Brevetti software? No, grazie.

L’autore di questo sito aderisce alla protesta odierna delle associazioni del software libero (e in generale dei programmatori che non lavorano per colossi dell’informatica e di tutte le persone di buon senso) contro la paventata possibilita’ che anche in Europa arrivino i brevetti sul software tanto invocati da BSA e altre associazioni finalizzate esclusivamente a fare gli interessi delle grandi software house (tipo Microsoft, per capirci).

Se questa proposta passera’ le aziende potranno brevettare qualsiasi idea e pretendere cifre spropositate da chi dovesse volerla utilizzare in un proprio programma, anche gratuito.

Un esempio di cosa gia’ brevettate?
La barra di avanzamento che indica quanto manca al termine dell’esecuzione di un compito, del caricamento di una pagina, ecc.

Altro? Ce ne sono migliaia. Loro hanno tanti soldi e han brevettato di tutto: aspettano solo che la legge entri in vigore per iniziare a batter cassa presso chiunque: software house e programmatori casalinghi.

E se tu che leggi non sei un programmatore sappi che la cosa tocchera’ anche te perche’ significhera’ una moria di software libero e un aumento esponenziale del software a pagamento, con tanto di crescita dei costi: qualcuno deve pur pagare i soldi che chi ha in tasca un brevetto pretendera’. E li pagheremo gli utenti finali.

Tutto bello, vero?
Per saperne di piu’ e aderire alle manifestazioni di protesta leggete qui:

http://punto-informatico.it/p.asp?i=45064
http://www.softwarelibero.it
http://swpat.ffii.org/papiere/eubsa-swpat0202/appell/index.en.html

Chiudo con un augurio a chi ha avuto questa idea e a chi cerca sempre e solo di aumentare il proprio potere economico a spese della liberta’ altrui:
che possiate passare tante ma tante ore seduti su una tazza!

782Mb!

Oggi ho voluto provare a scrivere un CD da 90 minuti. Operazione riuscita… e il mio lettore Plextor 40x del ’98 lo legge tranquillamente!

Bello ‘sto CDR Plextor… mi fa rabbia che lo Yamaha 3200 non lo facesse anche se ufficialmente poteva, ma forse era difettoso il mio… che infatti e’ morto a 16 mesi di vita e con poche decine di CD scritti. Mah, in fondo la Yamaha ha meritato di uscire dal mercato! Le alternative economiche ormai garantiscono le stesse prestazioni dei loro modelli… e a pari prezzo si puo’ avere la qualita’ e le funzionalita’ di un Plextor che capisce da solo se il CD e’ di qualita’ sufficiente per essere scritto ad alta velocita’!