Il piu’ bell’articolo che abbia mai letto…

… e’ QUESTO, che parla di Francesca e della sua gioia!

Leggetelo perche’ e’ un articolo bellissimo che prova come la SPERANZA serva davvero e come alla fine di ogni tunnel ci sia un’esplosione di luce.

Un passaggio dell’articolo, dalle parole del Prof. Lanzetta:
“Disegnava cieli grigi e bombe che scoppiano. La sua guarigione è stata soprattutto interiore. Oggi ho visto Francesca disegnare prati verdi e soli splendenti. Quello che fa un normale bambino della sua età.”

Auguri stellina, di essere per sempre serena!!!!

Le preghiere (e la scienza) servono…

Che bello! ;-)

Il Gazzettino titola Una speranza per la piccola Francesca e annuncia che il 24 marzo quell’angioletto avra’ una speciale protesi creata appositamente per lei dal Prof. Lanzetta di Monza. Pare che tale protesi avra’ una valenza sia estetica sia motoria, consentendole un recupero, pur parziale, dell’utilizzo della mano.

Sul sito Una speranza per Francesca ho scelto di non scrivere aggiornamenti circa le condizioni di salute di Francesca (a queste cose pensano appunto i giornali) ma in questa sede volevo proprio dirlo perche’ per chi da tempo si preoccupa per lei e’ una notizia troppo bella! ;-)

PS: e poi mi copiano i titoliii! ;-)

Perche’ non si ripeta mai piu’!

Domande.

Come puo’ un popolo che ha subito tante ingiustizie permettere che altri esseri umani debbano continuare a soffrire?

Come puo’ un popolo che ha sofferto incarcerare e torturare i bambini?!

Nella speranza che il ricordo di tanto dolore spinga gli ebrei di tutto il mondo a insorgere contro la politica criminale della destra israeliana e in particolare di Ariel Sharon!

Le foto sono tratte da http://www.bdp.it/~psps0001/studenti/olocausto/Homepage.htm e da http://www.stefanotorre.it/default.asp?scheda=218&img=259

Entrambi i siti contengono altre immagini particolarmente forti la cui visione e’ sconsigliabile a persone sensibili.
Non si intende violare alcun copyright od offendere la sensibilita’ di alcuno. Questo post ha il solo scopo di ribadire un concetto:

che la violenza contro gli uomini diventi davvero un ricordo del passato!

Triste ma vero…

Teheran, 21:13
Terremoto Iran, fonti Afp: 20.000 morti, 50.000 feriti

Se un attentato di Al-Quaeda avesse provocato anche un decimo delle vittime avremmo i TG in edizione speciale continua, i programmi di intrattenimento in forma piu’ sobria e saremmo tutti piu’ toccati. Siccome invece e’ “solo” un evento naturale, e per giunta avviene in un paeese che percepiamo come lontano sia geograficamente sia culturalmente, ci dispiaciamo, facciamo (almeno alcuni) una preghiera ma poi “passiamo alle altre notizie”, come dicono i conduttori dei TG.

Vorrei far riflettere chi mi legge su cosa significhino parole come “20.000 morti” e “una citta’ distrutta”. Significano che la citta’ dove vivi non c’e’ piu’. non c’e’ la tua casa, non c’e’ il tuo posto di lavoro o la tua scuola, nn ci sono piu’ i posti dove ti ritrovavi con gli amici. E non ci sono nemmeno piu’ i tuoi amici, conoscenti, colleghi o parenti. E chi si e’ salvato forse e’ da qualche parte, ferito.

Allora non so voi, ma io per quella gente faro’ una preghiera…

Per gli Angeli di San Giuliano

Un anno fa tanti piccoli angeli morirono sotto le macerie della loro scuola a San Giuliano, crollata a causa di un terribile terremoto.

All’epoca molti siti web per bambini dedicarono loro una struggente e dolcissima preghiera con cui oggi voglio ricordarli anch’io, unendomi simbolicamente a quell’abbraccio collettivo.

PREGHIERA

Ho sognato di camminare
in riva al mare con il Signore
e di rivedere sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.

E per ogni giorno trascorso
apparivano sulla sabbia due orme,
le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia vita.

“Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?”

E Lui mi ha risposto:
“Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai.


I giorni nei quali
vi è soltanto un’orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio.”

(Anonimo brasiliano)

… perche’ noi ci mettiamo il cuore! ;-)

“qnd ho letto l’sms ho fatto un urlo ke nn si capiva cos’era, sembrava un asino ke ragliava, il problema è ke l’ho fatto immezzo al viale e tt si sono girati”

L’sms parlava del fantastico evento di cui ho parlato nel post precedente e chi ha scritto ‘sta cosa, in idioma smssoso, ha rischiato di essere preso per matto per la gioia che ha provato! ;-)

Oltre ogni speranza!

Lo scrivevo due giorni fa: le cose bisogna farsele. Ci si crede, le si coltiva con impegno e dedizione, ci si muove in prima persona… e si fa centro!

Nel post precedente dicevo:
[…] ho gia’ scommesso su una grande speranza. Spero che cio’ che ho fatto oggi vada in porto ;-) […]

La “scommessa” era una lettera al Gazzettino. Dal giorno dopo mia madre ha iniziato a chiedermi se mi avevano risposto. Effettivamente anch’io immaginavo di ricevere qualcosa da loro in email e invece…
la risposta e’ arrivata sul giornale! Il Gazzettino ha dedicato un articolo al mio sito per Francesca!

Adesso la bambina e la sua famiglia sanno dell’iniziativa che ho messo in piedi, assieme a tantissime persone (e’ giusto e doveroso ricordarlo), per loro.

Che chiedere di piu’? Sono felice e ringrazio il Gazzettino per l’attenzione data a questa iniziativa.

Come ho detto: le cose a cui si tiene bisogna coltivarle pian pano, con dedizione e impegno quotidiani.

Dal Giappone con amore…

Titolo senza ironia ma pieno di gioia perche’ oggi qualcuno dal Giappone e’ approdato su Una speranza per Francesca, la pagina che ho dedicato alla piccola vittima di unabomber.

Cosa possa avere capito questo giapponese non lo so, ma il fatto che la query di ricerca della pagina di Google da cui proveniva fosse in italiano mi fa sperare.

Giorni fa e’ passato perfino un IP cinese e abbondano quegli dagli USA, anzi un americano (di El Paso in Texas, secondo Geobytes) ha anche sottoscritto l’appello.

Francesca forse non lo sapra’ mai, ma ha davvero tanti angeli custodi che pensano e pregano per lei da tutte le parti della terra. Che bello!

Piccoli angeli senza abbastanza lacrime

Dio, che doloroso che e’ seguire la puntata di questa sera di “C’era una volta” a raitre: bambine in brasile. Bambine di strada. Bambine costrette a prostuituirsi. A pochissimi anni.

E’ orribile che il mondo giri cosi’ e che nessuno faccia niente, perche’ in fondo nessuno fa niente, tanto noi qui viviamo bene.

E’ orribile il mondo.

Una preghiera per questi angeli senza abbastanza lacrime…
;-(

Un senso a tutto questo…

“i bambini che muoiono sono anime evolute che tornano sulla terra non per vivere un’altra vita ma per insegnare qualcosa a chi sta loro accanto”.

Cosi’ mi disse anni fa il mio amico Federico P. Lui crede nella reincarnazione, crede in un universo che ha un ordine e in cui tante cose hanno piu’ senso.

Spero sia cosi’, come spero che chi muore a 2 anni e mezzo per i colpi di pistola di un pazzo abbia davvero un’esistenza migliore altrove.

Ma questo messaggio non e’ dedicato soltanto alla bimba colpita a morte in una piazza di Rozzano…

Stavo sfogliando l’archivio della Tribuna di Treviso, vedevo se nelle ultime settimane c’erano stati articoli su Francesca, la bambina ferita dalla follia di un altro pazzo e che ormai e’ entrata nel cuore mio e di molti altri. Su di lei niente… meglio, spero che passi un soggiorno al mare sereno senza giornalisti e altre sofferenze.

Invece c’era un articolo su un ragazzo, omonimo suo (si chiamava Francesco), morto a 14 anni per una rara malattia genetica che gli aveva segnato l’esistenza fin dai tre anni. E’ Morto dopo aver vissuto meglio che poteva il suo tempo, consapevole di averne poco. A Giugno aveva conseguito la licenza media a cui teneva tanto. E’ morto dopo aver consolato i suoi genitori dicendo loro che per lui era un grande giorno. Che sarebbe andato in un posto bellissimo e di non soffrire.

Speriamo sia cosi’. Speriamo che chi se ne va abbia davanti qualcosa di bello, perche’ altrimenti questo universo avrebbe davvero poco senso.

Questo e’ un piccolo omaggio alla memoria sua e di quella bambina di Rozzano. Per loro ma anche per le migliaia di bambini di cui ignoro il nome o le vite e che in questo momento, mentre io scrivo, soffrono o muoiono per mine, fame, malattie, guerre, armi, non curanza, sfortuna, tristezza…

Ciao.
C’e’ qualcuno che vi pensa e vi manda affetto.