...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

23/01/2014

Aborto: una questione mal posta?

La scorsa primavera ho avuto uno scambio di vedute con una rappresentante del Movimento per la vita su Lettera Aperta, il foglio della mia parrocchia. Lei si lamentava dei giovani che usciti dalla Messa non correvano a firmare contro l’aborto. Io ho ritenuto di dire la mia sull’importanza di una corretta educazione sentimentale e sessuale, sul certamente prezioso aiuto da dare alle donne nel momento di una simile scelta ma anche sull’insindacabile diritto delle stesse a decidere se portare avanti una gravidanza o meno.
Di questo dialogo ha parlato anche don Armando a modo suo ;)
Ci sarebbe potuto essere un seguito in un confronto diretto e sereno col presidente del MpV di Venezia ma si arrivo’ all’estate che io vissi fisicamente molto male.

Da allora io ho in cuore un pensiero e lo propongo ora con l’avvicinarsi della “Giornata per la vita”.
Il mio pensiero, che nasce dal commento di don Armando sugli opposti integrismi e i dialoghi non costruttivi, e’ che forse tutta la questione e’ posta in modo sbagliato.

Non ci sono “pro vita” e “pro morte”, ci sono “pro vita” e “pro scelta”, ma non c’e’ nessuna ragione per cui la “scelta” debba avere come conseguenza la fine del nascituro. Oggi si’, ma domani?

Buttiamo via slogan e definizioni su cos’e’ la vita e cosa no e mettiamoci a studiare un modo per prendere l’embrione o il feto dalla donna che non vuole portare avanti una gravidanza e trasferirlo nell’utero di una delle tantissime donne che vogliono disperatamente avere un figlio e per mille motivi non possono!

Possiamo fare trapianti e sappiamo operare un bimbo ancora nella pancia della mamma, davvero non siamo in grado nell’immediato o di qui ai prossimi anni di trasferire un embrione o un feto?

Bello sara’ il giorno in cui il diritto di scelta sara’ riconosciuto naturale e altrettanto lo sara’ il diritto di “trasporto”. Non aborto, trasporto.
Certo, c’e’ chi dovra’ digerire qualcosa che va oltre la “fecondazione eterologa” ma questa soluzione non e’ forse il male minore per quanti ritengono l’aborto un assassinio?

Chiedo agli anti-abortisti: se la scienza ci portasse a questo traguardo, sareste a favore o contrari come lo siete per l’aborto?
E se siete a favore, non lasciate morire questa idea in un blog ma fatela vostra e parlatene. La mera contrapposizione e’ inutile e di fronte a possibili alternative e’ anche assurda!

09/01/2014

Io (che andavo per le strade di quartiere)

Io che se mi riversi mille insulti cerco ancora il dialogo e ti perdono anche se mi costa.

Io che quando ci ricadi dico basta e rispondo sforzandomi di non usare arco e frecce velenose.

Io che imparo che un blocco vale piu’ di mille flame.

Io che dieci minuti dopo mi trovo a dimenticare tutto, ritrovare la voce serena e chiamare una persona che ha bisogno di una parola di conforto.

Io che mi sento piu’ vecchio e che oggi apprezzo anche i primi riflessi grigi fra i capelli.

Io che mi piaccio. E omaggio Califano con il titolo ;)

PS: alla fine l’oro nella sfida di NFS Rivals l’ho preso. E anche la serenita’ l’ho ritrovata. Perche’ a volte dire “no” a cio’ che non ci fa bene la fa trovare.

07/01/2014

Guidare sul bagnato

Appunto queste riflessioni mentre tento per l’ennesima volta di prendere l’oro in una “risposta rapida” su Need For Speed Rivals.

Piove (nel gioco) e il terreno e’ sdrucciolevole, anzi diciamo che si scivola che e’ una bellezza. Proprio come nella vita in fondo.
Si scivola quando invece di chiamare un amico e parlarsi a voce si usa la rete che, come dice don Gianni, va bene quando i rapporti sono ok, altrimenti peggiora solo le cose.

Si scivola quando si pensa che una persona in quasi 15 anni sia cambiata da cosi’ a coli’, ci si confida, ci si sfoga magari giocosamente, ci si apre in un certo modo e… apriti cielo. Passa un giorno, ne passano due e quella persona di colpo usa tutta l’energia che ha per attaccare, offendere e peggio che mai seminare zizzania fra gente che mai si direbbe certe cose. Oh, per evitare problemi: parlo di persone che non leggono questo blog, nessuno dei lettori abituali si senta tirato in ballo ;)

Ho sbagliato io, di recente, varie volte, ad abbeverarmi in posti dove circolava troppa negativita’ che mi e’ entrata in circolo. Ora ho bisogno di ritrovare chi sono oggi, chi ho scelto di essere oggi. Un aiuto involontario me l’ha un piccolo fatto successo oggi in un negozio al quale ha reagito il Gabriele che sono oggi. Il resto me lo dara’ la funzione “blocca”. Non ero solito usarla ma ha un doppio pregio: tiene lontano da me le occasioni di negativita’ e tiene me lontano dalle suddette visto che se no continuo a pensarci.
Chi mi conosce ritrovi il Gabriele di questi anni. Chi si concede il lusso dell’insulto esca dalla mia vita. Ho faticato a trovare un po’ di serenita’ e un equilibrio precario e non voglio perderlo per chi, magari partendo da un frainteso, arriva a certi punti.

E’ ora che io usi un po’ piu’ di autodisciplina, anche nella scelta delle persone con cui stare e con cui dividere sogni e progetti. Perche’ ho tanti difetti ma nessuno puo’ permettersi di trattarmi in un certo modo.

Si puo’ anche guidare sul bagnato, ma bisogna stare molto attenti.
Ho pensato troppo e non ho preso l’oro. Adesso vado a un “posto di comando” e chiudo: per oggi ho giocato mezzora e mi basta. Le cose van fatte con moderazione :)

05/01/2014

Emozioni in colore e suoni!

Io mi nutro di colori, di suoni, da sempre!
I colori mi danno emozioni, i suoni mi regalano colori e, alcuni, anche sapori.
E’ la sinestesia. E’ il mio cervello ove tutto e’ collegato.

Devo solo far cadere i freni, dare un senso a tutto questo e inventare qualcosa che non c’era. Gli strumenti li ho, le capacita’ anche e tutto sommato credo anche la creativita’.

Senza accorgermene il primo passo l’ho fatto oggi quando prima ho “divorato” i colori e i riflessi della citta’ nella pioggia e poi ho “scoperto” che avere una cartella con 267 sfondi e farli apparire in ordine casuale mi regala emozioni profondissime anche nell’uso quotidiano del PC…