…di notte

Sera, notte, luci rosse di auto in colonna,
bibite gassate, bollicine, campagna,
discoteche, sogni fatui, luci che danzano;
luci al neon, insegne, bar, metropolitana,
macchine, desolazione silenziosa dopo la cena
un cocktail, un drink, casa, apparire, moda,
vestiti, scarpe, macchina.

E si va via e si vive e si appare e si
dimentica il valore di un ciao,
piccolo gesto dal grande valore
per chi lo fa e chi lo riceve

Nomi e scelte

Nella vita si fanno sempre scelte.
Alcune le si fanno per gioco, altre per sfida, altre per prudenza.
Si sceglie di esistere online con un nick, si sceglie di usare il proprio nome.
E’ questione di scelte. Si sceglie cosa fare, dove farlo, come farlo.
E a volte se ne deve rispondere, perche’ finche’ ti firmi pinko pallino e fai cavolate e’ una cosa ma quando leghi il tuo nome e la tua vita alle tue azioni che sono pubbliche e googlabili oggi dai tuoi amici e domani magari da parenti e datori di lavoro, forse dovresti pensare un po’ di piu’.

Vedo tante persone scegliere di mettersi in gioco con nome, cognome, foto, nomi dei posti frequentati, latitudini e longitudini. Rispetto, ma resto perplesso. Perche’? Ci hai pensato? Conosci i rischi? Sai che non potrai essere esattamente come prima? Non e’ presto?

Non so, e’ un mondo in cui tutti hanno fretta di diventare qualcos’altro.
Io per molti anni stato un nick o poco piu’ e ho scelto di legare il mio IO al mio avatar online consapevolmente e dopo averci ragionato. Spero altrettanto per chi, forse un po’ prima del tempo, fa la stessa scelta.

E spero in un po’ di prudenza in piu’ che oggi fra social network, google maps e google street…

Angeli in terra e in cielo

Quando senti che qualcuno vicino, ma che quasi non conosci, e’ salito in cielo per una malattia atroce, ti di stringe il cuore e non puoi far altro che raccomandarne l’anima al Cielo.

Quando poi quel qualcuno lascia una figlia in tenerissima eta’, manco lei la conosci ma la senti ogni giorno giocare in cortile o tornare da scuola e ti fa tenerezza, pensi che questo e’ un mondo atroce e che dovremmo dimenticarci soldi, distingui, guerre di potere e usare tutte le risorse, di energia intelligenza cuore per il bene comune.

Ma non e’ cosi’ e non posso che affidare due angeli al Signore. Un angelo e’ salito in cielo lasciando una vita a meta’. Un altro angioletto e’ qui e dovra’ affrontare un dolore tanto piu’ grande di lei. Che il Signore le aiuti e se chi passa di qui prega per loro sara’ tutta energia positiva e benefica.

I miei perche’

Perche’ scrivo agli europarlamentari per allertarli sui pericoli del “pacchetto Telecom” e perche’ partecipo al forum del governo sulla pirateria nonostante gli insulti di alcuni che in nome di interessi economici vorrebbero una Rete al guinzaglio?
Perche’ non voglio un domani dover dire ai miei figli o nipoti “io c’ero quando Internet era un luogo di dialogo e democrazia e non ho fatto niente per impedire che in nome del denaro i diritti civili venissero buttati al vento”.

Perche’ aiuto la Chiesa a comunicare se spesso non sono d’accordo con loro?
Perche’ esprimersi e diffondere il proprio pensiero e’ un diritto di tutti, io ne capisco di web e sono felice di aiutare parrocchie e preti che si adoperano per chi ha bisogno, anche se talvolta non condivido le loro idee.

SQL sul serio… finalmente!

Ho preso il coraggio a due mani e concretizzato il cuore del mio software di gestione notiziari su PHP5 e SQLite. E’ ancora una alpha, ben lontano da cio’ che voglio renderlo, ma fa cio’ che deve: permette di aggiungere notizie, modificarle, vederne la lista. Il tutto con exceptions e uso serio del PHP5.
Una volta ultimate le fondamenta pensero’ al resto. La prima applicazione concreta sara’ nel sito di una ONLUS in cui i volontari potranno pubblicarsi gli aggiornamenti da soli. Ah il programma sara’ gratuito sotto GPL per chi lo vorra’.

Cosa mi ha dato il LA e mi ha aiutato a vincere tanti (infondati) timori verso tecnologie che non avevo mai ancora usato seriamente? Beh a parte lo studio di ben due libri al riguardo, hanno giocato sia le necessita’ di gente che aiuta i piu’ poveri e ha bisogno di farsi conoscere online, sia l’aver visto interi portali basati su programmi fatti in casa e a dir poco osceni. Se c’e’ gente che fa certe cose e le propone senza pensieri, io che programmo con coscienza e impegno non riusciro’ a far di meglio???

Mi si chiedera’: perche’ SQL? Perche’ vuoi mettere fare “SELECT * FROM notizie ORDER BY data DESC LIMIT 5” per avere le ultime 5 notizie dalla piu’ recente in ordine decrescente? ;-)
E poi con SimpleXML…… no, non corriamo con i progetti, facciamo un passettino alla volta!

Pochi ma buoni

Pochi post questo mese ma almeno ho imparato a riprendermi il tempo, il che non vuol dire trascurare impegni e doveri ma almeno non vivere solo in funzione degli altri e delle loro necessita’.

Primo frutto di questo percorso, nato da un periodo difficile e dal divorzio professionale da una persona che mi ha portato buone esperienze ma anche tanta tensione e delle grosse delusioni, e’ un bell’aggiornamento tecnico e di contenuti del mio portale Mestre semplice. Con l’occasione ho anche imparato a usare SimpleXML (non che ci volesse tanto ma e’ una cosa in piu’).

Mi chiedo cosa avrei risposto a Davide ad agosto scorso se avessi previsto gli sviluppi di questo rapporto professionale. Forse le stesse cose o forse no. Adesso comunque devo riorganizzare un po’ di cose e ho gia’ iniziato a farlo, anche se non e’ semplice trovare un equilibrio e restare corretti.

E cammina cammina…

Il tramonto dei Pooh

Credo in questi giorni di essere stato soggetto dei pensieri e dei ricordi di molti amici, anche fra quelli che non sento da tempo. Il caro vecchio F’ compagno di mille PoohQuiz ha commentato nel post precedente, altri mi hanno scritto, altri magari avranno pensato. “chissa’ come la prende Gabriele….” immagino.

E come la prende Gabriele?
Meglio di diciannove anni fa quando una radio locale diede una notizia analoga se non peggiore: “all’indomani della vittoria a Sanremo i Pooh hanno deciso di sciogliersi. Ultimo tour e poi tutti a casa”. Non era vero ma ci rimasi malissimo e fui triste per giorni.

Questa volta e’ diverso. Sara’ che sono invecchiatocresciuto; sara’ che ascolto molti piu’ artisti ma forse sara’ anche che negli anni la vena creativa dei Pooh e’ andata esaurendosi. 1992 grandioso, 1994 cosi’ cosi’, 1996 bello (anche se le tre note iniziali di “Cercando di te” erano banali a essere generosi), 1999 cosi’ cosi’, 2000 bello, 2004 grandioso. E poi…? Poi compilation, live e adesso un’altra compilation. E ormai ogni brano inedito (inserito ad arte in qualche compilation) ha il sapore del “gia’ sentito”. Anche l’ultimo, Ancora una notte insieme, ha sonorita’ e note che fanno tornare alla mente altre loro canzoni, per quanto comunque sia piu’ bello della media recente come musica e soprattutto come parole.

L’anno scorso la doccia fredda, arrivata da voci e controvoci: crisi, discussioni, contrapposizioni artistiche. Non e’ detto che si vada molto lontano. Lo sapevo un anno fa, forse anche questo ha attutito il colpo.

Quello che piu’ mi secca in questi giorni e’ che non possano dire tutto e non vogliano chiudere, se devono chiudere, in bellezza. La solita compilation con il solito brano inedito se la tengono e sono arcistufo di queste trovate commerciali per vendere gli stessi brani tanto agli ascoltatori occasionali quanto ai fan quindi come per “La grande festa” la copia per me restera’ sugli scaffali. Ho comprato “Noi con voi” perche’ era un estratto live del concerto 2006 e un anno dopo e’ uscito lo stesso prodotto in versione integrale. Ma scherziamo? Che modi sono? Quante altre volte dovrei ricomprare cose che gia’ ho?
Forse dalla tournee ci si puo’ aspettare qualche chicca vista la scaletta della compilation e penso proprio che ci andro’ anche se piu’ passano i giorni meno digerisco quanto sta accadendo. Basta pensare agli stessi atteggiamenti degli altri tre Pooh: conoscono da mesi e mesi la scelta di Stefano eppure non gli risparmiano frecciatine e critiche.

OK, i Pooh hanno sempre separato le loro vicende personali dall’immagine pubblica, tanto che abbiamo saputo della grave crisi del ’96 con 10 anni di ritardo, ma arrivati a questo punto sarebbe meglio essere chiari anche per evitare che i fan si avvitino in mille pensieri e dubbi.
I fan, dico. Io secondo i canoni di certe esaltate frequentatrici di forum poohici sono solo “un fan di altri artisti” perche’ l’anno scorso ho detto che Beat Regeneration e’ stato il CD che ho ascoltato meno. ;-)

In realta’ io adoro i Pooh e la loro musica mi ha dato veramente tanto. Non conto nemmeno gli episodi. Due su tutti: una sera in ospedale nel ’90 sentii dalla TV del reparto “Pensiero”, mi precipitai e la loro ospitata al programma del sabato sera mi rincuoro’ in quei giorni di ricovero. E poi nel 2004 Ascolta e Domani, brani che un Angelo ha dettato ai cuori di Negrini e Facchinetti. Due episodi su mille di un legame infinito, di mille concerti e canzoni ascoltate e cantate a squarciagola. Io adoro i Pooh ma quelli degli ultimi 5 anni non sono piu’ i miei Pooh. Contrapposizioni artistiche? Crisi creativa? Non lo so…

Mi dispiace se la storia finisce qui ma mi dispiace ancor di piu’ che finisca senza chiarezza, con parole di risentimento fra loro e con l’ennesima assurda compilation. Non pretendo un reality show, solo un briciolo di verita’ senza aspettare la prossima biografia.

Per adesso mi godo l’esibizione di Facchinetti a Domenica in con lui veramente arrabbiato che ha cantato con talmente tanto vigore la sua strofa di “Ancora una notte insieme” da far tremare per 30 secondi il microfono!

E’ stato un bel viaggio. Se deve finire, torno a ripetere, spero in un finale degno della strada percorsa. Se non finira’ meglio ma che ritrovino la voglia di fare musica e non solo di vendere compilation.

Grazie… e auguri!

Due compleanni nel giro di 15 giorni e non sono riuscito a far regali a nessuna delle due persone festeggiate, vuoi perche’ non sono stato molto bene, vuoi per troppi impegni, casini e stress (anche se fatto a fin di bene).

E allora diro’ a entrambe in un solo post una cosa molto semplice ma che spero fara’ piacere quanto un regalo. Grazie perche’ sapete regalare entusiasmo, perche’ siete persone generose, buone, corrette, giuste, perche’ date valore a quelle tre consonanti tanto facili da scrivere e tanto difficili da dimostrare, perche’ mi ricordate l’entusiasmo di chi ha voglia di costruire e non solo di camminare lungo una strada gia’ fatta. Siete bellissime persone, e’ una fortuna conoscervi e vi auguro ogni bene per i vostri compleanni (e anche di ricevere bei regali ;-)

Grazie e… auguri!

Incrociamo le dita…

Vediamo se si puo’…
Incrociamo le dita per tre cose:

  • Un nuovo sito per don Armando e alcune iniziative su cui per ora non mi soffermo… il template di Giusto e’ proprio bello e l’ho gia’ CSSizzato. Ora tocca ai testi che avranno piu’ usi…
  • Un progetto di cuore che aspetta una luce verde per spiccare il volo…
  • Last but not least… imparare a essere piu’ sereno con me e con chi ho accanto; e costruire di piu’ e meglio con cio’ che ho in mano.

Anto’

Sono orgoglioso di te, di quel che sei diventato, di quel che stai costruendo. C’e’ un abisso fra l’Anto’ che in modo formale mi chiedeva un programma per modificare font e il giovane universitario dello IED che vive e studia con ottimi risultati in una realta’ tanto diversa da quella natia.

Hai fatto tanta strada e nel farla hai regalato un po’ di saggezza e buon senso in giro. Grazie e buona vita co’! Goditi i tuoi vent’anni nel modo migliore e piu’ sano e buone curve di Bezier!

Tre giri del sole fa

Tre anni fa c’era Trackmania Nations, ci giocai mesi e lo tolsi a causa di Starforce, una protezione (per un gioco free!) che incasinava il PC.

Io mentre gioco penso moltissimo e all’epoca pensavo e rielaboravo gli eventi… la verita’ su una persona a cui tenevo e che era o sembrava lontanissima dalla mia vita, il comportamento che mi appariva ingiusto di un’altra che aveva chiuso le porte.

Son passati tre anni, ho scoperto che e’ uscito il seguito, secondo molte fonti non dovrebbe avere Starforce. Sono tentato di scaricarlo e dedicarci del tempo. Chissa’ come gira con la mia nuova scheda grafica, chissa’ come ci giocherei oggi senza sdoppiamento…

E chissa’ a cosa penserei, alle persone lontane, a quelle che ti chiudono le porte anche quando t’avvicini loro per offrire una mano, a quelle che scelgono di non farsi sentire perche’ e’ piu’ facile cosi’, a quelle che lo fanno per loro umani motivi ma intanto non sai piu’ nulla di loro…

Poi penso che se mi metto a giocare non combino piu’ nulla e ho gia’ tante cose da fare piu’ faticose ma piu’ appaganti e che soprattutto mi evitano di pensare a quanta gente, quanta, prima o poi nella vita decide che e’ piu’ facile allontanarsi. Io pure, a volte, certo, ma resta triste e pensarci mi aiuta a cercare di non farlo.

2 anni fa, la mia rinascita

Sono gia’ due anni, proprio oggi, proprio in questi minuti!
L’anno scorso se n’era appena andata mia nonna e non ho sentito troppo l’anniversario ma quest’anno lo sto vivendo diversamente… ricordo l’emozione di vederci bene, emozione che si rinnova ogni volta che apro gli occhi!

Si’, due anni fa a quest’ora le sante mani della dottoressa Franch stavano eliminando lo sdoppiamento dai miei occhi.
Voglio ricordare questo momento linkando un blog ducioso a cui alcuni amici parteciparono. Si’ perche’ se sono arrivato a fare quell’intervento, superando tutte le paure e i timori annessi, e’ stato anche grazie al loro supporto e vicinanza.

Per chi volesse “vivere” quel giorno con me c’e’ sempre questo diario del mio primo giorno di primavera che ricorda quell’emozionante 21/2 e che oggi rileggero’ anch’io…

Grazie di cuore a tutti…
E grazie anche al buon Dio e a Chiara che quella mattina sentii vicini come non mai. Credo che se un giorno dovessi mai partecipare a questo forum (che seguo per motivi “professionali”) potrei raccontare le sensazioni vissute quella mattina in attesa di essere operato…

L’abitudine

In fondo se mi guardo un po’ indietro e un po’ attorno credo di avere seminato bene…

Ho scritto su riviste, ho creato, ho protetto, ho aiutato, hgo imparato, ho scherzato e giocato, sono caduto e mi sono rialzato, ho litigato, ho scalato montagne…
Si’, le montagne.

Una mezzora fa ho convertito il nuovo numero dell’Incontro in PDF, l’ho inserito via FTP sul sito, ho caricato la pagina e il server stesso, lontano migliaia di km da qui, ha estratto la copertina e ne ha salvato una miniatura JPEG che apparira’ a chi passera’ di li’. Adesso a dirlo e’ una sciocchezza e farlo ogni settimana e’ normale routine, ma quanto lavoro, quanto studio e quanta felicita’ quando conquistai quella meta.

Perche’ la vita e’ fatta di mete. Le raggiungi faticosamente e poi ti sembrano normali.
E’ normale sapere il CSS, e’ normale capire SQL, e’ normale saper usare benino Photoshop e Premiere ma fino a pochi anni fa (tre, quattro) a sentir nominare la maggior parte di queste cose mi mettevo le mani nei capelli.
E dieci anni fa? Era il ’99 e nasceva Amiga Life. Le mie parole su una rivista erano gia’ state pubblicate ma cosi’ era diverso… cosi’ era diverso, il mio nome in migliaia di edicole, in posti che nemmeno immaginavo… e diventa abitudine.
E poi finisce. E ti manca e cambi strade e scopri nuovi impegni e se torni su una rivista e’ ancora bello ma ci sei abituato.

Perche’ a tutto ci si abitua e a volte lo si da’ per scontato. Anche a certe amicizie ci si abitua e quando la vita o le scelte te le portano via ti mancano e passi il tempo a chiederti tanto se e’ stata colpa tua quanto se e’ giusto sparire cosi’.

Poi guardo la lista dei miei contatti o la rubrica di Thunderbird e vedo persone che non saluto da tempo e mi chiedo se io per primo sono migliore di chi per un improvviso uragano d’amore o per una grande sofferenza decide di cambiare frequentazioni, smette di cercare o non va oltre tre parole. Non guardare agli altri prima di aver osservato te stesso si dice ed e’ vero…

E mi osservo e in fondo pero’ credo di aver seminato bene e che questi anni siano stati vissuti bene anche se sono pieni di ricordi che a volte, proprio perche’ ricordi, fanno venire molta nostalgia…