08/10/2010

La musica, il mercato e le persone

Delusione…
Ebbene si’. Qualcosa dei Pooh mi ha deluso anche se voglio credere che sia stata una scelta dei discografici e non loro…

Non avrei mai pensato di associare la parola delusione a qualcosa fatto dai “miei” Pooh perche’ questo gruppo ha significato moltissimo per me e per anni sono stato un loro fan sfegatato. La loro musica e le loro meravigliose voci mi hanno accompagnato e tuttora mi accompagnano e regalano serenita’ in tanti momenti, belli e meno belli, come chi mi conosce sa bene…

Il nuovo corso, dopo l’uscita di Stefano, doveva dare nuova linfa al gruppo e in effetti il nuovo album promette di riportare in primo piano la creativita’, la musica suonata e lo spessore dei testi, in contrasto a molte loro produzioni recenti purtroppo facili e commerciali, nelle quali si distinguevano solo pochi brani.

A marzo avevamo annunciato l’intenzione di continuare in tre e lavorare da indipendenti, senza compromessi commerciali.
Dalle anteprime dell’album sembra che le promesse musicali siano state mantenute. Su quelle commerciali per ora mi vien da dire che… si stava meglio quando si stava peggio!

Iniziamo.
Il CD pare fosse pronto da qualche settimana. Capisco non venderlo in estate, ma nemmeno l’8 o il 12 ottobre, facendolo anticipare da un singolo diverse settimane prima. Legittimo certo, ma non condivido, per me se hai qualcosa di bello lo vendi e basta.

Perche’ parlo di uscita l’8 o il 12? Perche’ sono state prodotte due versioni e quella che costa di piu’ uscira’ 4 giorni prima. Sara’ la versione “luxury”, di lusso, con la confezione ricercata, il portachiavi e non so che altro. IBS le assegna un prezzo di listino di circa 9 euro superiore all’altra (sono circa 18mila lire del vecchio conio!). Vedremo i prezzi effettivamente praticati nei negozi ma e’ il principio non cambia.

Come si fa?!
Siamo in una fase di crisi economica. C’e’ gente che non arriva a fine mese e qui si dividono gli acquirenti fra quelli che possono pagare il prezzo normale e quelli che possono pagare di piu’.
E chi paga di piu’ ha il CD prima. E gli altri aspettano, oppure si accontentano della versione digitale da comprare online… con buona pace di quanti preferiscono un CD audio che si sente meglio di un MP3 con compressione lossy.

Io lo comprero’ originale, tassativamente in versione normale, a costo di aspettarlo piu’ tempo, ma sono felice di pensare che fortunatamente oggi esiste una grande livellatrice sociale che mette tutti sullo stesso piano!.
Cos’e’? Quella che voi chiamate pirateria e che io chiamo antidoto a queste trovate commerciali. I piu’ probabilmente lo registreranno dalla radio (ops, siamo nel 2010) se lo ascolteranno su YouTube (che con il recente accordo SIAE paga pure i diritti, cosa volete di piu’?) in attesa dell’uscita del CD, con buona pace di luxury, deluxe, premium, selected, special e tutta questa terminologia con cui sempre di piu’ nella nostra societa’ si creano distinzioni sociali ingiustificate.

I Pooh di Stefano, pur con i loro difetti e la tonnellata di raccolte, questo non lo avevano mai fatto (che io sappia).
Speriamo che almeno l’album non deluda.

Avra’ i miei soldi, come sempre, ma io mi schiero col popolo. La differenza di spesa la daro’ a un povero.

1 commento per “La musica, il mercato e le persone”

  1. Veronica scrive:

    L’unica cosa che ho da dire è che mi sento fortunata ed orgogliosa ad avere un amico come te.

    PS: Sono contenta che tu scriva un po’ più spesso: è sempre un piacere leggerti… :)

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