Roby Facchinetti è come Actarus

Chi è Actarus? È il pilota di Goldrake, mito per molti che erano bambini negli anni Settanta.

Actarus al comando di Goldrake è l’eroe epico che salva la Terra, ma poi scende dal robot e torna alla vita quotidiana nel ranch di Rigel. Persona fra le persone, con le sue fragilità e la sua umanità, pure bravo ma malinconico musicista (è giustificato, gli hanno distrutto il pianeta natio).

Tu puoi avere a che fare con entrambi, se sei a conoscenza della sua identità. L’eroe quasi mitologico e la persona comune. E puoi sovrapporli e trovarti e pensare “ma allora smetterò di vederlo come il mio eroe”. Ma non è così. Quando tornerà ai comandi di Goldrake per salvarci dalle brame di conquista di Vega, sarà di nuovo il tuo eroe.

Lo stesso vale per Roby Facchinetti. Se la vita o il caso ti hanno portato ad avere un contatto stabile con lui, nel corso del tempo potresti pure pensare che ai tuoi occhi possa diventare una persona comune, come le altre che conosci. E va bene, è giusto, non devi trattarlo da Dio in terra fuori dalla scena. È una persona buona, dolce e infinitamente sensibile.

Ma non ti preoccupare. Quando andrà su un palco e magari tu sarai in prima fila dietro alle transenne, tornerà a essere il mito che da decenni ti fa annodare le corde vocali mentre cerchi di cantare con lui lo special di Giorni infiniti o gli incisi di Uomini soli!

Sono solo differenti contesti della vita. L’uno non esclude l’altro. Conoscere l’uomo, capace di rispondere con vocali colmi di affetto e incoraggiamento anche a perfetti sconosciuti, non ti toglie il mito. Anzi te lo rende ancora più bello.

L’importante è non smettere di rispettare entrambi, nei contesti in cui li conosci, e non sentirti troppo vecchio e vissuto per avere dei miti.