Aghi nel pagliaio

Forse non sono ancora abbastanza vecchio per pensare che le nuove generazioni siano piu’ sciocche, sbadate e in generale piu’ superficiali della mia… Di solito pero’ e’ cosi’: chi e’ nato prima e non riesce a capire i gusti o il modo di pensare dei piu’ giovani, li giudica in maniera critica…

Magari fra vent’anni lo pensero’ in questo modo anch’io, valutando il comportamento dei trentenni del 2023, pero’ oggi non riesco a giudicare troppo negativamente i ragazzi del 2003.

Quando leggo post come questo di “ned90” inevitavilmente ripenso a com’ero io a quell’eta’, a com’erano i miei coetanei… e non ricordo molte persone capaci di rilessioni tanto serie e mature in un’eta’ ancora giocosa.

Tuttavia probabilmente la questione e’ un’altra: noi avevamo minori possibilita’ di espressione. Non c’erano i blog, Internet e quasi manco le BBS. L’inforatica serviva prevalentemente a fare programmi e giocare, non certo a comunicare. I pensieri del singolo erano questioni private o al piu’ di un diario, un saggio o un tema letto a una classe distratta. Per un ragazzo non era possibile, insomma, farsi conoscere, “emergere”, o per lo meno non lo era con la la semplicita’ odierna.

Lo dice lo stesso ned90: molti suoi compagni pensano soltanto a cavolate, appaiono superficiali, non riflettono sulle cose. Lui lo fa. Ha avuto l’opportunita’ di accedere a Internet e ha deciso di pubblicare i suoi pensieri in Rete, trovando lettori anche di eta’ diverse dalla sua che lo apprezzano.

Chissa’ pero’ quanti come lui ci sono fra i suoi compagni, fra i ragazzi che conosce e fra quelli che non conosce. E quanti ce n’erano ai miei tempi! L’unica differenza, alla fin fine, e’ che oggi si notano di piu’ le personalita’ che riescono a emergere… e Internet offre questa opportunita’ a sempre piu’ persone rispetto a un tempo.

Insomma, quello che ha portato Internet, al di la’ della tecnologia, e’ una vera rivoluzione SOCIALE che ha permesso al singolo individuo, indipendentemente dall’eta’ e dalle condizioni economiche (*) di farsi conoscere per cio’ che e’ ed esprimere i propri pensieri.

(*) entro certi limiti: Internet richiede tecnologia e ha dei costi, pero’ sono comunque minimi rispetto a quelli necessari un tempo per farsi pubblicare un libro, magari racconti.

E intanto anche oggi c’e’ un nuovo blog da aggiungere all’apposita cartella all’interno dei Preferiti! ;-)