26/09/2017

A proposito di smartphone a scuola (e a casa)

Mentre in Italia parecchi sotuttoio con lo smartphone sempre in mano dicono che no, orrore, no allo smartphone a scuola, via la ministra Fedeli ecc, in una scuola internazionale a Hurgada, Egitto, si fa quanto segue. Cito dalle parole della mamma della mia nipotina, che ha iniziato oggi la seconda elementare:

“La cosa che più mi ha lasciata a bocca aperta (ma sembravo l’unica) è che dovremo acquistare uno smartphone ai nostri figli che verrà portato in classe ogni mattina e depositato in un box personale installato sul banco che sarà chiuso a chiave, con questo telefono i bambini faranno ricerche su Internet seguiti dagli insegnanti, insegnanti che tra l’altro annoteranno i vari voti, note o comunicazioni alla famiglia. I telefoni dei bambini saranno collegati a quelli dei genitori che riceveranno il tutto in tempo reale su whatsapp.”

Ancora, durante la prima riunione dei genitori e’ stato fatto scaricare loro un lettore di QR Code con cui hanno avuto accesso a una cosa ben più evoluta del nostro registro elettronico, un sistema che permette ad alunni e genitori di rivedere e seguire le lezioni, trovare filmati, vedere le varie prove d’esame, interagire con i diversi maestri per qualsiasi dubbio o chiarimento. Oltre naturalmente alle funzioni da registro elettronico che, miracolosamente, sono arrivate pure in Italia.

Bene cari sotuttoio, possiamo restare a inchiostro e calamaio oppure guardare avanti, ricordando pero’ che qualunque cosa facciamo, gli altri paesi andranno avanti e siccome ormai il mercato del lavoro e’ globale, i bambini italiani una volta cresciuti dovranno contendersi i posti con coetanei formati in modo piu’ moderno, sia che restino in Italia sia che vadano all’estero.

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