...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

13/03/2007

Aggiornamenti sull’occhio (direttamente da “lui”!)

Carissimi,
permettetemi di presentarmi: sono l’occhio destro del proprietario di questo blog e visto che da mesi e mesi Gabriele non fa che parlare di me… ho pensato di postare in prima persona!

Oggi siamo (io e lui) andati dalla nostra oculista preferita (un altro link per Google non fa male, sono il primo occhio esperto di SEO! ;p) ) perche’ da un po’ avevo qualche fastidietto e lui, benedetto Gabriele, era preoccupato.

Lei mi ha guardato e squadrato per bene e ha pensato che fosse il caso di togliere il punto che aveva lasciato all’atto dell’intervento. Bhe, che ci crediate o no ha dovuto ripetere 3000 volte a quel tontolone di Gabriele di stare tranquillo che non rischiava nulla circa lo sdoppiamento perche’ il punto non era quello dell’iridectomia ma quello da cui era “entrata” (cose mediche su cui e’ meglio non soffermarsi ;) ). IO invece ero tranquillo. lo sono stato meno quando a causa del nistagmo mi sono mosso e ho sentito un pizzico ma tanto abbiamo dato la colpa a Gabriele ;p

E’ proprio vero cari amici: ogni giorno porta la sua pena e io anche oggi ho avuto la mia avventura. Adesso quindi faro’ un riposino (e costringero’ Gabriele a farlo: non stupitevi se non lo vedete per qualche ora!).

Prima di andare pero’ voglio dire GRAZIE GRAZIE e ancora GRAZIE alla dottoressa Franch perche’ mi ha ridato la vita, perche’ ogni giorno vedo meglio, perche’ terminati gli effetti dei colliri post-operatori la vista migliora costantemente, sono perfino spariti i disturbi nel passaggio buio/luce!

PS: tutti questi ringraziamenti sbrodolosi perche’ so che presto la dottoressa ripassera’ dalle parti di questo blog ;-)

11/03/2007

Non siamo mai come i nostri sogni…

Il soggetto e’ una strofa di “Per te domani” e conclude con “spesso siamo molto di piu'”. E a volte molto di meno, aggiungo io.

Lo scrivo qui per me stesso, per ammetterlo a me e al mondo e per rileggerlo. Se mi feriscono, mi insultano ma piu’ ancora mi fan male a fondo, nei sentimenti e nelle amicizie, a volte reagisco male, a volte dico cose che fanno male, a volte faccio cose che fanno male e che poi non fanno certo stare meglio me per averle dette, anzi.

Ci sono delle persone che mi hanno ferito con i loro comportamenti. Persone che non cerchero’, stavolta (ho un liimite di dignita’). Pero’ per tutta risposta le ho ferite anch’io e ora quasi penso che per loro sarebbe stato meglio se non ci fossimo mai incontrati. E’ andata cosi’. Ora vivremo. Mi spiace aver fatto del male perche’ alla fine il male fatto ferisce come quello ricevuto.

Cerchero’ di ricordarmelo.
In fondo anche questa e’ un’evoluzione nella ricerca di un nuovo equilibrio…

Ancora su pesi e contrappesi

Ieri dicevo che ero contento di quel che era successo in questi giorni in un certo posto. Il mondo puo’ non esserlo ma se e’ servito a qualcosa e’ stato giusto farlo.

Questa sera sono meno soddisfatto. Non degli altri: le persone hanno continuato per la loro strada, chi piu’ chi meno, alcune sorprendendomi, altri non sorprendendomi piu’ di tanto. Forse mi lascio condizionare troppo dai sorrisi e non noto i cambiamenti di fondo.

Ha certamente ragione l’amica che ho citato due post fa: a volte reagisco alle situazioni in modi che io per primo non vorrei. Detto questo, qualche volta ancora riesco a mettere da parte l’orgoglio per un motivo piu’ importante come il bene di qualcuno e cosi’, amara ironia della sorte, quando avviene cio’ che magari fino al giorno prima speravo avvenisse, non ne sono proprio lieto, anzi.

Forse devo imparare una volta per tutte che ai comportamenti negativi non si risponde con la stessa moneta, perche’ non da’ assolutamente soddisfazione o almeno non la da’ a me.

Comunque, comunque…
Ho sistemato un sito che dovevo aggiornare da tanto tempo. Un pensiero in meno. Speriamo che aiuti tutti (me per primo, a questo punto) a ritrovare il senso di una comunita’ che stava andando perduto.

Ad ogni modo con questo gesto e dopo gli eventi di questa sera io considero chiusa una fase e aperta una nuova. Perche’ alla fine dovremo restare uniti Tutti.

10/03/2007

Non dare niente per scontato

Dai per scontato vedere il sole, il cielo azzurro, l’allegria dei bambini dietro i carrelli al supermarket.

Dai per contato di sentire la voce delle persone care, degli amici, la natura e la tua musica.

Dai per scontato di alzarti domattina, andare a scuola, al lavoro oppure a giocare.

Dai per scontato di poter fare una passeggiata o una corsa, magari sotto la pioggia, respirando l’aria umida e l’odore dell’erba bagnata.

Dai per scontato che domani ritroverai il tuo mondo, ricorderai i tuoi cari, conoscerai te stesso.

Dai per scontato che arriveranno Pasqua, l’estate e un altro Natale.

Non farlo.

Tutto quello che abbiamo, anche il giorno piu’ noioso, e’ frutto di un miracolo e c’e’ chi lo aveva e l’ha perso e chi non l’ha mai avuto.

Una malattia, un incidente, l’eta’…
Tante cose possono portarci via quello che abbiamo.

Non dare nulla mai per scontato.
Goditi tutto fino in fondo, come se fosse la prima volta che provi un’esperienza.
O l’ultima.

Non dare mai niente per scontato.
Non darlo, non diamolo per scontato.

La bilancia

La vita a volte e’ come la bilancia di un fruttivendolo: si aggiunge un po’, si toglie un po’…

Ti da qualcosa, qualcosa di grande, qualcosa di meraviglioso. E allora sei sballottato dai pensieri e dalle emozioni. Non rivuoi la vita com’era prima, vuoi una vita piu’ serena, vuoi eliminare le fonti di stress e cosi’ prendi il coraggio a due mani e dici agli amici, quelli che frequenti da anni, cosa non va nel vostro modo di incontrarvi. Non cosa non va a te, cosa non va in base alle regole che vi eravate dati tutti assieme e che un tempo rispettavate.

Apriti cielo: il “babao” delle regole di convivenza comunitaria fa emergere l’anarchico/a che c’e’ ognuno. Aggiungiamo qualche polemica gratuita, qualche persona che non c’entrava nulla ma che sentendosi tirata in ballo (da polemiche gratuite) e pur ribadendo di non c’entrare niente, non risparmia la sua dose di confetti, e il gioco e’ fatto.

Dicevo: la bilancia della vita toglie e da. A un’amica che chiedeva com’era andata la mia giornata ho risposto cosi’: questa mattina son tornato in parrocchia. Da due giorni ho terminato i colliri. La vista va. Mi sento meglio, piu’ sicuro nel muovermi e sono davvero felice. Questa sera una persona mi ha riversato addosso tale e tanto odio che meta’ basta. Forse e’ piu’ di quanto altri abbian mai fatto.

Comunque a guardare l’insieme resto felice: per una sera tutti ci siamo controllati e il clima e’ stato piu’ sereno e godibile. E allora? Il bilancio? E’ positivo. Fa un po’ male ma e’ positivo. Nel grande schema delle cose lanciare una pietra nello stagno e’ servito. Il resto si vedra’. Di certo trovare un po’ di serenita’ in un ambiente a me caro da un decennio mi fa stare bene e fara’ stare meglio tutti quelli che ne fanno parte. Non cercavo solo la mia serenita’ ma quella della nostra piccola comunita’.

Il resto? Ripeto, si vedra’ e si costruira’ cercando, possibilmente, di rimediare OGNUNO ai propri errori e difetti…

Io intanto me ne vado a letto portando con me queste due frasi, che estrapolo anche a beneficio di chi non la pensa cosi’:

l’unica cosa che trovo smisurata a volte in te sono le reazioni (vero)
per il resto sei la persona piu equilibrata del mondo

Grazie, cara amica :)

08/03/2007

8 marzo

Auguri a tutte le donne!

07/03/2007

Il web sociale: ma siamo veramente pronti?

Sul web e’ tutto un diffondersi di nuovi servizi “sociali” tesi a far interagire gli utenti fra di loro: wordprocessor, convertitori, quiz, servizi di hosting immagini, file, audio…

A volte vengono usati per fini corretti, piu’ spesso per inserire materiali coperti da copyright: e’ indubbio che il successo dei vari YouTube, Rapidshare e simili non derivi tanto da chi vi immette il filmino delle vacanze o una propria creazione, ma dall’uso per diffondere ben altri tipi di contenuti.

Non e’ pero’ su questo che intendo soffermarmi in questo post, bensi’ su una forma di abuso piu’ sottile ma non per questo meno dannosa per la collettivita’ online: l’abuso dei termini di utilizzo dei servizi.

Innanzi tutto: quando si va in un sito e si usufruisce di un servizio di fatto si accettano i termini di utilizzo dello stesso. Talvolta ci si deve registrare e tale registrazione regolarmente non tiene minimamente conto dell’eta’ dell’utente. E’ legittimo che un minorenne sottoscriva un contratto (perche’ di questo si tratta) con un sito italiano? E con un sito con sede in un altro paese? In USA solo chi ha piu’ di 13 anni puo’ iscriversi a dei servizi online. I ragazzini italiani che si iscrivono ai tanti forum gratuiti basati sul software phpbb (che eredita questo vincolo e lo esporta in paesi dove vi sono leggi differenti) cambiano l’eta’ e si registrano ugualmente. Ed e’ gia’ un primo brutto segno.

Segue poi la questione account: e’ giusto dare a tutti i propri dati? E’ giusto che un minore lo faccia? Nel dubbio molti minori (e altrettanti adulti) si iscrivono con dati fasulli senza pensarci due volte. Qui il problema e’ complesso. In linea teorica sarei d’accordo per i minori, ma resta un abuso (e forse un reato) e sconcerta che venga cosi’ naturale farlo.

Quanti account si possono fare? I siti di mail e blog, per citare le tipologie piu’ usate oggi, sono ricolmi di account multipli creati a ogni cambio di fidanzati, amici, compagnia, ufficio, ecc. Non solo dai ragazzi, intendiamoci, lo fanno anche gli adulti. Un click e un nuovo account e’ fatto. Magari uno all’anno per poter mettere l’eta’ accanto al nome.

Abituati a potersi muovere liberamente, a dare i servizi per scontati, a non preoccuparsi di cosa c’e’ dietro un sito, basta che sia gratuito, gli utenti Internet, o almeno una parte di loro, migrano come orde di locuste da un sito all’altro a seconda della moda del momento. Creano centinaia di migliaia di account, creano blog con un solo post o anche nessuno, aprono quiz con risposte insensate solo per farsi due risate una sera, attivano servizi che abbandonano subito, creano email su email per cambiare contatto, regalano i propri dati privati (in violazione del buon senso e di qualche contratto d’uso) al sito che promette loro di mostrare chi li ha bloccati sul messenger di moda, e via cosi’.

Alt. Fermi.
Penso mi stiano leggendo anche le persone a cui nei giorni scorsi ho fatto questo discorso per il sito dei quiz. Ora probabilmente stanno pensando ancora piu’ intensamente che io sia un rompiballe che dovrebbe “vivere e lasciar vivere”.

Certo, siamo tutti liberi di agire come vogliamo e se anche una o due persone cambiassero il loro modo di usare i siti non cambierebbe il resto del pianeta’, pero’ io non sto scrivendo per due persone. Sto proponendo una riflessione generale su un problema che si fa sempre serio maggiore e’ la diffusione della Rete e di questo web2.0 sociale e interattivo.

Serve una CULTURA dell’uso ETICO di Internet e dei servizi che ci mette a disposizione.

Da anni nelle scuole, in TV, sui giornali, si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un uso razionale delle risorse del pianeta. Usare l’acqua che realmente serve, non inquinare, rinunciare alla macchina o allo scooter quando possibile. Forse che se lo fa un singolo cambia qualcosa? No, per questo si cerca di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile.

Io credo che dovremmo cominciare a parlare anche di un uso razionale della Rete e delle risorse a nostra disposizione. Qui ragiono da sviluppatore web, da persona che bene o male sa cosa avviene quando si clicca su “invio” in un modulo…

Il fatto che le aziende (perche’ dietro la maggior parte dei servizi ci sono aziende, bilanci, bollette) oggi accettino determinati comportamenti non implica che li accetteranno sempre, ne’ che siano giusti, ne’ che attuarli non porti conseguenze negative.

Il fatto che si possano registrare 15 account a testa sul servizio di blog X o sul servizio di posta Y (magari perche’ X o Y vogliono poter dire di avere TOT utenti per essere piu’ attraenti per un grosso investitore) non significa che sia un diritto acquisito agire in un certo modo.

Non e’ giusto dal punto di vista tecnico perche’ si caricano i sistemi di dati inutili (moltiplicate il comportamento del singolo per decine di migliaia di utenti) e non lo e’ da quello etico perche’ si contribuisce a far sembrare il servizio X migliore del servizio X2 anche se magari non lo e’. E magari poi si e’ i primi a dire che X va male perche’ e’ lento, e’ sempre in manutenzione, ecc…

Caricare i server poi porta a maggiori spese di banda di trasmissione, spazio disco e risorse per i database. E siccome queste cose costano (poco ma costano) ecco spuntare pubblicita’ piu’ invasive, richieste di iscrizione, limiti all’uso o peggio filtri sugli IP e quant’altro serva a continuare a offrire il servizio facendo quadrare i conti e cercando di guadagnarci.

Attenzione: la soluzione non e’ dire o pensare “bene, ora questo servizio fa schifo quindi aspetto che ne esca uno gratuito e passo a quello senza cambiare il mio comportamento”.

Certo, talvolta un servizio viene lanciato in una forma e appena i gestori fiutano il profumo dei soldi lo riempiono di banner e limitazioni per chi non paga l’accesso “premiun” e in questo caso si’ e’ giusto cercare alternative gratuite, PERO’ il tutto non deve avvenire sulla base della ricerca della propria liberta’ di agire come meglio si crede. E’ importante rispettare chi ci offre qualcosa.

Questo e’ un ragionamento ampio e forse mi sono dilungato. Ci tenevo a parlarne a cerchero’ di affrontare l’argomento anche in altre sedi perche’ credo e temo che stia crescendo una generazione di utenti (e sottolineo che non parlo solo di ragazzi) che da’ per scontato tutto cio’ che trova sul web e non si sente vincolata ne’ a norme di sicurezza personale (sono queste poi le vittime perfette del phishing) ne’ a norme di rispetto verso chi offre loro dei servizi.

Sara’ che vengo da un’epoca telematica ben diversa (preistorica, oserei dire), sara’ che so cosa vuol dire in termini tecnici ed economici offrire un servizio, pero’ mi chiedo davvero se gli utenti sono pronti a gestire con buon senso questo web2.0 o se rischiano di sperperarlo senza rendersene conto e anzi dando per scontate troppe cose che non lo sono, a danno di tutti.

I commenti costruttivi sono apprezzati, ammesso che qualcuno abbia avuto voglia di leggere tutto ;)

Hacking Knowledge

Alcuni trucchi per facilitare lo studio, l’apprendimento e il ragionamento. Io li ho trovato utili e stimolanti.

In inglese il titolo suona meglio:
“Hacking Knowledge: 77 Ways to Learn Faster, Deeper, and Better” ;)

La Cina non e’ lontana

Secondo Great Firewall of China, un servizio per verificare quali siti vengono bloccati dal firewall censorio del regime comunista cinese, questo blog, LG e perfino la parrocchia di Carpenedo sono perfettamente accessibili dalla Cina.

Spiace pensare che forse un giorno, grazie ai propositi del ministro Fioroni saranno i cinesi a dover verificare se i loro siti sono visibili dall’Italia.

03/03/2007

Grazie per sempre, dottoressa Antonella Franch

E’ la prima volta, da quando sono tornato a vivere, che faccio cosi’ tardi. Prima Sanremo poi la voglia di creare una cosa che mi ripromettevo di fare da un paio di giorni…

Ed eccolo qui, il mio ringraziamento destinato a durare nel tempo per la mia oculista, la dottoressa Antonella Franch.

Chi segue il mio blog sa gia’ perche’ provo tanta gratitudine, agli altri consiglio un click e di leggere…