...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

23/06/2005

SMS gratis

Oggi stavo copiando tutte le pass dei siti, che finora ho tenuto aparse in email, dentro
KeePass. Arrivato a Vodafone m’e’ venuto in mente di fare un salto su 190.it e ho scoperto che nei 15 giorni successivi al proprio compleanno si puo’ attivare gratuitamente un’opzione.

Detto fatto, ho attivato la Super SMS Card che gia’ pensavo di fare e che offre 100 sms al di’ verso i numeri Vodafone. La suddetta opzione non e’ compatibile con Infinity MMS ma e’ possibile attivarne la sola parte SMS ottenendo lo stesso risultato.

Gia’ la Super SMS Card e’ carina (ho fatto Vodafone per offerte come questa) ma averla gratis risparmiando 8 euro e’ un bel regalo! Ste opportunita’ dovrebbero pubblicizzarle maggiormente ;-)

E’ appena arrivato l’SMS di conferma attivazione, quindi ho di nuovo SMS gratis verso Vodafone e Wind (ho un’offerta analoga con l’operatore dell’arancia). Ora vorrei che tornasse Infinity Voce :)

20/06/2005

GRAZIE

Ringrazio di cuore tutte le persone che si sono ricordate del mio compleanno e mi fanno sentire circondato dal loro affetto.

Grazie anche a chi non se ne e’ ricordato e magari dopo aver letto questo post fara’ auguri ritardatari: anche a me succede quindi non sentitevi in colpa… siamo esseri umani! :)

E grazie pure a chi ha voluto dimenticarsi ;-) si vede che x voi (ne conto 2) era giusto cosi’ e non posso che rispettare questa scelta.

17/06/2005

Dica 33

Anto’ in radio mi ricorda che mancano 3/4 d’ora a mezzanotte e io mi rendo improvvisamente conto che e’ l’ultima ora ke ho 33 anni, da domani saro’ vissuto piu’ di Gesu’.. e fatto un bel po’ meno di lui (e di molti coetanei).
Spero per il mio 34° anno di avere la forza e la volonta’ di FARE di piu’ per me ma soprattutto per gli altri…

16/06/2005

Un bel telefilm per l’estate

Classificato come ‘family drama’ e’ una serie che con leggerezza e simpatia affronta anche temi delicati. Si tratta di Everwood, in onda tutti i giorni su Canale5 alle 19.

Seguitelo, e’ davvero gradevole.

14/06/2005

Primi effetti del referendum…

– Berlusconi si esalta e dice che i moderati (DC) in Italia sono la maggioranza

– Durante la conferenza dell’OCSE su “Antisemitismo ed altre forme di intolleranza” mons. Antonio Canizares ci informa che “il relativismo etico, che non riconosce nulla come definitivo, non puo’ essere considerato come una condizione della democrazia”.

Ragazzi qui c’e’ veramente da temere non tanto per la democrazia in M.O. quanto per la nostra. Non e’ possibile che una religione voglia imporrew all’intera societa’ i propri valori presentandoli come la verita’ assoluta e il bene assoluto.

La Chiesa rivuole la DC perche’ impone i suoi valori e significa POTERE stabile e duraturo (la prima DC e’ durata 50 anni). I politici rivogliono la DC perche’ significa POTERE stabile e duraturo.

E noi che credevamo di vivere in una democrazia…

Per chi pensa che in fondo un paese guidato dai moderati, meglio se di ispirazione cristiana e cattolica, non sia male, ecco una breve, minima, cronologia dei grandi benefici che la DC, guidate in nome di valori morali, ha portato all’Italia.

Monitor…

Da anni meditavo di cambiare i monitor dei miei due computer e da anni mi frenavano dubbi e problemi di vario genere. Da una parte gli amici “assuefatti” ai monitor LCD/TFT che li vedono splendidi e con difetti tollerabilissimi, dall’altra le mie esperienze e i problemi concreti e logistici da fronteggiare.

Alla fine ho deciso di stilare una lista di pro e contro delle due possibilita’ e decidere in base a quella. Condivido la lista e le annesse riflessioni con i lettori regolari od occasionali del blog, sperando che a qualcuno possa essere d’aiuto.

Partiamo dalla mia situazione: ho due monitor da 15″ che uso su due computer. Sul primo 640×480 sono sufficienti e per la mia vista sono ottimali. Sul secondo per esigenze di sistema operativo e applicazioni devo stare a 800×600 e sinceramente faccio un po’ fatica. A peggiorare le cose il fatto che il monitor del secondo, con i suoi 5 anni d’eta’, inizia a essere sfuocato.

Che fare? LCD o CRT?

Pro della scelta LCD/TFT (insomma, cristalli liquidi):

  • poco ingombro
  • poco peso
  • poco consumo
  • immagine stabile e assolutamente riposante

Il poco ingombro conta avendo un tavolo di lavoro profondo 60cm su cui devono stare anche le tastiere. Il poco consumo pure conta perche’ due monitor CRT da 17″ consumano abbastanza e scaldano altrettanto. L’immagine stabile e riposante sarebbe un beneficio anche se non lo ritengo indispensabile: a 85khz con risoluzioni, contrasto e caratteri delle giuste dimensioni (e riposando frequentemente come da consigli oculistici) non mi sento affatto affaticato.

Svantaggi dei monitor LCD:

  • aggiornamento dei pixel piu’ lento.
  • colori meno intensi di un monitor CRT.
  • risoluzione fissa
  • rischio di pixel bruciati

Primo punto che mi da fastidio: per quanto la tecnologia sia migliorata, il movimento veloce (cioe’ il cambio rapido di colore dei pixel) non e’ rapido come su un CRT e sinceramente avere una scia che segue finestre, oggetti in un gioco o persone in un video non mi attrae.

Secondo punto, i colori: nel confronto diretto fra il mio CRT e l’LCD del PowerBook di un amico il risultato e’ angosciante, almeno per il mio modo di percepire il colore, magari per altri sara’ diverso.

Terzo punto, la risoluzione: a 15″ 800×600 per me e’ gia’ troppo e non vale rimediare allargano troppo i caratteri perche’ cosi’ si scombussola lo schermo. Con un 17″ LCD avrei uno schermo piu’ grande (equivalente a un 18/19″ CRT) ma sarei obbligato a tenerlo a 1024×768 o peggio 1280×1024 visto che a risoluzioni inferiori la qualita’ degraderebbe. Questo oltre a darmi problemi sul primo computer (che ha solo 4mb di memoria video e su cui uso costantemente piu’ schermi, ognuno dei quali erode la gia’ scarsa memoria) ridurrebbe il vantaggio di avere uno schermo piu’ grande. Senza contare che la maggior parte dei siti web sono pensati per l’800×600 e gia’ a 1024×768 vengono male (e io ho bisogno di avere il programma che uso a pieno schermo).

Quarto punto: conoscendomi se avessi un pixel bruciato (bloccato su un colore) l’occhio cadrebbe sempre li e la cosa mi irriterebbe abbastanza.

La conclusione di tutto cio’ e’ che comprero’ due monitor a 17″ (al secondo computer basterebbe un 15″ ma faccio un acquisto preventivo per quando lo cambiero’) e vedro’ di affrontare gli eventuali problemi logistici (il tavolo si puo’ spostare o cambiare e comunque in base alle specifiche le differenze in profondita’ dovrebbero essere di pochi cm grazie al design XSD (“salvaspazio”?) dei monitor che comprero’.

Visto che i monitor vanno cambiati ogni 4/5 anni (e io sono gia’ fuori tempo massimo) spero che la prossima volta vi siano le condizioni (tecnologiche e pratiche) per passsare a LCD. Per adesso non e’ ancora cosi’ anche se la scelta e’ stata piu’ difficile che in passato.

Opinioni discordanti o meno sono le benvenute.

Son cose…

Il GARR fornisce connettivita’ ad alta velocita’ al Vaticano.
Qui l’articolo.

E mentre la mia parrocchia deve pagarsi ADSL e spazio web, mi chiedo se questi qua, per altro presenti in maniera cosi’ discreta ed educata nella vita del paese, il link diretto a 100mbit lo paghino o lo ricevano gratis. Vale la pena ricordare che il GARR a quanto ne so lo sosteniamo noi…

E’ comunque bello pensare a come potrebbero usarlo.
Qualche cardinale potrebbe scaricare a 12mb al secondo gli mp3 o visitare le pagine di Indymedia… ;-)

Scherzo naturalmente, pare che ci siano oggettivamente applicazioni utili e cio’ e’ piu’ che positivo. Io per primo lavoro affinche’ una realta’ cattolica, assai piu’ piccola, possa diffondere tramite web i propri messaggi (sia quelli che condivido sia quelli che non condivido).

Le mie perplessita’ vertono su due punti:

1) perche’ alla Chiesa Cattolica si’ e ad altre religioni no?
2) chi paga?

Temo che a entrambe le domande si possa rispondere con “siamo in Italia…”.
Purtroppo.

13/06/2005

Io non voglio vivere qui.

Mai, mai come oggi… anzi forse oggi e’ la prima volta in assoluto che provo un sentimento simile.
Oggi non mi sento italiano e vorrei scappare, andare a vivere altrove, in un paese che fino a ieri comtestavo ma che devo convenire ha dei propri valori (a volte accentuati troppo, ecco perche’ non si fanno amare…) e non si fa schiacciare da quelli altrui.

Io oggi vorrei prendere armi e bagagli e andare in un paese come la Francia dove la religione di Stato non
esiste…

Un paese dove lo Stato e’ laico, dove c’e’ spazio per tutti e non esiste il concetto di “peccato per una religione = reato per tutti”.

Un paese dove le cariche istituzionali non invitano al “non voto” (violando la legge).

Un paese dove i sacerdoti in Chiesa durante la messa il giotno di una consultazione demovratica non invitano a non parteciparvi (violando la legge).

Un paese dove i simboli religiosi e in generale la religione e’ un affare fra l’uomo, la Chiesa e Dio, non viene imposta a tutti. Ne’ la cattolica, ne’ le altre.

Un paese dove i politici non rimpiangono (e sognano di ricostituire) un partito che per 50 anni ha rubato e ha dissestato l’Italia, coperto e protetto dai vescovi.

Un paese dove si fa ricerca per curare le malattie rispettando la vita ma senza farsi dare lezioni dall’ex capo dell’ufficio della santa inquisizione e dal gran capo della CEI, persone che con tutto il rispetto per il loro vissuto umano e teologico, dubito sappiano di scienza quanto un medico e che fra l’altro contraddicono pure la Bibbia tanto sulla materia in questione quanto su altri punti osservati nei post precedenti.

Voglio vivere in un paese che non sia cosi’ visceralmente legato DALLA Chiesa.

Voglio vivere in un paese dove la ricerca per battere le malattie continui, non in uno dominato da chi fino a ieri era contro pratiche mediche che ogni giorno salvano milioni di vite come taglio cesareo e trapianti.

Credere o meno e’ una scelta. La Chiesa non ha diritto di imporre la propria tesi (per di piu’ in questo caso non condivisa ne’ dalla scienza ne’ dalle altre religioni e neppure, come ho detto, dalla Bibbia).

Se accettiamo che la Chiesa possa interferire con le leggi dello Stato non siamo troppo diversi dall’Iran e dagli altri paesi dove l’Islam integralista impone cose chr oggi noi riteniamo assurde ma che fino a qualche tempo fa erano proprie anche della religione cristiana (studiare il medioevo, prego).

Se riusciranno a cambiare anche la legge 194 e le donne per abortire (magari le vittime di uno stupro…) dovranno tornare a ricorrere alle mammane (studiare il termine e i metodi) l’Italia sprofondera’ del tutto sul piano dei diritti umani, altro che la Turchia che (giustamente) non vogliamo in Europa.

Per intanto le coppie portatrici di malattie genetiche che non vogliono mettere al mondo figli malati o vanno all’estero o rinunciano ad avere un figlio. O corrono il rischio.

Bello, vero?

SIETE APPOSTO CON LA VOSTRA COSCIENZA CARI SOSTENITORI DELL’IMBROGLIO DELL’ASTENSIONE?

IL PROSSIMO PASSO QUALE SARA’?

Sono convinto che voi agiate a nome di Dio, non in nome suo.
Se e’ cosi’, ne risponderete direttamente a lui.

PS: per coerenza chi si e’ astenuto per far fallire il referenndum non dovrebbe usufruire di cure derivanti da cellule staminali embrionali (perche’ nel resto d’Europa e del mondo la ricerca andra’ avanti, sono solo gli italiani che dovranno fare costosi viaggi della speranza all’estero).

Ormai dicono e fanno tutto cio’ che vogliono…

… e mentre Antonio mi racconta che domenica mattina il sacerdote di una chiesa del suo paese invitava a non recarsi alle urne (commettendo non uno ma due reati in un colpo solo, complimenti!), io apprendo DA UN MEDICO una cosa che nessuno mi aveva chiarito: questa legge non riguarda NEMMENO gli embrioni, altro che esseri viventi!

La parola di un medico la dice lunga sulla disinformazione fatta.

Quel brav’uomo sopra le parti di Benedetto 16o invitava ad “astenersi da cio’ che e’ sgradito a Dio” usando un gioco di parole tristissimo. Credo che a Dio sia sgradita anche la menzogna e spero che chi da mesi ci mente ne debba rispondere almeno alla propria coscienza.

11/06/2005

Ridare la vista ai ciechi

Sempre dal Vangelo:
Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesù. Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: “Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide! “. La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: “Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi! “. Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: “Che volete che io vi faccia? “. Gli risposero: “Signore, che i nostri occhi si aprano! “. Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono.

Presto lo potremo fare anche noi, con le staminali embrionali: USA. Staminali embrionali umane per curare la cecita’ (notizia di ottobre 2004).

La chiesa non vuole e cerca di fermare questa ricerca. In Italia ci e’ riuscita spingendo i cattolici dei due schieramenti a votare una legge sbagliata che non ha eguali in USA ed in tutti i paesi europei (tranne Austria e Germania).

Domani si vota per cambiare la legge. Non trogliera’ la vita a nessuno ma ne potra’ salvare e/o migliorare molte.

Non ascoltate chi ieri diceva NO anche ai trapianti e al taglio cesareo, ascoltate la vostra coscienza e leggete il VANGELO.

Le parole di Gesu’ sulla scienza e la legge

Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l’avete impedito.

Queste sono parole di Gesu’.
Dal Vangelo secondo Luca.

10/06/2005

Perche’ un cattolico vota SI?

Io voto SI perche’ ritengo che le cellule staminali ottenute dagli embrioni siano una grande SPERANZA per la cura di malattie gravissime. Sono enormemente piu’ potenti di quelle ottenute dagli uomini e in altri paesi stanno GIA’ aprendo la strada a cure per infartuati, contro la distrofia muscolare e per persone con lesioni gravi e permanenti ad esempio alla vista. La speranza, con le staminali, e’ di vincere anche malattie degenerative come il Parkinson che tanta sofferenza ha portato a Giovanni Paolo II. In Italia ci sono 30000 embrioni in sovvranumero destinati all’eliminazione. Si potrebbero ottenere cellule staminali per imparare a curare uomini affetti da gravi malattie ma la legge attuale lo vieta, perche’ la ricerca sull’embrione non finalizzata all’embrione stesso e’ vietata.

Io voto SI perche’ ritengo immorale costringere con la forza una donna ad accettare un embrione ottenuto tramite fecondazione assistita che soffre di malattie genetiche mortali. Ritengo altresi’ assurdo che sia consentito l’aborto a fini terapeutici (per la madre o per il feto) al quinto mese e non il rifiuto di un embrione Ritengo inoltre che questa contraddizione fra diritti dell’embrione e del feto sia stata inserita appositamente per portare la Corte Costituzionale o la Cassazione ad annullare di fatto la legge 194 sull’aborto.

Io voto SI perche’ ritengo che una donna che per malattia e non certo per vezzo ricorre alla fecondazione assistita non debba subire molteplici trattamenti potenzialmente nocivi della sua salute a causa dell’obbligo di impiantare TUTTI gli embrioni prodotti. Cio’ oltretutto sumenta il rischio di parti di tre o piu’ gemelli, pericolosi per la salute della donna e dei nascituri.

Io voto SI perche’ ritengo che una donna che non puo’ avere figli perche’ sterile o portatrice di malattie genetiche che porterebbero alla nascita di un bimbo condannato a morire fra sofferenze debba poter avere la gioia di un figlio che cresce nella sua pancia grazie al seme di un donatore esterno alla coppia. Chi afferma che quel bimbo non sarebbe suo figlio dimentica che se si parla di genitori naturali non biologici per i bambini adottati (azione bellissima che non andrebbe proposta come una banale alternativa per chi non puo’ procreare) se ne puo’ parlare a maggior ragione per bambini cresciuti nella pancia della madre che li ha voluti affrontando un trattamento certo non leggero, ne’ fisicamente ne’ psicologicamente.

Per tutti questi motivi io voto QUATTRO SI, PER LA VITA. PER LA VITA di chi deve venire al mondo, PER LA VITA delle madri, PER LA VITA dei nascituri, PER LA VITA di chi oggi e’ malato o lo sara’ domani.

QUATTRO SI PER LA VITA.

Se non condividessi uno o piu’ di questi referendum andrei a votare NO. Se fossi incerto andrei a votare e lascerei scheda bianca. Quando si viene chiamati a prendere posizione lo si fa, come lo fece Gesu’ affrontando anche la croce per testimoniare le proprie idee.

SI alla vita.
NO ai ricatti, alle minacce e a chi chiede di lasciare ad altri il diritto di decidere per noi su temi tanto importanti.

Io sono cattolico e il 12 vado a votare

Dopo il Papa che nella catechesi di mercoledi’ ha infilato la parola “astenersi” anche al posto delle virgole (si puo’ essere Papi e fare i furbi, a quanto pare) oggi ci si mette Calderoli, cattolico, che paventa la “disubbidienza gravissima” e forse la “scomunica” per i cattolici che vanno a votare.

Disubbidienza a CHI? Gesu’ non si e’ certo ASTENUTO dal professare le sue idee, e’ andato in CROCE per farlo fino in fondo!

Forse disubbidienza a chi parla spesso IN NOME SUO ma non certo A NOME SUO!

Si astenga lei, magari anche dal votare leggi che con i valori del cattolicesimo hanno poco a che fare, come quella che manda gli immigrati nei CPT!

Io sono cattolico ed esprimo la mia opinione, senza furbizie e senza infangare la democrazia che e’ prima di tutto PARTECIPAZIONE.

08/06/2005

Una Chiesa disperata che va contro ai propri principi

Non bastavano le minacce a don Gallo, a cui sono stati promessi “provvesimenti canonici” se non rettifica l’invito ad andare a votare al referendum del 12.

Ora siamo alla manipolazione di innocenti (ma non sono embrioni, quindi va bene… ;-) ).

Ieri al programma radiofonico “Zapping” un genitore ha raccontato che sua figlia di 5 anni e’ tornata dall’asilo parificato cattolico dicendo “papa’ non andare a votare perche’ le maestre hanno detto che sono gli uomini cattivi che vanno a votare”. E il bello e’ che chi l’ha raccontato e’ pure dsalla parte della Chiesa quindi non si tratta di un mitomane… o dovrei dire infedele?

Questa Chiesa va contro la vita, contro la scienza, contro tutto cio’ che ignora e adesso rinnega i propri valori piu’ importanti in una lotta senza quartiere per poter continuare a controllare l’uomo, convinta della tesi “peccato = reato”, come ha detto oggi Hendel.

Tutto questo per far saltare un referendum che mira a permettere a chi non ha figli o non puo’ farne (perche’ nascerebbero malati) di averne.

Tutto questo con lo stesso ragionamento che in passato li portava a rinnegare i trapianti, il taglio cesareo e tante altre cose che ora accettano.

A proposito di trapianti, per coerenza dovrebbero rinnegarli ancora: se un ammasso cellulare, l’embrione, e’ vivo e non si tocca, non e’ piu’ vivo un corpo che respira autonomamente anche se il cervello e’ andato?

Se ve l’ha insegnato Dio non e’ certo uguale al mio

Io sono un credente, sono cattolico e il 12 giugno votero’ 4 si per la vita. Chi non la pensa come me vada a votare NO oppure, se preferisce, vada a votare e lasci scheda bianca.

L’importante e’ andare a votare. Non facciamo il gioco di chi vuole sottomettere l’intera nazione (credenti, non credenti e pure appartenenti ad altre religioni) alle proprie tesi. Siamo in una democrazia a nessuno deve osare toglierci il diritto di scelta, men che meno chi usa questi metodi e si professa come unica Verita’ Assoluta contro tutto e tutti.

Se accettiamo questo ricatto non saremo diversi dai paesi dove la religione e la legge sono un’unica cosa, quei paesi a cui diciamo che “serve democrazia”.

04/06/2005

Citta’ proibita

Giuro che non siamo pazzi
giuro che non siamo eroi
gli eroi muoiono giovani
non è quel che vogliamo noi.
Noi vogliamo volare oltre quella muraglia
prima di essere vecchi
che ci passi la voglia.

Non pioverà su questa piazza
quelli là sono lampi di caldo
temporali che scoppiano
che scappano
sopra il riso e le fabbriche.
Generali è domani ormai
e il domani qui siamo noi
che cambiamo le regole
da adesso in poi.

Da “Città proibita”, Pooh 1990, scritta in ricordo degli studenti ammazzati a migliaia negli scontri di giugno ’89 mentre protestavano pacificamente per la democrazia in Cina.

I loro assassini a 16 anni di distanza sono ancora al potere in Cina e l’UE per interessi commerciali sta pensando di togliere l’embargo alla vendita di armi verso quel paese.

La stessa UE, sempre per interessi commerciali, medita di applicare dei dazi sulla produzione tessile cinese che mette a repentaglio l’industria di settore comunitaria.