“Se non ci ridarete la nostra bambina…”

Dichiarazione del giorno dell’ambasciatore bielorusso, sentita con le mie orecchie al TG1 poco fa. Minaccia conseguenze internazionali e quant’altro.

Al di la dei toni (torno a ripetere che se fossi nel ministro degli esteri non accetterei che un ambaciatore straniero parli cosi’ nel mio paese…), vorrei soffermarmi su quel “nostra”.

Ieri leggevo la scheda della Bielorussia su un’enciclopedia. Forse dovrebbe essere aggiornata e contemplare fra i “prodotti da esportazione” i bambini, visto come ne parlano in questi giorni, a partire dalla minaccia di bloccare gli altri affidi temporanei e le adozioni come “ritorsione” a questo caso.

Proviamo a chiarire le cose per chi non le conosce, tanto per farci un’idea della questione: l’Italia si prende carico, con infinito amore, di offrire soggiorni di 3-5 mesi ogni anno a migliaia di bimbi bielorussi che nel loro paese risentono delle radiazioni e dei problemi dovuti al disastro di Chernobyl. Non e’ che gli italiano scelgono di prendersi a casa proprio i bimbi bielorussi per sfizio, lo fanno per amore, per dare salute e un po’ di serenita’ a bimbi doppiamente sfortunati perche’ orfani e perche’ esposti a un ambiente malato a causa del ben noto disastro nucleare di vent’anni fa.

Rispondere a un momento di difficolta’ con il blocco di tali affidi temporanei, nonche’ delle adozioni vere e proprie, e’ uno schiaffo non all’Italia ma a QUEI BAMBINI, ai figli piu’ deboli della loro nazione a cui dicono di tenere tanto.

E veniamo a Maria: e’ stata picchiata, tormentata, fatta oggetto di violenze sessuali. E siccome Maria e’ sola al mondo la RESPONSABILITA’ della sua sicurezza era dello Stato bielorusso che, per tramite del suo governo, ora fa la voce grossa con l’Italia e sembra tanto interessato a riaverla.

Fatti:

  1. Non sono stati in grado di tutelarla.
  2. Lei NON VUOLE tornare li e minaccia il suicidio (che ha gia’ tentato due volte).
  3. Le perizie mediche confermano le violenze subite.
  4. In Italia puo’ essere sostenuta, aiutata e curata.
  5. Le cure proposte per Maria in Bielorussia fanno semplicemente ridere (ma in realta’ c’e’ da piangere).

E loro fanno la voce grossa e minacciosa perche’ la rivogliono per sbatterla in un altro istituto?

Evidentemente per loro e’ un oggetto, non una persona. L’hanno persa per incuranza e adesso bussano alla porta di chi l’ha accolta e ritrovata per riaverla.

L’ambasciatore parla di far rispettare la legge. Inizi nel suo paese. Anzi, iniziamo con una bella inchiestra internazionale sulle condizioni dei minori negli istituti bielorussi.

Maria non e’ un oggetto, caro ambasciatore e stia certo che in Italia la scelta dei coniugi Giusto e’ apprezzata e condivisa. FANNO BENISSIMO A NASCONDERLA e credo che qualsiasi persona di buon cuore e di buon senso li possa, anzi gli debba aiutare, in ogni modo possibile.

Io da formichina sto spargendo la voce su questa vicenda per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile ed aumentare il numero di firme della petizione organizzata dall’associazione Amici dei Bambini. E’ poco, forse non servira’, ma IO sto agendo secondo coscienza per il bene di una creatura innocente. E alle autorita’ bielorusse questo bene interessa?

Blogger per Maria

Fa piacere vedere di non essere il solo a trovare orribile il comportamento dei politici italiani e dell’inquietante Alexy Skripko, ambasciatore bielorusso in Italia, sulla vicenda della piccola Maria.

Qui invece di INDAGARE sugli abusi subiti da una bimba si mobiltano le forze dell’ordine per cercarla e rimandarla nell’inferno bielorusso. E la cosa oscena e’ che il prezzo di quel blitz e di quelle indagini fatte su BRAVA GENTE lo paghiamo noi cittadini. Ma indagate su quel che succede in Bielorussia!

In Italia accogliamo tutti: basta dire che si e’ di qualche territorio in guerra e si entra nel paese, con i partiti (su questo caso pero’ silenziosi) che propongono di dare in fretta e furia voto, cittadinanza e quant’altro.

Una bambina arriva, dice di essere stata oggetto di violenze di cui porta i segni e l’unica cosa che ‘sta gente sa fare e’ dire “la legge prima di tutto”, “la legge va rispettata” e frasi fatte varie affermate solo per usare la legge come pretesto per non compromettere le nostre relazioni economiche con la Bielorussia?!

Ribadisco che quella coppia sta facendo bene e che spero riescano a tenere Maria nascosta il piu’ a lungo possibile, almeno finche’ l’opinione pubblica non sara’ stata sensibilizzata sull’orrore che sta accadendo nel DISINTERESSE di chi parla di solidarieta’ sociale e difesa dei piu’ deboli.

Ecco un po’ di post che condivido in pieno e di cui consiglio la lettura:

…e un sacco di altri linkati da Tecnorati

C’e’ anche un blog dedicato che linko immediatamente e invito tutti a fare altrettanto:

Aiutiamo Maria

DIAMOCI DA FARE

Qui la legge e’ piegata agli INTERESSI ECONOMICI e i GIOCHI DI POTERE e si vuol passare sopra al diritto allas salute e la serenita’ di una bambina (e chissa’ di quante altre).

Segnalo inoltre la raccolta di firme promossa dall’Associazione Amici dei Bambini per chiedere una soluzione che tuteli la vita di Maria che, ricordiamolo, a 10 anni ha gia’ tentato di uccidersi due volte per non subire ancora violenze.
(come indirizzo va bene anche solo la citta’)

Signor Alexy Skripko, signori politici: Maria vale piu’ degli interessi economici?

Bene, e’ ora di dimostrarlo.

Io spero che l’opinione pubblica non solo italiana ma europea inizi a muoversi per fare luce sulle condizioni dei bambini negli orfanotrofi della Bielorussia, se non dell’intera ex URSS.

Condividere un regalo

Una cara amica mi ha fatto un regalo che voglio condividere con chi mi legge, anche per caso.

Si tratta di una presentazione power point che fa riflettere e commuovere. Non e’ una sciocchezza e non e’ pesante da scaricare, quindi dedicate qualche attimo per prenderla e leggerla…

Per visualizzarla, se Windows non vi apre i file “.pps”, usate il visualizzatore di file PowerPoint, e’ gratuito e piccino.

Per gli Angeli

I bambini hanno facce diverse ma il cuore simile
per scaldarsi hanno solo bisogno di umanita’
e invece trovano solo un mondo
che non fa volare gli angeli
e come frecce lontane il tempo poi li scagliera’.
[…]
Ma che razza di mondo e’
quello che non rispetta piu’
la diversita’ e l’ingenuita’ dei piccoli.
Ma che razza di vento c’e’
sento che ci spazza e che butta giu’
l’innocenza che non tornera’ mai piu’.

Albano e Romina Power, “Il mondo degli angeli”

Eppure qualche cosa noi dobbiamo fare
se pensi a quei bambini come puoi dormire!

[…]

Ci vuol l’esercito degli angeli
che con lo sguardo ti spaventano
con l’innocenza ti stordiscono
con un sorriso ti disarmano.
Ci vuol l’esercito degli angeli
che con le voce ti incatenano
che con le mani ti accarezzano
e con un bacio ti conquistano.
Ci vuol l’esercito degli angeli
con un lamento ti distruggono
con un silenzio ti rapiscono
e con un coro ti imprigionano
Ci vuol l’esercito degli angeli.

Toto Cutugno, “L’esercito degli angeli”

Per Tommaso Onofri ma anche Silvestro Delle Cave, per le bimbe del Belgio Julie e Mélissa e per tutti gli altri bambini vittime della follia del mondo e di cui oggi abbiamo sciaguratamente dimenticato i nomi o di cui non abbiamo mai saputo nulla.

A Luca

Oggi mentre andavo a tenere la consueta lezione di xhtml, attraversando le strade del mio quartiere, ancora una volta ho pensato a un amico. Un amico lontano materialmente, siamo a centinaia di km, e la cui anima forse, ancora, e’ lontana da noi. Pensieri ricorrenti. Pensieri d’affetto per una persona speciale che tante volte ha confidato il desiderio di visitare questa mia citta’ e la mia parrocchia. Pensieri che ho raccolto in parole che non sono una canzone ne’ una poesia ma vengono dal cuore e con il cuore le condivido. Spero di non ferire nessuno parlando cosi’ chiaramente ma e’ cio’ che penso e provo e cio’ che desidero scrivere, per elevare al Cielo la speranza che questa prova sia superata.

Dammi la mano
oggi tu vieni con me
questa strada, la sai,
e’ destino che la vedrai
con questa luce strana
di mezzo pomeriggio,
di primavera.

Non so dove sei
se mi capisci e mi senti
tu come stai
la vita e’ strana
ci prende ci unisce
ci allontana
ma restare cosi’
fra risposte a meta’
non si puo’
e non mi va.

Guarda li, a destra
c’e’ la parrocchia
ti ci ho gia’ portato
a dicembre, a gennaio.
Dammi la mano e sei qui con me
non so dove sei
se mi capisci e mi senti
tu come stai
ma vicino a me resterai.

Non so cos’era per te gioia,
pace, paura, dolore.
Non so cosa lo sara’ da domani
So che tu sei una persona speciale
se ne trovano poche cosi’ vere
e se anche non ti ritrovassi
andando in parrocchia
vivendo e lavorando
giocando e litigando
cerchero’ di avere il tuo ricordo
al mio fianco.

Dammi la mano
oggi tu vieni con me…

Destini

Sono destini sono appesi ad un filo
e stanno lassu’ piu’ su del cielo!
Sogni lontani e desideri vicini
tutti i domani sono destini
tanti destini!

Piu’ su del cielo, Domani… io voglio sognare che non sia un caso, che in un brano pieno di citazioni quelle due non siano li per caso e che in un modo o nell’altro i Pooh abbiano saputo la storia di Domani. Quel piu’ su del cielo non e’ li per caso, ne sono certo, e quel Domani… beh io voglio sognare!

Emozioni

Solo per dire che “Alleluja”, la canzone di Roby Facchinetti per Papa Giovanni XXIII mi emoziona e commuove tantissimo…

Dove inizia il cielo, ci sei
e se guardo negli occhi di mia madre, ci sei
nel diario che e’ ogni cuore, ci sei
lontanissimo eppure piu’ vicino che mai
anima e stelle al confine ci sei tu
le colline lassu’ hanno un angelo in piu’…

Dentro una preghiera, ci sei
carezza sul viso di un bambino, ci sei
la’ sopra i tetti o magari piu’ giu’
dove il cielo non c’e’ tutto parla di te.

Dentro una preghiera, ci sei
che tocca la pelle e il cuore di tutti noi
il tuo sorriso che dolci mani ha
e ti lascia quei segni che non vanno piu’ via
tra musica e stelle un confine non c’e’
e questo canto e’ in diretta per te.

Orrore orrore orrore orrore

E’ un vero orrore, una tragedia della “cultura” e dell’insensibilita’…

In Pakistan sono morte oltre 40000 persone di cui meta’ erano bambini e altre centinaia di migliaia ora vagano senza nulla, nemmeno vestiti con cui ripararsi dal freddo intenso di quelle zone…

E da noi?
I telegiornali durante i giorni del terremoto erano impegnati a parlare della salute di un ventottenne straricco che ha deciso di farsi ed e’ stato sfortunato (vita sua, scelte sue, ma appunto non c’e’ motivo di renderne partecipe la nazione con aggiornamenti continui) e ora procede tutto come sempre, compresi reality scandalosi in cui un padre vip si pente di aver fatto dei figli con una donna vip, lei annuncia al pianeta di volerlo lasciare e il tutto va in diretta tv. Ma che orrore! Io fossi un giudice minorile farei rientrare entrambi con la minaccia di non fargli piu’ rivedere i figli fino al compimento del diciottesimo anno di eta’!

Ma poveri bambini, cos’hanno fatto per meritare tutto questo?!
E non parlo solo dei figli di quei due, parlo delle migliaia di morti, feriti e senza tetto pakistani che hanno il torto di essere nati laggiu’ e non in uno di questi bei paesi occidentali che fanno una donazione (se la fanno) e poi tornano a pensare al reality show del giorno!

Quando Dio ti accarezza…

Quando la rabbia scompare e smetti un po’ di consumarti per chi ti ha fatto del male e chi hai perso…
Quando riscopri gli altri e cio’ che puoi fare per loro…
Quando torna la voglia di costruire ma non guardi la cima lontana bensi’ il sentiero davanti a te…
Quando raduni tre amici davanti al fuoco e iniziate a progettare un sogno…

Allora, forse, puoi pensare che la mano di Dio ti abbia accarezzato e indicato la via.

Oggi con i miei grandi amici Davide e Marcello abbiamo iniziato a costruire un sogno. I nostri amici ci hanno applauditi e ci garantiscono il loro appoggio. Sara’ una strada impegnativa, come molte sono le cose impegnative che sto portando avanti, ma voglio arrivare in cima. Voglio concludere il 2005 in pace con me stesso e felice di cio’ che avro’ fatto.

Voglio usare bene il tempo e le energie.

Prima di dormire preghero’ perche’ con lo stesso amore Dio sia vicino agli angeli che hanno tanto bisogno di lui, da Islamabad a Gerenzano.

Preghiere

Per adesso le mie preghiere sono per quella ragazzina tredicenne ferita il 24 settembre da un pazzo mentre prendeva un gelato con le amichette.
Che Dio la aiuti.

Lascio il post prima degli altri per un po’ e vi invito a pregare anche voi perche’ queste sono le cose importanti…

Una preghiera

Dal Gazzettino di Venezia del 4/8/2005:

Una bambina di 8 anni di Martellago (VE), colpita da grave forma virale allo stomaco, lotta tra la vita e la morte. La piccola ha accusato malessere la settimana scorsa: da una banale febbre le condizioni si sono aggravate e venerdì è stata trasportata al nosocomio di Mirano dove i sanitari, resisi conto della gravità (è entrata in coma) l’hanno trasferita a Padova. Esclusa la meningite, i medici avrebbero individuato la forma virale e predisposto la terapia: ora la bimba ora respira da sola, anche se la prognosi resta riservata. I genitori hanno chiesto una preghiera: per due sere in chiesa è stato recitato il rosario.

Umilmente di fronte a Dio il proprietario del presente blog alza gli occhi al cielo e fa una preghiera per questa bimba. Se credete, fatela anche voi.

Gabriele Favrin

Il concerto!

Pigrizia e tempeste dell’anima varie (ora placate) mi hanno impedito per adesso di scrivere la recensione del concerto. Lo faro’ forse domani (oggi) dopo aver fatto i miei doveri parrocchiali.

Intanto pero’ volevo dire che il miracolo e’ successo… tutto il concerto e’ stato splendido e mi ha coinvolto emotivamente come succedeva un tempo…
Pero’ il finale… beh il finale e’ stato l’avverarsi di un SOGNO!

Roby Facchinetti immerso nel blu di luci e fumi che suona al piano l’intro di DOMANI, poi le luci che ai miei occhi diventano piu’ vivide e intense che nelle tre ore precedenti, poi quelle parole, quella sensazione e quel desiderio fortissimi che il suo spirito fosse li con me, quasi come era avvenuto un’altra sola volta due anni fa…

… e si puo’ dividersi e non sparire,
se e’ cosi’ riabbracciami quando vuoi!

Ecco, a me a questo punto di DOMANI una lacrimuccia e’ arrivata. Ma nonn di dolore o tristezza, una lacrimuccia di commozione che mi ha lasciato gli occhi lucidi fino alle ultime note della base di DOMANI a fine converto…

Lo prevedevo ed e’ successo. E’ stato un momento speciale, difficile da descrivere, magico…
Magico come questa data inizialmente non prevista, come la fortuna di avere un posto centrale in seconda fila spuntato dal nulla il primo marzo (con le prevendite iniziate dieci giorni prima!), come questo tour teatrale dopo 10 anni, con la musica finale che dopo 28 anni cambia (dal ’77 era “Ancora tra un anno”) e diventa appunto DOMANI…

Coincidenze? Ce ne sono sempre di piu’… ma poi che importa, e’ stato M E R A V I G L I O S O ! GRAZIE POOH!

Grazie anche alla mia oculista che nel 2000 mi ha dato degli occhiali con cui finalmente posso vedere senza sdoppiamento nei grandi spazi (e questo e’ il primo concerto che ho visto cosi’ da quando ho quel problema), grazie all’impagabile MARCO che ha scoperto e mi ha segnalato questa data non prevista…

E grazie a Te per tutta la magia con cui mi ricordi che ci sei! Sara’ che me la merito… tu vedi di me anche cio’ che gli altri non vedono eppure continui a farmi doni.
Cerchero’ di condividerli e di meritarli…

NB: questo post contiene dei riferimenti a un’esperienza per me speciale e a un’amicizia che per quanto mi riguarda prosegue oltre il cielo. Non linko, chi lo sa capisce :)

2005

In questi giorni ho poca voglia di postare, figuriamoci di festeggiare. Stiamo assistendo a una catastrofe di proporzioni inimmaginabili e il peggio e’ per chi e’ sopravissuto non per chi e’ perito.

Ci viene mostrata la realta’ e ci vengono dati molti modi per aiutare quelle persone, quei milioni di bimbi soli!

Poco, tanto, a seconda delle possibilita’.
Saranno comunque briciole, ma tante briciole messe insieme fanno qualcosa di concreto.

Allora ti chiedo, lettore di questo blog, di fare qualcosa, adesso. Puoi farlo anche tu, adesso!

Non pensare che lo hanno gia’ fatto altri, fallo anche tu, adesso!

Auguro a te e a tutti un 2005 in cui l’umanita’ divenga piu’ consapevole della necessita’ di camminare tutti insieme verso il domani, senza piu’ lasciare indietro nessuno.

Il mio cuore stanotte non festeggia ma e’ vicino ai bambini soli, disperati, che non hanno piu’ papa’ e mamma, non hanno piu’ una casa e non hanno piu’ un posto dove dormire.

Lacrime

….più su del cielo cos’è che c’è?
….c’è qualcosa che so immaginare
o è soltanto un pensiero che tocca il mio cuore
più sul del cielo cos’è che c’è?
C’è un disegno a colori più intensi
ed un posto che tieni per noi…..

Questa canzone mi ha commosso fino alle lacrime e fatto tornare ai pensieri di un anno fa…

Enrico ha vissuto per Rosy cio’ che io ho vissuto per Chiara, ha avuto gli stessi pensieri, emozioni… e ne ha tratto musica e parole per una canzone meravigliosa che ha regalato a tutti i suoi amici…

Trovate la canzone su PoohForFans il bellissimo sito dedicato ai Pooh da Rosy, una ragazza giovane che ricordo, pur avendola conosciuta solo di sfuggita, per il suo entusiasmo!

Ho scoperto solo oggi che se n’e’ andata e le dedico questo post e il mio ricordo…

Prendete la canzone (e’ lecito, la offre l’autore), e’ meravigliosa…

… tu riabbracciaci quando vuoi

Un anno fa, esattamente la notte di un anno fa, succedeva una tragedia che ha spezzato la tua giovane vita e i cuori delle tante persone che ti volevano bene.

Quella tragedia, quella meningite che in un giorno ti ha portata via a 16 anni, l’avresti potuta evitare con una puntura, una vaccinazione, una di quelle che non capisco perche’ siano “facoltative”… Una puntura e oggi saresti fra noi.

Ho deciso di ricordarti scrivendo un articolo, spiegando alle persone, soprattutto ai ragazzi ai loro genitori e agli insegnanti, cosa sono le vaccinazioni e perche’ quelle facoltative sono tanto importanti.

Sai, gli anni sono una convenzione tutta nostra, di noi quaggiu’. Oggi non e’ diverso da ieri e non sara’ diverso da domani. Sara’ solo un giorno in piu’. Ci manchi e anche se dal cielo ci mandi cosi’ tanti segnali che riusciamo a sentirti ancora vicina, srebbe cosi’ bello che fossi qui con noi. Mi ricordo quando ci sentimmo quella notte di Luglio che poi riuscisti a svegliare Angie e ci mangio’ vivi… mi ricordo com’eri in chat, i tuoi dialoghi con Antonio, eravate due tesori… C’e’ tanta gente con cui avresti legato… e avrei adorato vederti con una persona in particolare. Qualcosa mi dice che te la saresti mangiata di coccole… forse lo fai comunque (e se e’ cosi’ abbracciala piu’ che puoi – storpiando un attimo “Domani”) ma se tu fossi qui… se non fosse successo nulla…

OK, fermo Gabriele. Ho detto niente tristezza, solo cose positive e cosi’ sia.

Se le mie parole in quell’articolo serviranno a convincere anche una sola persona a far fare a un bimbo (o a farsi fare, perche’ per certi vaccini non c’e’ limite d’eta’!) una vaccinazione, avra’ avuto un senso ricordarti cosi’, invece che con le lacrime e la malinconia.

Ti voglio bene Chiara, questo articolo e’ per te!

PS: in realta’ no, un pensiero dal mio animo va anche a una persona che ha subito la tua stessa sorte. Non sapevo neppure della sua esistenza… o forse si’, magari l’ho letto distrattamente sul Televideo (finche’ non capita a qualcuno che conosci non provi le stesse cose e anche le notizie piu’ tristi vengono accantonate in fretta). Pero’ era una amica di una persona che stimo molto… e allora un pensiero va anche a lei… e spero, lo ripeto, di contribuire a evitare altre tragedie cosi’…

Speranza per 132 stelline

Stasera ci sono 132 stelline fra i 6 e i 12 anni prigionieri di un gruppo di pazzi esaltati vestiti di nero, incapucciati e mascherati, armati e con cinture esplosive addosso. Bambini! In mano a quella genteaglia imbecille convinta che DAVVERO il loro Dio approvi atti simili, convinta che se si fanno esplodere e morendo portano con se’ “i figli del nemico” andranno in paradiso e avranno pure dei piaceri che non cito perche’ troppo volgari.

Infedeli.
Illusi.
Deficienti.
Assassini.
Fanatici.
Integralisti.
Ma soprattutto: barbari. Barbari pronti a uccidere e portare dolore.

Mi sto trattenendo ma il disprezzo che provo per chi compie atti simili e’ enorme. Ho concluso l’altro post dicendo che certi pensieri d’odio (una serie di post a commento dell’assassinio di Baldoni da parte dell'”esercito islamico”) fanno male a chi li legge e a chi li scrive, ma stavolta non riesco a non postare questo, a non esprimere il mio disprezzo per quei barbari e la mia angoscia per quei bimbi innocenti.

Speriamo che si risolva… che si salvino tutti… o (siamo realisti… ;( ) almeno la maggior parte…

Che Dio (il vero e misericordioso, che sia quello Cristiano o quello musulmano o quello di qualsiasi altra interpretazione umana del minestrone cosmico) li salvi e faccia ravvedere chi ha perso il lume della ragione.

Le distanze

Fino all’altro ieri per me Enzo Baldoni non esisteva, non avevo idea di chi fosse. Poi i TG ne hanno parlato: “non si hanno notizie di un reporter italiano” […] “che scrive per la rivista Diario”.

Diario? E che e’? Rivista minore, sara’ un qualche imprudente… giudizio affrettato di chi e’ abituato a leggere notizie su notizie di cronaca…

Questo ho pensato, tanto non lo conoscevo, era un nome a cui non era associato nulla.

Gia’, non lo conoscevo. Il guaio e’ che adesso invece lo conosco. Certo, non moltissimo, ma ho scoperto che condividiamo la passione dei blog. Ho letto alcuni post del suo, ho visto chi linka (da Emergency a Wittgenstein, passando per Macchianera, per la serie… prima dello schieramento politico e ideologico viene il piacere di leggere, o almeno io penso che se uno linka blog cosi’ diversi deve ragionare cosi’), insomma, se non fosse in Iraq e non raccontasse le tragedie che vede potrebbe essere uno qualsiasi dei blog che leggo, o pure un conoscente.

Ho letto i suoi post e cosi’ facendo ho conosciuto i suoi modi di dire, di esprimersi, di pensare. Il suo autista, trovato morto poche ore fa, non e’ piu’ solo un nome arabo anonimo, e’ una persona con pensieri, emozioni, paure, gioie. Anzi era, perche’ dei criminali l’hanno ammazzato e chissa’ cosa hanno fatto a Enzo.

Senza entrare nella questione Iraq (che tanto sapete come la penso e non e’ questo il post per parlarne) volevo solo riflettere su come leggere i blog porti a conoscere le persone. Non importa chi e’ l’autore, se scrive in poltrona o da un portatile nell’inferno di una citta’ in guerra. Si scrivono blog per trasmettere sensazioni prima ancora che informazioni e si leggono blog per recepire cio’ che l’autore vuole trasmetterci.

La lezione di oggi e’ che dietro ad ogni nome sconosciuto sentito al TG c’e’ una persona che potrebbe pure assomigliarci un po’. E la lezione e’ anche che i blog sono un mezzo fenomenale e rivoluzionario per trasmettere non solo nozioni ma anche un po’ di se’, insomma per avvicinare le persone.

Ovunque tu sia Enzo, coraggio!

Questo vuole anche essere un post di sostegno e solidarieta’ a lui, ai suoi collaboratori ed ai suoi cari.

Esprimiamo loro il nostro sostegno anche su bloghdad, il blog di Enzo Baldoni.

E se Credete (in Dio con uno qualsiasi dei suoi nomi terreni) pregate.