...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

15/04/2007

A proposito di peacekeeping

Alcuni amici mi hanno scritto circa questo post sorpresi e forse un po’ disturbati dalla mia scelta di “scappare” dai problemi, quindi preferisco chiarire.

Io non scappo dalle discussioni, ne’ le evito, io evito… i miei difetti :)
Mi conosco, so che spesso reagisco impulsivamente, soprattutto se mi sento tradito da persone in cui credevo, quindi prima di cadere, precipitare, dalla parte del torto infilandomi in discussioni infinite e arrivandso ad agire male io (come accaduto anche in tempio recenti), preferisco dewfilarmi, salvo magare riaffrontare il problema poi, a mente fredda.

Non sapete quale piacere si prova a discutere con qualcuno che ti dice di tutto restando sereni e tranquilli, esponendo le proprie posizioni e ammettendo eventuali responsabilita’ ma poi lasciando queste persone a cuocere nel pentolone dei loro Giudizi… perche’ tutte le situazioni quando le vivi con irruenza sono macigni ma se le guardi da un’altra prospettiva si ridimensionano :)

Insomma quel che faccio e’ cercare di elevare un po’ il mio spirito e metterlo al sicuro dalle infinite intemperie della vita, soprattutto quelle in cui mi caccio io ;)
Quando imparero’ a non arrabbiarmi-prima-di-riflettere (come riesco a fare in ambito professionale o collaborando con certi siti) non avro’ piu’ bisogno di defilarmi.

PS: sto bene, c’e’ un sole magnifico, mi sento sereno.
C’e’ chi m’ha ferito ma credo di aver gestito la situazione molto meglio che in passato. Almeno, io ne esco in pace con me stesso e rinnovando la mia convinzione: vale di piu’ chi ti dice tutto in faccia di chi pensa una cosa e ne dice un’altra. Poi si chiedono perche’ mi e’ tanto simpatica una certa sincera e fin troppo schietta persona ;p

Desiderata

Desiderata

Va’ serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.

Finché è possibile, senza doverti arrendere, conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di’ la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l’ignorante:
anch’essi hanno una loro storia da raccontare.

Evita le persone prepotenti e aggressive:
esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.

Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile:
e’ un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo é pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’é di buono:
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e’ piena di eroismo.

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all’amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso e’ perenne come l’erba.

Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la’ di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.

E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e’ ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa’ di tutto per essere felice.

Da un manoscritto del 1692, trovato a Baltimora
nell’antica chiesa di San Paolo.

Sono belle parole che aiutano e in cui mi riconosco molto.
Alcune perche’ rappresentano bene come mi sento e come voglio vivere oggi, a meta’ dell’aprile del 2007, altre perche’ sono stati miei difetti, spero passati.

Grazie a Tix per averlo scovato e segnalato in una delle sue rubriche.

13/04/2007

Essere cristiani aiuta…

Il post precedente e’ una mediazione.
Una mediazione fra una ferita a cui dovevo rispondere e il mio credere che il mondo non inizi e non finisca con me, con questa vita, questo cuore, queste emozioni. Che la rabbia, la gioia, l’amore, il dolore non siano fini a se stesse ma facciano parte di un disegno piu’ grande.

Cosa c’e’ dopo? C’e’ Dio? C’e’ un mondo nel quale la “natura” o un “karma” universale ci dara’ qualcosa in base a come abbiamo scelto di agire? Non ne ho idea. Ho pero’ ben presente il profondo insieme di regole altamente pedagogiche che tutto sommato riesce a proporre la Chiesa cattolica.

Regole che nonostante le mie incertezze e titubanze, nonostante i miei dubbi, nonostante non le condivida in pieno, ho comunque scelto di ascoltare, anche perche’ ho gia’ visto che ad agire diversamente non ci si guadagna nulla e sicuramente non ci si sente meglio.

Altri se subiscono dei torti urlano di rabbia, usano cio’ che e’ stato donato alla collettivita’ per lanciare frecce avvelenate. Perche’ possono. Perche’ soffrono quindi possono. A volte l’ho fatto anch’io, anche in tempi recenti. E dopo non mi sono mai sentito meglio, anzi. Quando svanisce la rabbia, quando cade dentro di noi quell’orgoglio che ci fa sentire in diritto di odiare chi ha il torto di esserci amico (che non significa solo scrivere “tvb” e “fai bene”) allora ci si accorge che e’ tutto inutile, che attacchi, cattiverie, grida di dolore non ci ridaranno la serenita’ che avevamo prima.

Puo’ accadere appena ti è venuto in mente
che se chiedi scusa non ci perdi niente
…puo’ accadere e tu lo sai…

Quattro anni fa e’ morta una mia amica. Da un giorno all’altro. Un giorno c’era, il giorno dopo non c’era piu’. Ci volevamo un gran bene. L’ascoltavo, l’avevo scossa (un pochino) da un grande dolore. Me ne e’ stata grata fino all’ultimo e anche oltre, credo. Mi chiedo come starei oggi se la sera prima che lei volasse in cielo noi ci fossimo fatti del male.

La gente non sa…
la gente non capisce che siamo foglie e basta un soffio di vento piu’ forte per portarci via. Poteva succedere a novembre a una nostra amica. Poteva, lo sapete vero? E poteva succedere a me a febbraio. Puo’ succedere a tutti in ogni momento!

E allora perche’ farsi male? Perche’ odiare? Perche’ ferire chi CI HA FERITI, chi sputa sul nostro affetto, chi grida per il terrore di non averlo piu’?
Tanti pensieri cattivi attraversano spesso il mio animo quando vengo ferito come oggi, a mio modo di vedere pure ingiustamente, da persone a cui ho detto in sostanza che secondo me han sbagliato qualcosa. A volte ho ceduto a questi pensieri, alla tentazione di far del male, di vendicarmi. A volte no.

Ora come ho scritto chiudero’ qualche porta, perche’ non si puo’ e non si deve essere “bechi” e accettare tutto cio’ che agli altri viene in mente di farci. L’ho detto ma non so sinceramente se saro’ capace di farlo, perche’ non vorrei far seccare il cuore… che e’ una delle cose migliori che il Cielo mi abbia dato (l’altra sono la mia famiglia e gli amici).

In questo, essere vicini alla Chiesa, ascoltare e leggere pensieri e parole (anche quelli che non condividi, quando espressi con pacatezza e rispetto, hanno un valore) aiuta. E io oggi sono felice di avere attorno a me persone che mi stanno insegnando a cadere meno. Che mi rinnovano la voglia di credere nell’uomo.

Problemi, scoperte e decisioni

Cosi’ arriva il giorno in cui qualcosa proprio non va e decidi di andare a fondo. Fin li hai tirato avanti, chiudendo un occhio, ingoiando qualche rogna e seccatura, sopportando qualche “spigolo” in uno degli ambienti con cui quotidianamente hai a che fare.

Poi un giorno di primavera-che-sembra-estate l’equilibrio si rompe e devi capire cosa c’e’ che non va. Ti metti li con calma, leggi, ipotizzi, rifletti per cercare una soluzione.

E scopri che il problema forse e’ piu’ radicale, che far finta di nulla non serve, che forse mentre tu ingoiavi qualche fuoco d’artificio, sotto al tuo naso succedeva qualcosa di piu’ serio… e che uno spigolo oggi e uno spigolo domani alla fine sono piu’ i lividi delle soddisfazioni.

Al che ti viene voglia di buttare via tutto e ricominciare da zero in un ambiente nuovo, ripulito, in cui avere a che fare con situazioni trasparenti, non con quel che sembra X e in realta’ e’ Y, magari per la luna piena in asse con saturno.

Poi pero’ pensi che l’ambiente in cui sei ti e’ familiare e ha tante cose buone, tanti punti fermi della tua giornata che non vorresti perdere. E cosi’ fai uno sforzo. Uno sforzo per non mandare tutto a quel paese, sistemare cio’ che puoi, sopportare cio’ che non si sistema MA imparare anche a riconoscere cio’ che e’ diverso da quel che appare.

Full circle, direbbero gli americani.
Ma no,non e’ un Full Circle, e’ che mi sono stancato degli spigoli. Staro’ molto piu’ attento a non farmi fregare da applicazioni non chiare, a pretendere la massima trasparenza e a dire qualche “no”, “deny”, “rifiuta” sul firewall.

Applicazioni? Software? Firewall?!?
Certo, sto parlando di Windows e dei problemi che mi ha dato oggi a causa di programmi che non agiscono sempre nel modo giusto e del mio vizio di aprire troppe porte (per poter essere sempre a disposizione degli altri) e lasciare che entri anche cio’ che puo’ farmi male.
Parlavo di informatica, che cosa avevate capito?

11/04/2007

Peacekeeping

Stamattina mentre osservavo le onde della laguna dal vaporetto mi son messo a pensare e a riguardare indietro. Forse grazie agli occhi tornati come 18 anni fa sto ritrovando molte emozioni del passato e sto riallacciando i fili del mio essere, di cio’ che ero 18 anni fa, di cio’ che sono stato dall’89 a oggi e di cio’ che voglio essere ora.

Il mio medico di famiglia sostiene che devo avere un carattere forte altrimenti avrei ceduto, avrei avuto nevrosi e chissa’ che altro per quel disturbo cosi’ improvviso e cosi’ sconvolgente, per quel mondo che tutto d’un tratto mi appariva sdoppiato.

Ora, non so se davvero i miei occhi hanno influito sul mio agire in questi anni e fatico a crederlo. Mi pare abbian influito piu’ alcuni fattori esterni come la salute dei miei cari e degli amici. Cio’ che so pero’ e’ che da febbraio qualcosa e’ cambiato e io inseguo un nuovo equilibrio, che cerco in molti modi. Modi materiali, facendo cose che prima non potevo e modi emotivi, evitando a forza situazioni in cui, conoscendo il mio carattere, so che finirei per litigare.

Ne ho parlato anche al parroco in alcune occasioni, ho parlato delle liti da chat e da forum che io stesso riconosco come inutili e senza senso. E in cui regolarnente cado. O cadevo.

Dialogare attraverso una tastiera e’ sempre difficile: le frasi scritte in fretta e lette altrettanto velocemente non lascia intendere emozioni e pensieri di chi le scrive e cosi’ quando si accumulano ruggini, o si e’ semplicemente un po’ tesi, volano parole che a voce non si direbbero mai. Da una parte e dall’altra.

Ecco, io non son cambiato nel senso che vivo nella pace terrena e nulla mi tocca. Certe situazioni mi fan infuriare. Mi fa rabbia che la gente recrimini, che la gente debba uscirsene con frasette e acidita’ fuori luogo, che anche la frase piu’ affettuosa sia scambiata per qualcosa d’altro in base all’umore del momento, che la gente si tenga dentro le cose e le “vomiti” quando meglio crede. E potrei andare avanti ma il punto non e’ cio’ che mi fa rabbia, il punto e’ che ora ho scoperto una via nuova. Succede un casotto? Delle due: o me ne frego (che so della frasetta acidella del momento) o mi alzo, saluto, esco e chiudo la porta delicatamente dietro dime, metaforicamente parlando visto che non siamo su Second Life :)

Acuni se la prendono, altri accusano comunque ma almeno ho modo di sbollire (essere attaccati fa sempre innervosire, che si stia sbagliando o che si abbia ragione). Poi torno nella “stanza” (o nel forum o…) e parlo d’altro o eventualmente chiarisco le mie ragioni in modo pacato e chiudo li. Discutere e litigare fa mele, nella realta’ come in Internet.

E’ meglio usare le energie per costruire.
Il rapporto mutato con una persona con cui in passato ho avuto aspri confronti mi sta dando ragione. Se fa o dice cose che non condivido prima di sparare lascio cadere la cosa. E stiamo meglio tutti. Il resto? Verra’. E se qualcuno non capisce o non accetta questo mio fare, pazienza. Per una volta voglio essere io a dire che penso a me e a incanalare tutte le mie nuove energie per costruire.

Peacekeeping, appunto.
Pace imposta.

08/04/2007

Pasqua di Resurrezione

Buona Pasqua da Gabriele Favrin

07/04/2007

Il mio film preferito

Sabato di primavera, vigilia di Pasqua, sole, cielo blu e gli occhi che vedono come non vedevano dall’89.

Immondizie da buttare, panettiere, tabaccaio per le pile, pasticceria, a casa.

Poi decidi di prendere un biglietto, uscire, salire su un autobus, fare mwezza Mestre per i cantieri del tram, arrivi alle Barche, sali su, scopri che Feltrinrlli ora occupa tutto il sesto piano.

Cerchi il DVD dei Pooh, quello del concerto, perche’ per quanto critico puoi essere verso le loro scelte discografiche, ti piacciono e hai voglia di vederlo in alta qualita’.

E’ tutto cambiato, la disposizione dei dischi e dei video disorienta, anche se con la vista di oggi va meglio, tanto meglio. Cerchi, giri. Novita’. Giochi per PC. Console. Che bellino il VII.Home video. Quante serie. Dr.House che tentazione. Uhm aspetta, vedi mai che per caso abbiano quel film che stai cercando.

A…
A…

Ma no, e’ vecchio e qui hanno soprattutto classici e novita’.
Scorri i vari ripiani con accatastati DVD, noti i titoli in rosso…

D’improvviso si mostra ai tuoi occhi che quasi non ci credi.
Una copia sola, nascosta, incastrata fra tanti altri film.

AL DI LA’ DEI SOGNI
Il film piu’ bello, piu’ poetico, piu’ ottimista, piu’ rasserenante. La versione cinematografica di “Domani”. Il mio film in assoluto piu’ amato. Un film che merita d’essere visto in qualita’ DVD, che val la pena avere, conservare e rivedere.

Ed e’ pure in offerta. 9 e 90 al posto di 25.
Era li’, nascosto, una sola piccola copia. Li’ per me.

Cercavo un concerto che fino a ieri non volevo comprare e che comunque era esaurito. Ho trovato una delle pellicole che piu’ mi emozionano e mi rasserenano. Un film molto vicino a tante delle mie (e non solo) convinzioni sul mondo oltre la vita terrena. E pure una storia dolce, condita da effetti speciali appropriati ed emozionanti.

Se volete sapere di piu’ sul film, leggete una recensione o googlate.

06/04/2007

“Tu ti avvicini a Dio”

Tu ti avvicini a Dio

Cosi’ una cara amica mentre le esprimevo le mie difficolta’ nell’avvicinarmi a una Chiesa che attacca i DICO e prende posizioni spesso estremiste su molti fronti.

Oggi, come in settembre, ho fatto un altro passo in direzione di Dio e altri ne faro’ per Pasqua. Perche’ mi sento bene, perche’ mi fa bene, perche’ sono riuscito ad accettare pur con difficolta’, certe posizioni. Non le condivido ma le rispetto.

Ed e’ interessante notare come dopo il mio scalare il monte per andare incontro a Dio, Dio mi lanci un segnale facendomi scovare un articolo dal titolo: Credenti in rivolta: “Siamo cattolici e per i Dico” – LASTAMPA.it

E allora forse ha ragione la mia amica, angioletto custode terreno per me e per altri amici. Io mi avvicino a Dio. La Chiesa e’ fatta di uomini. Che possono sbagliare o anche solo avere diverse posizioni su un argomento.

Di cattolici a favore dei DICO a quanto pare ce ne sono, cosi’ come c’e’ molta gente, anche nel clero, che condanna l’estremismo con cui si sta trattando questa vicenda.

05/04/2007

3D Worm: la nuova passione

Ho finito di sistemare il portatile di don Danilo giusto in tempo per l’uscita del magnifico 3D Worm a cui ora posso dedicare un po’ di tempo (non tanto, perche’ adesso che oltretutto sto meglio devo riprendere in mano alcuni progetti e contatti lasciati in “hold” per troppo tempo)…

03/04/2007

In equilibrio precario…

Situazione:
un terzo della mia stanza e’ occupato dal portatile del parroco, connesso alla rete elettrica da un lato, al cavo Ethernet che va verso il router dall’altro, collegato al MightyMouse Apple che Manuel mi ha donato tempo fa e a un hd portatile. Un colpo di alt+tab e finisco nella finestra di UltraVNC con cui ci sto lavorando dal mio desktop.

Si’, avete letto bene: portatile del parroco. Per farlo riparare e poi ripristinarlo perche’ ormai era in pezzi.
Me l’ha affidato con tanto di delega. Si fida di me. Abbiamo confidenza, stima e fiducia reciproca ormai da tempo.

Eppure lui grossomodo sa come la penso. Sa che non sono propriamente un praticante (anche se da quando seguo lui mi son riavvicinato un po’…) e sa, soprattutto, le mie posizioni su temi come la legge 40, le unioni di fatto, il caso Welby…
Sa e penso le accetti se non mi ha ancora cacciato a pedate da chiesa, patronato e canonica :)

Questo quindi e’ un elogio a lui e all’accettazione che dimostra verso chi non accetta in pieno i dettami ufficiali della Chiesa.

Questo pero’ e’ anche uno spunto per riflettere e mi riallaccio al soggetto. Come in molte cose della mia vita io mi trovo in costante equilibrio fra posizioni antitetiche.

La mia critica ai modi e a diverse tesi della Chiesa Cattolica e’ ferma e convinta, ma d’altra parte credo in Dio e credo che i riti proposti dalla Chiesa possano portare un gran beneficio, cosi’ come l’insieme degli insegnamenti spinga a una vita maggiormente spirituale e tenda a risolvere o almeno evitare certe situazioni.

Faccio un esempio: sono contrario alla tesi “niente sesso prima del matrimonio” e francamente non credo che veramente Dio mandi all’inferno chi lo fa, magari per piacere e non solo a fine di procreazione. D’altra parte pero’ vedo tanti giovani che per voglia di trasgredire o per ignoranza finiscono nei guai. Perche’ a 16 anni una gravidanza E’ un guaio, se non c’e’ una famiglia dietro e se la persona non ha la maturita’ giusta per gestirla. E ancora vedo e sento tante persone che mettono al primo posto nella propria vita il piacere per avere una “notte di fuoco” e nulla piu’.

Ecco, in questo senso le regole della religione cattolica possono essere lette in un’altra ottica: non limitandosi a vietare una cosa ma proponendo un’altra strada, come un fine piu’ grande (creare una vita, non soltanto spassarsela una notte) prevengono un insieme di comportamenti che alla fine toglie piu’ di quello che da’. Secondo me.

Certo non e’ coi divieti che si migliora la societa’. Certo non condizionando la vita politica e cercando di imporre le proprie idee a tutti come “verita’ unica e assoluta”, pero’ io credo sinceramente che l’insegnamento della Chiesa possa dare molto. Se non altro indirizza a una vita piu’ mirata allo spirito e al dare, che al cercare piaceri (materiali, fisici) a ogni costo.

Chiesa e’ anche carita’, e’ anche fare del bene. E’ per questo che in uno dei momenti piu’ difficili della mia vita, poche settimane dopo la morte di Chiara, un “istinto” mi ha sospinto verso la mia vecchia parrocchia. All’epoca sentivo che aiutando don Armando, facendo conoscere la sua opera, stavo aiutando indirettamente anche i poveri che assisteva. In quell’ambiente ho trovato solidarieta’ umana, amicizia e sostegno da tantissime persone.

Poi nel 2005 e’ arrivato don Danilo. Sul momento mi ha un po’ spaventato: innamorato (in senso positivo) com’e’ della religione ci fece perfino pregare all’inizio del primo incontro. All’epoca non capivo del tutto ma scelsi di restare, anche se l’azione caritativa lasciava un po’ il posto alla preghiera. Oggi sento che anche quello e’ un aspetto della Chiesa e puo’ dare molto. Talvolta capita anche a me di rivolgermi a Dio e volerlo sentire vicino (e scoprirlo vicino, come prima dell’intervento) nei momenti piu’ difficili. E di questo devo dare sicuramente il merito a don Danilo e a tante sue parole.

Io non sono sicuro di niente. Non so se “lassu'” c’e’ Dio con Maria, gli Angeli, gli Arcangeli ed i Santi. Non so se valgono le tesi del magnifico libro Terra di smeraldo, anche se nella mia ottica “umana” appaiono piu’ sensate per certi versi. Quel che so e’ che entrambe le vie portano alla ricerca di una vita diversa, di una maggiore spiritualita’ e che la lettura sia di quel libro sia degli scritti del don o degli altri testi su Lettera Aperta (e quelli sull’Incontro di don Armando, che sono un po’ piu’ facili, sinceramente parlando) mi danno una grande serenita’ interiore e una rinnovata voglia di cambiare i miei comportamenti e vivere meglio con gli altri. Arriverei a dire che queste letture sono al contempo una bussola per certi comportamenti e una risposta (che arriva spesso al momento giusto) per altre situazioni…

Mi ritengo fortunato a collaborare con la parrocchia e ad essermi assunto delle responsabilita’. Andare li, leggere i vari testi, sentire le omelie, mi tiene vicino a quell’ambiente e mi spinge a tenere mente e cuore aperti e “in ascolto”.

Chissa’ quanto lontano sarei ora da Dio se non avessi orbitato attorno alla parrocchia? Con tutti i conflitti che il Vaticano apre a ogni pie’ sospinto contro tutto cio’ che non condividono, con tutta la rabbia che generano in me certe parole (e ne trovate ampia traccia nel blog), chissa’ da quanto avrei mandato tutto a quel paese? E quanto ci avrei rimesso io, interiormente.

Intendiamoci: non e’ che i sacerdoti da noi abbiano idee diverse, anzi il buon mons. Fabio spara forte su certi temi, pero’… pero’ conoscendo le persone e’ diverso. Le ASCOLTO. Magari non condivido ma ascolto, certo di recepire il loro punto di vista. E siccome mi sono assunto la responsabilita’ di lanciare nel web le loro parole do’ maggior valore al concetto, spesso espresso a parole ma non del tutto sentito, del “tutti devono avere spazi per esprimere la propria opinione”.

E dunque io sono qui, in costante precario equilibrio fra la ricerca di un “qualcosa che va oltre”, che so esistere, fra il bene che mi regala da anni pregare (in casa o in chiesa, nei momenti felici e in quelli piu’ difficili); fra la critica ferma verso tesi che vedo dettate piu’ dal voler imporre le proprie convinzioni a tutti che dal vero far del bene e la riflessione sull’utilita’ di certi insegnamenti. Sono qui a tenere a freno la rabbia per certe uscite dei vescovi per concentrarmi e dare il meglio di a chi conta su di me.

Sono un cattolico? Non lo so. Mi sento tale ma se e’ cattolico solo chi dice no ai DICO, al divorzio e al sesso fuori dal matrimonio forse non lo sono.

Sono sicuramente un credente pero’. Credo in una qualche forma di Dio, forse pure quello della religione cattolica. Comunque e’ uno solo. Interpretato diversamente dai vari popoli di questo mondo. Credo che la vita non inizi con la nascita e non termini con la morte terrena. Credo ci sia dell’altro e credo si debba cercare di vivere meglio, per gli altri e per noi stessi. Credo anche che preti, vescovi, cardinali e il Papa dovrebbero cercare un modo di comunicare che non spinga via la gente da loro, perche’ la Chiesa puo’ dare molto.

E credo pure di avere scritto troppo, che c’e’ un PC da finire di sistemare e che vorrei che Bill Gates venisse fulminato (non forte, solo un pizzicotto) perche’ esportare il calendario del don da Outlook a Sunbird e’ un incuboooooooooooo… AIUTO!