...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

31/07/2006

Un buco profondo profondo

Utilizzo questo post per scusarmi con le persone che avrei dovuto incontrare oggi ma la mia anima e’ caduta in un buco profondo profondo. Tutto lo stress degli ultimi mesi, forse anni, mi ha schiacciato in un solo colpo e combinato con alcuni fatti del mondo reale ha rappresentato un cocktail micidiale che mi ha portato a rivedere in negativo tanti, troppi eventi. Passera’, passa tutto e lo spirito di autoconservazione prevale, ma oggi non me la sentivo ne’ di venire a Venezia, ne’ di aprire alcuna chat. Cercavo solo la solitudine per pensare.
Passera’. Devo solo rassegnarmi e imparare a non aprire certi scrigni.
Scusate ancora.

30/07/2006

Israele: e la morale?

Cerchiamo di ricordarci le stragi da loro commesse e di fargliele pagare -in forma pacifica con il boicottaggio economico delle aziende israeliane- fin quando non ci sara’ una pace vera, fin quando non accetteranno che UNA VITA ISRAELIANA VALE QUANTO UNA VITA PALESTINESE, LIBANESE E DI QUALSIASI ALTRO POPOLO.

Non siete superiori a nessuno e anzi chi si macchia di certi crimini, che sia israeliano, americano, palestinese o quant’altro, e’ nettamente inferiore moralmente agli altri.

Voi DOVRETE accettare di dividere il territorio coi palestinesi. Voi NON POTRETE IMPORRE la vostra volonta’ sugli altri perche’ prima o poi, anche se avete tanti alleati (per meri interessi economici, che non crediate…), se continuate cosi’ scoppiera’ il finimondo e ne faremo le spese tutti. E se cio’ non avverra’, voi vi macchierete di tali e tanti orrori da rendervi non dissimili a chi nella storia ha inferto tanto dolore al vostro popolo.

All’indomani della strage a Beslam qualcuno disse “vale la pena vivere in una nazione conquistata a questo prezzo?”. All’indomani del vostro massacro di bambini (l’ennesimo e certo non l’ultimo) io mi chiedo lo stesso. Vale la pena vivere in Israele a questo prezzo? Quanto in basso volete scendere per imporre la vostra politica?

Basta.
Dividete la terra coi palestimesi, che nasca uno stato palestinese sovrano (che significa che VOI non ci mettete parola e men che meno armi).

E questo non vale solo per politici e militari. La societa’ israeliana e’ fatta da persone e all’estero hanno tanti amici… che dovrebbero insorgere contro questo orrore, contro l’arroganza di un premier che dice “la tregua bnon serve”.

Bisogna reagire.
Bisogna dire BASTA.
Ma non con la violenza, quella la lasciamo ai terroristi israeliani e palestinesi.
Con le parole, l’informazione e se serve il boicottaggio dei prodotti israeliani.

Dice San Francesco…

O Maestro Divino concedimi che io non cerchi
tanto di essere consolato quanto consolare,
non tanto di essere compreso, ma di comprendere,
non tanto di essere amato, quanto d’amare;
perchè è nel dare che riceviamo
è nel perdonare che siamo perdonati,
è nel morire che ci svegliamo a vita eterna.

Non sempre e’ facile ma per le cose importanti della vita e’ utile provare a seguire queste parole.

(da “L’Incontro” n.32 – sempre grazie a don Armando perche’ pubblica con semplicita’ questi pensieri)

27/07/2006

Pooh, UserStyles e altre cose belle

  1. Radio Italia sta trasmettendo un estratto da un concerto dei Pooh. Carino, in attesa del CD Live, del DVD e soprattutto di andarli a vedere all’Arena di Verona il 9/9 ;)
  2. Il 29 si potra’ vedere il video di questo estratto su Radio Italia TV, chi ha Sky lo puo’ vedere ora su Video Italia.
  3. Sto testando le capacita’ di registrazione dello Zen :)
  4. Ho scoperto l’estensione Stylish per Firefox che permette di applicare stili personalizzati a qualsiasi sito web “al volo”. Rende facile e intuitivo installare stili personalizzati, cosa che prima bisognava fare modificando userContent.css nella cartella Chrome del profilo di Firefox.
  5. Per chi li desidera ecco gli Stili utente che ho messo a disposizione fin qui. Altri verranno, nel tempo ne avevo creati molti…
  6. Ho deciso di rendere disponibili sotto Creative Commons i miei racconti. Cambiero’ la licenza nel weekend (per ora vale la vecchia). Ho portato la mia parrocchia ad adottare massicciamente quella licenza ed e’ ora che lo faccia anch’io per le mie piccole cose :)

Per ora e’ tutto :)

26/07/2006

Cellule staminali e politica

Staminali, la CdL critica Prodi
“Prodi si schiera con Mussi, contro la
Chiesa e contro la volontà della maggioranza degli italiani.”

Ma quante ne sparano?

1) Schierarsi contro la Chiesa e’ legittimo. Mi spiace per la ex maggioranza ma l’approccio peccato = reato (magari con pena capitale) va bene nei paesi integralisti. La Chiesa ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, cosi’ come i governanti hanno tutto il diritto di non seguire le posizioni della Chiesa.

2) Quale maggioranza degli italiani? L’astensione a un referendum fatto in pieno giugno non implica una scelta ed e’ coerente col generale momento di stanca che l’istituto referendario ha vissuto negli ultimi 10 anni (eccezion fatta per il referendum costituzionale di quest’anno).

Comunque per coerenza chi la pensa cosi’ eviti di farsi curare con le tecniche che dovessero essere scoperte grazie allo studio sulle cellule staminali embrionali.

Questo attuale governo ha tanti difetti ma almeno non cerca i voti cattolici a scapito dell’intera societa’.

E ora avanti coi PACS, che nei paesi dove ci sono quelli (o addirittura ci sono i matrimoni fra omosessuali) la chiesa non ha avuto problemi di alcun tipo, come la recente visita in Spagna del Papa dimostra. La convivenza (fra eterosessuali e/o omosessuali, PACS non significa solo convivenze omosessuali) e’ una realta’ e chi sceglie questo percorso di vita ha diritto di essere tutelato come chi si sposa in Chiesa o in comune. Usciamo dal medioevo, orsu’, senza tante levate di scudi fatte piu’ per interesse politico che per principio mi sa…

Israele, l’orrore infinito

Non smettono di farne…

  1. hanno deliberatamente (lo dice il segretario dell’ONU, non credo sia “antisemita”) colpito un palazzo delle Nazioni Unite uccidendo 4 osservator. Non ci dicano che e’ stato uno sbaglio: sapevano benissimo dov’era. Forse non vogliono… testimoni?
  2. Secondo la stampa internazionale usano armi chimiche proibite. Meglio che non vada oltre…

Mi chiedo cosa spinga la popolazione a non ribellarsi, quale senso di immotivata superiorita’ porti politici, soldati e gente comune a credere di avere il diritto di commettere, da 50 anni, orrori su orrori in barba a ogni legge internazionale.

Beh, signori, mi spiace dirvelo ma non siete superiori a niente e nessuno, siete uguali a tutti gli altri, valete quanto i palestinesi e i libanesi che massacrate con le bombe al fosforo. Anzi no, chi coscientemente usa queste armi vale quanto uno scarafaggio.

L’unica speranza e’ che sta crescendo una generazione che ha accesso all’informazione libera, che esiste un mondo dove l’informazione non si compra, non si blocca e non si influenza col portafoglio.

Spero che quando Natascia e i suoi coetanei diventeranno adulti il mondo sara’ piu’ libero dall’idea insulsa e opportunistica che “poverini hanno patito tanto quindi dobbiamo capirli”, che adesso e’ Israele (i politici, l’esercito, e chi non si oppone) a fare agli altri cio’ che han subito i loro nonni 50 anni fa. E il mondo, piegato dagli interessi economici, sta a guardare.

Se non fosse che fa paura dare l’atomica a un paese come l’Iran dove l’Islam e’ praticato nella forma piu’ estremista (vedi le bimbe lapidate) io gliela lascerei fare. Almeno si ricreerebbe la tensione che c’era fra URSS e USA negli anni ’80, con entrambe le parti comsce che attaccare per primi equivale comunque a schiattare tutti.

Ma no, che dico, Israele attaccherebbe comunque. Loro vengono prima di tutti, no? Loro sono i giusti che hanno patito tanto e ora “si difendono” no?

Bene, pare che una delle persone che vogliono ammazzare (i giusti e puri…) stia nell’ambasciata dell’Iran. Vediamo che succede se attaccano territorio iraniano, o se invadono del tutto il Libano e la Siria si sente minacciata.

Potremmo essere alla vigilia dell’esplosione della regione.
Ma tanto a loro che si ritengono superiori alle leggi e alle persone (due soldati israeliani valgono settecentocinquantamila profughi e la distruzione di una nazione sovrana), cosa gliene frega?

Intanto partire con una risoluzione ONU (che ignorerebbero) per obbligare Israele a pagare i danni causati in Libano. Sarebbe gia’ una bella lezione di etica.

Vorrei…

Tre cose…

1) Tenere stretti a me e in salute i miei familiari e gli amici.

2) Ritrovare chi ho perso o fatto perdere lungo la strada della vita, da 15 anni fa in avanti.

3) Vedere piu’ giustizia al mondo e sapermici schierare senza pregiudizi…

Qualcuno ha una lampada con un genio dentro?

25/07/2006

Sette anni

Sette anni e non mi hai mai voltato le spalle.
Sette anni e non mi hai mai buttato via.
Sette anni e non sentirli.

Fra sette anni la nostra amicizia ne festeggera’ 14.
Tvb Natascia, grazie per essere l’amica che sei :)

A volte ti divorerei ma sei Saggia, Buona, Generosa, Simpatica e in tutto cio’ che fai ci metti il cuore. Sei una bella persona e sono felice di averti come amica da cosi’ tanto tempo. TVB

23/07/2006

Alcuni miei difetti

Prendo esempio dal blog di un’amica e inizio as scrivere qui i miei difetti…

1) Lascio capire alle persone quanto tengo a loro e quindi offro loro un’arma per ferirmi, e farmi molto molto male. semplicemente prendendo il mio affetto e buttandolo nel wc, o almeno simulando il gesto.

2) Per quanto affetto io riceva da chi ho attorno (e anche da chi attraversa il cielo per mandarmelo – Chiara sei sempre nel mio cuore, lo sento!), inevitabilmente il mio cuore torna a soffrire per chi mi ha negato o tolto un po’ d’affetto.

3) Forse non so dividere equamente il tempo. Quando qualcuno ha piu’ bisogno di me o quando sono empaticamente piu’ vicino a qualcuno, altri si sentono messi da parte.

4) Se sono stanco, affaticato e cerco un po’ di pace, mi dedico ad attivita’ che mi danno molto ma che magari mi portano a non esserci per alcuni, che si sentono messi da parte.

Alt…
Mi sto chiedendo se questi possano essere lettii esclusivamente come difetti, perche’ io nei rapporti ci metto sempre il cuore… certo permetto agli altri di farmi male (e ne fanno, oh se ne fanno), certo permetto alle persone di prendersela se manco, certo a volte mi chiedo se quel 17 ottobre non fosse successo nulla… se Chiara sarebbe ancora cosi’ presente nel mio cuore… magari ci saremmo allontanati… magari io, preso da vicende e persone, avrei “trascurato” o “perso” pure lei…

Queste sono ipotesi, la verita’ e’ solo che ho vissuto tre anni pieni di stress e di distacchi, che sono stanco (e la mia mente inizia a risentire di questa tensione costante)
ma che non credo di essere un orco perche’ so di aver cercato di fare del bene per tutte le persone che ho incontrato, anche per quelle che poi hanno cambiato strada.

Per me valgono sempre le parole di Roberto Vecchioni:

Perche’ basta anche un niente per esser felici
basta vivere come le cose che dici
e dividerti in tutti gli affetti che hai
per non perderti mai!

Io a marzo ho camminato sull’acqua per ritrovare una persona a cui tenevo e che come poche sa leggere il mio animo come un libro aperto. L’ho fatto perche’ non accettavo di perdere anche lei, l’ho fatto per quelle parole della canzone… e l’ho ritrovata.

Forse questi difetti fanno parte del mio essere uomo, persona… con tutte le conseguenze positive e negative del caso.

22/07/2006

Associazione informazioni sulla Palestina

Mentre i giornalisti nostrani sono impegnati a descriverci i dettagli schifosi dei piu’ efferati delitti italiani, in medio oriente la gente muore… e non solo gli israeliani ma anche e anzi soprattutto libanesi e palestinesi. Donne, uomini e bambini vittime di un’offensiva lanciata da Israele in violazione di ogni legge internazionale.

Siccome in Italia quando si parla di M.O. si preferisce sottolineare quanto accade in Israele (come se una vittima israeliana valesse piu’ di una libanese o palestinese) ho provato a ravanare in Rete per trovare altre fonti di informazione piu’ obiettive.

Grazie ad Haramlik ho scoperto l’Associazione informazioni sulla Palestina (infopal) che linko in questo post e nella colonna a sinistra. Lla gif animata era nel blog di Lia che e’ stata cosi’ gentile da permettermene l’utilizzo.

Tutto questo perche’ ritengo i blog sono una fonte di informazione e trovo quindi giusto contribuire anche con il mio, pur piccino e prevalentemente personale, a dare visibilita’ a tutte le voci pacifiche e democratiche.

Dunque sappiate che il sottoscritto, pur spesso critico verso il mondo arabo e gli eccessi dell’Islam, legge con molto interesse le notizie provenienti dalla Palestina. Non si puo’ fare di tutta l’erba un fascio e per quanto il terrorismo islamico sia da condannare senza attenuanti, lo e’ anche il comportamento di una presunta democrazia, capace solo di uccidere, ignorare i diritti umani e le risoluzioni internazionali.

Associazione Informazioni sulla Palestina

Leggiamo e divulghiamo, che almeno per ora Internet e’ libera ed e’ un po’ di tutti, quindi da’ voce a tutti.

PS: no, Capezzone, io Israele nella UE non ce lo voglio, almeno finche’ non ne fara’ parte anche il Libero Stato di Palestina e finche’ tutti i responsabili di questi massacri non saranno dietro le sbarre.

20/07/2006

Israele e’ uno stato criminale

Vorrei che il lettore si soffermasse su questa domanda: cosa succederebbe se uno Stato europeo lanciasse dei missili contro uno Stato confinante?

Lo Stato confinante avrebbe la liberta’ di rispondere con una campagna di bombardamenti che include deliberatamente obiettivi civili, ad esempio ospedali?

Non inrerverrebbero forse l’UE, l’ONU, se non addirittura la NATO?

E allora che diritto ha Israele di distruggere un paese come sta facendo col Libano? Badate, qui non si parla di quel che fanno nei campi di concentramento di Gaza (tali li ha definiti il Senatore Andreotti e tali sono, basta documentarsi per vedere le condizioni in cui vivono i palestinesi da 50 anni), qui si tratta di un attacco deliberato di uno Stato sovrano contro un altro Stato sovrano.

Una azione che viola tutte le convenzioni internazionali! Ma Israele e’ abituato: da 50 anni ignora le risoluzioni ONU (le poche che superano il VETO degli… amici), le direttive internazionali e qualsiasi altra cosa si possa violare.

Israele puo’, perche’ se li critichi ti rispondobo che sei un fascista, nazista e che tu vorresti vedere gli ebrei ammazzati. E cosi’ mangiano sul dramma che i loro padri e i loro nonni hanno vissuto.

Perche’ io scrivo queste cose? Il mio blog e’ pieno di interventi di questo tipo, forse qualcuno li trovera’ noiosi e magari prima o poi mi arrivera’ pure un filo israeliano convinto che mi accusa di antisemitismo perche’ critico la “legittima e proporzionata” (*) reazione israeliana… (* l’hanno definita tale loro).

Ecco, io pero’ mi vergogno di starmene qui al calduccio seduto al mio PC mentre in Libano la gente muore. E mi vergogno di vedere i TG del mio paese che mostrano solo le sofferenze degli israeliani e non cio’ che subiscono palestinesi e ora anche libanesi (e magari domani pure siriani e iraniani: basta dire che hanno rotto un’unghia a un militare israeliano e si bombarda pure li).

Piccola digressione: io non sono come certi fanatici della sinistra radicale che bruciano la bandiera israeliana e quella statunitense senza se e senza ma. Quando c’e’ da dare ragione agli USA la do eccome, non nascondo e anzi mi spaventa molto il crescendo radicale dell’Islam nel mondo, quindi non mi vedrete dare addosso agli USA sempre e comunque. Li considero deprecabili “complici” delle atrocita’ israeliane non meno di quanto altri paesi sono complici delle atrocita’ compiute in Israele da chi pensa di risolvere tutto facendosi esplodere e propina la storia delle vergini che premiano i martiri.

Tuttavia penso che come e’ abominevole il terrorismo islamico contro Israele e qualsiasi altro paese, e’ altrettanto abominevole (anzi forse di piu’) che uno Stato, un parlamento, un esercino regolare (e non quindi un’organizzazione criminale e clandestina) quel che Israele fa da 50 anni, con la copertura e la giustificazione di troppe persone.

Al Quaeda la condanniamo tutti, Israele no. Io scrivo e racconto il mio punto di vista su queste atrocita’ perche’ chi mi legge (oggi, domani, fra un anno), anche per caso, si fermi a riflettere e capisca CHI sono i buoni e i cattivi.

Le vittime sono i buoni, sono i bambini terrorizzati o morti, i 750000 sfollati libanesi, i bimbi israeliani nei rifugi. I cattivi sono i terroristi. Di entrambe le parti.

Il Papa invita a pregare per la pace. OK, ma la pace in questo caso e’ una forza internazionale da schierare in Libano e nei territori. Ben armata e pronta a sparare al bombarolo suicida ma anche al soldato israeliano che colpisce con la mitraglia un civile palestinese.

Alcuni link per approfondire…

Anzi no, ho trvato cose oscene, articoli che vanno anche oltre cio’ che immaginavo. Si parla (con documenti, non sono fantasie!) di soldati israeliani che si accaniscono sui cadaveri di palestinesi, di massacri e violenze inimmaginabili che non posso linkare perche’ so che questo blog e’ letto anche da giovanissimi.

Posso pero’ ribadire il titolo e invitare le persone a pensare con la propria testa e a usare Google per conoscere anche gli orrori dei soldati israeliani, visto che la tv tende a raccontare solo cio’ che subiscono.

E posso pregare per le vittime innocenti di tanta follia criminale.

E’ tutto intorno a te… ;p

Scrivi un messaggino a una tua amica che e’ in vacanza studio (studio? sara’ ;p) a Londra e ti risponde da sotto il Big Bang. Speriamo non le sia caduto in testa… ;*

19/07/2006

Stasera vorrei tornare indietro

Stasera vorrei tornare al 23/11/2005. Non so perche’, in fondo cio’ che ho oggi, chi ho oggi, e’ piu’ vero e vale… ma vorrei cmq tornare indietro. Certo era solo un’illusione, certo vivevo nell’illusione, ma almeno ero piu’ sereno. Credevo di essere felice,

Ma non si puo’…

17/07/2006

Condividere un regalo

Una cara amica mi ha fatto un regalo che voglio condividere con chi mi legge, anche per caso.

Si tratta di una presentazione power point che fa riflettere e commuovere. Non e’ una sciocchezza e non e’ pesante da scaricare, quindi dedicate qualche attimo per prenderla e leggerla…

Per visualizzarla, se Windows non vi apre i file “.pps”, usate il visualizzatore di file PowerPoint, e’ gratuito e piccino.

Le risposte

Le risposte a cio’ che cerchiamo spesso sono dentro di noi, non negli altri.

Le risposte arrivano in sogni scomodi dove siamo messi a confronto con il nostro incomscio e cio’ che ci porta a fare e che poi durante il giorno cerchiamo di nascondere agli altri e a noi stessi (sto parlando di me, tanto per evitare malintesi).

Le risposte arrivano nei sogni anche quando rivediamo la nostra casa e la nostra famiglia com’erano vent’anni fa, quanto sognamo un’entita’ che ci protegge e ci evita dispiaceri ma che non comprendiamo e quindi temiamo un po’ (anche qui parlo per me stesso).

Le risposte arrivano in un libro che riprendo in mano quasi per caso (ma esiste, il caso?) e che a pagina 163, quasi verso la fine, racconta qualcosa che conosco bene:

“incominciavamo a percepire nel piu’ insignificante degli insetti e nel piu’ misero arboscello lo stesso Principio da rispettare: quello della Vita con la ‘V’ maiuscola”

E ancora:

“una gioia segreta ed una serenita’ del tutto particolare avevano preso le redini della nostra vita”

Questo scrivono Anne e Daniel Meurois-Givaudan in uno degli ultimi capitoli di Terra di Smeraldo, analizzando le loro esperienze astrali fino a quel momento.

Sono parole che riconosco, sensazioni che conosco!
Le ho vissute anch’io, a ottobre del 2003., quando una mia amica dal cielo e’ venuta a regalarmi un ultimo abbraccio e a farmi sentire com’e’ il mondo dove e’ ora. Ne ho parlato in un testo scritto per dare speranza ad amici colpiti da una tragedia simile:

La sera dopo, quando mi sono coricato, ho vissuto un’esperienza strana ed emozionante. Ho provato una serenita’ interiore indescrivibile e la sensazione fortissima che Chiara fosse li’ vicino a me, che mi stesse regalando un abbraccio e che io stesso potessi abbracciarla un’ulima volta. Dopo quei momenti, non so quanto siano durati, mi e’ rimasta per alcuni giorni una sensazione di infinita serenita’. Non so descriverla… certo ero triste, addolorato, ma vivevo la realta’ circostante con serenita’, sentivo dentro di me una pace inimmaginabile, mi sembrava di capire il senso delle cose, dalla luce del sole fra le nuvole al canto di un uccellino, perfino nei e nelle posizioni ero piu’ rilassato. Un amico, una guida per me, mi ha detto che probabilmente Chiara ha voluto farmi sentire come stava lei, regalarmi una goccia del mondo in cui e’ per farmi capire che non dovevo piangere per lei.

E come e’ finito tutto questo? E’ affondato perche’ il mio cuore si e’ lasciato trascinare da basse questioni, egoismi, rancori, desiderio di “averla vinta” travestito da desiderio di “giustizia”, dispiaceri e piccole questioni rese piu’ grandi e importanti di quel che erano davvero. Cosi’ pian piano sono sprofondato nella vita di tutti i giorni, dimenticando e smettendo di vedere quel che probabilmente potrei vedere ancora, se solo guardassi Oltre, se imparassi ad ascoltare in silenzio, svuotando la mente dalle cattiverie fatte, subite o anche immaginate e temute.

Ma farlo non e’ sempre facile perche’ a volte si e’ davvero vittime di comportamenti sbagliati altrui. Comportamenti a cui si puo’ reagire in diversi modi: covando rabbia e dolore, fingendo che non sia accaduto nulla oppure cercando di costruire sulle rovine. Serenamente, mettendo da parte tutti i rispettivi pregiudizi. E se qualcosa e’ rovinato per sempre, non sara’ con la gomma da cancellare, propria o altrui, che si smettera’ di soffrirne. Io vorrei credere nel mito della Fenice che rinasce dalle ceneri, ma e’ un’illusione. Certo e’ che ricostruire puo’ anche significare imparare qualcosa dai propri errori.

Io ho sicuramente le mie colpe e i miei torti in molte vicende, ma oggi credo di avere imparato (o forse solo ricordato?) una lezione: serve molta autodisciplina e rigore per non permettere ai sentimenti piu’ bassi di trionfare e mangiarsi la nostra vita, il nostro tempo e forse la nostra anima.