L’ora di polemica agostana

Io che evidentemente sono un bieco illuminista ho sempre trovato assurdo che oggi l’ora di religione contribuisca al giudizio finale sugli studenti.

Delle due: o la si trasforma in storia delle religioni o la si lascia come e’ sempre stata cioe’ una sorta di catechismo scolastico col prete/insegnante laico che ti aiuta, ti risponde a qualche dubbio religioso o etico e ti da’ un’infarinatura della religione cattolica. Cosi’ era ai miei tempi.

Quando leggo che i giovani di oggi sono chiamati a studiare, fare compiti, essere interrogati e giudicati (e che quel giudizio influisce sulla media) su una materia cosi’ legata alle scelte personali di ognuno mi si rizzano i capelli. Oltre che poco coerente con la nostra Costituzione e’ illogico e l’assurdo e’ che non era cosi’ nemmeno negli anni ’50 quando la DC la faceva da padrone e l’Italia tutta si professava credente.

I veri eroi sono gli operai che protestano

In un paese civilizzato dovrebbero essere considerati eroi e idoli gli operai dell’INNSE che per salvare il posto di lavoro a se stessi e ad altre decine di colleghi sono rimasti per 8 giorni su una gru.

Invece da noi gli idoli sono i vip e le starlette che fra un reality e una comparsata illudono i giovani e giovanissimi che per diventare famosi oggi basti vincere un programma tivvu’.