Questo blog

Io amo questo blog,
amo averlo, scriverxci, raccontare di me o di cio’ che penso; con la consapevolezza che sara’ letto da amici che mi seguono o googler occasionali.

A volte pero’ e’ un peso scrivere, perche’ ci sono cose che farebbero male a chi le legge e alla fine decido di non dirle. A volte invece e’ una gioia dividere frammenti di vita con voi.

In questi giorni pero’ e’ tutto strano…
non so se scrivere, se parlare di me; non so se farlo e’ giusto, se leggermi fara’ soffrire, se raccontare certe cose significa dare troppa visibilita’ a me quando ogni giorno di piu’ sono consapevole di essere e voler essere solo una voce nel coro, come ogni persona in questa terra.

Con Krizia che sta cosi’ male io sono tornato in Chiesa dopo tanti anni. Non una volta ma ogni giorno a dire un Rosario per lei nella quiete di meta’ mattina o meta’ pomeriggio. E’ una cosa strana: tanto tempo fa avevo deciso, un po’ per pigrizia, un po’ per ribellione giovanile, che potevo benissimo avere un rapporto diretto con Dio e pregare da solo in casa oppure ovunque fossi. L’ho fatto e lo faccio e forse funziona… ma andare in Chiesa e’ diverso.
Quando esco mi sento umanamente rinfrancato, sono piu’ sereno e anche se, come oggi pomeriggio, la paura resta, quel momento di raccoglimento, col rosario in ferro donatomi dalla Parrocchia quand’ero bambino, ha un valore speciale, che non so spiegarmi. La cosa bella e’ che sono bastati tre giorni e oggi la Chiesa e’ un luogo familiare, mi sento a mio agio come non mai a entrarci, perfino piu’ di quando ci andavo ogni settimana a Messa da ragazzino.

Ma come sto io non importa oggi… mi importa come sta una persona che ha una vita davanti e che deve viverla! Per questo non scrivo tanto. In questi giorni non sento di dover parlare di me, preferisco fare cio’ che posso per aiutare lei e rinfrancare la sua famiglia, mettendo “me” un po’ da parte. Ci saranno altri momenti per raccontarmi e so che questo blog sara’ sempre qui a disposizione per questo.

Pregate per kry, anche se non la conoscete.
Oppure pregate per tutte le persone che soffrono.