05/11/2008

Acqua sotto i ponti, scorre

Scorre l’acqua sotto i ponti.
Scorre incessante e casmbia i tempi, il mondo.

Tanta ne e’ passata da quando andavo alle elementari.
Oggi nuovi marciapiedi, grandi, piu’ belli, comodi e sicuri, a prova di fango e pioggia, con superfici speciali per non vedenti, sopraelevata per la futura fermata del tram, ecc.

Scorre da quando andavo per la prima volta da solo al cinema LUX.
Adesso il LUX e’ un centro di servizi, strutture, con una sala conferenze fantascientifica in cui tutto si muove al tocco di un telecomando: tende, megaschermo, proiettore, luci. C’e’ Sky, c’e’ il DVD, c’e’ il cavo Ethernet per l’ADSL, ci sono 8 casse acustiche per audio da paura.

Scorre da quando bambino a 6 anni vedevo costruire la mia prima cameretta, poi modernizzata e adattata alle necessita’ piu’ adulte nel corso degli anni.
Dopo il lavoro di questi giorni e’ pulita, ha un colore riposantye e nel contempo luminoso, un bel parquet laminato (richiede meno manutenzione e meno paturnie), un letto nuovo con materasso da 800 molle ;)

…e scorre da quando mi addormentavo ascoltando le chiacchiere su Radio Treviso 103.
Ieri notte portatile sulla sedie accanto al letto, cuffiette e web streaming dei pazzi di Macchiaradio che commentavano le notizie sulle elezioni in diretta dalle TV di mezzo mondo. Da piangere dal ridere ;-)

Scorre….. anche il tempo! Domani alle 19.15 (dopo la Messa per la Comunita’ delle 18.30) visita per tutti del Lux e alle 20 solenne inaugurazione con il Patriarca. Meglio darsi da fare, ci sono tante cosine da preparare!

3 commenti per “Acqua sotto i ponti, scorre”

  1. Alessandro Marinuzzi scrive:

    Come si può restare indifferenti di fronte a tanti cambiamenti? Anche io da piccolo andavo al cinema del CRAL BANCO DI SICILIA… un posto monumentale dove c’era il bar, la biblioteca (molto fornita), la palestra ed una sala destinata alla proiezione di film… quando ci andavo mi sentivo a casa mia… era una bella sensazione… questo tuo post mi ha fatto rivivere quei bei momenti passati con la famiglia al CRAL davanti allo schermo cinematografico. Ma poi non finiva qui… ogni anno ai soci del CRAL veniva regalata la calza della befana (gigantesca) ed a natale il pacco regalo e per noi bambini era una gioia immensa… ricordo l’odore forte della cioccolatta fondente, il dolce rumore dei giocattolie la fragranza delle caramelle che si scioglievano in bocca… sono passati tantissimi anni… sono ancora socio del CRAL ma non c’è più la biblioteca, il cinema, la palestra ed il baretto dove io mi fornivo di godurie durante l’intervallo cinematografico. L’unica cosa rimasta è la segreteria del CRAL e il pacco regalo natalizio. Che ricordi… come passa il tempo… come fugge! Mi viene in mente un passo di una prosa… “Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c’è certezza.”
    Grazie Gabriele per aver stimolato in me questi dolci ricordi!

  2. Gabriele scrive:

    Bel commento ma… sembra spammoso! ;-)))
    So che non lo e’ ma c’era bisogno di citare una societa’ piu’ e piu’ volte pure in maiuscolo?

  3. Alessandro Marinuzzi scrive:

    Quando si tratta di enti cito sempre in maiuscolo l’ente… è una brutta abitudine… me la toglierò presto :P

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