...e si può dividersi e non sparire...
se è così riabbracciami quando vuoi!

Domani, Pooh 2004

28/01/2017

Acid, anzi Arab Acid

Inizio d’anno emotivamente intenso e mente da rasserenare, perche’ oltre a quello che e’ successo da poco e in parte continua a succedere, c’e’ sempre la tristezza di fondo per la morte di mia madre e anche se il tempo cura, non cancella i vuoti.

E cosi’ ora provo a fare una cosa che fece bene anche a lei.
Nel ’93, dopo aver lasciato il lavoro per mobbing, mia madre ebbe un momento di forte depressione… che curo’… ascoltando una radio locale che faceva musica acid, quella che fa tum tum tum :)
Ecco, io sto provando a fare lo stesso. So che la musica ha effetti sulla mente e forse questa musica rirmata, tutta uguale con minime variazioni, a qualcosa serve.

Ovviamente per distinguermi dalla massa io mi son andato a cercare “Arab acid” cosi’ le vicine pettegole chissa’ cosa pensano :)

Per ora, assieme a un aumento delle ore di sonno, questo ascolto sembra funzionare e in fondo non mi dispiace nemmeno. E’ come se mi “mettesse in ordine” la mente. Chissa’…

11/12/2016

Oggi la gente vive i sogni che noi facevamo 25 anni fa

E’ venuto a trovarmi il mio amico Marco. Abbiamo vissuto assieme le ere geologiche delle tlc in Italia e anche tanti momenti belli e difficili, poi ci eravamo allontanati e per merito suo ci siamo ritrovati e abbiamo coltivato e fatte di nuovo crescere la piantina della nostra amicizia. E mi ha fatto il dono di venire a trovarmi con la moglie e le loro due pesti angioletti.

E beh, sapete cosa penso? Che qualcosa di infinitamente¬† bello in questo mondo nuovo c’e’.
Ci pensavo mercoledi’ sera mentre parlavamo del passato in vaporetto ma quel che leggerete ha preso del tutto forma in un altro momento che non scrivo perche’ voglio che lui lo indovini ;)

In fondo oggi le persone vivono (con eccessi) quello che per noi era un sogno inimmaginabile.
Noi per comunicare dovevamo pagare un sacco. E dovevamo sederci davanti a un computer e sperare che l’altra persona venisse online. L’alternativa era una interurbana, spesso in una cabina telefonica per non gravare sulla bolletta di casa e avere un po’ di privacy.
Oggi le persone sono sempre connesse, possono scambiare pensieri ma anche voci, video e foto nei momenti lieti e in quelli dolorosi.
Salutarsi in una stazione non e’ pensare “per vederci in faccia o sentirci a voce dovremo aspettare chissa’ quanto”, perche’ sai che lo potrai fare in ogni momento, a un costo irrisorio, ovunque. Appena sveglio magari con le liste dei buongiorno o prima di andare a nanna.
Non condivido tutto di questo mondo tlc odierno, infatti non sono su Facebook e non pubblico ne’ faccio selfie (per altro romperei la fotocamera), ma e’ la realizzazione di tutti i nostri sogni piu’ inimmaginabili.

19/06/2016

Compleanno

Scrivo sempre meno qui.
Sembra che la mia vita sia altrove, un po’ su Twitter un po’ in quell’angolo di paradiso che ho creato con alcuni amici, un po’ in giro per le nuove frontiere del web.

E’ stato un compleanno sereno, sono riuscito a fare tutto cio’ che mi ero prefissato, compreso tagliare decentemente la torta che mi sono regalato. Ho ricevuto auguri attesi e inattesi, telefonate, affetto. Ci sono delle cose che vorrei e non sono ancora avvenute, ma non pensiamoci ora. E’ stato un giorno sereno. Grazie a chi quaggiu’ e lassu’ l’ha reso possibile.

23/04/2016

Mai dire mai

Ebbene si’, sto facendo un pensierino a usare, pur limitatamente, anche facebook.

Adesso chi legge dira’ “Ma con tutto quel che hai sempre detto?!” “Cos’e’ cambiato?

Non e’ cambiato niente. Mi fa schifo lo stesso. E’ ultra invasivo, e’ finalizzato a raccogliere i fatti tuoi sia con quel che tu metti sia con quello che gli altri mettono.

E allora?”

E allora c’e’ un problema, lo stesso che 14 anni fa mi porto’ ad avvicinarmi ai blog.
Alcune realta’ che seguo usano solo quello, e vorrei interagire.

Sei incoerente con tutto cio’ che hai sempre detto!”

Continuo a pensare che sia un social pericoloso, soprattutto per i minori che non tutela minimamente e incoraggia a comportamenti sbagliati, ma io decisamente sono piu’ vecchio, sul web ci sono gia’ con i miei spazi e la mia identita’¬† e penso/spero di potermi gestire e controllare cio’ che metto li. Il mio social del cuore resta Twitter, quello sarebbe un di piu’ per contattare ad esempio chi non espone una mail. E poi…

E poi? Che scusa ti inventi ora?

E poi il mio parroco vuole che tutta la presenza social della parrocchia sia solo in mano mia. Non sappiamo ancora se e come useremo fb (non piace a nessuno dei due, per ragioni tecniche, non ideologiche) ma dovremo anzi dovro’ averci a che fare per prendere il controllo di alcune cose fatte da alcuni senza consenso.

E insomma hai trovato tutti i pretesti. E ci metterai pure nome e cognome?”

Idealmente no, ma probabilmente qualcosa di riconducibile a me come su Twitter, visto che con le realta’ che mi interessano voglio interagire apertamente. Devo rifletterci un po’.

Sei incoerente con tutto cio’ che hai sempre detto!”

Di nuovo? Forse e’ vero, ma se e’ per questo allora lo sono stato anche quando ho iniziato a usare MSN, poi Skype… ah gia’ su Skype non amavo parlare a voce mentre ora su Whatsapp e Telegram lo faccio molto di piu’. E’ cambiare, rimettersi in discussione. Non farsi piegare dal mezzo ma vedere se lo si puo’ piegare alle proprie necessita’. Per esempio non penso di usare fb messenger, restare loggato e farmi tracciare, ne’ di usare app. Le notifiche si’, vedremo cosa offre e se non mi sta bene, via.

Sei sicuro?

No, per niente. Ci sto solo facendo un pensiero che ho voluto scrivere nel blog.

Update: penso che contiuero’ a tenere un account anonimo del tutto staccato da me per “osservare”: non tutti sanno che e’ possibile vedere quali utenti hanno aperto un profilo di qualcuno anche senza esserne amici, e la cosa non mi piace.
Poi faro’, se faro’, un account di “rappresentanza” per poter interagire quando serve. Senza tenerlo loggato, usando un browser specifico. Gia’ oggi uso piu’ installazioni portatili di browser per attivita’ diverse, come l’home banking.

18/04/2016

Letterina a Babbo Natale (in aprile!)

Caro Babbo Natale, tu sai quale desiderio ho. Tu, e forse due persone al mondo.
Lo puoi realizzare? Grazie.

15/04/2016

…son giorni del futuro, venuti da lontano…

Sono quasi due mesi dall’ultimo post qui, scritto alla vigilia della visita della mia amica Giordana, che tanto mi ha dato.

Ma non e’ di questo che voglio parlare, perche’ voglio tenere quei cinque giorni fra le cose personali e piu’ preziose, in attesa che presto si ripetano.

A questo blog adesso dedico un po’ di informatica, tema di cui il mio amico Salvatore dice che dedico poche parole in quel di Twitter.

Ma essendo questo un blog personale, anche l’informatica si fonde con… appunto, il personale, il vissuto.

Io sono una persona abbastanza abitudinaria: se una cosa funziona bene, non la cambio volentieri.
E il mio mondo informatico funzionava bene.

Non so se l’ho scritto qui ma negli ultimi anni ho fatto un po’ di cambiamenti casalinghi, scoprendo nuove possibilita’ (che avrei voluto scoprire prima, perche’ avrei fatto divertire molto di piu’ mia madre).
Intanto il Wi-Fi. Non avendo piu’ la responsabilita’ di nessuno, l’ho attivato e lasciato attivo.
Sara’ che il router sta altrove, in una stanza di passaggio, sara’ che le tecnologie sono cambiate, ma dormo lo stesso, non ho mal di testa e non mi sono spuntati tentacoli verdi.
A ottobre 2014 dopo 14 anni con Wind sono tornato in Telecom per la loro VDSL (commercializzata come “fibra”). Ottimi, da allora a oggi solo 3 ore di disservizio. Prima la 30/3, poi a maggio 2015 la 50/10 e a dicembre la 100/20 che pago anche meno della 50/10 per una offerta. In tutto questo… l’upload! Meraviglia a lungo sognata!!!

Da li’ in poi: lucine Philips hue per colorare le stanze con luci led programmabili e risparmiare moltissimo sulla bolletta elettrica, rete DLNA fra pc, cellulare, tv, tablet avuto in eredita’ da mia madre e ogni altro dispositivo. Poi a Pasqua 2015 mi son regalato un bellissimo speaker Wi-Fi Sony e, insomma, dal PC mi sono un po’ allontanato visto che per molte cose non serviva piu’, chat comprese visto che adesso tutto funziona da cellulari e tablet.

Pero’ il primo amore non si scorda, e mentre con altri dispositivi puoi fruire, col PC puoi creare.

E torniamo al punto: io sono una persona abitudinaria e se una cosa mi funziona me la tengo. Pero’ passano gli anni, le esigenze cambiano (e molte sono dettate da questi occhietti miei…).

A febbraio 2016 dopo averlo sistemato per un’amica ho deciso di fare il salto verso Windows10, visto che tanto era gratis e avevo comunque intenzione di farlo entro luglio. VE-LO-CE. Ho sfognato subito tutti i live title dal menu start e ci ho messo le iconette (ridimensionate) dei programmi che uso di piu’. Molto comodo. Ho personalizzato la privacy il piu’ possibile e adottato il meraviglioso tema nero (migliorato con qualche tweaker). Win10 mi ha dato solo due rognette, che hanno richiesto un po’ d’esperienza per essere sistemate, ma ne parlero’ in un altro post.

Poi ho deciso che era ora di cambiare un po’ di cose, grazie anche ai soldini risparmiati non dovendo comprare Windows10, dato che l’aggiornamento da Vista/Win7/Win8 e’ gratis fino a luglio 2016. Cosi’, previo consulto con la mia oculista, ho cambiato monitor e preso un bel 27″ AOC (dal 22″ che avevo). Si vede bene, ha una resa colori migliore del vecchio DELL, piu’ opzioni e… beh, sono contento!
Sarebbe 1920×1080 ma di fatto scalando i DPI lo uso come un 1280×720 ma i miei occhi sono felici cosi’. Come lo sono per il magnifico braccio meccanico Ergotron (che mi hanno montato la dolce e bravissima Fog e il caro amico Firmo) con cui posso avvicinarlo, inclinarlo, spostarlo a seconda delle necessita’.

Poi il software, perche’ era ora no? Aggiornato Thunderbird (per il plugin da cui dipendevano alcune cose e che non va del tutto con le versioni recenti… ho creato un’altra installazione). Poi PsPad, poi mi sono deciso a passare dal player MP3 Billy a Foobar2000: alla fine anche io, invecchiando, ho iniziato ad apprezzare le playlist e l’avere un solo player per tutti i formati. Bullzip printer, FreeCommander (che rispetto alla versione che avevo visto anni fa ora e’ davvero fantastico, e come donor mi spetta la 64bit). Poi KeePass, ho abbandonato la 1.x per la spettacolare 2.x che a conti fatti oggi gira ovunque e anzi i port per altri dispositivi sono basati su questa e non sulla 1.

Ho anche cambiato gli speaker del PC, che i vecchi non funzionavano piu’ bene. E adesso che ho finito questo post vado a riposare un po’ gli occhietti… e dal cellulare lancio al PC (che resta acceso per un backup) la mia playlist preferita, che FooBar2000 supporta la mia rete DLNA e da BubleUPNP su Android funziona davvero bene. ;)

30/01/2016

Ripulire l’anima dalle cattiverie di chi vuole imporsi sugli altri

Siccome per criticare bisogna conoscere, ho provato a seguire la diretta del Family Day 2016.
A parte che da ogni ripresa e’ palese l’ampio spazio vuoto fra le persone, in un’area che ne puo’ contenere 300.000 e non 2 milioni (stima degli organizzatori), i discorsi sono violenti, prepotenti, ripetitivi e mi hanno sinceramente nauseato.

Ho quindi cercato un po’ di serenita’… e dove altro trovarla se non da quelle meravigliose bambine, Emma e Giada, intervistate a Presa Diretta domenica scorsa?

Andate al video della trasmissione sul sito RAI, saltate a 19:18 e ripulitevi l’anima dalla prepotenza di chi pretende di decidere come devono vivere gli altri, cos’e’ una famiglia, ecc.

I bambini ci salveranno. Anche le giornate inquinate dalla prepotenza di chi vuole imporsi sugli altri con un furore che ricorda piu’ crudeli teocrazie.

Grazie Emma e Giada. Io mi impegno quotidianamente per trasmettere un messaggio di educazione e rispetto a tutti e lo faccio anche perche’ bambine come voi crescano in un paese migliore di come e’ oggi.

 

23/01/2016

Da dove vengo

Io non sono nato “per caso”.
E non sono neppure nato perche’ due persone volevano “perseguire il disegno di Dio”.

Io sono nato perche’ mia madre mi voleva e per avermi ha fatto l’impossibile in un’epoca ancora piu’ difficile di questa. Perche’ se e’ vero che oggi c’e’ chi urla in TV e dai social network su come deve essere la famiglia, alla fine ognuno vive come crede e sono migliaia le famiglie “non a norma di catechismo” ma accettate di fatto. 45 anni fa erano realta’ piu’ rare e chi ne faceva parte era tacciato di essere un poco di buono. E mia madre per una certa vicina era tale.

Quale era la sua colpa agli occhi di tal bigotta? Avere un passeggino ma non un marito. Bastava alla piccola gente per offenderla pesantemente.

Il marito non c’era e nemmeno un fidanzato. Non era previsto ci fosse. Forse qualche anno prima ci sarebbe potuto essere, ma un naufragio se l’era portato via. Come una maledetta guerra si era portata via il suo papa’ Lino, tanti anni prima. Disperso nella battaglia del Don, in Russia.

Da allora mia madre aveva tanto amore in cuore. Amore nutrito dal ricordo del padre, perduto a 5 anni, di cui era innamorata come lo era lui di lei. Amore non avuto, amore non dato. Una ferita aperta che poteva essere sanata solo in un modo: riversando tutto l’amore che aveva in cuore su una creatura che sognava di portare in grembo, partorire e allevare. Ma non c’era l’uomo giusto, e quello che sarebbe potuto esserci era morto. L’unico che forse avrebbe addirittura sposato accettando un “diritto di famiglia” all’epoca totalmente sbilanciato verso il marito e inaccettabile per una militante comunista quale era lei.

Si’, mia madre era nel PCI, anzi all’alba del 1970 rischiava di esserne espulsa avendo condiviso la nascita del Manifesto di Rossana Rossandra. Ma la sua vita stava per cambiare e tutto cio’ stava per passare in secondo piano.

La militanza nel PCI aveva aperto un mondo a lei cresciuta in una famiglia cattolica, pur non bigotta, che era stata al catechismo e che durante l’adolescenza attorno al 1950 veniva mandata al doposcuola dalle suore: “le ragazze per bene non stanno in giro”, diceva la zia che aveva accolto lei e la madre fin dal tempo della guerra.

Tramite la militanza aveva conosciuto modi di pensare e concepire il mondo diversi, in cui le donne non accettavano di essere proprieta’ degli uomini come il succitato diritto di famiglia dell’epoca prevedeva (per dirne una, il marito decideva la residenza e la moglie era obbligata a seguirlo – e non esistevano separazione o divorzio). E aveva iniziato a sognare quel bimbo, ben sapendo le difficolta’ e i problemi di quel sogno. E un giorno decise che quel sogno impossibile poteva diventare realta’.

Stava vivendo una storia con un uomo delle sue stesse posizioni politiche. Stavano bene e lui aveva i tratti che le sarebbero piaciuti in un figlio: i capelli, il colore degli occhi, l’allegria, alcuni aspetti del carattere. Ma per altre cose no, non avrebbe mai voluto che suo figlio crescesse con lui. Pero’ era l’uomo perfetto per…

Prese quindi una decisione. Normale, comune mentre vengono scritte queste righe, coraggiosa e forse folle nel 1970. La prese perche’ libera dal bigottismo del tempo e forse, chissa’, ripensando al coraggio di Mina, la sua cantante preferita, che nel 1963 aveva scelto di allevare un figlio da sola affrontando il massacro mediatico dell’Italia bigotta di allora. Piu’ volte negli anni mi ha detto “sei nato perche’ sono comunista”.

Era il 12 settembre 1970. All’epoca non c’erano test di gravidanza, si poteva solo aspettare e sperare.

Intanto come doveva essere la relazione fini’. Mia madre incontro’ quell’uomo quando la pancia si iniziava gia’ a notare, in una sera piovosa davanti a una pizzeria frequentata da entrambi, in centro a Mestre. Si erano dati appuntamento. Mia madre gli disse che non desiderava che avesse niente a che fare con lei e con me e lui non ebbe nulla da obiettare.

L’anno dopo sono nato. E dalle 15.15 di quel 18 giugno, con il mio dito di neonato che ha stretto il suo in un modo irripetibile, e’ nato un legame fortissimo, l’amore piu’ grande, dato e avuto, nonostante le difficolta’, la piccola gente, le attese davanti una sala operatoria per i miei occhi, la mia adolescenza turbolenta, ecc. Un legame durato 42 anni e simbolicamente suggellato quando alla vigilia di un suo grosso intervento mi ha detto “se va male abbiamo vissuto 42 anni felici”.

Si’, felici. E a quelli che oggi si sgolano per imporre la propria idea secondo cui un bambino ha diritto a un padre e una madre dico che un bambino ha diritto a essere amato, ad avere figure di riferimento valide, poi la figura dell’altro sesso puo’ essere chiunque: tua madre stessa se in se’ ha la dolcezza femminile e la grinta di un uomo, un insegnante, un amico, un parente, il medico che ti rida’ la vista da bambino. Puoi anche spezzettare questa figura e prendere il meglio da chi hai attorno. O puoi crescere sereno con tua madre e tua nonna e pensare al padre solo quando la madre di un tuo amichetto di scuola ti dice “sai, lui ha un papa’ che lo aspetta” (e stendiamo un velo pietoso sulle vicende personali di tale signora…).

Tanti si chiedono perche’ io difenda le unioni civili e le famiglie gay. Alcuni dicono che sono ovviamente gay. Non e’ cosi’.

Io difendo tutte le famiglie perche’ io, mia madre, mia nonna (e i nostri due gatti, Franky I e Franky II) siamo stati una FAMIGLIA e non permetto a NESSUNO di dire il contrario. E per fortuna nessuno fra le persone che conosco, religiosi compresi, ha mai detto il contrario.

E difendo la possibilita’ per due persone dello stesso sesso di crescere un bambino perche’ io sono cresciuto con mia madre e mia nonna e sono stato felice.

Io sono qui perche’ mia madre era Comunista e vedeva, voleva e sognava un mondo migliore.

Mia madre nasceva esattamente ottant’anni fa, oggi.

Sono orgoglioso di essere tuo figlio.
Grazie di avermi messo al mondo.
Te l’ho detto anche il giorno che sei partita per il paradiso, perche’ e’ li che sei adesso, ne sono certo. E un giorno li saremo ancora una famiglia.

PS: a chi dovesse offendere mia madre per le sue scelte di vita, ricordo e faccio mia la frase di Papa Francesco “chi dice una parolaccia contro mia mamma, si aspetta un pugno”.

15/10/2015

Un desiderio… che si e’ avverato!!!

Ci e’ voluto un po’ ma ho avuto conferma che questo desiderio s’era avverato e aveva raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato. E’ stata una brutta settimana ma questa cosa spazza via tanta tristezza!
Galleggio in una bolla di pace ;)

01/10/2015

Una grazia

E dunque e’ successo che per un anno e qualche mese ho continuato ad avere momenti belli e momenti brutti e bastava un incidente di percorso a riaprire una diga dii tristezza e riportarmi nella depressione piu’ cupa.
Sennonche’ in uno di questi momenti, esattamente tre settimane fa piu’ o meno a quest’ora, ho sentito una goccia d’acqua sfiorarmi il dorso della mano e di colpo tutto la tristezza si e’ sciolta, l’ho letteralmente sentita sciogliersi e da allora e tuttora ho molte piu’ energie e voglia di fare anche piccole cose che avevo accantonato.
La nostalgia c’e’ sempre, certo, ma non e’ piu’ accompagnata dalla disperazione.

Cos’era quella goccia? Non era di pioggia perche’ ero in casa, non era sudore perche’ la temperatura non era eccessiva e al tatto la mia mano era asciutta. Un angelo? Una grazia? La gratitudine di mia madre perche’ innaffio le sue rose? Chi lo sa… so solo che da allora e tuttora sto molto meglio.

07/08/2015

…in altalena

Da mesi ormai mi sento in altalena: un giorno sto bene, uno sono triste. Cammino su un ponte di corde e basta poco a farmi rischiare di cadere. Eppure e’ quasi tutto OK. Molte delle cose da fare sono state sistemate, me la cavicchio, ho chi mi tiene in ordine casa, riesco ancora a dare e aiutare.
Eppure l’altalena continua a fare su e giu’. Sennonche’ oggi sono riuscito ad arrivare da solo in un posto (dopo aver pianificato attentamente il percorso con Google Maps e Street View) e farlo, da solo, mi ha dato una botta di autostima e coraggio! Non immaginate chissache’, eh, ma per me e i miei occhi e’ un traguardo.

Si’, e’ una piccola cosa ma sono contento di me e mi pare di “risvegliarmi” da un periodo iniziato un mese fa quando non ero riuscito a fare una cosa correlata a questa ed ero caduto un po’ in depressione, ovviamente complice il gran caldo.
A piccoli passi si va. Oggi va bene e ho anche ripreso a scrivere la raccolta di racconti brevi di episodi della vita di mia madre. Mi fa bene farlo e quando finiro’ ne faro’ un ebook per amici e parenti. Quando. La strada e’ lunga ma mi piacerebbe finire per gennaio quando avrebbe compiuto 80 anni.
Non fraintendete questo post. Mi sento bene oggi e scrivere quei racconti mi fa star bene. Forse per questo e’ cosi’ difficile iniziare a scrivere. Perche’ non sempre si vuole stare meglio. Oggi si’, pero’.

05/05/2015

Messaggio di servizio per Duilia

Uso il blog (che non ho affatto dimenticato…) per un messaggio di servizio per la mia cara amica Duilia che si trova chiusa fuori dalla sua mail ;)

La soluzione al tuo problema e’ scritta in questa pagina di supporto e si riassume in: controlla la data di sistema nel pannello di controllo o cliccando sull’orologio in basso a destra perche’ probabilmente e’ sbagliata e questo sembra creare problemi nell’accesso alle pagine protette.

18/04/2015

Di cene trasgressive e di anima

La mia cena “trasgressiva” del sabato sera e’ cosi’ fatta:
– vaschetta abbondante di insalata russa
– pane abbondante
– cocacola
– una o piu’ “paste col buco di marmellata” (frolle, per il resto del mondo).

E’ trasgressiva perche’ di solito faccio il bravo: primo (“ristopiatti” Bofrost, in 5 minuti di microonde sono pronti), contorno, frutta e dolce, insomma un pranzo o cena come si deve, con variazioni sul tema le due volte a settimana che viene Lindite o quando mi invita Mariacristina. Invece una cena come quella descritta somiglia a quelle che facevo da ragazzino, serve a ingozzarsi e a giocare col cibo.

C’e’ che stasera sono allegro e in generale in questi giorni mi sento bene. Dopo il dono celeste ricevuto prima di Pasqua ho ritrovato un pezzetto di cuore, non avverto piu’ la dolorosa sensazione di star “andando avanti” lasciando mia madre nei ricordi, per il semplice fatto che so e sento che siamo ancora vicini, che cammina con me.

E in questo momento sono allegro. Accendo le luci di casa, per avere vita, colore, tanto per quel poco che consumano perche’ negarmi il “preset random” e colorare ogni stanza di nuove sfumature? In fondo tutte insieme, e sono 11, consumano meno delle tre a incandescenza ancora sullo specchio del bagno!

Musica, luci colorate (le stupende Philips hue), una cena trasgressiva e sono contento cosi’. Ci sono delle cose da aggiustare nei miei ritmi ma lo faro’ poi. Per oggi penso al presente e sono sereno. Poi guardo al passato e mi rendo conto d’essere stato piu’ forte di quanto pensavo di essere, soprattutto fra maggio e settembre.

Grazie. A tanti, quaggiu’ e lassu’.

21/03/2015

Serenita’, all’improvviso

Twitter e’ bello, ma un blog in cui scrivere senza limiti di caratteri e’ un’altra cosa. Un giorno ci torni, scrivi un post e gia’ farlo ti aiuta. Poi rileggi un po’ di vecchi post, vivi e rivivi certe emozioni, ti ritrovi e di colpo ti senti piu’ sereno…

Quaresima

Quest’anno non sento minimamente la Quaresima e men che meno desidero fare penitenza ecc. Sara’ che ne ho avuta abbastanza di penitenza?
Sara’ che una volta mi avvicinavo alla Messa pressoche’ solo nel periodo di Natale e Pasqua e invece di recente ci sonpo stato molto di piu’.

Che poi magari chi legge si stupira’, visti i post precedenti e le mie idee in tante cose diverse da quelle della Chiesa. Ma non c’e’ nulla di nuovo, io ritengo che le religioni, tutte, se ben vissute siano un giusto e utile richiamo a un modo di vivere orientato allo spirito e all’amore piu’ che a materialismo ed egoismo. Poi l’uomo interpreta e taluni usano le religioni come pretesto per imporsi, ma e’ un altro discorso.

Dunque a me porta un gran beneficio avvicinarmi alla pratica religiosa, ma “a piccole dosi”, se vado troppo diventa routine e oltretutto smetto di “cercare” nella vita quotidiana.
Ecco, forse e’ quello che e’ successo.

Quest’anno comprende pure la Confessione. Da un po’ di anni, grazie a don Danilo che mi ci ha fatto riavvicinare, a Natale e Pasqua la facevo e mi portava un gran beneficio. Mia madre mi chiedeva “ma cos’hai da confessare?!”. Io rispondevo “le discussioni fra noi” e lei “ma quelli sono fatti nostri, figurati se a Gesu’ interessano!”.

Beh ora le discussioni fra noi non ci sono piu’ (anche se di sicuro qualche volta mi dice di “non pensare cose cretine!” quando lo faccio…) e io non sento davvero nulla da confessare. Qualche volta non ho fatto cio’ che potevo? Qualche telefonata in piu’ sempre rinviata? Forse, ma sto vivendo nonostante tutto… e mi sembra di dare e fare ancora abbastanza, non vedo cose particolarmente rilevanti. A cercare il pelo nell’uovo magari le trovo (certe volte che ho pensato male quando non dovevo…) ma non avverto quel bisogno che sentivo quando avevo discussioni con mia madre…

Eppure mi fa effetto non “sentire” la Quaresima quest’anno ne’ aspettare la Pasqua. Ma forse e’ un modo della mia mente per proteggermi. Fra pochi giorni sara’ un anno da quando mia madre e’ stata ricoverata ed e’ iniziato tutto.
Non so neppure se comprero’ l’uovo, e non perche’ non sia ingordo ma perche’ evocherebbe il ricordo di tante pasque vissute assieme (ma su questo penso che comunque faro’ uno sforzo, ehm…)

Sinceramente al momento la cosa che aspetto con piu’ entusiasmo e’ l’ora legale che allunghera’ le giornate.

Poi per carita’, magari durante la Settimana Santa tutto cambiera’, ma per adesso non sento molto il periodo. Eccesso di Chiesa, forse. Piu’ probabilmente anestesia del cuore per stare un po’ sereno. A Natale e’ stato diverso. Ma appunto, Natale non era d’aprile…
Comunque sia, mi ha fatto bene scrivere.