Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!

10/04/2006

Elezioni 2006

Ho votato. 30 secondi fra ingresso nella cabina, croce sulla scheda della Camera, ripiegamento, croce su quella del Senato, ripiegamento e uscita. Voto dall’89 e non sono mai stato cosi’ veloce, cosi’ convinto e cosi’ soddisfatto del mio voto.

Ho votato per la Rosa nel Pugno perche’ credo in uno Stato dove tutte le confessioni hanno pari diritti ma non il potere di imporre la propria posizione su questioni che riguardano tutti i cittadini, anche chi non e’ credente. Dio ha dato agli uomini il Libero Arbitrio, perche’ una confessione (qualsiasi ma da noi la Chiesa Cattolica piu’ di tutte) deve decidere in base ai propri valori?

Io lo sono credente, penso che la Chiesa abbia il diritto di esprimere la propria opinione e anzi io stesso ne favorisco la diffusione, ma non ritengo accettabile la tesi “peccato=reato” che tanti politici vorrebbero far passare in base ai propri valori e/o al proprio tornaconto. La DC che governava vicino alla Chiesa l’abbiamo avuta fin troppo a lungo e non tutti i suoi appartenenti hanno davvero agito secondo i valori cristiani. Ora in nome di quei valori vogliono mortificare i conviventi o la ricerca, vogliono che lo Stato finanzi le loro scuole e che, appunto, il peccato equivalga al reato? No, grazie. Non voglio aspettare che la Chiesa si accorga di essersi sbagliata e si scusi (come ha fatto tante e tante volte) per vedere nuove cure o vedere amici che convivono aver riconosciuti diritti che ha chiinque si sposi, come la pensione di reversibilita’ o la possibilita’ di assistere il congiunto in ospedale senza il consenso dei parenti.

Libera Chiesa in Libero Stato, come dice una mia cara amica.

Mi auguro che questo partito abbia un buon successo, per il bene del paese. Molti giovani come me si sono riconosciuti nelle loro proposte che vanno oltre i temi legati alla Chiesa e parlano di abolizione degli albi professionali, della liberta’ di accesso alla cultura per i disabili, condivisione della cultura e del materiale prodotto con i soldi pubblici, leggi meno orientate alle major nell’ambito dei diritti d’autore e molto altro ancora.

Questo partito e’ una possibilita’ di rinnovamento. Ha certo idee piu’ concrete di PRC (che ancora oggi vuole uscire dalla NATO…) e ribadisco la mia speranza di un buon successo. In ogni caso sono felice della mia scelta e del fatto che altri amici e conoscenti, alcuni anche ben piu’ praticanti di me, l’abbiano condivisa: non e’ un voto contro la Chiesa, e’ un voto contro una deriva che potrebbe danneggiare la Chiesa stessa.

Appuntamento alle 15 per i primi exit poll (anche se qualcosa gia’ circola nei blog piu’ blasonati…) e speriano in qualche bella sorpresa!

08/04/2006

Per gli Angeli

I bambini hanno facce diverse ma il cuore simile
per scaldarsi hanno solo bisogno di umanita’
e invece trovano solo un mondo
che non fa volare gli angeli
e come frecce lontane il tempo poi li scagliera’.
[...]
Ma che razza di mondo e’
quello che non rispetta piu’
la diversita’ e l’ingenuita’ dei piccoli.
Ma che razza di vento c’e’
sento che ci spazza e che butta giu’
l’innocenza che non tornera’ mai piu’.

Albano e Romina Power, “Il mondo degli angeli”

Eppure qualche cosa noi dobbiamo fare
se pensi a quei bambini come puoi dormire!

[...]

Ci vuol l’esercito degli angeli
che con lo sguardo ti spaventano
con l’innocenza ti stordiscono
con un sorriso ti disarmano.
Ci vuol l’esercito degli angeli
che con le voce ti incatenano
che con le mani ti accarezzano
e con un bacio ti conquistano.
Ci vuol l’esercito degli angeli
con un lamento ti distruggono
con un silenzio ti rapiscono
e con un coro ti imprigionano
Ci vuol l’esercito degli angeli.

Toto Cutugno, “L’esercito degli angeli”

Per Tommaso Onofri ma anche Silvestro Delle Cave, per le bimbe del Belgio Julie e Mélissa e per tutti gli altri bambini vittime della follia del mondo e di cui oggi abbiamo sciaguratamente dimenticato i nomi o di cui non abbiamo mai saputo nulla.

07/04/2006

Pensieri

Quante cose avrei voluto scrivere e oggi era il giorno per farlo, il “simbolo”.
E’ passato un mese, un mese da quel martedi’ di rabbia quando tutti i nostri dubbi hanno trovato risposta. Nessun dramma, nessuna tragedia. E nessun caro amico. Era scomparso, non sapevamo chi potesse essere e se ci aveva presi in giro per tre anni, oltre a fingere in quei tre mesi d’inferno.

Mi sono chiesto spesso cosa pensano le persone che ho attorno della mia scelta di perdonare. Perdonare sinceramente, non solo dire “ti perdono, ciao” ma passare attraverso l’odio piu’ forte per poi capire, e accettare quanto e’ successo. Non soffocarlo come tanti a volte vorrebbero: “ti ho chiesto scusa, non parliamone piu’” ma viverlo!

Si’ perche’ il perdono vero arriva dopo aver affrontato tutto l’arco delle emozioni, almeno per quanto mi riguarda. E io questa persona l’ho perdonata veramente e oggi le voglio un gran bene, ricambiato, so che la incontrero’ presto e l’ho gia’ coinvolta in alcuni progetti fra cui La Nuvoletta perche’ so che puo’ dare tanto.

Eppure cio’ che ha fatto e’ stato brutto e cio’ che ha fatto da novembre anche orribile e ingiusto. Ci penso, a volte mi esce dall’anima prepotente un “ma perche’ non l’ha detto almeno a me!”. Perdonare non vuol dire dimenticare tutto o soffocare i pensieri. Perche’ ho sofferto e ho avuto paura per quella persona e le emozioni non si possono spegnere.

Pero’ so anche che non mi ha preso in giro per tre anni, che i pensieri erano i suoi, che ha sempre agito a fin di bene e quando ha sbagliato l’ha fatto perche’ si e’ trovata prigioniera di una situazione da cui non riusciva a uscire. Io cosa avrei fatto? Io ho mai mentito? Azioni come la sua forse non ne ho fatte, forse faccio di peggio quando mi arrabbio anche senza bugie. Chi sono per giudicare e condannare una persona che mi vuole bene, ha dato tanto, ha sofferto tanto e ha sbagliato quando si e’ trovata in una situazione difficile da affrontare, di cui porta come una croce la responsabilita’ e per la quale ora sta cercando un aiuto concreto?

Certo, forse mi sono tuffato a pesce in questa evoluzione del nostro rapporto di amicizia perche’ ero legatissimo all’immagine che conservavo e ritrovare le sue frasi, parole ed espressioni mi permette di non rinunciare a una persona cosi’ importante per me. Poi chi puo’ dirlo, potrei sbagliare ancora o potrei dare affetto a chi non ne merita come c’e’ chi mi fa osservare cercando di restare asettico (e non avendole mai parlato). Non sono daccordo, io le credo. E se pure sbagliassi non mi importerebbe. Preferisco soffrire ancora ma non gettare la possibilita’ di conservare un rapporto d’amicizia con una persona che reputo preziosa.

Io accetto il rischio di sbagliare ed eventualmente di soffrire ancora. Sono convinto di non sbagliare ma se cosi’ fosse vale la pena tentare comunque. Se sbaglio ne paghero’ le conseguenze. Io. Non voglio pero’ che altri soffrano per questo o per nascondere i propri sentimenti, che perdonino senza avere davvero il perdono nel cuore. Che “dimentichino”. Ognuno deve affrontare questa esperienza, che resta traumatica, come puo’ e vuole. Perche’ dietro questi tre mesi c’e’ stata tanta sofferenza che non si puo’ nascondere ma va vissuta, capita e superata.

Ma c’e’ dell’altro.

Oggi, proprio oggi, ho avuto la riprova del fatto che io non ho a che fare con una brutta persona, che le brutte persone sono ben altre.

Frequento, ben lo sa chi mi legge, una parrocchia. Ci vado da tre anni e ora sto assistendo alla transizione da un parroco che ha lavorato li per tre anni e ha diretto la parrocchia col suo stile in modo incisivo e facendo cose che pochi altri avrebbero saputo fare, ad un altro i cui orientamenti sono diversi, nettamente piu’ spirituali e legati al Culto. Bene, ognuno ha le sue idee ed e’ giusto che porti avanti la parrocchia secondo esse, soprattutto quando si riesce a trovare una soluzione per non far venir meno tutta l’opera del predecessore.

Cio’ che trovo orripilante pero’ e’ sentire collaboratori, laici, che hanno lavorato trentanni con uno, hanno creato cose e visto esaudite le proprie aspirazioni, pronti a parlarne male alle spalle.

MA COME TI PERMETTI?!

“se la prende con tutti” “e’ molto litigioso” “adesso dal suo nuovo foglio non fa che criticare” “fa cose che non si fanno” “ha un carattere suo”. E poi, colmo dei colmi “ma io collaboro anche con lui perche’…”. Detto sottovoce in redazione. Chissa ’se lo direbbe in faccia anche all’interessato. Vorrei farlo io, prendere il telefono chiamare don Armando e dirgli che razza di gente ha attorno. Ma gli farei solo del male come tanti gliene han fatto. E poi in fondo forse lo sa gia’.

E allora di fronte a gente che agisce in questo modo, per giunta all’ombra del campanile della Casa di Dio, gente che mi ha disilluso sulla purezza di intenti che si vive all’interno delle parrocchie, come posso avercela con una persona dolce che ha sbagliato ma ha sempre dato e fatto del bene a me e a tutte le persone a cui tengo? Il male sta altrove, a Viadana c’e’ solo una ragazza un po’ triste con dei parenti un po’ ciechi.

tvb

04/04/2006

Il tempo e’ con noi!

Fuori la testa che tutto si aggiusta
chi dorme si svegliera’
volami in braccio e ti prendo
e mi salvo la vita saltando in aria insieme a te!

Stiamo aspettando la fine del mondo
ma attenti che e’ solo un film
basta andar fuori di corsa
basta l’aria diretta
ed il campo e’ grande
finche’ vuoi
Il tempo e’ con noi!

Per tutte le persone che mi regalano serenita’ ogni giorno in questo inverno/primavera duro/pesante/emozionante/pazzo ;-)

PS: fan dei Pooh, sapete dirmi che testo e’ questo? :P

01/04/2006

Help us

Signore lassu’ adesso aiutaci a pensare che Tommy sta giocando con gli angeli nel parco giochi che hai fatto per lui e aiutaci soprattutto a scacciare il desiderio di infliggere il massimo dolore fisico ai suoi assassini…