te!
Stasera per strada mentre rientravo da una giornata con chiari e scuri ho visto una bambina piccina in braccio alla madre e non ho potuto far altro che pensare “beata te!”
Beata te che vivi in un mondo semplice dove ci sono vero e falso, dove tutto e’ bianco o nero, dove non e’ ancora entrato l’interesse, la bugia, l’opportunismo, la voglia di prevalere, l’eccessiva considerazione di se’.
Beata te a cui nessuno dira’ di non fare una cosa per nascondere i panni sporchi (poi ci si sorprende degli incidenti sul lavoro!)
Beata te perche’ i tuoi sogni e giochi non saranno (… non subito almeno) spazzati via da chi vive al motto di “ma che ti frega, lo fanno tutti, fallo anche tu” con cui si DISTRUGGE l’altrui impegno…
Beata te che non fai differenza fra bianchi, neri e gialli e non devi sentire continuamente frasi come “con tutti gli extracomunitari che girano”…
Beata te che nei tuoi giochi e rapporti non hai (…forse) a che fare con capi talebani che applicano a te regole e comportamenti che non applicano a se stessi.
Beata te che credi, purtroppo credi solo, di vivere in un mondo lineare dove si pensa cio’ che si dice e si fa cio’ che si pensa.
No, il mondo e’ diverso e se ora ti stringi alla tua mamma per paura di quel grosso camion rumoroso forse domani scoprirai che il vero pericolo e’ nelle persone che hai attorno che crescendo e invecchiando dimenticano che nelle fiabe (e… nel mondo che vorrebbe nostro Signore) vincono i buoni, non i furbi, i menefreghisti, i prepotenti…
Fatti personali :)
A. sta tornando in se’ alla vigilia di una nuova vita ed e’ bello ritrovarlo, a piccoli passi…
A. e M. forse hanno ricominciato a parlarsi dopo tanto e visto quanto valeva per entrambi quell’amicizia, e’ un fatto meraviglioso.
N. si sente un mostro ma a leggerla penso di volerle un gran bene.
S. ieri mi ha chiesto un aiuto durante E-Ring, l’avrei strozzata ma e’ finita che abbiamo avuto uno dei dialoghi piu’ belli di sempre e so di apprezzarla di piu’.
M. e’ confusa e felice e sono lieto per lei almeno non invochera’ piu’ la fine del mondo (spero!)
A. che dire di A? Spero non debba inseguire a lungo il passato perche’ ha un cuore troppo grande…
G. ha ricominciato a postare, me ne accorgo solo oggi e mi tuffo a leggerla.
L. dice che avevo ragione e il mio ultimo video le e’ piaciuto molto.
Io… visto questo bilancio oggi vado a letto un po’ piu’ felice del solito :)
Sotto il vestito… tutto :)
La grafica, cioe’ pardon il tema, e’ invariato ma finalmente mi sono deciso ad aggiornare WordPress e inserire anche alcuni plugin carini.
Gia’ perche’ nonostante 10 giorni di silenzio ho ancora voglia di bloggare, anzi credo che lo faro’ un po’ di piu’ d’ora in poi.
Molte cose sono cambiate e altre cambieranno ma certe cose mi piacciono e quindi continuo a farle. Vale per il blog in primis.
Ah, ho iniziato la pratica Inbox zero e devo dire che ha i suoi vantaggi.
In generale sto cercando di semplificarmi la vita seguendo una unica semplice regola: le cose si fanno subito perche’ non farle causa tensione.
L’unico pericolo che tutti corriamo veramente è di non sentire più niente
L’unico pericolo che tutti corriamo veramente è di non sentire più niente…
Cito Fango, la bella canzone dell’altrettanto bell’album di Jovanotti.
Questa e’ la frase che mi ha colpito di piu’, perche’ mi ci riconosco. Come non mai in questo periodo.
Troppi dispiaceri, paure, tensioni, distacchi… e ti dimentichi che c’e’ la sofferenza, il dolore, la morte di chi aveva una vita davanti…
Ogni 20 secondi, ogni 30 minuti, ogni 5, ogni 2… i giornali e gli articoli ci dicono che anche quando da noi c’e’ il silenzio di una quieta notte in questo mondo ancora troppo grande c’e’ sempre qualcuno che grida disperato.
Sono stufo di aver alzato la soglia del dolore, sono stufo di scoprirmi spesso a non pensare all’altrui dolore, sono stufo di chi fa lo stesso, sono stufo di scrivere catene di SMS di “Auguri!” a gente che non mi cerca o che non cerco se non nelle feste comandate. Sono stufo di chi ha la certezza che annegare nel proprio specchio sia giusto. Sono stufo di darmi anima e corpo a chi considera l’amicizia un buffet. Scelgo io ora. Quest’anno faro’ gli auguri generalizzati a tutti e personali solo alle persone con cui parlo o che mi parlano. Ridiamo valore all’affetto, al sostegno, al dolore, all’amicizia…
Perche’ l’unico pericolo che sento veramente e ho gia’ provato sulla mia pelle e’ quello di non sentire piu’ niente e non basta andare di piu’ in Chiesa per ritrovarsi, bisogna saper scavare in se’ e giudicare criticamente (ma senza gettare via) cio’ che si trova! L’ho capito solo ora che ho ricominciato a farlo.
E allora Buona Pasqua da Gabriele Favrin.
E sottoscrivo anche chi ha parole d’affetto per quanti passeranno la Pasqua in ospedale.
Ora vado ad aprire Photoshop perche’ 5 anni fa mi sono preso un impegno e ci tengo.
Le cose vere sono quelle che durano, non quelle che si fanno con l’entusiasmo del momento e poi appassiscono. Chi e’ con me bene, chi e’ piu’ preoccupato di altro faccia pure. Spero sappiate ritrovarvi come sto tentando di fare io.
Evviva la Cina. Col cavolo
Non so se trovo piu’ DEPLOREVOLE (il termine e’ un altro ma sono una persona elegante) il comportamento della Cina che nega sistematicamente i diritti umani o quello dell’occidente, dai governi alle imprese, che chiude entrambi gli occhi e scende a patti con loro pensando a tutti i soldini che si possono guadagnare.
I video di YouTube in alta risoluzione e con audio stereo!
Non e’ una novita’: YouTube da qualche mese ha iniziato a sperimentare l’invio dei propri video con audio e video di qualita’ maggiori.
Da questa settimana la cosa e’ ufficiale tanto che accanto a diversi video e’ comparso un link per vederli a risoluzione migliore.
MA… ci sono due “ma”…
1) Inizialmente l’audio anche in questa versione migliore (inviata in MP4 invece che FLV) era mono. Negli ultimi giorni hanno rimediato al problema.
2) Non tutti i video hanno gia’ il link e/o sono stati convertiti. Poco male: per vederli (se disponibili) basta aggiungere &fmt=18 all’indirizzo della pagina contenente il video.
Si puo’ fare a mano ma alla lunga ci si stufa quindi ho creato un bel bookmarklet (una micro utility JavaScript in un link):
YouTube2hires
Andateci col mouse, cliccate col tasto destro del mouse e aggiungetelo nei segnalibri.
Quando state visualizzando un video di YouTube scegliete quel segnalibro e verrete catapultati sulla versione ad alta qualita’.
Nota: so bene che ora registrandosi a YouTube si puo’ impostare la visualizzazione dei video in alta qualita’ ma il “prezzo” e’ far sapere a Google chi siamo e quali video guardiamo ;)
Spero che il bookmarklet (il primo che creo e rendo pubblico) sia utile a qualcuno :)
