Non in mio nome

Le incredibili notizie di questi giorni con l’Italia che respinge i clandestini senza verificarme generalita’, stato di salute e provenienza(quindi ignorando l’eventualita’ che siano presenti i requisiti per la richiesta di asilo politico) mi fanno vergognare del mio paese.

Non agiscono nel mio nome e credo nemmeno in quello della maggior parte degli italiani, compresi i loro elettori.

3 commenti su “Non in mio nome”

  1. Sono proprio d’accordo con te, Gabriele.
    Ogni giorno sento le notizie al tg e resto molto male.
    Il Presidente del Consiglio Berlusconi, ha dichiarato che non gradisce un’Italia multietnica. Questo, non è giusto perchè siamo tutti esseri viventi e siamo tutti uguali.
    Ma quando finirà il movimento razzista se sono i capi del governo a darne l’esempio?
    Un saluto tvb :*

  2. Però è pure vero che gli altri paesi si guardano dal prendersi i clandestini OBBLIGANDO il nostro governo con velate minacce a raccoglierli perché LORO (che sono tanto aperti! sigh! vedi spagna!) si guardano bene dal prenderli e finché ci sarà un’Italia che fa acqua da tutte le parti in fatto di confini territoriali LORO sono a posto! Infatti la spagna non vuole i clandestini ma pretende che li prendiamo noi senza fare distinzione tra buoni e cattivi… anzi diamo un premio a chi commette un reato sul nostro territorio ;-) La verità è che l’Italia è al collasso e non ci sono più luoghi di accoglienza dove tenere i clandestini in attesa di accertamenti (chi ha diritto e chi no a restare). Si fa presto a dire è giusto accoglierli allora perché ognuno non si fa carico del problema ospitando i clandestini nelle proprie case? Ricordo che ci sono persone senza tetto! Gli abbruzzesi che aspettano una casa e il paradosso è che la casa l’avranno PRIMA gli extracomunitari e poi gli italiani… funziona così in italia… per non parlare del fatto che il 70% di loro sono dediti ad attività illecite pericolose per la comunità italiana… un tizio ha mandato al tg un video fatto da lui chiedendo aiuto alle istituzioni perché in una strada era rimasto il solo italiano ad abitarvi mentre gli altri italiani erano andati via per l’eccessivo degrado provocato dagli extracomunitari… lui deve subire che tutti i santi giorni vede in mezzo alla strada anche in pieno giorno gli extracomunitari accopiiarsi come bestie, drogarsi lascindo le siringhe in mezzo alla strada ed ubriacarsi oltre a fare spaccio e ricettazione in pieno giorno! Il video è stato trasmesso (ora non ricordo il tg) ma era impressionante simile a quello fatto vedere sul canale sky “current” dove si mostrava un caso non molto dissimile… insomma siamo uno stato e per di più piccolo… fossimo stati l’america avrei potuto capire ma abbiamo una superficie limitata e un paese dalle risorse anch’esse limitate… perchè una buona volta non pensiamo agli italiani che soffrono? che non hanno una casa? che non hanno un lavoro? che sono poveri e sono costretti a vivere nelle stazioni o nei cartoni? Gradirei almeno una volta che si parlasse degli italiani e non SEMPRE dei poveri extracomunitari… e porca miseria stiamo uscendo da un terremoto devastante! Un pò di tatto per noi italiani per favore!

  3. Commento impressionante per venire da una persona legata al rispetto (imposto) dell’altrui vita. Ma insomma… la gente va accolta e aiutata non respinta in nome di assurdi timori! Servono leggi, ma rimandare in Libia donne e bambini o tenerli segregati mesi in centri di permanenza e’ crudele.

    Non condivido una virgola ma lo pubblico per rispetto della liberta’ di opinione.

    Un solo appunto: in Giappone e California di terremoti come quello dell’Abruzzo ce n’e’ uno all’anno. Se non fanno 299 morti e’ perche’ le case sono costruite con criteri antisismici.

    Non facciamo le vittime e non facciamo soffrire oltre gente che vive tragedie altrettanto atroci, vedendo morire i propri cari o morendo essa stessa, solo per venire da noi.

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