07/08/2015

…in altalena

Da mesi ormai mi sento in altalena: un giorno sto bene, uno sono triste. Cammino su un ponte di corde e basta poco a farmi rischiare di cadere. Eppure e’ quasi tutto OK. Molte delle cose da fare sono state sistemate, me la cavicchio, ho chi mi tiene in ordine casa, riesco ancora a dare e aiutare.
Eppure l’altalena continua a fare su e giu’. Sennonche’ oggi sono riuscito ad arrivare da solo in un posto (dopo aver pianificato attentamente il percorso con Google Maps e Street View) e farlo, da solo, mi ha dato una botta di autostima e coraggio! Non immaginate chissache’, eh, ma per me e i miei occhi e’ un traguardo.

Si’, e’ una piccola cosa ma sono contento di me e mi pare di “risvegliarmi” da un periodo iniziato un mese fa quando non ero riuscito a fare una cosa correlata a questa ed ero caduto un po’ in depressione, ovviamente complice il gran caldo.
A piccoli passi si va. Oggi va bene e ho anche ripreso a scrivere la raccolta di racconti brevi di episodi della vita di mia madre. Mi fa bene farlo e quando finiro’ ne faro’ un ebook per amici e parenti. Quando. La strada e’ lunga ma mi piacerebbe finire per gennaio quando avrebbe compiuto 80 anni.
Non fraintendete questo post. Mi sento bene oggi e scrivere quei racconti mi fa star bene. Forse per questo e’ cosi’ difficile iniziare a scrivere. Perche’ non sempre si vuole stare meglio. Oggi si’, pero’.

1 commento per “…in altalena”

  1. Alessandro scrive:

    Gabriele, scrivi e racconta tutto, ti aiuterà a mantenere vivo il ricordo. Anche io tante volte riesumo dalla mia mente ricordi di mia Nonna per sentirla sempre più vicina. Non ti farà male, anzi è una cosa che ti darà nuova linfa, scrivi, scrivi e racconta. Lascia che i ricordi fluiscano nella tua mente che per quanto possano essere dolorosi restano gemme di un passato immortale.

    La Mamma è sempre la Mamma!

    Quando vuoi parliamo, è un attimo….

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