Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!

21/11/2009

Beatrice, angioletto della speranza

A fine dicembre 2008 Giusto, amico e compagno di avventura nel mondo della solidarieta’ online e delle mille idee di don Armando Trevisiol, mi ha scritto per raccontarmi di un angioletto che la meningite aveva ferito in modo atroce, togliendole manine e piedi, e mi ha chiesto di pregare per lei.

Sara’ perche’ quella malattia sei anni fa fu fatale per una mia amica, sara’ perche’ credo fermamente nella forza della preghiera in grado di generare energia positiva (anni fa creai un sito per pregare per una creatura ferita da un ordigno), ma la vicenda mi ha preso tantissimo e ho provato subito un grande affetto per quell’angioletto che, mi veniva detto, si chiamava Beatrice e viveva a un soffio da Mestre.

Poco sapevo di lei se non quello che una parente di Giusto (sua insegnante, credo) gli raccontava di tanto in tanto.
Ho “rotto” a tutti, via mail e vedendoci: amici, conoscenti vicini e lontani fra programmatori, sacerdoti, volontari, da 10 a 80 anni. Le notizie continuavano ad arrivare e continuavano a essere negative tanto che un caro amico, nonno ideale e persona tanto buona che ha piu’ e piu’ volte fatto la Comunione dedicandola a Beatrice, arrivo’, con la voce rotta dal pianto, a chiedersi se non sarebbe stato giusto che Gesu’ la prendesse con se’.

E sbagliavamo, perche’ quell’angioletto ce l’ha fatta e nonostante le conseguenze della malattia e’ lei a dare forza a chi le sta attorno. E’ lei che una volta dimessa dall’ospedale e’ voluta tornare subito a scuola (prima media) ed e’ riuscita a farsi promuovere pure con ottimi voti.
E’ lei che e’ voluta andare al mare senza timore del mondo. E’ lei, piccola campionessa di scherma a livello nazionale prima della malattia, che vuole tornare a praticarla e per questo s’e’ addentrata con la famiglia nel mondo ipertecnologico delle protesi sportive. E siccome quel mondo oltre che ipertecnologico e’ ipercostoso, e’ sempre lei che, senza perdersi d’animo, ha ispirato ai familiari l’idea di la nascita di art4sport, una onlus che tramite creazioni artistiche (fatte da lei stessa!) ed eventi benefici intende raccogliere fondi per sostenere l’accesso allo sport dei piu’ bambini che devono usare protesi.

Una tale forza, un’energia cosi’ grande che vedi anche quando la senti parlare, e’ sicuramente un dono di Dio, e’ la luce del Signore che brilla in lei e regala speranza ed entusiasmo, perche’ se lei che ha affrontato una cosa cosi’ grande non pone limiti a quello che puo’ fare, perche’ dovremmo farlo, io, noi, tutti?
E mi piace anche credere che una briciola della forza che Dio le ha donato derivi dai tanti che gli hanno chiesto di aiutarla in quei mesi dolorosi.

Telechiara ha dedicato un lungo programma a Beatrice e l’hanno anche pubblicato interamente su Youtube. Guardatelo perche’ tocca il cuore!!!
L’ho mostrato agli amici che l’anno scorso hanno pregato con me e le lacrimuccie (di gioia!) non sono mancate.

Di sicuro quando sul sito di art4sport accetteranno i pagamenti via carta di credito correro’ a dare qualcosa per aiutare quell’iniziativa. E’ il minimo, per chi dona speranza come fa quell’angioletto.

23/05/2009

Un angioletto con ali d’oro gioca in cielo

Lessi di lei per caso grazie a OK notizie.
Andai nei blog dei suoi parenti e lasciai un pensiero, poi pregai per lei. Cosi’ fecero alcuni amici e tanti altri navigatori del web convinti che la forza della preghiera possa tanto.
Ma non era quello il destino, il disegno celeste. E quell’angioletto ora gioca in cielo, magari assieme a Chiara.

Spero che il mondo piu’ bello che c’e’ lassu’, fatto di infinita gioia e pace, le faccia dimenticare presto la sofferenza patita qui. Vola in alto piccolo angelo. :*

Ricordiamola e preghiamo per chi resta. Io ho regalato loro la testimonianza del dono che ho ricevuto sei anni da Chiara e che mi rende certo del domani.

07/04/2009

Penso alle persone d’Abruzzo

Penso a quella scossa nella notte

Penso a quelle case che si sbriciolano con le vite, le emozioni, il caldo focolare dell’inverno, il fresco condizionatore dell’estate

Penso alle camerette dei bambini
I bambini soli, sotto una coperta dell’esercito, accompagnati negli ospedali da estranei o che ci sono andati soli

Penso a chi ha figli, madre, padre, fratelli, sorelle o amici dispersi e puo’ solo aspettare

Penso che li potrebbe esserci gente che conosco, che ho conosciuto

Penso agli sciacalli stronzi che vanno a rubare oggetti abbandonati in una notte, residui abbandonati per forza di una vita interrotta

Penso agli infami che forse si fregano le mani pensando di metter mano sui miliardi della ricostruzione come troppe volte e’ gia’ successo in Italia

Penso che altrove ci sono terremoti come questo ma senza morti e che l’Italia e’ un paese che cade a pezzi e non solo per gli edifici storici

Penso che chi aveva lanciato l’allarme non e’ stato ascoltato e che il terremoto c’e’ stato davvero e anzi erano mesi che c’erano scosse ma i media erano impegnati a raccontarci altro.

Penso alle lacrime e alla paura di qualcuno, in questo momento, in questa fredda notte.

Penso che Dio non ne ha colpa: la natura, la geofisica funzionano cosi’.
Ne abbiamo colpa NOI: se tutti pensassero meno al denaro e piu’ al bene dell’umanita’ oggi nessuno sarebbe morto.

17/03/2009

Ti voglio bene

Ti voglio bene…
Non ti conosco e forse mai ti conoscero’ ma da quando mi hanno parlato di te ti sono stato vicino con il cuore e la preghiera.
Sara’ che la mano santa di Chiara mi ha indicato la strada per pregare per te ed evitare che ti capitasse la stessa cosa che e’ successa a lei. Sara’ che era destino fatto sta’ che dopo aver smosso un convento di suore per te ora sono qui a comporre un puzzle che potrebbe portarti un aiuto non solo spirituale.

Adesso, mentre scrivo queste parole, ascolto l’introduzione multilingua del musical “I dieci comandamenti” e penso a quanto la religione e tutte le religioni siano porte a cio’ che e’ oltre a cio’ che non capiamo, a cio’ che ci spinge a dedicare cuore e anima a persone che nemmeno conosciamo per alleviare il loro dolore.

Tabbraccerei forte!. Forse capitera’ o forse avro’ paura d’incontrarti. Non per te, angioletto, per non ferirti con la mia fragilita’ di essere umano di fronte al dolore. Quel che so e’ che si sta componendo un puzzle magnifico grazie a persone splendide e di gran cuore. Un puzzle con cui ti aiuteremo a sbocciare una seconda volta ed e’ questo cio’ che conta.

PS: mi accorgo che e’ proprio il 17…
…coincidenze…

27/12/2008

Attenti ai botti di Capodanno!!!

Letto il post precedente? Vi rendete conto di quanto dolore si puo’ provare, puo’ provare una creatura che resta menomata? E quello e’ successo per una tragica fatalita’…

Una cosa che invece puo’ capitare per imprudenza e’ restare gravemente feriti a Capodanno!

EVITATE I BOTTI ILLEGALI e non date in mano a bambini e ragazzi NEMMENO QUELLI LEGALI! Evitiamo che una festa diventi una tragedia che cambia la vita e la rende molto piu’ dolorosa!

Un angioletto ferito

Sta in un lettino di un grosso ospedale.
Ci ha passato il Natale e l’ultimo mese.
E’ stata tenuta in anestesia, e’ stata intubata, e’ stata operata.
Ora respira da sola ma il suo corpicino e’ stato dilaniato dal meningiococco e hanno dovuto farle un intervento terribile. E forse dovranno fargliene un altro il 30.

Magari fra 5, 10 anni avremo imparato a dominare le cellule staminali e il mistero della vita e potremo ricreare, addirittura far ricrescere, quello che non c’e’ piu’. Ma non sara’ domani e nemmeno dopodomani. E lei con i suoi 11 anni, dovra’ imparare a vivere senza possibilita’ che tutti consideriamo naturali e dovra’ abituarsi a protesi che per quanto sofisticate sono innaturali, difficili da imparare a gestire. Forse perdera’ l’anno scolastico, certo quando tornera’ a casa tutto sara’ diverso, il continuo confronto col “prima” sara’ atroce e la fara’ soffrire.

Un caro amico mi ha parlato di questa vicenda e ha chiesto di organizzare un tam tam di preghiere. L’ho fatto, lo faccio, ma trovo il pensiero delle sofferenze di questa bimba talmente devastante, talmente atroce da rifiutarlo mentalmente.
So che abbraccerei forte quella creatura e ho pregato tantissimo e per molto tempo preghero’ per lei. Non tanto perche’ guariscano il suo fisico, quanto perche’ lei riesca a fare il passo decisivo: per quanto terribile, dovra’ imparare ad accettarsi, ad accettare le sue menomazioni. Poi potra’ riprendere il cammino, poi le auguro che medici e scienziati trovino soluzioni sempre piu’ evolute, ma ora le mie preghiere sono perche’ un’onda, una marea di energia positiva la avvolga e le dia la forza di accettarsi.

Ti voglio bene piccolo angelo.
Che il Signore (qualsiasi nome o forma abbia) ti sia vicino come ti sono vicine tutte le persone che in qualche modo sanno di te.

10/11/2008

In onore di Mama Afrika

Ha fatto in tempo a vedere un presidente USA nero, credo non potesse esserci gioia e motivo speranza piu’ grande per lei.
Ora sta in un posto dove le differenze non sono motivo di sofferenza e divisione.

Rest in Peace, Miriam Makeba e da lassu’ semina un po’ di saggezza a chi ancora crede che un uomo si possa giudicare dal colore della sua pelle.

11/10/2008

Grazie delle emozioni

Il titolo e’ banale come lo sono le frasi di circostanza che si dicono in queste occasioni. Il ringraziamento pero’ e’ sincero. Grazie ad Alberto per tutte le emozioni che ci ha regalato col suo gruppo “La mente di Tetsuya”.

Corri ragazzo lassu’,
vola tra lampi di blu…

PS: grazie ad ALLE per la notizia

23/09/2008

A don Armando Trevisiol

Che il Signore la protegga e l’aiuti a superare anche l’intervento di oggi.
Tanta gente ha ancora bisogno di lei, coraggio!

Una preghiera, col cuore.

18/09/2008

Elena

Poteva essere una notizia come tante. La leggi, ti dispiace, se credi in qualcosa innalzi una preghiera. E invece no, perche’ la Elena di Mestre che il Signore ha chiamato a se’ la settimana scorsa mentre era da parenti al Lido non e’ un’anonima anima che ha lasciato il mondo terreno presto.

Frequentava (anche) la mia parrocchia. Viveva nei posti dove vado io. Il patronato. Il Lux in divenire. La Chiesa. La canonica. Chissa’, magari e’ in qualcuna delle foto che ho pubblicato sulla Gazzetta dei Carpini in questi anni. Chissa’, magari e’ stata nell’aula che la redazione ha lasciato un anno fa e in cui dal 2003 al 2007 ho passato tante ore. Chissa’, magari anche lei aspettava con trepidazione la fine dei lavori del Lux. Hai visto com’e’ ora che hanno tolto i teli del cantiere? Mette i brividi da quanto e’ bello! E chissa’ come sara’ dentro. Ci andro’ prima degli altri con Franco e Gianni a fare un po’ di foto. Ma che sciocco, tu lo puoi gia’ vedere ora anche se credo che la’ dove stai ora ci sia di meglio da vedere…

Potrei pure averla incrociata quando andavo al pomeriggio ad aiutare Teresino con il database anagrafico e mi facevo strada fra orde di pesti in attesa del catechismo.

Quando qualcosa succede a qualcuno anche solo un po’ piu’ vicino al nostro mondo fa piu’ effetto, decisamente.
Non avendo molto da dire se non la voglia di pregare ascolto Kyrie eleison versione degli Highland e affido a Dio tutte le mie preghiere per lei e per i suoi cari che ha lasciato sulla terra.

Le nuvole che passano
le storie che raccontano
del cielo blu e dell’immensita’
dentro l’anima…
La musica nei fiumi blu
il vento che canta lassu’
credo che tutto sei tu.

Tu ascolti le preghiere
e aiuti dove puoi
anche se tu sei lontano
ti troviamo dentro noi.
Anche se non sembra chiaro
siamo in cerca di te
non e’ facile trovarti
solo tu saprai perche’

Poi, se avete voglia, leggete la dolcissima omelia del mio parroco che ha concelebrato il commiato. E’ sul nostro foglio parrocchiale del 21/9.

04/09/2008

Non siamo soli

Un post bellissimo su un tema che conosco bene: non siamo soli – gli angeli tra noi (via PaceInteriore).

Fa bene rileggere certe cose per ritrovare un po’ la strada…

13/08/2008

Preghiamo tutti per il padre di Tommy

L’11 agosto il padre di Tommaso Onofri, il bimbo rapito e ucciso nel 2006, e’ stato colto da un grave infarto.
Qualcuno commentando la notizia su “OKNotizie” ha giustamente detto “Cosa si puo’ “pretendere” da un cuore straziato dalla perdita di un figlio” e qualcun altro ha chiesto di pregare tutti assieme per quell’uomo, cosa che ho fatto e invito tutti voi a fare.

27/02/2008

Apprezza cio’ che hai

Un video per renderci conto tutti di quanto siamo fortunati… e di quanto dolore e miseria non riusciamo a vedere.

26/02/2008

Fratellini di Gravina: una preghiera per voi

Fra le tante notizie che hanno riempito Google News questa sera mi ha colpito un post di don Paolo Padrini che desidero riportare e a cui mi associo pienamente.

Eccolo:
Fratellini di Gravina: una preghiera per voi.

Non voglio aggiungere altro, perche’ di fronte a due piccole vite finite cosi’ tragicamente non ci sono parole sensate da dire, si puo’ solo pregare.

(via Passi nel deserto)

06/02/2008

Non abbandoniamo la famiglia Durante!

Il banner all’inizio di questa pagina e’ dedicato ad una delle famiglie (padre, madre e due bambine di 6 e 8 anni) disperse nell’incidente aereo in Venezuela del 4 gennaio. Le ricerche delle autorita’ locali e le seguenti relazioni sono piene di incongruenze e dubbi e tutto sembra fuorche’ un incidente!

Gli amici della famiglia cercano attenzione e visibilita’ ma soprattutto ogni informazione possibile e che della notizia si continui a parlare.

Chiedo a chi mi legge di visitare il sito e segnalarlo ai propri conoscenti. Se avete una pagina web personale (sito, blog, myspace, ecc) inserite il banner (salvate l’immagine e copiatela nel vostro spazio) e fatelo puntare a http://www.famigliadurante.org o usare questo codice:

<p><a href=”http://www.famigliadurante.org”>
<img src=”famiglia_durante1.jpg” width=”468″ height=”60″ border=”0″ alt=”Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!” title=”Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!” /></a></p>

(fra poco preparero’ una pagina di istruzioni piu’ completa che sara’ pubblicata sul sito in questione).