Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!

04/11/2007

Dare vita ai sogni

Sarebbe bello se i nostri sentimenti, il nostro affetto, le nostre paure potessero CREARE qualcosa, qualcuno.
In qualche mondo astrale forse si puo’. Quaggiu’ possiamo solo evocare emozioni e sentimenti, sogni, paure, pace e serenita’, magari per un attimo, magari leggendo un blog.

Gia’, i blog.
Quanti blog!

Leggiamo blog di sconosciuti per conoscere mondi diversi, leggiamo blog dei nostri amici per sapere cosa vogliono condividere di se’ e leggiamo blog di persone che camminano ormai lungo una strada diversa dalla nostra e che pure riescono, ancora, a regalarci emozioni grandissime.

Novembre mese di date importanti, anniversari, ricordi.

C’e’ il 2 novembre che ti fa pensare a chi non c’e’ piu’.
E poi c’e’ il 5 che rievoca un’emozione forte. Un giorno passato attaccato a un cellulare ad aspettare notizie, a diramarle agli amici, a pregare e a piangere, io che lo faccio poco, pensando a lei in quella stanza triste… e poi la gioia di un “e’ finita”, “e’ andato tutto bene” che fece scendere altre lacrime da tante belle anime sparse per la penisola e oltre. E poi… e poi l’attesa, quella vocina da passerotto al telefono per dirmi che si’, era lei, era li, l’aveva superata… e poi il collage, l’attesa, il ritorno…

E poi c’e’ il 24… di un anno prima.
“sto male se non te lo dico… a pensare che tu non lo sai… lei mi ha detto che le ha telefonato, lui sta male, lui e’…”. E quanta paura, angoscia. Un piccolo grande punto fermo che svaniva e quegli ostinati segreti, quanta rabbia… e quelle sere di pioggia e buio per strada con le luminarie che non davano allegria… e poi le preghiere, i dubbi, la ricerca, le palle nere giganti da demolizione per far sorridere lei, l’attesa e un epilogo raggiunto collettivamente che ha segnato l’inizio di un nuovo libro e contemporaneamente la pietra tombale su un altro e poi…

E poi ci sono tutte quelle sere di malinconia, iniziate nell’autunno del 2005 e acuite proprio nel novembre di quell’anno per altre situazioni e allietate da qualcosa di semplice, parole, gesti. Cose piccole che quando sono venuti meno hanno lasciato un bel vuoto.

E a novembre ho iniziato tante, tante cose importanti…
in un novembre triste, a pochi giorni dalla perdita di un’Amica, ho scritto una mail e quasi per caso e’ cominciata l’avventura con la parrocchia che tanto mi ha dato.
In un novembre ho iniziato a insegnare a creare siti web a un signore che presto e’ diventato un vero, grande, amico.
Questo novembre partecipo attivamente al rinnovamento tecnologico della stamperia della parrocchia e imparo nuove cose, in piu’ sto riuscendo a regalare sorrisi a persone che ne hanno tanto bisogno…

E succede che il 4 di novembre di un anno che mi ha dato tanto (e mi ha tolto molto) leggo un post commovente che prende il cuore e fa desiderare che, magari in un mondo di fantasia, cio’ che proviamo porti a realizzare dei miracoli.

E adesso mi viene da ridere nel pieno della notte e rido a voce alta. Perche’ quel che vorrei l’ho gia’ sognato e gia’ scritto e ho pure pagato un conto salato per averlo fatto. Novembre, mese magico, mese di nuova vita.
Inizia una settimana intensa. Porto con me troppi silenzi, scelte subite, miei errori, ma si avvicinano nuove esperienze e opportunita’. Spero solo di esserne all’altezza e che continuare a mettere in gioco il cuore per gli altri serva a dare qualcosa.

Dare, non lasciare. Un sorriso, un’emozione in piu’ e’ il dono piu’ grande. Ringrazio il Cielo per quelle di oggi.

02/11/2007

Preghiera

Se n’e’ andato don Oreste Benzi ed e’ molto grave Enzo Biagi.
Una preghiera per entrambi.

01/11/2007

2 novembre

Fra un’ora sara’ il 2 novembre, il giorno in cui si commemorano i defunti.

Mi sono reso conto che c’e’ da ringraziare Dio (qualunque entita’ lo rappresenti per voi) perche’ tante cose sono andate bene, altrimenti oggi avrei -avremmo- tre persone in piu’ da ricordare con dolore e nostalgia.

Una persona per una malattia scoppiata di colpo nel 2003 e che tante volte l’ha portata sull’orlo del baratro.
Un’altra persona che credevamo in fin di vita e invece, GRAZIE AL CIELO, stava bene e puo’ ancora regalarci il suo grande cuore.
Una terza persona a cui voglio bene dal 99, che ha affrontato qualcosa di enorme ed e’ rinata come un uccellino in primavera.

Ci sarebbe da gioire perche’ tre belle persone sono con noi, a portata dei nostri 5 sensi. Ci sarebbe da abbracciarle, da godere di ogni attimo che ci e’ stato donato. Ma noi no, noi siamo vittime di sentimenti umani. Egoismi, rancori, ricerca eterna di colpe, ricerca di sicurezze, egoismi e via ripetendo…
E cosi’ tutto finisce anche le gioie, tutto affoga nella nebbia, tutto si appiattisce, tutto diventa scontato… finche’ un fulmine o una ricorrenza scuotono la nostra apatia emotiva a ricordarci che nulla e’ per sempre e sarebbe saggio dimostrare ogni tanto quelle tre lettere facili da scrivere e certe frasi facili da pronunciare.

Ma non ci riusciamo, non ce ne accorgiamo quasi mai in tempo. Molto piu’ facile pensare a cosa implica per noi qualcosa che a cosa implica per l’altro o l’altra.

Ma oggi si celebra chi non c’e’ piu’, chi possiamo solo ricordare.
Cerchero’ di mantenere la tradizione locale: a letto presto perche’ domattina le anime dei nostri amici e parenti che ci hanno preceduto lassu’ verranno a riposare nei nostri letti.