Non abbandoniamo la famiglia Durante dispersa dopo un incidente aereo in Venezuela!

20/02/2013

Elezioni

Non votero’ l’UDC: non voglio essere governato da chi candida persone con idee cattoliche integraliste e che, con una percentuale di voti piu’ bassa degli altri, vorrebbe essere determinante.

Non votero’ il PDL: nel ’94 il dinamismo di Berlusconi rispetto alla vecchia politica era una speranza. Nel tempo si e’ visto cosa gli interessava davvero.

Non votero’ la Lega Nord (e sono veneto): l’Italia e’ una e non e’ attaccando il sud o gli stranieri che si risolvono i problemi. Aggiungo che strada facendo si son un po’ persi anche loro. Meglio cosi’.

Non votero’ FLI: bene ha fatto Fini a non accettare a vita la politica di Berlusconi, ma e’ pur sempre co-firmatario di leggi come la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini che sono antitetiche al mio modo di concepire lo Stato e la politica.

Non votero’ Monti. Il suo governo tecnico ha fatto pagare la crisi a dipendenti e pensionati, si vanta di aver salvato l’Italia dal crack (sara’ vero? Ho i miei dubbi…) e intanto ha alzato l’eta’ pensionabile (riducendo quindi le assunzioni di giovani, e’ logico a pensarci: se uno deve lavorare piu’ a lungo lascia piu’ tardi il posto ad altri), ha creato la tragedia degli esodati, ha tolto diritti ai lavoratori e potrei andare avanti…

Non votero’ Rivoluzione Civile perche’ penso che Ingroia sia un buon magistrato e che avrebbe dovuto continuare a fare quello, non mettersi a capo di una formazione che secondo me otterra’ solo di togliere voti a PD e SEL a tutto vantaggio del PDL.

Non votero’ il PD perche’ e’ un partito troppo di centro e troppo poco di sinistra e ha sostenuto il governo Monti.

Non votero’ il Partito Comunista dei Lavoratori. Secondo me avranno troppi pochi voti per contare. Se sbaglio, meglio per loro e per il paese, perche’ qualcuno che pensa ai lavoratori, e non solo per toglier loro diritti e soldi, male non fa.

Non votero’ nemmeno i radicali. Mi piacciono molte loro idee e in passato li ho votati, ma questa volta piu’ delle altre vale il discorso sulle percentuali che possono raggiungere, oltre a quanto sto per dire.

Potrei votare il SEL di Vendola. Non sono comunista ma ho piu’ idee in comune con lui che con gli altri. Se i candidati fossero solo questi voterei lui di sicuro e non meniamola che parla sempre di matrimoni gay. Premesso che uno Stato civile deve garantire eguali diritti alle famiglie di qualsiasi, e’ ovvio che il fine era allontanare il PD da Casini. Fine piu’ che giusto, direi. Almeno con Vendola il PD e’ un po’ piu’ di centro-sinistra.

E chi voto, allora?
Naturalmente il Movimento Cinque Stelle, cioe’ per i piu’ superficiali “Grillo”, che pero’ ne e’ solo portavoce.

E si badi: non e’ un voto di protesta. Ho visto come lavorano nelle amministrazioni locali, ho visto il codice etico che seguono, la ricerca assidua di trasparenza. Non sono d’accordo con tutto il loro programma ma voglio piu’ parlamentari del M5S possibili proprio perche’ contribuiscano a cambiare le dinamiche della politica.

Alcuni si perderanno? Forse, ma vale la pena correre il rischio.
Mangeranno voti al PD rendendolo meno autosufficiente? Meglio cosi’. In effetti io auspico un PD che deve chiedere aiuto al M5S o alle forze di sinistra (sperando superino la soglia di sbarramento) piuttosto che un PD autosufficiente o alleato con Monti.

Andra’ cosi’? Chi puo’ dirlo, ma il mio pensiero e’ questo:
piu’ esponenti del M5S in parlamento entrano, meglio e’!

07/05/2012

Vittorie e speranze

Sarkozy, parte dell’asse franco-tedesco e fautore della legge Hadopi taglia-Internet (non so delle due quale sia la cosa peggiore) cede il posto a un candidato che al rigore vuole abbinare la crescita e alla lotta contro la pirateria vuole abbinare il buon senso e il rispetto dei diritti civili.

La Grecia guarda altrove, oltre le ricattatorie pretese di una finanza europea che sembra portar vantaggi solo alla Germania. I grandi partiti anche da noi ne traggano una lezione: e’ loro responsabilita’ smetterla di accettare certe pretese sulla pelle dei ciuttadini altrimenti cresceranno altri movimenti, non tutti auspicabili.
Mi fa ridere il fatto che ora i mercati attacchino la Grecia. Che smettano di dirci bugie. Se un paese dovesse uscire dall’Euro cadrebbero anche tutti gli altri. Quindi non e’ che un paese in difficolta’ deve darsi da fare o perdera’ l’Euro. E’ che l’Unione deve aiutare i paesi in difficolta’ o cadra’ a pezzi.

In Germania cresce fino all’8% il partito Pirata che al di la’ del nome stravagante si impegna per l’accesso democratico alla cultura e alle risorse. Non vanno sottovalutati perche’ nel nostro mondo con il copyright non si proteggono solo film e canzonette ma pure le coltivazioni e le medicine e il problema non e’ da poco! Riformare queste leggi in un’ottica che favorisca una fruibilita’ piu’ equa di cultura e quant’altro e’ indispensabile e tale processo va tolto da quanti sono interessati solo a mantenere le proprie posizioni di rendita.

Ultimo per importanza ma non ultimo per l’entusiasmo di una notte, la Juve ha vinto lo scudetto. E ci sta che sia il trentesimo :)

Ah dimenticavo. Fra poco iniziera’ lo spoglio delle schede per le elezioni locali italiane. Se il PDL ha perso abbastanza potrebbe essere a rischio il governo Monti. Dai che facciamo poker!

12/02/2012

L’unione Europea, che brutta pagina!!!

L’Europa delle banche dell’economia dei schei (soldi) guidata da due o tre paesi autoproclamatisi centri di potere e punti di riferimento.
La vergognosa Europa che per salvare la Grecia dal baratro finanziario pretende manovre che getteranno milioni di persone di quel paese nella poverta’. Tagli alle pensioni minime. Tagli agli stipendi. Tagli ai posti di lavoro pubblici. Tagli alla sanita’ pubblica. Un ricatto: o fate manovre cosi’ o fallirete e sara’ il caos. Un caos che creerebbe instabilita’ all’intera Unione e potrebbe mettere a repentaglio l’Euro, dicono. Si? E allora aiutateli senza ricatti!

Questa Europa delle borse come vuole ridurre la Grecia? In ginocchio? Per mangiarsela? E dopo la Grecia a chi tocchera’? A noi? Alla Spagna? Ad altri paesi? Non prendiamoci in giro. Se si mettono in ginocchio tanti paesi ne resteranno pochi forti che compreranno tutto cio’ che c’e’ da prendere da paesi a pezzi.

Questa Europa fatta cosi’ e’ orribile, ma vedrete che nessun cittadino sara’ mai chiamato a un referendum per decidere se vuole questa strada o se non condivide le imposizioni di austerita’ franco-tedesce e le pretese della BCE. Al massimo gli arrivera’ un bel governo tecnico a sistemare tutto, come in Italia dove la priorita’ sembra essere toccare l’articolo 18, quello che garantisce un po’ i lavoratori dai licenziamenti senza giusta causa.

VERGOGNA, che immensa vergogna!

02/11/2011

Il re e’ nudo

Scrive don Gianni nel nostro bollettino parrocchiale:

Ho avuto la fortuna di ritrovarmi con un amico d’infanzia. Ha compiuto una carriera brillante nel mondo della finanza ed ora è dentro le segrete cose di quell’ambiente. [...] Mi ha spiegato che le grandi banche mondiali (non le piccole realtà del nostro territorio che sono altra minestra) si reggono ormai su una finanza insostenibile. Usano trucchi e artifici per nascondere situazioni senza fondamento. La loro ricchezza sta nel fatto che ancora la gente si fida del sistema e tutti sono convinti che qualcuno lo salverà. Ma sostiene che gli indignados hanno scoperto che il re è nudo e la loro protesta, non sempre condivisibile, sta indicando le strade giuste per ritornare ad un mondo più equo. Ne sono sbalordito.

Ora, il fatto che le borse di mezza Europa siano crollate perche’ in Grecia hanno avuto la decenza di indire un referendum per CHIEDERE alla popolazione se e’ disposta ad accettare le (folli, a mio avviso) pretese dell’Europa per avere aiuti, a me sembra la conferma della paura dei mercati d’essere stati scoperti. Il re e’ nudo e la gente ne ha le scatole piene di pagare per gli errori e l’opulenza di pochi.

15/10/2011

La giornata dell’indignazione

Quelli che si fanno fare le leggi su misura… e non solo in Italia eh!
Quelli che fanno le manovre che paga chi e’ costretto a farlo
Quelli che vogliono salvare le banche mettendo KO la gente
Quelli che per dare un aiuto pretendono l’austerity, le lacrime e il sangue. Dei cittadini comuni.
L’Europa delle banche
L’Europa della frutta che ha una forma precisa e se non misura tot centimetri in Europa non si vende
Le quote latte che quel che se ne produci di piu’ devi buttarlo offendendo la poverta’ e vanificando ulteriormente la sofferenza delle mucche in certi allevamenti
Quelli con l’autoblu’
Quelli con lo yacht
Quelli che non si capisce perche’ la polizia difenda loro e non i cittadini
Quelli che vogliono le leggi per limitare il web e continuare a guadagnare molto piu’ della maggior parte dell’umanita’
Quelli che si ritengono superiori agli altri.
Gli arroganti e i prepotenti

Avete rotto le PALLE e il mondo che amate scricchiola. Forse non cadra’ oggi. Forse ci saranno decenni o secoli di repressione -che se fa la un arabo e’ un dittatore se la fa un occidentale cerca di mantenere l’ordine pubblico. Il vostro mondo scricchiola e fra 10, 50, 100 o 200 anni sara’ tutto molto diverso. O forse anche prima. Ora una cosa e’ certa: il vostro comportamento merita l’indignazione popolare. In una parola: avete rotto le PALLE.

Ora, io non sono un’economista e magari inanellero’ una serie di boiate ma vorrei che i governanti greci, costretti dall’amore per il popolo, rovesciassero il tavolo e dicessero chiaro e tondo all’Europa che o li aiutano o loro si tireranno giu’ l’intera economia europea. NON SIAMO NOI CITTADINI A DOVER ACCETTARE MANOVRE LACRIME E SANGUE PER LE PORCHERIE FATTE DAL POTERE ECONOMICO.Dev’essere la BCE a tremare di paura perche’ se tutte le nazioni iniziassero a interessarsi dei cittadini e alzassero la voce o si troverebbe un’altra soluzione o ciao ciao Euro!

E i debiti?
Vi rendete conto che stiamo giocando con i soldi dei giochi da tavolo? E’ tutta una costruzione umana!!!
Smettiamo di vedere come ineluttabile la situazione attuale. L’ONU, L’Europa, gli USA, il WTO ecc si accordino per uscire dalla crisi: immettano moneta extra, ripaghino tutti i debiti e ripartiamo tutti a pari condizioni o chesso’ com’eravamo 10 o 20 anni fa.

Sono deliri? Forse, ma e’ piu’ DELIRANTE vedere la situazione come ineluttabile. Un’eruzione e’ ineluttabile. Un tornando divino che spazza via certe organizzazioni e’ ineluttabile (e magari utile). Ma il sistema economico e’ un’invenzione umana gestita da umani. Come l’abbiamo creato lo possiamo cambiare o RIAVVIARE.
Ma non accadra’ perche’ troppa gente e’ legata a questo mondo e ha come unico scopo dell’esistenza accumulare ricchezze. Peccato non potersele portare nella prossima vita, vero? Prossima vita? Ma no non esiste dopo si va fra lo stridor di denti sperando nel perdono in extremis o le arpe. Meglio non pensare che da direttori, presidenti, banchieri, ci si potrebbe trovare bambini affamati o contadini in terre non proprie, col divieto di coltivare cio’ che le multinazionali han fatto proprio.

Azzerate tutto o ve lo fara’ azzerare quell’onda di esseri umani che trattate da marionette. Non oggi, non domani, non dopodomani ma accadra’.

Per INDIGNAMOCI E GRIDIAMOLO. E INDIGNAMOCI ANCHE PER LA PRESENZA DI TANTI INFILTRATI E PROVOCATORI che danno il pretesto per le azioni di forza.
La protesta piu’ forte e’ esserci e’ farsi vedere e far vedere a chi vive arroccato nelle istituzioni del potere che condivide il mondo con milioni di esseri umani condannati da scelte egoiste e dissennate. La violenza regala solo il pretesto per altra violenza, ricordate!

06/10/2011

L’Italia affonda nel bunga bunga e la criminalita’ esulta

- intercettazioni
- diritto di cronaca
- liberta’
+ criminalita’

Reagiamo!

04/10/2011

La protesta di Wikipedia in italiano

Wikipedia in Italia e’ sospesa per protesta.

I miei pubblici complimenti a chi ha avuto questa idea: avete fatto una cosa bellissima, giusta e che avra’ echo, complimenti a chi l’ha pensata e GRAZIE. Meglio qualche ora o giorno senza wikipedia che il web di Berlusconi e di chi vuole distruggere la democrazia per evitargli i processi.

Qui c’e’ da avere paura. Vogliono soffocare la Rete con mille pretesti per mantenere il loro governo e la loro corte di affari, potere e altro.

Appello all’UE e all’ONU: salvateci da questa gente!

21/09/2011

Fumo negli occhi

Un pensiero agli elettori leghisti: guardate che vi tengono buoni con “LA PADANIA!”, “LA SECESSIONE!” e intanto se ne stanno al governo con questo PDL, con un premier il cui comportamento privato emerso dalle intercettazioni e’ ben lontano dalle vostre convinzioni, tradizioni e valori.

Non ci sara’ nessuna padania e nessuna secessione, lo sanno meglio di voi, non solo perche’ mancano le basi COSTITUZIONALI e LEGALI per farla, non solo perche’ NON C’E’ LA VOLONTA’ POPOLARE di pretenderla con la forza (e ci mancherebbe altro), ma perche’ penso proprio che trasformare tre/quattro regioni del nord in uno STATO AUTONOMO e AUTOSUFFICIENTE avrebbe COSTI ENORMI e le tasse aumenterebbero a dismisura. Pensate solo alle infrastrutture, alla produzione di energia, di cibo, ecc.

E’ tutto solo fumo negli occhi.

17/09/2011

L’inaccettabile silenzio del Vaticano

Veramente difficile non essere d’accordo con questo post.

Un po’ di coerenza in piu’ signori del Vaticano.
O forse anche voi attaccate i deboli e lusingate i forti?

26/07/2011

Non e’ un paese bello

Un paese che affossa una legge contro l’omofobia non e’ un bel paese.

A parole anche nella Chiesa si condanna l’omofobia. E allora perche’ tanti parlamentari oggi hanno votato pregiudiziali per affossare la legge che inasprisce le pene per chi commette reati sulla base dell’orientamento sessuale della vittima?

Ormai questo paese e’ come il Titanic che sta andando a fondo e la pagina buia di oggi e’ solo un’onda un po’ piu’ forte che sconquassa di piu’ lo scafo, ormai gia’ inclinato su un fianco.

30/05/2011

Gli sconfitti

Non si dovrebbe gioire delle altrui sconfitte perche’ ogni giorno siamo vincenti e perdenti, a tutti capita di passare da un ruolo all’altro, pero’ ci sono alcuni risultati di questa tornata elettorale per cui non posso che rallegrarmi.

Hanno perso i colpi bassi, come accusare il proprio avversario di qualcosa di infamante durante un dibattito TV sapendo che in quella sede non potra’ piu’ replicare. E l’ha fatto un ex ministro dell’istruzione. Che esempio!

Ha perso quel vescovo di Trieste che diceva che non e’ lecito al cristiano appoggiare partiti che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie alle posizioni della Chiesa. Non e’ che i triestini siano tutti infedeli o privi di etica. No, pensano con la loro testa per fortuna e non si fanno piu’ comandare nelle scelte sociali. E ci mancherebbe.

Hanno perso i cartelloni elettorali offensivi tipo “Milano zingaropoli con Pisapia”, “Moschea a Milano: e se fosse nel tuo quartiere? Fermiamoli” ecc.

Ha perso chi considera il web come una TV in cui riversare la solita propaganda e offre risposte preconfezionate anche a domande ironiche. No signori, se venite su questo media vi confrontate faccia a faccia e vi mettete in gioco.

Hanno perso quelli che andavano fuori dalle chiese di Milano a dire per chi non votare. Gesu’, tornasse, vi caccerebbe dal sagrato del tempio.

Ha perso e in molte citta’ un partito che da anni ha fatto la sua fortuna evocando paura e diffidenza. Il vento che cambia forse e’ questo, e’ l’apertura al prossimo.

Ha perso quell’idea appunto perdente del Partito Democratico di diventare un partito tanto di centro e un po’ di centro-sinistra. Dividetevi. I centristi vadano con l’UDC ora che s’e’ staccato dal centro-destra e gli altri tornino a fare un vero centro-sinistra.

27/05/2011

Moderati riformisti?

Seguendo i TG sento un termine ricorrente di cui non conosco il significato: “moderati riformisti”. Chi sono? Cosa fanno? Cosa vogliono riformare? Perche’ sarebbero moderati? Perche’ gli viene detto che dovrebbero votare i candidati del pdl?

14/03/2011

Follia nucleare

Un incidente, un atto terroristico o una catastrofe naturale.
Tre fattori imprevedibili e nessuno davvero evitabile.
Quel che e’ successo a Chernobyl lo sappiamo.
Il rischio di attentati c’e’ sempre.
I terremoti non sono evitabili e spesso non si puo’ far fronte nemmeno alle altre catastrofi naturali.

E IL CENTRO-DESTRA VUOLE RIPORTARCI AL NUCLEARE?

Io nell’87 ero minorenne e non ho potuto votare al referendum contro il nucleare ma la maggior parte degli italiani ha votato per il NO e oggi sarebbe un atto antidemocratico imporre per legge un ritorno all’energia che tanta morte puo’ portare.

Quel che fatico a concepire e’ come un paese che ha subito due bombe atomiche possa aver consapevolmente scelto di riempirsi di centrali nucleari.

Prego per le vittime della natura e ancor piu’ che non si aggiungano vittime delle sconsiderate scelte umane. E prego di non trovarmi domani nella loro situazione a causa di scelte fatte senza consultare i cittadini.

21/02/2011

Vergogna

Quando leggo che a Tripoli i manifestanti vengono bombardati e che il governo del mio paese non ha il coraggio di gridare il proprio sdegno e avviare azioni dirette in favore dei dimostranti, provo vergogna di essere rappresentato da questa gente.

28/01/2011

La crisi dell’uomo d’oggi fra pubblico e privato

Nuova telefonata in diretta a un programma che riferiva dell’inchiesta in cui e’ coinvolto il Presidente del Consiglio. Questa volta non e’ venuta da lui ma dai vertici della TV pubblica. Il link e’ al canale ufficiale RAI sul tubo.

Ammiro Santoro che ha mantenuto il sangue freddo e ha saputo mettere in difficolta’ chi con prepotenza prima dice che la trasmissione “viola” dei regolamenti (minuto 1.12) e poi si contraddice e afferma che li “potrebbe violare”… (minuto 2.29).

Bravo Santoro!
Non mi e’ una persona che mi e’ sempre piaciuta ma oggi si’ e moltissimo.
Anzi devo dire che vorrei aver avuto in certe occasioni il suo autocontrollo quando ho trattato con persone prepotenti e incapaci di ammettere di aver sbagliato ma anzi pronte a imporre le proprie idee e peggio che mai a proporle agli altri come verita’.

Ma e’ l’essenza assurda dell’umanita’. Critichiamo i metodi di chi non ci piace (ad esempio i politici) e nel nostro piccolo talvolta finiamo per agire allo stesso modo.

Quanti di noi vorrebbero poter zittire chi dice cio’ che non ci piace? Quanti di noi, invidiosi o gelosi del successo di qualcosa o di qualcuno, vorrebbero veder cadere in disgrazia il soggetto della loro tensione emotiva?
E’ umano! Sbagliato ma umano. Capita a volte, a me per primo. Non sto facendo prediche ma considerazioni che a tratti negli anni hanno riguardato anche me. Guai a non pensarci e sentirsi sempre nel giusto!

Ecco, in questa riflessione a cavallo fra problemi politici e considerazioni sulla natura umana mi trovo a pensare che in fondo oggi, nel nostro povero paese, la politica sia diventata una lotta di potere al pari dei conflitti fra individui.

Non si opera piu’ per il bene comune ma per “averla vinta”, attaccando e rispondendo colpo su colpo con polemiche sempre piu’ feroci.
Un politico irritato che chiama una trasmissione e proferisce un mucchio di offese, un direttore generale del servizio pubblico che in tre minuti dice una cosa e, incalzato, passa alla forma condizionale. Politici che si insultano vicendevolmente. Giornali e TV usati come clave contro l’”avversario”. Non rimpiango le tribune politiche del secolo scorso ma qui abbiamo banalizzato il confronto politico facendolo somigliare a una lite fra persone comuni!

Quando la prepotenza e l’impuntarsi per averla vinta prevalgono sul dialogo costruttivo tutto e’ destinato ad andare a rotoli e questo vale per le amicizie, le societa’, i siti… e purtroppo anche per il paese.

Nell’ambito privato talvolta dalle ceneri rinascono fenici migliori di cio’ che e’ andato perso, ma qui e’ in gioco il futuro dell’Italia e non basta dormirci su e aspettare un altro mattino rinvigorente.
Forse arrivati a questo punto non basta nemmeno che gli scandali attuali portino il Premier a dare le dimissioni. Forse l’Italia oggi ha bisogno di un totale ricambio degli obiettivi politici. Dalle lotte di posizione all’impegno per il bene comune. Una legislatura costituente, per dirla in termini politici. Tutti insieme senza etichette. Niente destra, sinistra e centro, solo persone volonterose che si rispettano e lavorano per la collettivita’.
Un obiettivo che dovrebbe stare a cuore a tutti ma che gia’ nel privato, come ho detto, spesso passa in secondo piano… povera Italia!

E intanto in Africa c’e’ la miccia della rivoluzione e noi pensiamo a parteggiare per questo o per quello e a imporre le nostre idee giuste o sbagliate che siano… poveri noi!