22/03/2004

Terrorismo per combattere il terrorismo

State uscendo dal vostro luogo di preghiera.
Di colpo un boato, non fate in tempo a capire cosa stia avvenendo e un missile colpisce il punto in cui vi trovate, uccidendo voi e decine di altre persone.

I TG di tutto il mondo poco dopo annunceranno che e’ stato colpito e ucciso il leader spirituale di una pericolosa organizzazione terroristica.

Assieme a lui siete morti voi e molte altre persone, inoltre ci sono decine di feriti. Poco importa, come non conta che con questa azione siano state violate le leggi internazionali e giungano condanne da tutto il mondo

Questa e’ la cronaca di cio’ che avviene ogni giorno nei campi profughi e nelle citta’ palestinesi, dove un governo terrorista e assassino semina panico e morte usando strategie militari che nel resto del pianeta sono considerate illegittime e sono vietate da tutte le convenzioni e le regole internazionali.

Lo fanno per difendersi dai kamikaze, affermano.
Terrorismo per difendersi dal terrorismo, curioso.

Ma se i kamikaze che si fanno esplodere uccidendo civili inermi commettono atti inaccettabili, colpire con razzi, bombardare e assediare citta’ ricolme di civili non e’ un atto altrettanto inaccettabile?

Se e’ legittimo uccidere il leader spirituale di Hamas lanciando un missile davanti alla moschea in cui si trova, non e’ altrettanto legittimo che qualcuno faccia lo stesso con il leader altrettanto terrorista del governo israeliano, responsabile di tutti questi attacchi e di migliaia di morti da vent’anni a questa parte?

Per chi vuole saperne di piu’ ecco un bel link di approfondimento sui crimini di quest’uomo che ritiene legittimo tutto cio’ che fa lui e illegittimo (nonche’ immorale e antisemita) anche solo essere criticato: il massacro di Sabra e Shatila.

Speriamo che prima o poi si mettano da parte interessi e lobby e che l’ONU intervenga per fermare questa carneficina. Da entrambe le parti.

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