20/03/2004

In nome della pace!

In nome della pace si vendono bandiere a 15 euro…

In nome della pace si bloccavano i treni dei pendolari che vanno a guadagnare il pane…

In nome della pace si strumentalizzava il sacrosanto desiderio di pace dei bambini facendoli sfilare per strada gridando pace e no a guerre di cui ignoravano tutto…

In nome della pace si grida no a interventi che hanno eliminato un regime di criminali fanatici e una dittatura caratterizzata da crudelta’ inumane (queste no, non raccontano ai bambini, a loro si dice solo che Bush e Blair sono cattivi)…

Fra i 250 mila pacifisti (secondo la questura, uno o due milioni secondo gli organizzatori…) oggi c’e’ anche stato chi (pochi, per fortuna!!!) ha provocato la seguente reazione della segreteria dei DS, dopo che tale partito non ha contestato completamente l’intervento militare.
“Indigna che a turbare una giornata del genere sia intervenuta un’aggressione squadrista verso militanti dei Democratici di sinistra.”

Ma cosa vogliono i pacifisti oggi? Vogliono che vengano ritirati gli uomini che in Iraq ogni giorno rischiano la vita per ridare sicurezza alla popolazione. Giusto, che s’arrangino. Andiamocene e lasciamo il paese in mano ai terroristi islamici.

Se la gente si informasse o venisse informata meglio, non si strumentalizzerebbero cosi’ migliaia di persone che esprimono un desiderio che e’ comune a chiunque, prima di tutto a chi RISCHIA LA VITA per portare la PACE!

Ecco una piccola lettura utile per i “pacifisti” e chi vuol sapere come si viveva sotto saddam Hussein e a cosa la “guerra” (o meglio un intervento armato di un mese) ha messo fine:
Dossier sulla pena di morte in Iraq e il trattamento dei prigionieri.
Ne sconsiglio vivamente la lettura ai piu’ giovani e alle persone particolarmente sensibili!!!

La pace non e’ uno status quo, e’ un obiettivo che va raggiunto , conquistato e difeso. Chi dice no a tutte le guerre dice no anche agli interventi di tutela di popoli inermi, dice no anche alla guerra che ha liberato l’europa da Hitler e, semplificando, dice no a un blitz armato per liberare gli ostaggi di una banda di rapinatori in un ufficio postale.

Ha senso?

Inserisci un commento

Commento

In questo blog non sono graditi commenti anonimi, provocatori oppure offensivi. Esiste la libertà di opinione e critica alle tesi espresse ma la si esercita firmandosi (va bene anche un nick) e con educazione.