La mia lettera al Gazzettino e la risposta piu’ inattesa

Domenica ho scritto una lettera al Gazzettino circa la sconvolgente e a mio avviso prepotente iniziativa di una Messa “per i bambini uccisi dall’aborto” che si celebra nella cappella dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Mi aspettavo due cose: di vederla sul sito web e di essere mangiato vivo dagli amici sacerdoti che ho la fortuna di conoscere.

Sul sito non e’ apparsa, tanto che pensavo fosse stata cestinata (il tema e’ delicato) e invece… questa mattina mi chiama il caro don Armando Trevisiol che si dice compiaciuto per la mia lettera e d’accordo con la mia critica. Ovviamente lui considera l’aborto un delitto, ma condivide la mia opinione che quella Messa sia un’iniziativa di cattivo gusto.

La lettera quindi e’ stata pubblicata. Non sul sito, direttamente sul giornale, pure nell’edizione nazionale, tant’e’ che e’ gia’ finita nella rassegna stampa della diocesi di Padova.

Beh… sono contento!
Ora speriamo che chi puo’ faccia la scelta giusta.

Edit del 21/5: oggi il Gazzettino ha pubblicato la lettera anche sul sito. Mi piace il titolo che hanno scelto: “Una messa per i bambini “uccisi dall’aborto”: polemica inutile, via quell’avviso dall’ospedale”. Speriamo!

The Sims educa all’omosessualita’, dicono

Ecco una barzelletta, tanto per finire fra le risate la giornata.

Con queste cose non si fa il volere di Dio, si allontana e crea diffidenza verso la Chiesa e i credenti.

Chi lo dice a tutti quei tizi allarmati che il primo commento di una ragazzina che ha letto questa notizia e’ stato “ehm e comunque che c’è di male ad essere così semmai?

Rassicura pensare che quando loro saranno troppo vecchi per continuare queste inutili polemiche o tentare di influenzare il mondo, nei “posti di comando” ci saranno giovani come questa ragazza, cresciuti con una mentalita’ aperta e rispettosa di tutti.

Preti

Se tutti i sacerdoti che vanno in tv o scrivono sui giornali fossero come quelli che lavorano silenziosamente nelle parrocchie, ci sarebbero molte meno persone “lontane” dalla Chiesa.

Mentre sui media preti e cattolici famosi sbraitano contro questo, quello e quell’altro, sacerdoti di citta’, delle parrocchie, usano parole come “temi delicati” e “rispetto”.

Ci vorrebbero meno showman e piu’ preti veri, impegnati fra la gente, stanchi la sera dopo una giornata ad aiutare e ascoltare.

Follia nucleare

Un incidente, un atto terroristico o una catastrofe naturale.
Tre fattori imprevedibili e nessuno davvero evitabile.
Quel che e’ successo a Chernobyl lo sappiamo.
Il rischio di attentati c’e’ sempre.
I terremoti non sono evitabili e spesso non si puo’ far fronte nemmeno alle altre catastrofi naturali.

E IL CENTRO-DESTRA VUOLE RIPORTARCI AL NUCLEARE?

Io nell’87 ero minorenne e non ho potuto votare al referendum contro il nucleare ma la maggior parte degli italiani ha votato per il NO e oggi sarebbe un atto antidemocratico imporre per legge un ritorno all’energia che tanta morte puo’ portare.

Quel che fatico a concepire e’ come un paese che ha subito due bombe atomiche possa aver consapevolmente scelto di riempirsi di centrali nucleari.

Prego per le vittime della natura e ancor piu’ che non si aggiungano vittime delle sconsiderate scelte umane. E prego di non trovarmi domani nella loro situazione a causa di scelte fatte senza consultare i cittadini.

;(

E’ iniziato il valzer delle indiscrezioni sull’esame del corpo. E ci raccontano cosa ti hanno fatto. Come sei morta. Che ti sei difesa. O almeno, piccola stella, ci hai provato. E dovremmo capire che chi l’ha fatto non merita tutta la violenza del mondo rovesciata su di lui se no diverremmo violenti anche noi. Dovremmo. Io provo una rabbia immane per lui e una tristezza immensa per te. E per tutte le Yara del mondo che non conosciamo ma a cui accade lo stesso. Mondo cinico cattivo insensibile!

Oggi quando ho letto su Televideo che i tuoi genitori si stavano dirigendo a Milano per il riconoscimento non ho potuto che pregare. Subito e immediatamente e a lungo per loro, perche’ fossero sostenuti dagli angeli e da Dio in questa prova.
E prego per te… che lassu’ tu stia serena, che la pace del mondo astrale (che so bene esserci) ti faccia dimenticare quella notte di paura e dolore…

Essere infame

Gheddafi, che essere infame.
Provo orrore a pensare che il mio Stato l’ha accolto e ci ha fatto trattati!!!

Meglio mille, diecimila, centomila, un milione di clandestini a Lampedusa che un essere come lui, capace di tali massacri, nel nostro territorio, accolto con ogni onore.

Ma non sapevano chi era? Ma non capivano chi era?
Hanno fatto fare all’Italia patti con un essere simile per cosa? Per frenare l’immigrazione? Per soldi, insanguinati soldi e altrettanto insanguinato petrolio?
Che vergogna!!!

Se questo paese fosse serio tutti i contratti verrebbero congelati in attesa che la Libia torni a essere governata da persone degne di rappresentare un popolo.

Povera Italia

Qualche ora fa volevo fare un post chiedendomi dove se ne sarebbe scappato Gheddafi. Ora c’e’ chi ipotizza la cosa piu’ orripilante. Mah! Dai miei governanti mi aspetto di tutto ma se fanno questo spero che il vento inizi a soffiare anche da noi!

E intanto ribadisco che cio’ che l’Italia ha detto e soprattutto non ha sin qui detto sul mostruoso massacro libico, e’ stato fatto NON IN NOME MIO.
E vedo che non sono l’unico a dirlo…

Non nel mio nome!

Esprimo qui il mio piu’ totale disprezzo verso il dittatore libico Gheddafi che come altri dell’area sta massacrando la sua stessa gente “rea” di protestare contro la sua dittatura.

Straziante pensare al silenzio dei suoi “amici” in altri stati come purtroppo nel nostro. Amici che quando trattano con lui accordi come quello indegno sul “controllo dei flussi” (che ha avuto conseguenze umanitarie devastanti) NON LO FANNO NEL MIO NOME.
Non conta niente, lo so! La mia e’ solo una piccola voce nel mare digitale, ma avendo la possibilita’ di esprimerla voglio gridare la mia distanza dall’amicizia e dai rapporti del governo in carica e del premier con quel dittatore.

Essere amici del popolo libico e’ doveroso, soprattutto dopo il male che l’Italia di ieri ha fatto in quella nazione, ma il popolo e’ una cosa, altra cosa e’ quel pericoloso dittatore che arrivo’ a rischiare una catastrofe per una puerile ripicca!

Se i nostri rappresentanti politici fossero amici del popolo libico, prenderebbero posizione contro la repressione e non dovremmo sentire frasi come “‘No, non l’ho sentito. La situazione e’ in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno‘ (fonte ANSA). Non lo vogliono disturbare e si preoccupano, ma per ben altri motivi…

Quindi ribadisco da qui la mia personale distanza dalla politica del mio paese nei confronti del colonnellodittatore Gheddafi, cui auguro la stessa sorte toccata ai suoi omologhi di altri stati della regione.

Con amicizia, affetto e preghiera sincera per il popolo libico e per i tanti che si sacrificheranno per la giusta causa di far finire una dittatura.

FORZA POPOLO LIBICO!!!

Sostengo e apprezzo la protesta in Egitto!

Lo scrivo in modo elegante: fatela vedere al potere corrotto, violento e censore!

La Tunisia e ora l’Egitto…
Davvero l’Africa dovrebbe rivoltarsi contro quanti, spesso purtroppo scelti e appoggiati dall’occidente, da mezzo secolo la dominano e la rovinano in cerca di un potere fatuo e materiale sulla pelle di milioni di persone.

Ed e’ incredibile che in Italia chi cerca giustificazioni per uscire dai guai in cui si trova, evochi una parentela di una ragazza proprio con il presidente egiziano. Magari lei avrebbe anche dovuto offendersi ;-)

Chi manifesta viene arrestato, le unita’ speciali scendono in strada, la polizia che colpisce ad altezza d’uomo, Internet censurata, gli SMS bloccati…
Una escalation di barbaria che portera’ inevitabilmente, prima o poi (speriamo prima) alla caduta di chi con la prepotenza vuole mettere a tacere la gente.

Forza popolo d’Egitto! Le mie preghiere e quelle di ogni persona per bene sono con voi!

E siccome io ventunanni fa c’ero, in questo momento sto sentendo la stessa aria di rivoluzione che nell’89 attraversava i paesi dell’est.

Sappiamo tutti come andarono le cose. Non so pero’ cosa accadra’ ora. I rischi sono enormi, a partire dall’islamizzazione di piu’ paesi. Certo, se la fine dell’URRS fu determinato dal crollo del sistema economico socialista, quel che sta succedendo in Africa ora e’, mi par di capire, figlio della crisi economica dell’occidente che sta togliendo il pane alla gente in mezzo mondo.
Cosa succedera’?

Forza Julian

Leggo dalle agenzie che Julian Assange e’ stato arrestato dalla polizia inglese sulla base del mandato svedese che lo accusa di violenza e che sa di complotto da lontano.

Ho letto su un forum questa frase che condivido: “se Gesu’ fosse sulla terra starebbe gestendo un mirror di Wikileaks”. Sapendo quanto disgraziato e’ il mondo d’oggi non posso che pregare per l’incolumita’ di Julian, che potrebbe ora essere usato come capro espiatorio, anche se Wikileaks non e’ solo lui. Spero altresi’ che presto venga diffusa la chiave per quel file da 1.4gb (attualmente preziosa arma di difesa di Julian) con segreti tanto sporchi di cui qualcuno vuole tenerci all’oscuro per continuare a spacciare l’occidente per un mondo bello e democratico e gli altri paesi per brutti e cattivi.

Noi cittadini abbiamo il diritto di sapere cosa avviene alle nostre spalle e chi ci ha dato modo di conoscere certi retroscena inquietanti va ringraziato e sostenuto, anche solo con una preghiera.

Forza Julian!

Save Wikileaks

Io ripeto che per me Wikileaks e’ un sito di EROI e che forse i delinquenti sono quelli che per una ripicca hanno rischiato di causare un disastro nucleare

Prontamente quelle che non esito a definire forze del male hanno lavorato per far fuori il sito web originale… ottenendo solo la sua moltiplicazione. Ecco dunque Save Wikileaks, uno dei tanti mirror di supporto a questa santa iniziativa che sta aprendo gli occhi a milioni di persone su quanto avviene sulle loro teste.

Il sito offre anche una lista aggiornata di mirror che ripubblicano le notizie che Wikileaks man mano rilascia.

Ora non resta che continuare a leggere e ragionare con la propria testa, nonche’ ringraziare per l’opportunita’ di poter vivere questo momento forse unico nella storia dell’umanita’.

Per chi non mastica l’inglese segnalo il bel lavoro di catalogazione e traduzione del quotidiano Repubblica. Un altro testo che aiuta a capire, tanto la portata di questi eventi, quanto l’irritazione del potere, lo pubblica Il Fatto Quotidiano nel proprio sito.

PS: dialogo con un amico:

Lui:
sono convinto che assange morirà :(
Io:
e’ x questo che e’ un eroe: lui rischia la vita eppure va avanti

Gia’. Un eroe. Ce ne vorrebbero di simili sulle poltrone del potere ma a giudicare da quanto stiamo scoprendo in questi giorni, ce n’e’ pochi e si puo’ legittimamente restare delusi da moltissimi, in tutto il mondo.

Che cosa sta diventando l’Italia?

Quando in un paese viene negato ai giovani -che sono il futuro- il diritto costituzionale di manifestare (tanto verbalmente -dicendo che dovrebbero stare a casa a studiare- quanto fisicamente -con gli scontri), contro una riforma che li riguarda ed e’ molto criticabile, capisci che qualcosa in questo paese non va.

Solidarieta’ e sostegno a tutti gli studenti che protestano in modo civile e rispettoso e spesso non ricevono altrettanto rispetto., Autogestioni, occupazioni, flash mob, proteste nei luoghi che attraggono i media nazionali e internazionali. Bravi, seri e organizzati. Chi protesta civilmente sta mostrando il volto di un’Italia in cui sperare.

EDIT: ovviamente si parla di estremisti che si infiltrano nei cortei. Io andrei cauto… sin troppe volte parlando di estremisti infiltrati sono accadute cose che non dovevano accadere.

Il merito di Wikileaks e’ farci PENSARE

Mantellini esprime una certa attesa entusiasta per l’ormai imminente casino scatenato dalla diffusione del materiale raccolto da Wikileaks circa le relazioni diplomatiche USA con mezzo mondo.
Contemporaneamente la maggioranza di centro-destra italiana evoca l’11 settembre della diplomazia, chiede indagini e il ministro degli esteri afferma che “Wikileaks fa saltare i rapporti di fiducia tra gli Stati, perché la diplomazia o è confidenziale oppure non funziona“.

Visto che la diplomazia che volete “confidenziale” si gioca sulle NOSTRE vite, cioe’ sulle vite di milioni di persone che nulla sanno spesso di intrighi, accordi e quant’altro, ma che sono spinte a sostenere questa o quella tesi da campagne mediatiche mirate, io credo che Wikileaks vada considerato un sito di eroi. Non so e non mi interessa il loro fine o da chi sono sostenuti, mi interessano i fatti e i fatti sono che ancora una volta i poteri forti soccombono contro un media che non riescono a controllare perche’ fatto prevalentemente da gente comune che legge e che PENSA. E il guaio e’ che se PENSIAMO troppo magari smettiamo di vedere come eroi bravi e integerrimi quelli che ci vengono presentati come tali.

Quindi… grazie Wikileaks per dar modo alla gente di PENSARE.

Una preghiera, solo una preghiera

Leggendo le ultime drammatiche notizie sul caso di Sakineh, la donna accusata tanto di adulterio quanto di omicidio (dalle autorita’ iraniane) e per questo condannata alla lapidazione, penso tante cose e vorrei dirne altrettante. Mi rendo pero’ conto che con gli insulti o gli attacchi, anche a chi a mio avviso mal interpreta un Credo, non si va da nessuna parte e certo non si fanno passi verso la ragione. Quindi prego, prego e basta, che il cielo o gli angeli ravvedano la mente di chi puo’ decidere.

Un buon auspicio il nuovo ricorso contro la legge 40

Oggi il Tribunale di Firenze ha sollevato il dubbio di Costituzionalita’ presso la Corte Costituzionale circa un articolo delle legge 40, nello specifico quello che sancisce il divieto di procreazione assistita di tipo eterologo (ossia con ovuli donati da terzi), necessaria per le coppie in cui uno dei partner sia sterile.

Gia’ una volta la Corte aveva dichiarato illegittimo, ossia incompatibile con la Costituzione Italiana, un articolo chiave di quella legge crudele. Articolo che, cito dal Fatto Quotidiano, prevedeva “l’obbligo di produzione di soli tre embrioni in ogni ciclo di fecondazione, l’obbligo del loro contemporaneo impianto ed il divieto di congelamento degli embrioni in sovrannumero”.
Non era purtroppo l’unica assurdita’ di una legge.nata per obbligare l’intera popolazione a sottostare alle idee di una confessione religiosa a cui le persone dovrebbero aderire per scelta e non certo per obbligo legislativo!

A volte mi chiedo se siamo cosi’ diversi dall’Iran e paesi simili!
Certo e’ che la legge 40 e’ destinata a essere riscritta e spero che cio’ avvenga grazie a una rigida e sistematica verifica della sua aderenza alle norme europee e soprattutto alla Costituzione.
Gia’ perche’ in Italia, per ora, la Costituzione vale ancora piu’ di tutto.

Per ora, questo ricorso e’ un buon auspicio. Speriamo in bene!
Soprattutto, speriamo in un futuro in cui la Chiesa venga ascoltata come e’ giusto, ma non sia l’unica bussola nel complesso mare della bioetica.

Lettera alla Chiesa Cattolica

Cara Chiesa Cattolica,
il presidente del consiglio ha detto una barzelletta con bestemmia finale.

Giustamente dai vostri giornali lo avete criticato ma vi chiedo un ulteriore atto di dignita’ e coerenza: evitate, per favore, di auspicare, suggerire e gioire per leggi come quella sulla fecondazione assistita (che costringeva a tenere anche embrioni condannati a diventare bimbi dalla vita breve e dolorosa, perche’ affetti da gravi malattie genetiche o malformazioni) o quella sul fine vita che speravate di strappare (che avrebbe obbligato gente senza alcuna speranza di recupero alla nutrizione forzata), cosi’ come evitate d’essere lieti che la maggioranza guidata da questo premier (la stessa che ha respinto dei clandestini in Libia con non pochi rischi per la loro incolumita’, ve lo ricordo) non lasci passare leggi che, sempre a vostro giudizio, danneggiano la famiglia.

Insomma, non scendete a patti con chi vi da’ le leggi che volete sperando nel vostro sostegno ma poi ritiene legittima una barzelletta con bestemmia, chiaro esempio di mancanza di rispetto per i credenti.
E magari nemmeno con chi vuole il Presepe nelle scuole “per tutelare le nostre tradizioni” ma ritiene giusto spezzare nuclei familiari per un permesso di soggiorno scaduto.
Oppure siete disposti a scendere a compromessi solo per imporre a tutti, credenti o meno che siano, cio’ che voi ritenete giusto?

Firmato: un credente