Il grande salto nel mondo LCD

E alla fin fine sono riuscito a scegliere un monitor nuovo!
Si tratta del DELL 2209wa, un 22″ E-IPS da 1680×1050 con dot pitch 0.28 e aspect ratio 16:10 molto piu’ adatto all’uso del PC di un 16:9 secondo me.

L’ho ordinato sul sito DELL domenica 13 marzo, ha viaggiato dalla Spagna e mercoledi’ 16 verso sera era al centro di smistamento UPS di Mogliano Veneto. Il giorno dopo era festa e quindi me lo hanno consegnato venerdi’ mattina. Essendo un giorno pieno, l’ho installato sabato 19.

Direi che per me e i miei occhi e’ stato un ottimo acquisto sebbene l’adattamento abbia richiesto un po’ di tempo complice anche il periodo: ho sviluppato una ipersensibilita’ al pollini, visto che ogni anno in questa stagione i miei occhietti, gia’ provati, si affaticano facilmente. Fortunatamente poi giovedi’ scorso la mia meravigliosa e inimitabile oculista mi ha dato un collirio che ha sistemato le cose.

Torniamo al monitor.
Il DELL 2209WA ha un pennello E-IPS che mantiene le promesse: ottimi angoli di visione e colori fedeli. Direi che questo e’ il solo degno erede del mio povero CRT Philips da 17″ ed e’ su un altro pianeta rispetto ai tanti monitor TN che ho visto e usato in tanti posti.

La resa dei colori forse potrebbe perfino migliorare con un calibratore ma non l’ho e inoltre di solito, ehm, li regolo generalmente in base a come vedo l’immagine e alle necessita’ dei miei occhietti.
Nelle recensioni si parla anche di un input lag basso ma presente. Essendo il mio primo LCD, temevo il problema ma sinceramente non lo percepisco. Probabilmente il mio hardware (mente / mano / occhio) ha piu’ millisecondi di latenza del monitor. 😉

Sempre sulla base delle recensioni e dei commenti sui forum temevo la presenza di pixel bruciati, un problema intrinseco nel processo produttivo dei pannelli LCD e che le aziende tengono in seria considerazione. La DELL, come altre aziende, ad esempio offre la sostituzione del monitor in presenza di un pixel o di alcuni subpixel (non ricordo quanti) bruciati. Fortunatamente non ce ne sono… o almeno io non ne vedo, quindi lode alla DELL e ai miei occhi 🙂

Temevo inoltre le scie tipiche dei primi LCD. Ebbene… non ce ne sono, nemmeno con lo scroll di scritte chiare su fondo scuro (problema dato dall’overdrive di certi monitor, come quello dell’amico Oreste). Anzi c’era piu’ persistenza dell’immagine nel CRT collegato via VGA che in questo collegato in DVI! I primi giorni notavo un po’ di sfocatura in alcuni movimenti veloci delle finestre o del mouse (ma non, ad esempio, nello scroll del testo) ma forse l’occhio ci si e’ abituato e ora non ci faccio piu’ caso.

Che dire poi della base? Posso alzarlo, inclinarlo in orizzontale, per mostrare l’immagine a qualcuno o guardare qualcosa dal letto, inclinarlo in verticale (raro ma ho notato che a vole torna utile). In sostanza non sono piu’ io che devo adattare la mia postura al monitor, con un tocco posso adattare lui. La schiena ringrazia. Se mi servisse potrei anche ruotarlo in posizione pivot ma non ne sento l’esigenza nemmeno nell’uso con InDesign.

Ovviamente il 2209WA ha anche i suoi difetti: l’angolo di visione del nero e’ limitato, ma si tratta di un limite della tecnologia IPS che si presenta in assenza di filtro di polarizzazione (usato, par di capire, in pannelli assai piu’ costosi). E’ comunque sopportabilissimo e nei film basta allontanarsi un po’ dallo schermo e svanisce.
C’e’ chi dice che ha un nero troppo chiaro. Beh io sul CRT usavo molta luminosita’, forse troppa, quindi mi cambia poco…

Un problema piu’ pratico e’ che scalda e siccome la parte interessata al calore mi e’ piu’ vicina rispetto al CRT ove era sul fondo, beh, diciamo che non avro’ freddo ne’ ora ne’ questa estate (argh!). Dovrei tenerlo piu’ lontano ma cosi’ avrei problemi con gli occhi. Per altro tenerlo vicino (25-30cm a occhio) aumenta l’angolo di visione verso le parti piu’ periferiche facendo perdere un minimo di contrasto, ma e’ proprio minimo. Il mio vecchio CRT ha avuto fin dall’inizio problemi di uniformita’ del colore assai piu’ rilevanti (penso a causa di campi magnetici), quindi per me e’ comunque un passo avanti. Oltretutto quando lavoro ho sempre la finestra principale in linea con lo sguardo e se guardo un video generalmente mi allontano quindi il problema viene meno.
L’ultimo dei difetti e’ che non usando una retroilluminazione LED ma a lampade, queste impiegano alcuni minuti a scaldarsi e finche’ non sono a regime la luminosita’ e’ piu’ bassa e va in crescendo.

In conclusione, sicuramente la tecnologia LCD ha ancora dei passi avanti da fare per eguagliare la fluidita’ e la resa dei colori di un CRT, ma il passaggio da un monitor consumer a un semi-pro come questo mi ha regalato sorprese e soddisfazioni sinceramente inattese. Sono contento della scelta e del fatto che vadano diffondendosi a prezzi accessibili dei pannelli di qualita’ piu’ evoluta dei pannelli TN. Vuol dire che in futuro le cose miglioreranno ancora.

Sono stato a lungo un die hard fan del CRT ma francamente a distanza di 9 giorni dall’installazione non saprei piu’ tornare indietro.

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